>> APRILIA


SCHEDA
Cilindrata: 249 cc
Peso: 145 kg
Velocità: 125 km/h
Potenza kw: 15
Norme: Euro 1
Prezzo: 8.340.000 F.P.

 

 · APRILIA LEONARDO 250
04/04/00
PROVA SU STRADA
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Vedi anche: Descrizione

PREMESSA Nel novembre del 1999 ho acquistato un Leonardo 250 usato, dopo aver guidato per qualche mese un Leonardo 150. Era immatricolato nel marzo 1999 e, quindi, faceva parte della prima serie prodotta dalla Aprilia; il contachilometri segnava poco più di 3.600 Km ed era in perfette condizioni.
La scelta è ricaduta sul Leonardo perché cercavo un maxi scooter compatto ed agile, da usare soprattutto in città, ma che potesse essere comunque valido anche per brevi tragitti extra urbani, su strade statali ed autostrade.
Non appena ritirato dal concessionario e percorse le prime centinaia di metri, mi sono subito reso conto della enorme differenza esistente tra uno scooter di 250 c.c. e uno di cilindrata inferiore. Lo scooter 250 c.c., infatti, è molto vicino ad una moto, mentre i targati di cilindrata inferiore sono parenti stretti dei cinquantini. Per rendere l'idea c'è la stessa differenza in campo automobilistico tra un 2000 c.c. e un 1800 c.c.
Dopo circa 5 mesi di guida in tutte le condizioni atmosferiche e su tutte le strade, credo di poter dare un giudizio compiuto su questo scooter, anche se non ho la capacità di addentrarmi in questioni troppo tecniche, perché la mia conoscenza del settore è molto limitata.

IMPRESSIONI GENERALI
Anzitutto, il Leonardo è un maxi scooter diverso dagli altri perché è molto leggero (145 kg a vuoto) e compatto (lungo meno di 190 cm e largo 77 cm). Queste caratteristiche gli consentono di essere tra i maxi scooter insuperabile (insieme al Benelli Velvet 250) nei percorsi cittadini.
La compattezza, però, mal si concilia con la protezione aerodinamica che è molto ridotta a causa della ridotta sezione frontale. Il problema, però, può essere facilmente risolto dall'uso combinato di uno scudo termico e del parabrezza grande che, insieme, permettono di superare indenne i rigori della stagione invernale. Per inciso, poi, lo scudo termico è molto utile in primavera per la pioggia. Non è troppo ingombrante e, se comincia a piovere improvvisamente, non è necessario fermarsi per indossare la tuta antipioggia. Il parabrezza grande ruba circa 5/7 Km/h di velocità, ma sia in primavera che in estate è utile per eliminare tutta la pressione dell'aria sul corpo, molto fastidiosa sopra i 100 Km/h.

MOTORE
Il motore del Leonardo è quasi uguale a quello montato sul Majesty 250, modello 1999. La differenza va ricercata in un diverso e più efficiente albero a camme che consente al Leonardo di avere più spunto sugli altri scooteroni equipaggiati con lo stesso motore Yamaha (Madison, Velvet, Majesty).
Da quando l'ho acquistato ho rilevato un solo fastidioso difetto del motore. Nelle prime centinaia di Km la frizione è soggetta ad una superiore usura e il suo consumo genera della polvere che, a motore molto caldo (a me succedeva dopo un ventina di Km), determina uno slittamento della frizione alle bassissime velocità. Il problema è, però, facilmente risolvibile con un intervento di pulizia del gruppo frizione. Per il resto il motore è perfetto.
I tagliandi devono essere eseguiti, per evitare di decadere dalla garanzia triennale, ai 1000 Km, ai 6.000 Km e, poi, ogni 6.000 Km. Io ho fatto eseguire il secondo tagliano a 5.900 Km perché si era accesa la spia dell'olio che segnala la necessità di effettuare la sostituzione del lubrificante; il meccanico ha eseguito i controlli previsti e non ha rilevato nulla di anormale (costo 149.000 IVA compresa).

