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PREPARAZIONE DEL VIAGGIO
Trovo la preparazione di un lungo viaggio quasi
altrettanto divertente del viaggio stesso. Se si
viaggia in compagnia è un’occasione
di ritrovo per diverse serate.
La prima cosa da avere a disposizione sono le cartine
ma quali scegliere? Intuitivamente più le
cartine sono dettagliate più sono precise
ma non bisogna esagerare, di una cartina 1:50.000
(1 cm = 500 metri) non ce ne facciamo nulla. Per
il viaggio in scooter le migliori sono quelle 1:200.000
(1 cm = 2 km), ad esempio per l’Italia quelle
del Touring Club Italiano e per la Francia quelle
Michelin (gialle).
Ma se il viaggio è lungo è meglio
usare anche una carta d’insieme nella quale
si può vedere meglio il percorso complessivo
ed andare nel dettaglio successivamente.
Normalmente, e per non caricarsi di cartine, convengono
carte non troppo dettagliate (da 1:400.000 in su)
per i lunghi trasferimenti e le carte 1:200.000
per le visite di dettaglio, ad esempio se da Torino
voglio visitare l’Alsazia mi porterò
dietro la sola carta 1:200.000 dell’Alsazia
mentre per il percorso di trasferimento userò
al massimo una o due cartine meno dettagliate.
Non potete certamente portarvi dietro dei grossi
atlanti stradali ma esistono in commercio degli
atlanti tascabili che per i trasferimenti vanno
benissimo.
La preparazione a tavolino può invece essere
fatta con carte ed atlanti di qualsiasi dimensione
fisica ma badate alle seguenti caratteristiche:
• Devono essere riportate le distanze chilometriche
direttamente sulla carta ma dovreste poter avere
anche uno di quegli schemi che danno le distanze
tra le varie città, utili per i viaggi più
lunghi, specialmente per stabilire le distanze giornaliere.
• Devono essere indicati i numeri delle strade
(ad esempio SS11, SP12 per l’Italia e RN4,
D412 per la Francia), specialmente all’estero
i cartelli che indicano le deviazioni o le uscite
dall’autostrada li riportano sempre. Ovviamente
se la carta non è molto dettagliata riporterà
solo i codici delle strade statali e delle secondarie
più importanti.
• Devono anche essere riportate le quote altimetriche
dei vari passi, infatti una strada può sembrare
più corta e più panoramica ma se arriva
a più di 2000 m di altitudine può
essere intransitabile in caso di brutto tempo. Informatevi
comunque, in caso di valichi, sulla loro apertura.
• Devono essere indicate in qualche modo le
strade panoramiche, di solito si usa una linea verde
a fianco di quella che indica la strada; se avete
due alternative di strada di pari lunghezza scegliete
la più panoramica, siete in scooter per cui
la larghezza della carreggiata non vi interessa.
• Inutile dire che se dovete raggiungere un
paesino la cartina deve essere sufficientemente
dettagliata da comprenderlo.
• In caso di autostrade preferite le cartine
con il nome delle uscite, spesso gli alberghi per
descrivere la loro posizione fanno riferimento a
questo.
Esistono anche dei prodotti software, anche su Internet,
che consentono di trovare un percorso dati una città
di partenza ed una di arrivo oltre ad eventuali
punti di passaggio fissi. Ovviamente, con la tecnologia
attuale, non vi porterete dietro un computer ma
questi prodotti sono comunque utili per stabilire
il chilometraggio di massima, ma spesso hanno qualche
difficoltà ad escludere i percorsi autostradali.
Se potete usarli e se hanno la possibilità
di stampare il percorso usateli per farvi una bozza
di road book (vedere più avanti).
Sono ormai entrati in commercio dei GPS per automobili,
per le moto al momento si possono solo usare dei
portatili purché abbiano l’indicazione
delle strade ma al momento sono cari e consumano
parecchie pile, inoltre quando si attraversano diverse
nazioni, per avere un livello di dettaglio accurato,
occorre comperare diversi CD Rom di aggiornamento
con un notevole innalzamento dei costi. Non è
escluso che questi strumenti possano in futuro diventare
estremamente economici ed in tal caso si potranno
prendere in considerazione.
Se non conoscete i luoghi dove siete diretti, o
se li conoscete solo in parte, procuratevi anche
una guida turistica; nel caso di lunghi trasferimenti
cercate di procurarvi anche quella, o quelle, relativa
alle zone di passaggio o di sosta serale: una piccola
deviazione per visitare un paesino od un paesaggio
od una breve visita della città dove vi siete
fermati per dormire può essere estremamente
appagante. Ad esempio le guide verdi del Touring
Club Italiano, disponibili per tutti i paesi europei,
riportano all’inizio una serie di percorsi
consigliati: potreste trovare idee interessanti
se il vostro viaggio di trasferimento coincide con
uno di questi.
Dopo aver preso tutte le decisioni, e specialmente
se il viaggio coinvolgerà più equipaggi,
potrebbe essere utile la preparazione di un ‘road
book’ artigianale.
Appuntarsi in ordine di percorso:
• Luogo di partenza e di arrivo di ogni tappa
o semitappa.
• Numero della strada da percorrere (es A21,
SS11, D497).
• Bivi significativi o che possono essere
oggetto di confusione.
