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 APRILIA SCARABEO 200ie my 2011
08/07/2011
TEST Scarabeo Club
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Test anteprima


 

L'occasione era troppo ghiotta:
Provare il nuovo scarabeo 125 e 200 modello 2011 e vedere i progressi del Gruppo Piaggio in casa Aprilia.
Nella realtà il test oltre a verificare i progressi del modello è stata anche un esperienza molto bella che ha permesso di stare a contatto diretto con il personale Aprilia e Piaggio. Di questi ultimi mi preme sottolineare la loro estrema professionalità e soprattutto la totale ed incondizionata disponibilità di dialogo ( superiore a qualsiasi mia aspettativa ). Anche di fronte a domande più difficili e insistenti nessuno si è sottratto e con pazienza mi è stato spiegato tutto nel minimo dettaglio.
Con queste premesse e con un esperienza proveniente dai modelli scarabeo di cilindrata superiore vado a recensire il modello 125 e 200 M.Y. 2001


 

Estestica
E la prima cosa che in uno scarabeo ( essendo considerato per piaggio 'brand' a parte e veicolo di moda ) tutti verificano una volta entrati dal concessionario.
Di primo acchito l'idea è che sia stato un leggero ritocco più vintage pur mantenendo una somiglianza pressoché totale al modello precedente.
La sella sdoppiata ( veramente bella ) e le frecce anteriori in stile motociclistico fanno capire che ci sia un riammodernamnto ispirato ai passati modelli.
Completano le operazioni estetiche un anteriore con la griglia ovale ( confermato dagli stessi operatori essere un richiamo all'ovale che rappresenta il marchio scarabeo ) e un gruppo ottico posteriore leggermente modificato , e gli specchietti cromati ( molto 'old style' ).
Per il resto la carrozzera rimane pressochè immutata.
Durante la prova ho visto molti altri modelli con vari colori ( qundi una scelta cromatica molto vasta per l'aquirente ). Mi ha colpito la colorazione 'simil rosa' veramente molto particolare che rende lo scarabeo intermedio appetibile anche al pubblico femminile.
Comandi e cruscotto sono identici alla versione 2009, pratici, funzionali e belli da vedere.
In generale la qualità delle plastiche è buona, niente scricchioli neanche nel passaggio ( voluto ) sulle buche dell'asfalto cittadino.

 · Ciclistica
Il test effettuato è stato di circa 35 km ( letti facilmente sul contachilometri a led anche in presenza di sole a picco sul quadro strumenti ) e quindi tutte le curiosità riguardo a tale componentistica sono state visionate con severità.
Il telaio rimane il medesimo del precedente modello, quindi impostazione di seduta comoda ma alta ( con una sella ben imbottita e più rastremata in punta che permettere di scendere e salire con più facilità rispetto a prima )
Il reparto sospensioni al retrotreno è duro, un po meno la forcella anteriore, comunque entrambe efficaci a tenere a bada il veicolo durante il passaggio sopra le asperità stradali e i coricamenti in curva.
Cosa molto apprezzabile le nuove coperture che equipaggiano il 125 e 200 nuovo modello.
Sono le Michelin city-grip e decisamente è un salto qualitativo molto evidente rispetto alle vecchie coperture che equipaggiavano i precedenti modelli. Le rotatorie sono state percorse con molta sicurezza.
Il reparto frenante ha il doppio freno nella leva sinistra ( come nei modelli di cilindrata superiore ) e a destra la classica leva che morde l'anteriore.
Ho provato a mettere sotto sforzo l'impianto per capirne la qualità e devo dire che è piuttosto buona. L'idea è di una taratura ad uso comune ( per l'utente di tutti i giorni ) piuttosto neutra ma molto efficace.