DESIGN ED ALLESTIMENTO
Non mi addentro in giudizi estetici perché, come è noto, i gusti non si discutono. Io trovo che esteticamente sia molto bello.
Il Leonardo monta sul frontale due potenti fari alogeni che consentono una perfetta visione notturna. Gli indicatori di direzione sono ben visibili e perfettamente integrati nella carrozzeria. La pedana è, a mio parere, abbastanza grande e consente un certo movimento alle gambe. E' dotato del classico gancio che consente di trasportare una valigetta o un sacchetto che non siano, però troppo pesanti. Il peso massima consentito, secondo il manuale di istruzione, è di 1,5 Kg, ma ho provato ad appendere pesi superiori senza che accadesse nulla di spiacevole.
La sella è comoda e spaziosa. Certo non è una poltrona come quella del Burgman, ma il pilota e il passeggero stanno senz'altro comodi. Il sistema di chiusura della sella è perfezionabile, perché è necessario utilizzare una certa pressione per fare scattare il meccanismo. Non sono molto soddisfatto degli specchietti retrovisori che, pur essendo esteticamente belli, a mio parere, non offrono una completa visione posteriore.
Il Leonardo è molto maneggevole anche da fermo e dispone del cavalletto centrale e di quello laterale; l'utilizzo di quest'ultimo, però, non è molto agevole e richiede una certa attenzione per evitare di far cadere lo scooter. Il vano sottosella è sorprendentemente spazioso per uno scooter così compatto, anche se manca la luce di cortesia, molto comoda di sera. Riesce a contenere un casco integrale, un casco jet ed altri piccoli oggetti (documenti, ferri, straccio, ecc.). La tuta antipioggia però non riesce a trovare spazio e, quindi, per trasportarla è necessario montare un bauletto. Consiglio quello da 40 litri della GIVI, quello da me installato, che è poco più grande di quello originale Aprilia da 33 litri, ma consente una maggior capacità di carico. Evitare di installare, invece, quello da 50 litri perché, secondo quanto riferito dalla stessa Aprilia, provoca vibrazioni e, a pieno carico, può creare problemi di bilanciamento.
Il Leonardo è uno scooter dalla sella alta (83 cm da terra) e, quindi, la guida a chi ha un'altezza inferiore a 1,70 m diventa problematica; per lo stesso motivo anche il passeggero ha una certa difficoltà a posizionarsi, soprattutto se è di bassa statura.
I pneumatici ribassati (7 cm) in dotazione sono di larghezza (130 cm) e di altezza (12") adeguata, anche se quelli montati di serie (Maxxis) non hanno una grossa tenuta sul bagnato. Mi hanno consigliato di sostituirli con delle Dunlop GT 301 o con delle Metzeler ME 7 Teen.
L'Aprilia ha installato anche un gancio antifurto, ma per utilizzarlo è necessario acquistare il cavo corazzato originale Aprilia che costa caro.

COMANDI E CRUSCOTTO
Le leve dei freni sono robuste e facili da usare. Qualcuno sostiene che il loro azionamento è difficoltoso, perché sono un po' dure, ma personalmente non ha mai avuto problemi.
Il cruscotto è molto bello. Contachilometri, tachimetro, spie varie, orologio, indicatore liquido raffreddamento, indicatore livello carburante, tutto è ben visibile anche di sera. Molto utile il sistema elettronico che avvisa quando è necessario sostituire l'olio del motore (la spia dell'olio rimane sempre accesa). In media deve essere cambiato ogni 3.000 Km, ma molto dipende dal tipo di guida adottato dal pilota. Il tachimetro non è molto affidabile: alla velocità massima del Leonardo segna 140 Km/h e, quindi, orientativamente, direi che segna 15 Km in più del reale. Gli indicatori di direzione sono perfettibili e sarebbe molto utile e comodo adottare un sistema di rientro automatico tipo quello installato sul Foresight. Molto utile il comando di passing per lampeggiare con gli abbaglianti, anche se sarebbe più comodo il classico pulsante vicino alla manopola di sinistra, come quello del Burgman.
L'accensione non dà problemi. Le uniche difficoltà riscontrate si sono verificate solo dopo un lungo tempo di fermo veicolo, complice, credo, il sistema a depressione del carburatore. Questo problema, però, credo sia comune a tutti gli scooters.

POSIZIONE DI GUIDA E COMFORT
La posizione di guida è quasi quella di una moto. Ciò consente di scaricare il peso del corpo anche sulle gambe e sulle braccia ed evita dolori alla schiena in occasione delle lunghe percorrenze. Anche Il tipo di guida si avvicino moltissimo a quello di una moto.
INMOTO, nel numero di agosto/settembre 1999 riferisce che il Leonardo "si lascia guidare proprio come una moto; facile ed intuitivo nell'impostazione delle curve, scende in piega con gran naturalezza e, nelle curve a sinistra, è facile arrivare a toccare il supporto del cavalletto centrale"; nel numero di febbraio 2000, poi, ribadisce che "pennellare curve e controcurve diventa un gioco da ragazzi". Super Wheels (n.32) concorda e precisa che "la facilità di inserimento in curva è sorprendente, la precisione con cui mantiene la traiettoria impostata è elevatissima, le possibilità di correzione anche col veicolo in piega sono superiori alla media". Sono assolutamente d'accordo con le predette analisi: la tenuta di strada è fantastica. Anche se non sei un pilota esperto lo scooter scende in piega da solo, rimanendo incollato al terreno, grazie al baricentro basso e all'ottimo lavoro delle sospensioni.
Il confort di guida è assicurato da ottime sospensioni (5 posizioni possibili per la posteriore) che assorbono moltissimo le asperità del terreno, pur garantendo, come detto un ottima tenuta di strada. Super Wheels (n.32) a questo proposito scrive che "quanto alle vibrazioni lo studio accurato del sistema di fissaggio al telaio ha fatto si che risultino inavvertibili al pilota e al passeggero". Sono andato molte volte alla massima velocità in autostrada e ho avuto la sensazione una estrema solidità e stabilità.

