>> HONDA


PREGI
Guida: stabile e maneggevole
Posizione: Comoda per pilota e passeggero
Confort: sospensioni efficaci
Frenata: sicura
Prezzo: concorrenziale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 · Honda SH 125
02/04/02
TEST SU STRADA
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VEDI ANCHE: Descrizione, Prova di Fabio e Francesco

Abbiamo percorso più di 1.500 chilometri con la versione da 125cc, fra città e gite fuori porta, per esprimere un'opinione più che circostanziata sul ruote alte di casa Honda, eccola:

POSIZIONE IN SELLA
La sella appare morbida, ad un'altezza adatta a quasi tutte le stature e sufficientemente dimensionata e conformata. Le gambe si posizionano ad angolo retto, non hanno molto spazio per allungarsi, naturalmente, ma i piedi possono muoversi agevolmente, vista l'assenza del tunnel centrale. Il busto rimane diritto mentre le braccia si allungano verso il manubrio. Il retroscudo non interferisce con le ginocchia e lo spazio a disposizione è sufficiente per tutti, nulla a che vedere con alcuni prodotti derivati dai 'cinquantini'.
Anche il passeggero si trova ben alloggiato, praticamente alla stessa altezza del pilota, può allungare le gambe verso le pedane retrattili e sorreggersi alle maniglie posteriori.

CITTÀ
L'utilizzo urbano è davvero piacevole, grazie ad una maneggevolezza ideale per zigzagare fra le auto, mantenendo comunque una stabilità elevata anche sulle circonvallazioni più veloci. Il motore, dopo un attimo d'incertezza per permettere alla frizione di entrare in azione, schizza verso gli alti regimi concedendo accelerazioni semaforiche di un certo rispetto. Anche la ripresa dalle basse velocità è sempre scattante, segno che il variatore è ben tarato. Le sospensioni, coadiuvate dalle ruote di grande diametro, se la cavano abbastanza bene e permettono di 'digerire' il pavé e le buche metropolitane senza troppi sobbalzi. La frenata integrale dona sicurezza anche nelle situazioni impreviste: il tamburo posteriore non arriva mai al bloccaggio e lo scooter si arresta senza scomporsi.
Nella stagione fredda è sicuramente consigliabile montare un parabrezza e magari anche i deflettori anteriori (opzionali) che convogliano l'aria calda proveniente dal radiatore sulle gambe di chi guida.
Con il passeggero, che è ben sistemato, guida e maneggevolezza non cambiano gran che, ma come ovvio accelerazione e frenata si allungano.

STATALI
Percorrendo le circonvallazioni urbane e le strade statali si può sfruttare appieno la velocità dell'SH, contando sulla sicurezza della sua stabilità, che, anche affrontando i curvoni alla massima velocità, risulta irreprensibile. Merito della 'triangolatura' ruote, telaio, sospensioni ben accordata. La velocità di 90 km/h si raggiunge in scioltezza, subito dopo i 100 e poi, più lentamente i 110 indicati che possiamo considerare la velocità massima, anche se qualche briciolo si può forse strappare sfruttando scie e posizioni poco 'dignitose'. Naturalmente nei sorpassi non è un fulmine e i tempi vanno ben ponderati. La protezione aerodinamica è nulla, ma date le velocità in questione, non rappresenta un problema, è comunque sempre meglio utilizzare un abbigliamento non troppo svolazzante.
Alle velocità elevate i freni si comportano ancora bene, usando entrambe le leve la modulabilità è ottima, ma forse si potrebbe desiderare una maggior potenza, soprattutto nella fase iniziale. Nei percorsi con curve e controcurve si 'pennella' agili e veloci e solo la poca potenza in uscita di curva non consente di tenere il passo di mezzi più prestanti.
Anche nelle gite fuori città, la guida in coppia risulta godibile, con il passeggero ospitato da una sella leggermente meno imbottita di quella del pilota, ma alla stessa altezza e quindi con la piacevole possibilità di abbracciarsi... La velocità massima rimane pressoché invariata, ma risente maggiormente dei dislivelli e perde qualcosa in accelerazione e poco di più in frenata. Anche la stabilità in presenza di avvallamenti, paga qualcosa alla morbidezza delle sospensioni. Diciamo che: farci le vacanze in due con i bagagli è forse eccessivo, ma la gita domenicale è ottimamente supportata.

