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L'autore all'Elefantentreffen 2003

 

 



 

 



 · VIAGGIARE IN SCOOTER 1^ parte
 
by Enrico Ruggeri
28/03/03 
Vedi anche: 2^ parte, 3^ parte, 4^ parte, 5^ parte,

PREMESSA
Questo documento è stato scritto in base alle mie esperienze di viaggio, faccio mediamente diecimila chilometri all’anno sia su percorsi cittadini sia su percorsi extraurbani, per lavoro o per semplice diletto. Ogni anno faccio almeno un viaggio di qualche giorno con oltre i 1000 km di percorrenza.
I consigli dati, anche se impostati per un viaggio in scooter, possono essere usati generalmente per un viaggio in moto, senza fretta però.
Abito a Torino ed in conseguenza di ciò vedrete molti riferimenti alla Francia che per un piemontese costituisce un allettante sbocco turistico rafforzato dal minor traffico presente nelle strade di oltralpe. Non tengo invece in considerazione paesi extra europei per i quali non ho esperienza e che inoltre penso richiedano una preparazione più attenta.
La mia preferenza per l’oltre confine ha due origini: proporre viaggi ai quali l’utente medio di scooter non penserebbe e per l’innegabile fascino dell’esotico, in termini ovviamente relativi.

PERCHE' IN SCOOTER?
Perché spesso chi viaggia in scooter è alla sua prima due ruote, la usa solo per gli spostamenti urbani e non ha idea, oppure è spaventato, della sua potenzialità.
Perché le velocità in scooter spesso consentono viaggi rilassanti, con un occhio al panorama cosa che invece alle volte non è possibile quando le velocità in gioco sono alte.
Perché proprio per queste velocità è possibile visitare zone normalmente non prese in considerazione dal traffico veloce.
Perché mediamente, specialmente nel caso di motori a quattro tempi, i consumi sono bassi e consentono viaggi con un occhio al portafoglio.

QUALE VIAGGIO?
Tralasciando eventuali tentativi personali di record, ma che prima o poi tutti sono tentati di fare, il viaggio possibile in scooter dipende da due fattori: il tempo a disposizione e le prestazioni dello scooter: anche se ho detto che il viaggio in scooter è tendenzialmente un viaggio rilassante ci sono ovviamente notevoli differenze di potenzialità di percorrenza tra un modello e l’altro; a tal fine possiamo suddividerli nelle seguenti cilindrate:
- Scooter fino a 50cc: non rientrano nella competenza di CyberScooter, ma questo non significa che non ci si possa viaggiare, basta prendersela calma e calcolare tempi di un terzo superiori alla categoria che segue.
- Scooter oltre 50cc e sino a 149cc: in Italia questa cilindrata non permette al momento di viaggiare in autostrada, ma è possibile ad esempio in Svizzera o Francia dove però normalmente si richiede una velocità massima di almeno 80 km/h: anche con questa limitazione si possono fare ottimi viaggi, sempre pensando alle 6 ore giornaliere (ma quando si ha già una meta e si è abituati a viaggiare si riescono a fare anche 10 e più ore) ad una media diciamo di 65 km/h si fanno quasi 400 km al giorno ad esempio si arriva da Torino a Parigi in due giorni. Si tenga presente che anche alcuni tunnel di confine hanno limitazioni su cilindrata e velocità massime, informatevi prima del viaggio se pensate di usufruirne o controllate l’esistenza di un passo alternativo, che deve essere percorribile nella stagione che avete scelto per il viaggio.
- Scooter di 150 cc : sono una categoria a parte, ovvero hanno normalmente prestazioni poco superiori ad un 125 cc ma, in Italia, possono viaggiare in autostrada anche se, vedi più avanti, a mio parere questo deve essere considerata un potenzialità alla quale non sempre ricorrere.
- Scooter oltre 150cc e sino a 250: hanno notevoli potenzialità di viaggio, consentono sorpassi con un certo margine di sicurezza e si possono ipotizzare medie di 90 km/h su viaggi autostradali. Da questa cilindrata si può pensare di usare lo scooter anche con il passeggero per viaggi di una certa durata o chilometraggio.
- Scooter oltre 250cc : qui le prestazioni sono simili alle moto, medie autostradali superiori a 100 km/h sono facilmente ottenibili.
Si tenga comunque presente che le medie che si riescono a tenere sono abbastanza alte, anche perché gli scooter hanno normalmente motori non esasperati. Spesso si riesce a tenere la velocità massima per lunghi tratti senza rovinare il motore ma, seguendo i consigli normalmente dati durante il rodaggio, variate ogni tanto la velocità. Normalmente più le prestazioni sono basse più la velocità media è vicino alla massima: con un 125cc limitato a 100 km/h si posso fare medie di 80/90 km/h con una certa facilità, mentre un maxi scooter da 160 km/h non terrà certo, per i limiti imposti dal codice della strada e per il traffico, i 150 km/h di media; tenetene conto quando preparate il viaggio.