 

 

 · Motore
Il motore rimane invariato ed è il classico 125 ( 124,2 ) e 200 ( 180,8 ) con potenza invariata. Il progetto è originale Aprilia e non Piaggio come erroneamente si puo' pensare
Ad un indagine più approfondita e soprattutto grazie alla disponibilità dei responsabili Piaggio/Aprilia in realtà la potenza è la medesima nei modelli. La differenza ( minima ) che si evince nelle cartelle stampa è puramente accademica , cioè è frutto di differenza dei banchi prova.
L'erogazione è pronta e costante, i buchi in partenze sono solo un ricordo ( in particolare rispetto ai vecchi 125 e 200 a carburatori delle primissime serie ) e l'iniezione elettronica di ultima generazione ha fatto miracoli.
In particolare il 200 ( che non è a cilindrata piena ) dimostra di avere un carattere niente male e di non far rimpiangere affatto la mancanza di qui 20cc effettivi.
Del resto è un quattro valvole bialbero, quindi è assolutamente al top di gamma.
Naturalmente mi è stato impossibile resistere a non tentare qualche prova di accelerazione e ripresa.
E infatti non ho resistito e mi sono impegnato a mettere 'alla frusta' il mezzo.
Niente da fare, il mezzo non si è minimamente scomposto. Va forte subito ( partendo da fermo ), e da 50 in su è un vero portento. Ne saranno felici sicuramente gli acquirenti 'bruciasemafori'.


 



 · Test
nella quarantina scarsa di km di test mi sono divertito a mettere in crisi ciclistica, a sforzare il motore per valutare al meglio delle mie possibilità se il mezzo fosse in grado di soddisfare l'utente medio ( e non isolo il sottoscritto ).
Io da seduto mi sono trovato molto a mio agio ( supero il metro e ottanta ) e l'ergonomia del veicolo mi è sembrata molto buona nel mio caso.
La rigidità delle sospensioni in marcia è molto attutita dalla sella ( miglioramento non solo estetico quindi ) e la protezione del cupolino è stata efficace.
Purtroppo non ho potuto verificare la velocità massima e i suoi effetti sul mezzo e sul pilota ( mi sono fermato a circa 110 tachi-metrici ) .
Fino aquelle velocità il mezzo non si è mai scomposto, la ciclistica sugli avvallamenti è risultata globalmente efficace così come la protezione aereodinamica.
La presenza della doppia mappatura ( lo scarabeo è dotato del tasto 'economy' e 'sport' che modifica i parametri della centralina ) per me che vengo dal modello superiore mi ha incuriosito molto.
L'efficacia del risparmi di carburante si sente dopo un po di km , mentre l'efficacia della mappatura è quasi impercettibile ( si sente in partenza ma comunque mi ci sono voluti molti tentativi nelle due configurazioni per capire la differenza ).
La bontà dei freni e soprattutto l'alta qualità degli pneumatici mi ha consentito di guidare con un margine di sicurezza elevato.
In generale lo standard qualitativo del quartetto telaio/motore/freni/gomme è di quelli che convincono anche i più scettici.




 · Curiosità
Durante le prove siamo stati avvicinati da curiosi che vedendo il modello si sono fermati a guardare il nuovo scarabeo 2011 . Tutti sono stati impressionati dall'estetica, dalle forme e dalla qualità dei materiali del mezzo.


 




Conclusioni finali
E' un mezzo che prima del sottoscritto è piaciuto a curiosi e passanti.
L'estetica è sempre una questione di gusti ma l'idea è che i designer con questa linea hanno colto nel segno.
La qualità c'è, e il motore non delude.
Io mi sono trovato molto bene sopra questo modello e dico che il lavoro svolto da Piaggio-Aprilia è buono.
Oltre al ringrazimanto al personale Piaggio-Aprilia per la disponibilità e pazienza dimostrata nei miei confronti, un doveroso ringraziamento ( senza dubbio il più grande ) a Fabrizio di Cyberscooter che ha dato allo Scarabeo Club la possibilità di testare il prodotto.





Testo: Beo500
Foto: Milagro




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