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 ·Honda Silver Wing 400 '08
Pag. 2
by Luca Scarpat
08/10/009
>>> Vedi anche: 1^ puntata

“Bilancio dopo 5.000 km”

Un bilancio dopo soli 5.000 chilometri? Forse non ha senso per molti che usano 'davvero' i maxi scooter e di chilometri ne macinano tanti ma tanti senza alcun problema e grandi soddisfazioni.
Un bilancio del mio Silver Wing 400 (modello 2008 - versione vecchia - acquistato nuovo nel novembre 2008) lo voglio però fare dopo 5.000 chilometri, a continuazione delle prime impressioni che il mitico Fabrizio mi aveva permesso di pubblicare su Cyberscooter.
Come qualcuno magari avrà letto nei miei precedenti resoconti avendo io un'età ragguardevole (diciamo che ho superato la cinquantina di anni) ho cambiato parecchie moto 'vere' e un bel po' di scooter: cambi un po' per sfizio, per tanta passione con la voglia ancora oggi di fare 15 - 18.000 chilometri all'anno in gite di piccolo e medio raggio con il classico passo da vero fermone doc.
L'attuale Silver Wing 400 affianca nel garage una performante e molto soddisfacente Honda CBF 600 che mi accompagna nelle mie uscite in moto, alternandosi (con gelosia? non credo proprio...) allo scooter, certo più piacevole quando ci si vuole rilassare, quando si va in giro per la città, quando si vuole sfruttare l’ampio spazio sotto la sella.
Diciamo dunque che l'anno scorso sono tornato al maxiscooter: nel 2001, dopo un primo Honda CN e vari modelli di Majesty 250, avevo acquistato un ottimo TMax 500 (la prima versione a carburatori e con un solo disco) ma dopo circa 15.000 di uso davvero soddisfacente avevo avuto nostalgia della moto e il tutto era tornato come prima (un solo mezzo in garage: una moto e non lo scooter). Nel 2004, dopo un bel po’ di sfogo con la mitica Fazer 600, altro ripensamento con l’acquisto di un Burgman 650 che mi aveva nuovamente convinto della bontà di questi mezzi anche se il B650 mi era piaciuto meno del TMax: un peso forse eccessivo, grande potenza e - forse difetto del mio esemplare non proprio a punto - qualche strappo di troppo ai bassi regimi. Pochi chilometri e poi anche il B650 torna dal concessionario ma il richiamo con questi comodi, utili e risparmiosi mezzi mi ha convinto lo scorso novembre all'acquisto di un Silver wing 400 da affiancare alla CBF 600 (rigorosamente naked).
Quando acquistai l'attuale SW 400 il modello nuovo (quello oggi nelle vetrine dei concessionari Honda) l'avevo già visto all'Eicma di Milano ma, con uno sconto notevole, mi sono lasciato convincere all'acquisto della vecchia versione, secondo me ancora molto personale ed elegante.
E il verdetto dopo questi primi 5.000 chilometri qual è. Ottimo in tutto e per tutto: il SW è uno scooter a tutti gli effetti (questi maxi non vanno erroneamente pensati come moto ma sono sempre scooter con i loro limiti di ciclistica) ma in questa versione di 400 centimetri cubici Honda ha raggiunto un ottimo compromesso tra prestazioni, (ottimi) consumi, alta comodità da soli e in coppia, massimo divertimento.
Ho usato questo SW in molteplici occasioni: gite di breve chilometraggio, gite medie, giornate intere seduto in sella e il giudizio (positivo) è sempre stato confortante; in alcuni momenti avevo pensato di volere maggior potenza (mi ero messo alla ricerca di uno degli ultimi SW 600 con ABS ma non l'ho trovato) ma poi tutto è rientrato e devo dire che l'opinione (mia) globale su questo mezzo è davvero positiva. Ottima la finitura (è costruito in Giappone), davvero buono il motore a due cilindri che brilla per mancanza di vibrazioni, grande linearità della coppia e sufficiente grinta quando si richiede tutta la potenza ruotando la manopola del gas. Manutenzione nei limiti con il primo tagliando dei 1.000 chilometri per il controllo e il cambio dell'olio; consumi molto buoni (siamo sempre oltre i 22 km / litro) con l'olio da guardare una volta ogni 1.000 chilometri ben sapendo che anche l'SW 400 - come del resto quasi tutta la produzione Honda - non consuma una goccia d'olio (e speriamo rimanga così).
Cosa c'è che potrebbe migliorare nell’SW 400? Forse un po' più di frenata con l’adozione di un doppio disco anteriore che darebbe maggiore grinta alle pinzate violente; un maggior rigore nelle sospensioni permetterebbe di lanciarsi in qualche - azzardata? - piega senza ondeggiamenti (peccato veniale) e poi un pizzico di grinta in più all'accelerazione lasciando però invariata la piacevole coppia. (Ma forse basterebbe un SW 600 con ABS per migliorare tutto questo).
Niente di trascendentale dunque: solo 5.000 chilometri fatti in piena sintonia con un mezzo davvero buono.

Testo e foto by: Luca Scarpat

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