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 · VIAGGIARE IN SCOOTER 5^ parte
 
by Enrico Ruggeri
25/06/03 
Vedi anche: 1^ parte, 2^ parte, 3^ parte, 4^ parte,

PREPARAZIONE DEL VIAGGIO
Trovo la preparazione di un lungo viaggio quasi altrettanto divertente del viaggio stesso. Se si viaggia in compagnia è un’occasione di ritrovo per diverse serate.
La prima cosa da avere a disposizione sono le cartine ma quali scegliere? Intuitivamente più le cartine sono dettagliate più sono precise ma non bisogna esagerare, di una cartina 1:50.000 (1 cm = 500 metri) non ce ne facciamo nulla. Per il viaggio in scooter le migliori sono quelle 1:200.000 (1 cm = 2 km), ad esempio per l’Italia quelle del Touring Club Italiano e per la Francia quelle Michelin (gialle).
Ma se il viaggio è lungo è meglio usare anche una carta d’insieme nella quale si può vedere meglio il percorso complessivo ed andare nel dettaglio successivamente.
Normalmente, e per non caricarsi di cartine, convengono carte non troppo dettagliate (da 1:400.000 in su) per i lunghi trasferimenti e le carte 1:200.000 per le visite di dettaglio, ad esempio se da Torino voglio visitare l’Alsazia mi porterò dietro la sola carta 1:200.000 dell’Alsazia mentre per il percorso di trasferimento userò al massimo una o due cartine meno dettagliate.
Non potete certamente portarvi dietro dei grossi atlanti stradali ma esistono in commercio degli atlanti tascabili che per i trasferimenti vanno benissimo.
La preparazione a tavolino può invece essere fatta con carte ed atlanti di qualsiasi dimensione fisica ma badate alle seguenti caratteristiche:
• Devono essere riportate le distanze chilometriche direttamente sulla carta ma dovreste poter avere anche uno di quegli schemi che danno le distanze tra le varie città, utili per i viaggi più lunghi, specialmente per stabilire le distanze giornaliere.
• Devono essere indicati i numeri delle strade (ad esempio SS11, SP12 per l’Italia e RN4, D412 per la Francia), specialmente all’estero i cartelli che indicano le deviazioni o le uscite dall’autostrada li riportano sempre. Ovviamente se la carta non è molto dettagliata riporterà solo i codici delle strade statali e delle secondarie più importanti.
• Devono anche essere riportate le quote altimetriche dei vari passi, infatti una strada può sembrare più corta e più panoramica ma se arriva a più di 2000 m di altitudine può essere intransitabile in caso di brutto tempo. Informatevi comunque, in caso di valichi, sulla loro apertura.
• Devono essere indicate in qualche modo le strade panoramiche, di solito si usa una linea verde a fianco di quella che indica la strada; se avete due alternative di strada di pari lunghezza scegliete la più panoramica, siete in scooter per cui la larghezza della carreggiata non vi interessa.
• Inutile dire che se dovete raggiungere un paesino la cartina deve essere sufficientemente dettagliata da comprenderlo.
• In caso di autostrade preferite le cartine con il nome delle uscite, spesso gli alberghi per descrivere la loro posizione fanno riferimento a questo.
Esistono anche dei prodotti software, anche su Internet, che consentono di trovare un percorso dati una città di partenza ed una di arrivo oltre ad eventuali punti di passaggio fissi. Ovviamente, con la tecnologia attuale, non vi porterete dietro un computer ma questi prodotti sono comunque utili per stabilire il chilometraggio di massima, ma spesso hanno qualche difficoltà ad escludere i percorsi autostradali. Se potete usarli e se hanno la possibilità di stampare il percorso usateli per farvi una bozza di road book (vedere più avanti).
Sono ormai entrati in commercio dei GPS per automobili, per le moto al momento si possono solo usare dei portatili purché abbiano l’indicazione delle strade ma al momento sono cari e consumano parecchie pile, inoltre quando si attraversano diverse nazioni, per avere un livello di dettaglio accurato, occorre comperare diversi CD Rom di aggiornamento con un notevole innalzamento dei costi. Non è escluso che questi strumenti possano in futuro diventare estremamente economici ed in tal caso si potranno prendere in considerazione.
Se non conoscete i luoghi dove siete diretti, o se li conoscete solo in parte, procuratevi anche una guida turistica; nel caso di lunghi trasferimenti cercate di procurarvi anche quella, o quelle, relativa alle zone di passaggio o di sosta serale: una piccola deviazione per visitare un paesino od un paesaggio od una breve visita della città dove vi siete fermati per dormire può essere estremamente appagante. Ad esempio le guide verdi del Touring Club Italiano, disponibili per tutti i paesi europei, riportano all’inizio una serie di percorsi consigliati: potreste trovare idee interessanti se il vostro viaggio di trasferimento coincide con uno di questi.
Dopo aver preso tutte le decisioni, e specialmente se il viaggio coinvolgerà più equipaggi, potrebbe essere utile la preparazione di un ‘road book’ artigianale.
Appuntarsi in ordine di percorso:
• Luogo di partenza e di arrivo di ogni tappa o semitappa.
• Numero della strada da percorrere (es A21, SS11, D497).
• Bivi significativi o che possono essere oggetto di confusione.
• Una serie di punti di ritrovo in caso di perdita o in caso di disparità di prestazioni fra i mezzi; almeno uno per ogni mezza giornata di viaggio.
• Luoghi da visitare durante il viaggio, che possono essere loro stessi dei punti di ritrovo.
• Eventuale chilometraggio di massima di ogni tappa.
Ricordarsi inoltre di scrivere sul roadbook tutti i numeri di telefono o gli indirizzi utili (compresi gli eventuali alberghi prenotati) o gli orari da rispettare come ad esempio quelli degli eventuali traghetti.

