| La casa di Noale ha in catalogo da
anni il Leonardo nelle cilindrate di 125 e 150, ma è
con questa versione motorizzata Yamaha (lo stesso propulsore
del Majesty) che si affaccia al mercato dei maxi. Aprilia
svolge il compito secondo le sue prerogative e propone
quello che potremmo definire il primo maxi sportivo.
Di dimensioni compatte e con una posizione in sella che
invita ad una guida di corpo, con rapidi inserimenti in
curva e uscite altrettanto briose grazie alla coppia del
propulsore.
Una buona frenata e un'azzeccata distribuzione dei pesi,
anche se con un baricentro piuttosto alto, ne fanno un
brutto concorrente nel misto stretto.
Non è certo la velocità massima comunque superiore
ai 120 km/h che interessa in un mezzo simile, ma la guidabilità
e, perché no, l'esclusività del design e il
marchio di una ditta Italiana che ha avuto il coraggio
di affrontare la concorrenza straniera e anche batterla
nelle piste e nelle strade, che ha saputo entrare in questo
settore senza seguire le mode, ma imponendo la propria.
I punti deboli sono sostanzialmente: l'altezza della sella
da terra, le sospensioni "ordinarie", la stampella laterale
inaffidabile e la scarsa autonomia.
Non aspettatevi la protettività e il comfort di mezzi
meglio dimensionati, ma godetevi quello per cui è
stato progettato.
Prezzo di poco oltre i nove milioni. I giudizi positivi
fin qui espressi non dispensano l'Aprilia dall'esprimersi
anche sul fronte dei cruiser di maggiore cilindrata, stiamo
aspettando.
|