PRESTAZIONI
Le prestazioni sono il fiore all'occhiello del Leonardo. La ripresa e l'accelerazione sono eccezionali per uno scooter. Gli altri 250 stanno tutti dietro e, in accelerazione nei primi 200/300 metri, anche il Burgman 400 deve chinare il capo.
La velocità massima si aggira intorno ai 125 Km/h (124,8 Km/h secondo l'unanime stima di tutte le riviste) ed è inferiore di circa 0,5/1 Km/h rispetto al Madison 250 e al Burgman 250 che, secondo alcune riviste specializzate, vantano le migliori prestazioni della categoria.
INMOTO (ago/set 1999), parlando delle prestazioni del Leonardo, si lascia prendere dall'entusiasmo e riferisce che "l'accelerazione è impressionante", mentre TUTTOMOTO (ago 1999) usa una azzeccata metafora quando afferma che "in città scatta da un semaforo all'altro come un giaguaro". Quanto precede per chiarire che in sella ci si diverte.
La guida in città è piacevole e con il Leonardo non ci sono problemi di code o ingorghi: come detto si passa dovunque. Anche nella guida extra urbana il Leonardo si comporta molto bene. In autostrada si riesce a mantenere per molto tempo la velocità massima senza che il motore abbia problemi. Secondo quanto riferitomi da un tecnico dell'Aprilia è possibile partire da Milano e arrivare in Riviera (140 Km circa) con la manopola del gas a manetta senza che il motore ne risenta. Non ci ho mai provato, ma, francamente, aspetto che qualcun altro faccia il tentativo per sapere, poi, come è andata. Per quanto mi riguarda ho provato ad andare a manetta per oltre 40 Km e non ho riscontrato problemi. Non è comunque un segreto che il motore Yamaha sia robusto ed affidabile. Le strade statali, però, forze dell'ordine permettendo, sono il teatro migliore per mettere alla prova il Leonardo. Grazie anche alla relativamente ridotta velocità del traffico e alle notevoli doti in ripresa, con il Leonardo i sorpassi sono uno scherzo da ragazzi. Inoltre, salvo la presenza di forte vento, non si risente degli spostamenti d'aria provocati da auto e camion.

CONSUMO
Il consumo è in linea con gli altri scooteroni. Sotto i 20 Km/l è difficile scendere anche mettendo il motore sotto pressione. Fuori città e in autostrada, senza spingere troppo, il consumo è di 22/23 Km/l. Con la guida da "fermone" anche di più, ma è ben difficile resistere alla tentazione col Leonardo, che invita a scatti ed brusche riprese.

FRENI
Ottimi. Lo spazio di arresto è il migliore della categoria, grazie anche al peso ridotto el mezzo; i migliori risultati si ottengono abituandosi ad utilizzare in contemporanea le due leve. Il consumo dei freni non è certo ridotto, ma con le stesse pastiglie, con una guida normale prevalentemente in città, si percorrono 3000/4000 Km circa. La mia impressione sulla affidabilità dei freni è confermata da Super Wheels (n.35) che riferisce che il Leonardo è "stabile e sicuro in frenata per la favorevole distribuzione dei pesi; difficilmente si giunge al bloccaggio della ruota anteriore, facendo così spuntare eccellenti valori in termini si spazio di frenata".

CONCLUSIONI
E' un maxi diverso dagli altri, di impostazione sportiva. E' divertente da guidare per le ottime prestazioni e per la facilità di guida. Chi lo compra, però, non si aspetti il confort spinto degli altri maxi scooters. In compenso gli altri li vedrà solo dagli specchietti retrovisori.

SINTESI DEI DIFETTI
Scarsa protezione aerodinamica Gli specchietti retrovisori non offrono una completa visione posteriore Utilizzo difficoltoso del cavalletto centrale Non agevole la chiusura della sella Non molto comodo l'utilizzo del tasto di passing Manca il sistema di rientro automatico degli indicatori di direzione Manca la luce di cortesia nel vano sottosella Difficoltà per il pilota e per il passeggero se di bassa statura Polvere nella frizione (difetto motore Yamaha) Tachimetro impreciso. Pneumatici di serie poco adatti sul bagnato

SINTESI DEI PREGI
Ampio vano sottosella Sella comoda Pneumatici di larghezza e altezza adeguata Ottima accelerazione e ripresa Ottima velocità massima Ottima tenuta di strada Molto efficaci le sospensioni soprattutto in città su pavé e rotaie Assenza di vibrazioni anche alla massima velocità Estrema maneggevolezza in movimento e da fermo Freni molto efficaci, soprattutto se usati in combinazione Buona illuminazione notturna Precisa ed efficace l'accensione Cruscotto ben illuminato dotato della spia per cambio dell'olio

Testo a cura di: Fabio Jacopini

 

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