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PREGI
Linea: azzeccata
Guida: stabile e maneggevole
Finiture: curate
Motore: ben presente
Posizione: Comoda per pilota e passeggero

 

 

 

 

 · Honda @ 125
23/05/01
TEST SU STRADA
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Dei modelli disponibili, abbiamo effettuato il test dinamico su quello da 125 cc, meno venduto del fratello con 25cc in più, ma ugualmente in grado di svolgere egregiamente il suo compito, avvantaggiato nel non richiedere la patente A, ma penalizzato dall'accesso negato alle Autostrade.

Se le vostre precedenti esperienze sono su scooteroni con guida 'custom' vi troverete spiazzati, se invece le vostre origini sono più motociclistiche allora ritroverete una posizione di guida familiare. non si 'scende' in sella come spesso accade, ma si 'sale' per impugnare il manubrio chinando leggermente il busto in avanti e con le gambe solo leggermente avanzate.
Premendo a fondo il freno sinistro si può far avviare il motore che risulta silenzioso ed esente da vibrazioni. Accelerando, dopo una normale 'pausa' nei primissimi metri, il propulsore prende a salire di giri con buona progressione permettendoci di prendere agevolmente il largo dal traffico. L'erogazione è sempre costante e, pur rapportata alla cilindrata, sempre piuttosto vispa. L'abbiamo utilizzato prevalentemente in città, ma tirandolo in alcuni lunghi rettilinei abbiamo visto la lancetta del contachilometri avvicinarsi ai 115 km/h, con noi in posizione 'Valentino Rossi'. Fra l'altro la stabilità è sempre assicurata, anche nelle curve affrontate allegramente, sarà l'impostazione di guida 'motociclistica' o le ruote dal giusto diametro, ma ci siamo trovati ad accennare un 'ginocchio aperto' in alcune situazioni. Provate il tratto che (a Milano) dal Parco Lambro porta a Milano Due e viceversa, è un bel piegare. Verrebbe quasi voglia di qualche cavallo in più e infatti il 150...
Quando l'affollamento stradale si fa' più serrato, condizione che definiremmo abituale nelle grandi città, viene in nostro aiuto una maneggevolezza sconosciuta ai modelli 'vasca da bagno' e l'ampio raggio di sterzo permette gli slalom che necessitano per arrivare in prima fila al semaforo.
Ma allora è perfetto? Beh qualche punto debole siamo riusciti a trovarlo, in particolare la forcella anteriore troppo cedevole e davvero in crisi nell'affrontare buche e pavé, trasmettendo il tutto al manubrio senza troppi complimenti. Meglio gli ammortizzatori posteriori, pur limitati da una ridotta escursione. Anche i freni non ci sono particolarmente piaciuti, anche per via dell'ottimo livello raggiunto dal Pantheon il cui impianto è stretto parente di quello dell'@. Per ottenere una frenata sufficiente, occorre applicare una forte pressione sulla leva sinistra, in più, agendo successivamente anche sulla leva destra, c'è come un aumento della corsa delle leve, dovuto forse alla mancanza del ripartitore. Usandoli con una certa decisione, non è difficile arrivare al bloccaggio della ruota posteriore quando l'anteriore avrebbe ancora qualcosa da esprimere. Con qualche vibrazione proveniente dal cruscotto e un sottosella poco capiente chiudiamo le rimostranze.

Tornando agli aspetti positivi, il consumo, in un utilizzo medio casa-ufficio e senza lesinare troppo con l'acceleratore si è attestato a poco più di 28 km/litro.
Anche la posizione di guida è buona e non stanca la schiena. Il passeggero, a dispetto della sella piuttosto esile è comodo, con le gambe ben distese e con la possibilità di abbracciare 'amorevolmente' il pilota, una piacevolezza negata a tutti gli scooteristi alla guida di modelli con sella a 'due piani'.
Praticamente assente la protezione da vento e freddo per il corpo, dalla vita in su, per questo scooter 'naked' ma, a differenza del 'Monster', potete montare un ampio e protettivo parabrezza che arriva fino alle mani, naturalmente rende l'@ più sensibile ai colpi di vento e alle scie degli altri veicoli, ma per un utilizzo prevalentemente urbano non vi creerà particolari problemi. Maggiori saranno quelli costituiti dalle gocce di pioggia che stazioneranno sul parabrezza davanti ai vostri occhi in caso di mal tempo.

Ci sembra di aver detto tutto e quindi possiamo cercare le conclusioni: molto bello, al tempo stesso stabile e maneggevole, con un motore che frulla piacevolmente senza consumare troppo, necessiterebbe di una forcella più sostenuta e dell'impianto frenante del Pantheon, oltre ad una sella più bassa ed un poco di spazio in più nel sottosella. È vero, siamo incontentabili, ma in questo caso il prodotto c'è e con solo qualche affinamento potrebbe rimanere nelle hit per parecchi anni.


Ringraziamo la Honda Italia e la concessionaria Sibimotor di Milano per averci gentilmente messo a disposizione il mezzo.
Ringraziamo anche il tester 'Leo' per aver momentaneamente abbandonato il Ducati.

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DIFETTI
Forcella: esile
Freni: migliorabili
Baule: solo il casco
Sella: troppo alta
Protezione: da completare

 

 

 

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