CONDOTTA DI VIAGGIO
Durante i lunghi trasferimenti occorre essere il più regolari possibili e questo vale soprattutto nel caso di più mezzi.
Non partire tardi al mattino e non fare tardi alla sera.
Fare spesso delle soste per sgranchirvi le gambe: per questo aiutano i rifornimenti di carburante ma non solo. Ricordatevi che viaggiate per divertimento e se attraversate dei paesi approfittatene per fargli una visita, il bello del viaggio in scooter è anche questo.
Dopo pranzo non ripartire subito ma cercate di digerire. Non bevete alcolici se dopo dovete proseguire e, se proprio avete voglia di una birra, prendetela piccola e possibilmente a bassa gradazione (ma alcuni paesi non ammettono neanche questa). Il calo dei riflessi è sempre in agguato ed oltretutto in molti paesi correte seri rischi se vi trovano alcool nel sangue. Allo stesso modo non eccedete in libagioni, anche loro posso aiutare la sonnolenza, questo consiglio vale anche per la sera almeno se il giorno dopo dovete proseguire: potreste svegliarvi con mal di stomaco e mal di testa e non poter partire.
Se possibile evitate di viaggiare di notte: le macchine vi vedono poco e, se avete viaggiato tutto il giorno, sarete stanchi; piuttosto alzatevi prima il mattino dopo.
Se viaggiate in più equipaggi (ed in particolar modo quando i mezzi non hanno prestazioni omogenee) decidete dei punti di ritrovo in caso di perdita, ma cercate per quanto possibile di stare vicini: il rischio di perdersi è alto specialmente con le diverse uscite dall’autostrada in prossimità di grosse città. Cercate di avere un telefono cellulare per ogni veicolo, abilitato per l’estero se occorre, oppure stabilite un amico comune od un parente da contattare.
Se viaggiate con più veicoli fate rifornimento contemporaneamente anche se uno dei mezzi non ne ha bisogno, risparmiate un sacco di tempo.
Tenete sempre le luci anabbaglianti accese: vi vedranno meglio ma è anche obbligatorio in molti paesi.
Rispettate i limiti di velocità: all’estero non troverete i nostrani ‘20 km/h strada dissestata’ a meno che la strada sia veramente a pezzi ma sui limiti indicati sono particolarmente severi. Non rovinatevi il viaggio con una sonora multa ma specialmente non rischiate: siete in scooter, viaggiate per divertirvi. Ricordatevi anche che quando attraversate i paesi un bambino può attraversarvi la strada, pensate che potrebbe essere vostro figlio.
Se osate spingervi sino in Scandinavia troverete degli strani cartelli con la figura di un alce o di una renna e due numeri indicati, il primo indica fra quanti metri inizia il pericolo di attraversamento ed il secondo per quanti metri: credetemi, il pericolo è reale ed è indicato in base alle segnalazioni degli abitanti della zona; alci e renne, spesso numerosi, tendono ad attraversare la strada sempre negli stessi punti, il tutto specialmente all’alba ed al tramonto.

PROBLEMI DI SALUTE
Un semplice mal di testa può rovinare una giornata di viaggio ed essere estremamente pericoloso per la concentrazione. Portatevi sempre dietro qualche aspirina, a meno che non ne siate allergici: va bene un po’ per tutto dal raffreddore al mal di testa allevia inoltre eventuali dolori muscolari come ad esempio il mal di schiena, io la trovo anche utile dopo un lungo viaggio al freddo. Anche un pacchetto di vitamina C può essere utile: spesso si tende a trascurare frutta e verdura.
Viaggiando in Europa le intossicazioni alimentari dovrebbero essere abbastanza improbabili, portatevi eventualmente prodotti specifici.
Portatevi inoltre dietro tutto ciò di cui conoscete la necessità, possibilmente ascoltando il parere del vostro medico curante.
Per quando riguarda l’assistenza sanitaria ricordatevi che:
- È possibile, alla propria ASL, farsi fare un modulo che estende la vostra assistenza sanitaria all’estero per tutti i paesi convenzionati, informatevi inoltre delle procedure da seguire in caso di bisogno.
- La Svizzera al momento non è convenzionata, se pensate di passarci pensate ad una assicurazione, tipo Europ Assistance, potrebbe ripagarvi di un eventuale ricovero anche per motivi futili.
- Portatevi dietro un documento o una piastrina con il vostro gruppo sanguigno ed eventuali allergie.
BUON VIAGGIO!

Testo by Enrico Ruggeri
Foto varie dei collaboratori di CyberScooter

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