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DOVE DORMIRE
I duri e puri preferiscono la tenda ma questo vuol
dire più bagagli e magari dormire sotto la
pioggia; personalmente preferisco pensare al piccolo
albergo, fa parte della filosofia dello scooter:
vi risparmiate bagagli, dormite al caldo (che dopo
un viaggio magari sotto la pioggia non guasta mai)
e sarete più riposati per il giorno dopo,
e quindi anche più sicuri.
Specialmente in Francia
si trovano catene di alberghi a basso prezzo e con
una notevole ricettività (quasi ogni paese
ha il suo piccolo albergo): ho dormito ad esempio
in pieno centro di Parigi nel 2001, in un albergo
decente, senza prenotare e con meno di 140.000 lire
per notte/camera, che, in due, faceva 70.000 a testa.
Si trovano nei paesini camere doppie, magari con
doccia, a 20 euro per notte. I prezzi sono di solito
indicati fuori dall’albergo o addirittura
indicati con cartelloni. Sempre in Francia esistono
le Gites de Etape, specie di rifugi che consentono
anche di usufruire della cucina, normalmente è
richiesto il proprio sacco a pelo ma spesso si possono
noleggiare lenzuola e coperte.
Il segreto è nel non fermarsi tardi alla
sera oppure procurarsi i cataloghi di queste catene
(in genere li hanno gli alberghi stessi) oppure
il numero di telefono del centro prenotazioni e
prenotare almeno al mattino per la sera stessa.
Per l’Italia
pensate agli agriturismo: spesso i prezzi sono inferiori
agli alberghi. Prenotate prima perché la
ricettività non sempre è accettabile.
In Germania oltre agli
alberghi, che sono spesso cari, cercate le Gasthouse,
Gasthof , sono dei ‘bed and breakfast’
spesso con poche camere e gestiti direttamente dal
proprietario. La scritta Zimmer corrisponde invece
a qualche camera in più di una casa unifamiliare
messa a disposizione per gli ospiti: è la
sistemazione meno cara. Sono comunque distribuiti
abbastanza uniformemente sul territorio.
In Svizzera gli alberghi
sono più cari ma si trovano anche prezzi
accettabili: informatevi presso l’ente del
turismo svizzero (ha sede a Milano) che dovrebbe
fornirvi anche il numero del centro prenotazioni
valido per tutta la Svizzera.
In Germania e Svizzera di solito la prima colazione
è compresa, in Francia è a pagamento
e di solito è abbastanza cara: conviene usarla
solo il giorno di un viaggio lungo, se si è
di pasto abbondante anche al mattino o se si è
in luogo isolato altrimenti prendetevi qualcosa
da un panettiere e bevete un caffè al primo
bar.
In ogni caso Internet
è un buon modo di trovare alberghi. Spesso
le città od i grossi paesi hanno il loro
sito (www.nomepaese.suffissodellanazione, ad esempio
www.fribourg.ch
per Fribourg in Svizzera) dove è possibile
trovare, ed alle volte prenotare, gli alberghi sia
del centro stesso che della zona di giurisdizione.
Se il vostro viaggio non ha mete precise evitate
la prenotazione a lungo termine: potreste essere
fermati dalle intemperie, che in moto hanno influenza
sulla lunghezza del viaggio, e decidere per una
meta alternativa.
Spesso gli alberghi per una prenotazione telefonica
richiedono il numero della carta di credito: è
un loro modo per evitare di tenere inutilmente impegnata
una camera.
Per la ricerca e prenotazione alberghi, sia telefonicamente
che direttamente sul posto, funzionano bene, quando
presenti, gli uffici di informazione
turistica, nelle città troverete spesso
dei cartelli che vi indicano dove raggiungerli:
sono comunque quasi sempre in centro, vicino alla
stazione ferroviaria o nelle piazze principali.
Qui troverete anche piccole guide del posto o cartine,
spesso gratuite.
Un discorso a parte meritano i paesi scandinavi,
specialmente Norvegia,
Svezia e Finlandia:
qui gli alberghi sono cari ma spesso si trova sistemazione
in bungalow, case di contadini oppure ostelli. Conviene
avere con sé un sacco a pelo. Normalmente
non si prenota ma, per trovare sistemazione, fermatevi
presto ovvero entro le 17:30 ed usate le lunghe
serate estive per passeggiare.