AL LIMITE
Basta guardarlo per capire che non è un mezzo con ambizioni sportive, e invece se la cava meglio di mezzi ben più appariscenti. La potenza al top della categoria e ben distribuita, abbinata ad una ciclistica agile ma stabile, permettono una guida sciolta e quasi aggressiva. Gli inserimenti in curva sono istintivi e si raggiungono buoni angoli di piega prima che il cavalletto cominci a consumarsi sull'asfalto. In 'piega', paragonato ai 'fratelli' @ e Dylan perde qualcosa per via della spalla dei pneumatici meno pronunciata, ma è un dettaglio che non condizionerà certo l'acquisto di questo o quel modello, che garantiscono sempre prestazioni più che turistiche. La frenata integrale non mette in difficoltà neppure nella guida sportiva, anzi, permette all'SH di non scomporsi in staccata e consente di 'pelare' i freni anche a centro curva, senza rischiare di perdere aderenza al posteriore e con un minimo effetto autoraddrizzante.

PROTEZIONE
È più che evidente, anche dalle foto, che la protezione da freddo e pioggia non è una prerogativa dell'SH, ma bastano pochi accessori come parabrezza, deflettori, ed eventuali paramani e 'copertina' per affrontare l'inverno senza problemi. Per i più 'comodosi' sono a catalogo anche le manopole riscaldabili.

COSTI E CONSUMI
Anche tirando sempre il collo al piccolo monocilindrico non siamo scesi sotto i 25 km/litro, ma mediamente si percorrono 28 chilometri per ogni litro di verde.

CONCLUSIONI DINAMICHE
Pur essendo uno scooter con un'impostazione comodosa, che gli permette di affrontare le disastrate strade urbane senza saltare su ogni buca, l'SH si difende più che bene sia come stabilità alle 'alte' velocità che percorrendo strade tutte curve a passo spedito. Il sistema di frenata integrale CBS lo rende adatto ai neofiti, ma conquista anche gli smaliziati dopo un breve periodo di assuefazione. L'utilizzo con il passeggero non ne inficia le qualità di guida, invitando le coppie a piacevoli gite fuori porta ad andature rilassate.

CONCLUSIONI FINALI
Sommando le conclusioni statiche a quelle dinamiche, vi sarete già resi conto, che ne esce un veicolo dedicato al tragitto quotidiano casa-ufficio e per tutti gli utilizzi urbani, ma che non si accontenta. Consente infatti qualche velleità turistica ben supportata dalle qualità telaistiche, un po' meno da quelle prestazionali, ben inteso, non quelle specifiche del motore Honda, che si pone al vertice della categoria per prestazioni ed erogazione, ma quelle intrinseche dei soli 125cc. A questo proposito, se come a noi la città vi va un po' stretta, potete pensare alla versione da 150cc che offre un'erogazione più corposa un po' in tutto l'arco di utilizzo, oltre a permettere l'accesso a tangenziali ed autostrade. I prezzi, in entrambi i casi, sono sicuramente concorrenziali e la qualità di progetto e realizzazione li pongono ai vertici della categoria, come del resto le classifiche di vendita.

Testo e foto: Fabrizio e Monica

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DIFETTI
Sella: apertura scomoda
Baule: poco capiente
Protezione: solo le gambe

 

 

 

 

 

In qualche foto abbiamo 'clonato' il tester con dei fotomontaggi per rendere l'azione, ma la prova è tutta vera!

 

 

 

 

 

 

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