>> HONDA


SCHEDA 125
Cilindrata: 124,6 cc
Peso: 120 kg
Velocità: ND
Potenza kW: 10,1/9.000
Coppia Nm: 11,5/7.250

Norme: Euro 2
Prezzo: 2.790 Euro F.P.

 

 · Honda @ 125/150 - 125/150 ES
21/05/01
DESCRIZIONE
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VEDI ANCHE: Test su strada

È stato presentato al Motorshow di Bologna nel dicembre '99 e da allora è diventato un 'must', uno degli scooter più venduti e più apprezzati nell'esigente mercato italiano.
Vediamo di capire le origini di questo successo: innanzitutto viene concepito in Europa, dagli studi ricerca e sviluppo R&D italiani e tedeschi con, come obiettivo, le esigenze europee, poi viene progettato in Giappone per essere infine prodotto nello stabilimento abruzzese di Atessa.
Un tipico esempio di produzione 'mondializzata' e senza confini a cui fa riferimento anche l'insolito nome '@' (si pronuncia 'et') in omaggio al simbolo della ormai irrinunciabile posta elettronica. Ma quello che più deve aver fatto breccia fra quegli 'elegantoni' che siamo noi italiani è sicuramente la linea. Un mix davvero azzeccato di elementi morbidi e tesi, con richiami classici ed elementi hi-tech che la cartella stampa definisce 'neo emotional'.
Bello il frontale con il doppio faro sovrapposto e le frecce sfuggenti, azzeccato l'alleggerimento della zona centrale nero opaco a sottolineare la mezzaluna delle fiancate che terminano con l'affilato fanale integrante le frecce. Originale anche la strumentazione che riprende i due elementi circolari dei fari e li dedica al tachimetro, dotato di parziale, e all'accoppiata indicatore carburante e temperatura del liquido di raffreddamento, il tutto racchiuso in una cornice cromata ogivale con le spie che servono (anche se manca quella della riserva). Affogato nella carenatura del manubrio, sulla sinistra, troviamo l'orologio digitale, un po' piccolo, ma utile. Sempre in questo blocco troviamo tutti i comandi elettrici e il serbatoio olio del freno anteriore.
La linea slanciata verso l'alto sembra farlo inserire nel segmento ruote alte, in realtà queste sono da 13 pollici, anche se l'anteriore, piuttosto panciuta, ne aumenta la superficie di rotolamento, ci troviamo quindi quasi alla metà ai due segmenti, alla ricerca del miglior compromesso.
Sul lato destro la marmitta cromata ci ricorda che non si tratta di un semplice oggetto di design, ma di uno scooter da usare tutti giorni nel traffico e anche più in là.
Nella gamma Honda si affianca al Pantheon, più incline alle sgroppate fuori porta grazie alla maggiore protettività e ad un brioso motore due tempi.
Il terreno ideale di questo modello è sicuramente la città dove permette spostamenti agili e sicuri e, con la versione da 150cc, può affrontare anche le tangenziali e qualche tragitto più impegnativo.
La forcella anteriore ha steli da 33 mm per un'escursione di 88 mm, al retrotreno la classica coppia di ammortizzatori regolabili offre un'oscillazione massima di 75 mm.
I freni sono: a disco l'anteriore da 220 mm di diametro abbinato ad una pinza a doppio pistoncino, e a tamburo il posteriore da 130 mm. Hanno un funzionamento di tipo 'combinato', cioè agendo sulla leva sinistra interviene un pistoncino anteriore e il tamburo posteriore, mentre agendo sull'altra leva, entra in funzione il secondo pistoncino anteriore; a differenza del Pantheon però, non c'è la valvola ripartitrice. In pratica vi troverete ad usare sempre la leva sinistra tranne che nelle frenate d'emergenza. Avete anche la possibilità di bloccare la leva sinistra per parcheggiare senza problemi in salita o discesa. Dispone anche di entrambi i cavalletti.
La sella è posizionata alla ragguardevole altezza di 80 cm, un po' troppo per offrire un buon appoggio a terra a chi non supera il metro e settanta. Sotto la sella c'è spazio giusto per un casco, anche integrale e più indietro si trova il tappo del serbatoio carburante da 9 litri. Un portapacchi dall'aspetto robusto funge anche da maniglie per il passeggero che è dotato una sella essenziale, ma giustamente a livello del pilota e di poggiapiedi estraibili rivestiti in morbida gomma.
Un altro spazio, per occhiali e piccole cose, è ricavato nello scudo anteriore sinistro e dotato di serratura. Specularmente un oblò permette di controllare il livello del liquido refrigerante. Fra i due è presente anche l'utile gancio per poggiare una borsa sul, poco voluminoso, tunnel centrale.

Per ultimo abbiamo lasciato il motore che, come tradizione Honda, nasconde alcune raffinatezze, pur in una realizzazione tradizionale ed affidabile.
La ricerca si è concentrata sul contenimento delle emissioni inquinanti (risponde ampiamente alla normativa Euro 1 ed è già pronto per rispettare la Euro 2) ottimizzando prestazioni e consumi. L'architettura monocilindrica a due valvole con raffreddamento ad acqua utilizza un carburatore da 26 mm e un sofisticato sistema d'iniezione dell'aria denominato PGM-AI per garantire una combustione ottimale dei gas di scarico che confluiscono in una marmitta con catalizzatore a tre vie.

Le considerazioni fatte fino ad ora valgono per entrambe le versioni, da 125 e 150cc che si differenziano esclusivamente per la maggiore potenza di quest'ultimo, che ha anche libero accesso ad autostrade e tangenziali, ma richiede la patente A.
Le colorazioni disponibili per l'anno 2001 sono quattro: Traditions Blue, Accurate Silver, Bud Green, Exotic Brown, tutti 'Metallic'.

Al Motorshow di Bologna 2000, alla versione descritta, è stata affiancata quella denominata ES che si arricchisce del sistema di autospegnimento denominato Auto Idle Stop, disponibile anche per il Jazz 250. Un sistema piuttosto sofisticato, ma assolutamente immediato nell'uso, fa si che il motore si arresti ad ogni sosta superiore ai 3 secondi, per ripartire in una frazione di secondo al minimo tocco della manopola. Una 'chicca' che permette di risparmiare prezioso carburante nelle frequenti soste al semaforo e in più contribuisce a diffondere minori inquinanti nell'aria. Il tutto con una maggiorazione di 200 mila lire. La versione è disponibile nel solo colore bianco.

Per entrambe le versioni sono già disponibili numerosi accessori originali Honda, come il parabrezza, l'antifurto elettronico, le manopole riscaldate, un bauletto da 45 litri che si monta con una piastra sul portapacchi di serie, telo coprimoto, antifurto meccanico e borsa 'floscia'. Innumerevoli, naturalmente, anche gli accessori 'aftermarket' dedicati delle marche più conosciute.

Volendo tirare le prime conclusioni, a veicolo fermo, non è sicuramente facile trovargli difetti, forse solo la sella troppo alta (e un po' esile) può essere d'ostacolo per qualcuno, per il resto la dotazione, la qualità complessiva e l'azzeccato design, lo confermano quel 'mattatore' che in effetti è.

Nella prova su strada vi diamo le impressioni pratiche della versione da 125 cc.

 

TEST SU STRADA >>>
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SCHEDA 150/150 ES
Cilindrata: 152,7 cc
Peso: 120 kg
Velocità: ND
Potenza kW: 11,6/8.500
Coppia Nm: 14,2/7.000

Norme: Euro 2
Prezzo: 2.990 Euro F.P.
Prezzo ES: 3.090 Euro F.P.

 

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