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Sosta dell'autore in un albergo tedesco

 

 



 



 

 


 

 · VIAGGIARE IN SCOOTER 2^ parte
 
 · by Enrico Ruggeri
16/05/03 
Vedi anche: 1^ parte, 3^ parte, 4^ parte, 5^ parte,

DOVE DORMIRE
I duri e puri preferiscono la tenda ma questo vuol dire più bagagli e magari dormire sotto la pioggia; personalmente preferisco pensare al piccolo albergo, fa parte della filosofia dello scooter: vi risparmiate bagagli, dormite al caldo (che dopo un viaggio magari sotto la pioggia non guasta mai) e sarete più riposati per il giorno dopo, e quindi anche più sicuri.
Specialmente in Francia si trovano catene di alberghi a basso prezzo e con una notevole ricettività (quasi ogni paese ha il suo piccolo albergo): ho dormito ad esempio in pieno centro di Parigi nel 2001, in un albergo decente, senza prenotare e con meno di 140.000 lire per notte/camera, che, in due, faceva 70.000 a testa. Si trovano nei paesini camere doppie, magari con doccia, a 20 euro per notte. I prezzi sono di solito indicati fuori dall’albergo o addirittura indicati con cartelloni. Sempre in Francia esistono le Gites de Etape, specie di rifugi che consentono anche di usufruire della cucina, normalmente è richiesto il proprio sacco a pelo ma spesso si possono noleggiare lenzuola e coperte.
Il segreto è nel non fermarsi tardi alla sera oppure procurarsi i cataloghi di queste catene (in genere li hanno gli alberghi stessi) oppure il numero di telefono del centro prenotazioni e prenotare almeno al mattino per la sera stessa.
Per l’Italia pensate agli agriturismo: spesso i prezzi sono inferiori agli alberghi. Prenotate prima perché la ricettività non sempre è accettabile.
In Germania oltre agli alberghi, che sono spesso cari, cercate le Gasthouse, Gasthof , sono dei ‘bed and breakfast’ spesso con poche camere e gestiti direttamente dal proprietario. La scritta Zimmer corrisponde invece a qualche camera in più di una casa unifamiliare messa a disposizione per gli ospiti: è la sistemazione meno cara. Sono comunque distribuiti abbastanza uniformemente sul territorio.
In Svizzera gli alberghi sono più cari ma si trovano anche prezzi accettabili: informatevi presso l’ente del turismo svizzero (ha sede a Milano) che dovrebbe fornirvi anche il numero del centro prenotazioni valido per tutta la Svizzera.
In Germania e Svizzera di solito la prima colazione è compresa, in Francia è a pagamento e di solito è abbastanza cara: conviene usarla solo il giorno di un viaggio lungo, se si è di pasto abbondante anche al mattino o se si è in luogo isolato altrimenti prendetevi qualcosa da un panettiere e bevete un caffè al primo bar.
In ogni caso Internet è un buon modo di trovare alberghi. Spesso le città od i grossi paesi hanno il loro sito (www.nomepaese.suffissodellanazione, ad esempio www.fribourg.ch per Fribourg in Svizzera) dove è possibile trovare, ed alle volte prenotare, gli alberghi sia del centro stesso che della zona di giurisdizione.
Se il vostro viaggio non ha mete precise evitate la prenotazione a lungo termine: potreste essere fermati dalle intemperie, che in moto hanno influenza sulla lunghezza del viaggio, e decidere per una meta alternativa.
Spesso gli alberghi per una prenotazione telefonica richiedono il numero della carta di credito: è un loro modo per evitare di tenere inutilmente impegnata una camera.
Per la ricerca e prenotazione alberghi, sia telefonicamente che direttamente sul posto, funzionano bene, quando presenti, gli uffici di informazione turistica, nelle città troverete spesso dei cartelli che vi indicano dove raggiungerli: sono comunque quasi sempre in centro, vicino alla stazione ferroviaria o nelle piazze principali. Qui troverete anche piccole guide del posto o cartine, spesso gratuite.
Un discorso a parte meritano i paesi scandinavi, specialmente Norvegia, Svezia e Finlandia: qui gli alberghi sono cari ma spesso si trova sistemazione in bungalow, case di contadini oppure ostelli. Conviene avere con sé un sacco a pelo. Normalmente non si prenota ma, per trovare sistemazione, fermatevi presto ovvero entro le 17:30 ed usate le lunghe serate estive per passeggiare.
Ovviamente in luglio ed agosto proteste trovare problemi di ricettività nei luoghi turistici, tenetelo presente e prenotate per tempo anche solo per una notte.
Gli alberghi nei grossi centri sono spesso più cari rispetto a quelli fuori, di conseguenza, se la vostra meta è una città e se proprio non piove a dirotto potreste risparmiare parecchio dormendo leggermente fuori, lasciare i bagagli in albergo ed andare a mangiare in centro, tanto siete in scooter, dove la scelta di ristoranti è senz’altro più ampia; inoltre è spesso più facile sistemare lo scooter al chiuso negli alberghi fuori porta piuttosto che in quelli centrali, dove oltretutto il garage normalmente è a pagamento. A proposito di garage, informatevi, se prenotate in anticipo, della possibilità di parcheggiare lo scooter al sicuro.