• Una serie di punti di ritrovo in caso di
perdita o in caso di disparità di prestazioni
fra i mezzi; almeno uno per ogni mezza giornata
di viaggio.
• Luoghi da visitare durante il viaggio, che
possono essere loro stessi dei punti di ritrovo.
• Eventuale chilometraggio di massima di ogni
tappa.
Ricordarsi inoltre di scrivere sul roadbook tutti
i numeri di telefono o gli indirizzi utili (compresi
gli eventuali alberghi prenotati) o gli orari da
rispettare come ad esempio quelli degli eventuali
traghetti.
• CONDOTTA
DI VIAGGIO
Durante i lunghi trasferimenti occorre essere il
più regolari possibili e questo vale soprattutto
nel caso di più mezzi.
Non partire tardi al mattino e non fare tardi alla
sera.
Fare spesso delle soste per sgranchirvi le gambe:
per questo aiutano i rifornimenti di carburante
ma non solo. Ricordatevi che viaggiate per divertimento
e se attraversate dei paesi approfittatene per fargli
una visita, il bello del viaggio in scooter è
anche questo.
Dopo pranzo non ripartire subito ma cercate di digerire.
Non bevete alcolici se dopo dovete proseguire e,
se proprio avete voglia di una birra, prendetela
piccola e possibilmente a bassa gradazione (ma alcuni
paesi non ammettono neanche questa). Il calo dei
riflessi è sempre in agguato ed oltretutto
in molti paesi correte seri rischi se vi trovano
alcool nel sangue. Allo stesso modo non eccedete
in libagioni, anche loro posso aiutare la sonnolenza,
questo consiglio vale anche per la sera almeno se
il giorno dopo dovete proseguire: potreste svegliarvi
con mal di stomaco e mal di testa e non poter partire.
Se possibile evitate di viaggiare di notte: le macchine
vi vedono poco e, se avete viaggiato tutto il giorno,
sarete stanchi; piuttosto alzatevi prima il mattino
dopo.
Se viaggiate in più equipaggi (ed in particolar
modo quando i mezzi non hanno prestazioni omogenee)
decidete dei punti di ritrovo in caso di perdita,
ma cercate per quanto possibile di stare vicini:
il rischio di perdersi è alto specialmente
con le diverse uscite dall’autostrada in prossimità
di grosse città. Cercate di avere un telefono
cellulare per ogni veicolo, abilitato per l’estero
se occorre, oppure stabilite un amico comune od
un parente da contattare.
Se viaggiate con più veicoli fate rifornimento
contemporaneamente anche se uno dei mezzi non ne
ha bisogno, risparmiate un sacco di tempo.
Tenete sempre le luci anabbaglianti accese: vi vedranno
meglio ma è anche obbligatorio in molti paesi.
Rispettate i limiti di velocità: all’estero
non troverete i nostrani ‘20 km/h strada dissestata’
a meno che la strada sia veramente a pezzi ma sui
limiti indicati sono particolarmente severi. Non
rovinatevi il viaggio con una sonora multa ma specialmente
non rischiate: siete in scooter, viaggiate per divertirvi.
Ricordatevi anche che quando attraversate i paesi
un bambino può attraversarvi la strada, pensate
che potrebbe essere vostro figlio.
Se osate spingervi sino in Scandinavia troverete
degli strani cartelli con la figura di un alce o
di una renna e due numeri indicati, il primo indica
fra quanti metri inizia il pericolo di attraversamento
ed il secondo per quanti metri: credetemi, il pericolo
è reale ed è indicato in base alle
segnalazioni degli abitanti della zona; alci e renne,
spesso numerosi, tendono ad attraversare la strada
sempre negli stessi punti, il tutto specialmente
all’alba ed al tramonto.
• PROBLEMI
DI SALUTE
Un semplice mal di testa può rovinare una
giornata di viaggio ed essere estremamente pericoloso
per la concentrazione. Portatevi sempre dietro qualche
aspirina, a meno che non ne siate allergici: va
bene un po’ per tutto dal raffreddore al mal
di testa allevia inoltre eventuali dolori muscolari
come ad esempio il mal di schiena, io la trovo anche
utile dopo un lungo viaggio al freddo. Anche un
pacchetto di vitamina C può essere utile:
spesso si tende a trascurare frutta e verdura.
Viaggiando in Europa le intossicazioni alimentari
dovrebbero essere abbastanza improbabili, portatevi
eventualmente prodotti specifici.
Portatevi inoltre dietro tutto ciò di cui
conoscete la necessità, possibilmente ascoltando
il parere del vostro medico curante.
Per quando riguarda l’assistenza sanitaria
ricordatevi che:
- È possibile, alla propria ASL, farsi fare
un modulo che estende la vostra assistenza sanitaria
all’estero per tutti i paesi convenzionati,
informatevi inoltre delle procedure da seguire in
caso di bisogno.
- La Svizzera al momento non è convenzionata,
se pensate di passarci pensate ad una assicurazione,
tipo Europ Assistance, potrebbe ripagarvi di un
eventuale ricovero anche per motivi futili.
- Portatevi dietro un documento o una piastrina
con il vostro gruppo sanguigno ed eventuali allergie.
BUON VIAGGIO!
Testo by Enrico
Ruggeri
Foto varie dei collaboratori di CyberScooter
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