Ovviamente in luglio ed agosto proteste trovare
problemi di ricettività nei luoghi turistici,
tenetelo presente e prenotate per tempo anche solo
per una notte.
Gli alberghi nei grossi centri sono spesso più
cari rispetto a quelli fuori, di conseguenza, se
la vostra meta è una città e se proprio
non piove a dirotto potreste risparmiare parecchio
dormendo leggermente fuori, lasciare i bagagli in
albergo ed andare a mangiare in centro, tanto siete
in scooter, dove la scelta di ristoranti è
senz’altro più ampia; inoltre è
spesso più facile sistemare lo scooter al
chiuso negli alberghi fuori porta piuttosto che
in quelli centrali, dove oltretutto il garage normalmente
è a pagamento. A proposito di garage, informatevi,
se prenotate in anticipo, della possibilità
di parcheggiare lo scooter al sicuro.
• DOVE
MANGIARE
Rimando al capitolo ‘Condotta di viaggio’
(in arrivo) le considerazioni
su come comportarsi con il proprio stomaco, questo
capitolo è solo dedicato a qualche consiglio
su dove fermarsi.
- A pranzo:
se la giornata è favorevole, se prevedete
la presenza di tavoli da picnic durante il percorso
(cosa comune ad esempio in Scandinavia) potete anche
pensare di portarvi qualcosa da preparare sul momento
(pane, formaggi, affettati, frutta, yogurt) e poi
fermarvi successivamente a bere qualcosa di caldo.
Ma se non valgono queste condizioni fermatevi anche
solo in bar: i miei preferiti sono quelli con il
tavolino fuori dove si possa anche dare un’occhiata
allo scooter. Moltissimi bar fanno anche dei piatti
pronti o dei panini caldi (ad esempio la 'croque'
francese). Potete anche pensare ad un ristorantino
economico purché si possano limitare le dosi.
Talvolta anche i musei ed i supermercati offrono
un self service od un bar interno, lo trovo un po’
triste ma meglio che morire di fame.
- A cena:
State facendo i turisti, quale migliore occasione
di questa per gustare i cibi del posto, dei quali
siete magari venuti a conoscenza leggendo le guide?
Approfittatene ma occhio ai prezzi: alcuni piatti
tipici potrebbero svenarvi.
Se proprio non potete rinunciare alla pizza troverete
pizzerie anche in Norvegia, ma non aspettatevi olio
extravergine o mozzarella di bufala. Personalmente
preferisco mangiare italiano in Italia e cercare
i cibi del luogo quando viaggio all’estero:
Italia e Francia di solito hanno più varietà
ma scegliendo cibi locali potreste trovare delle
ottime sorprese.
Se dopo cena non dovete viaggiare potete anche abbondare
un po’ di più, con moderazione. Come
già detto: se dopo dovete proseguire fate
attenzione all’alcool,
in alcuni paesi anche un bicchiere di vino o di
birra ad alta gradazione può farvi ritirare
la patente, ma ricordate sempre che questi limiti
sono stati messi specialmente per la vostra sicurezza.
Per la cena di solito evito il ristorante dell’albergo
quando questo è situato in città ma
non è una regola ferrea. Di solito, specialmente
all’estero, i prezzi sono esposti all’esterno
dei locali. Ovviamente nelle città il luogo
con il maggior numero di locali è il centro
storico.
I vini sono di solito
molto cari ma, ad esempio in Francia, è sempre
possibile trovarli sfusi in caraffe di diverse dimensioni;
In Germania si trovano buoni vini nella valle del
Reno, altrettanto buoni si trovano in Svizzera,
nel Vallese. Alcune nazioni invece non producono
vino, se proprio volete un alcolico bevete birra
altrimenti potreste svenarvi senza particolari soddisfazioni.
Anche per i ristoranti esistono delle guide: di
solito sono affidabili, un viaggio in economia impone
però la consultazione di guide dedicate ai
giovani od a gente con limitato budget di spesa.
Testo by Enrico
Ruggeri
Foto varie dei collaboratori di CyberScooter
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