DOVE MANGIARE
Rimando al capitolo ‘Condotta di viaggio’ (in arrivo) le considerazioni su come comportarsi con il proprio stomaco, questo capitolo è solo dedicato a qualche consiglio su dove fermarsi.
- A pranzo:
se la giornata è favorevole, se prevedete la presenza di tavoli da picnic durante il percorso (cosa comune ad esempio in Scandinavia) potete anche pensare di portarvi qualcosa da preparare sul momento (pane, formaggi, affettati, frutta, yogurt) e poi fermarvi successivamente a bere qualcosa di caldo. Ma se non valgono queste condizioni fermatevi anche solo in bar: i miei preferiti sono quelli con il tavolino fuori dove si possa anche dare un’occhiata allo scooter. Moltissimi bar fanno anche dei piatti pronti o dei panini caldi (ad esempio la 'croque' francese). Potete anche pensare ad un ristorantino economico purché si possano limitare le dosi. Talvolta anche i musei ed i supermercati offrono un self service od un bar interno, lo trovo un po’ triste ma meglio che morire di fame.
- A cena:
State facendo i turisti, quale migliore occasione di questa per gustare i cibi del posto, dei quali siete magari venuti a conoscenza leggendo le guide? Approfittatene ma occhio ai prezzi: alcuni piatti tipici potrebbero svenarvi.
Se proprio non potete rinunciare alla pizza troverete pizzerie anche in Norvegia, ma non aspettatevi olio extravergine o mozzarella di bufala. Personalmente preferisco mangiare italiano in Italia e cercare i cibi del luogo quando viaggio all’estero: Italia e Francia di solito hanno più varietà ma scegliendo cibi locali potreste trovare delle ottime sorprese.
Se dopo cena non dovete viaggiare potete anche abbondare un po’ di più, con moderazione. Come già detto: se dopo dovete proseguire fate attenzione all’alcool, in alcuni paesi anche un bicchiere di vino o di birra ad alta gradazione può farvi ritirare la patente, ma ricordate sempre che questi limiti sono stati messi specialmente per la vostra sicurezza.
Per la cena di solito evito il ristorante dell’albergo quando questo è situato in città ma non è una regola ferrea. Di solito, specialmente all’estero, i prezzi sono esposti all’esterno dei locali. Ovviamente nelle città il luogo con il maggior numero di locali è il centro storico.
I vini sono di solito molto cari ma, ad esempio in Francia, è sempre possibile trovarli sfusi in caraffe di diverse dimensioni; In Germania si trovano buoni vini nella valle del Reno, altrettanto buoni si trovano in Svizzera, nel Vallese. Alcune nazioni invece non producono vino, se proprio volete un alcolico bevete birra altrimenti potreste svenarvi senza particolari soddisfazioni.
Anche per i ristoranti esistono delle guide: di solito sono affidabili, un viaggio in economia impone però la consultazione di guide dedicate ai giovani od a gente con limitato budget di spesa.

Testo by Enrico Ruggeri
Foto varie dei collaboratori di CyberScooter

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