QUALI STRADE?
Durante i lunghi spostamenti si tende normalmente ad usare la strada più veloce possibile mentre su un viaggio ‘di scoperta’ si cercano strade più tranquille. Si tenga presente che:
- Non sempre le strade più veloci sono le più corte, di conseguenza usando strade secondarie anche per i lunghi trasferimenti si può anche arrivare prima, quando le velocità in gioco sono quelle di un normale scooter.
- Se si ha uno scooter ammesso in autostrada ma non particolarmente potente occorre pensare che, se la velocità massima è sui 100/110 km/h, il tempo per i sorpassi di veicoli lenti (le automobili ci supereranno tutte!) può essere estremamente lungo e di conseguenza pericoloso, si pensi anche solo ad un calo di potenza durante il sorpasso. Per veicoli di queste prestazioni l’autostrada dovrebbe essere solo un’alternativa da usare solo in mancanza di traffico.
- Evitate se possibile i trafori lunghi o poco areati (se potete percorrerli, vedi nota sulle cilindrate). Un tunnel fattibile è quello del Gran San Bernardo: è lungo solo 5 chilometri (anche se il tratto coperto, ma non chiuso ai lati, è superiore per evitare problemi di innevamento invernale o valanghe) ed è bene areato. Se sono a pagamento informatevi, se il vostro itinerario lo prevede, di eventuali facilitazioni con biglietti andata e ritorno, tornando all’esempio del Gran San Bernardo: costo per moto solo andata 20.000 lire, andata e ritorno 25.000 lire con validità un mese (dati del 2001). Comunque molti tunnel hanno come alternativa un passo, il percorso è più lungo, e magari esposto alle intemperie, ma senz’altro più panoramico.

QUANDO?
Anche per chi, come me, usa lo scooter tutto l’anno il tempo migliore per viaggiare è quello dalla tarda primavera sino a fine estate, patire il freddo per un tragitto casa ufficio è diverso che per trecento e più chilometri.
In funzione del periodo ci si deve adattare al percorso: la primavera e l’inizio autunno sono buoni ad esempio per un viaggio in Provenza (ma occhio alle previsioni) mentre l’estate è in genere troppo calda e le strade affollate; viceversa per chi vuole spingersi al nord, i mesi estivi sono i migliori. Per la Scandinavia, ad esempio, il periodo favorevole è normalmente limitato dalla seconda metà di giugno a fine luglio anche perché agosto comincia ad essere un mese piovoso e le temperature spesso scendono drasticamente (ma l’effetto serra si fa sentire anche la). In estate in quelle zone le giornate sono molto lunghe ed addirittura oltre il circolo polare il sole per molte settimane non tramonta mai, consiglio però di non viaggiare oltre l’ora di cena: potreste avere difficoltà per trovare sistemazione per la notte.
Tornando dalle nostre parti: per il Piemonte si tenga presente che spesso il clima oltralpe è opposto a quello sul nostro versante a causa della barriera delle montagne: può valer la pena di partire con la pioggia se si sa di trovare bel tempo oltre confine mentre bel tempo e vento sul Piemonte spesso vuol dire brutto tempo in Francia o Svizzera.
Chi ha la possibilità di consultare Internet troverà molti siti con le previsioni particolareggiate per tutta Europa, consultateli il giorno prima del viaggio.
Una nota sui viaggi invernali: questo tipo di viaggio non è impossibile ma richiede una preparazione estremamente accurata o comunque una discreta esperienza, vediamo perché:
- Le condizioni atmosferiche possono essere proibitive, un conto è prendere la pioggia in estate, alle volte può anche fare piacere, un altro è prenderla in inverno quando non ci si può asciugare viaggiando
- Oltre la pioggia ulteriori ostacoli possono essere la neve, la nebbia e naturalmente il ghiaccio sulle strade (se su un viaggio casa-ufficio le zone di strada ghiacciata di solito si conoscono non così si può dire in un viaggio in strade mai percorse o percorse sono nelle stagioni calde), quest’ultimo richiede una notevole esperienza di guida sia per controllare lo scooter nel caso lo si trovi all’improvviso sia per avere un’idea delle zone dove si può formare
- Dal freddo ci si protegge ma in un viaggio lungo l’abbigliamento normalmente usato anche da cui usa lo scooter in inverno può non essere sufficiente: meglio fare una prova di almeno un centinaio di chilometri in una giornata gelida prima di sentirsi sicuri dei propri capi di vestiario, un percorso di questa lunghezza dovrebbe essere sufficiente ad evidenziare problemi specialmente agli arti.
- Le giornate sono corte, specialmente se si va verso nord, l’impianto di illuminazione deve essere accuratamente controllato per evitare sorprese.

IN QUANTI?
La domanda dovrebbe essere riformulata in: in quanti scooter?
Questo perché solo scooter di cilindrata e potenza adeguata sono adatti al viaggio in coppia.
Personalmente sono contrario ad un numero di scooter superiore a due, i tempi di viaggio si dilatano proporzionalmente al numero di equipaggi.
Anche con soli due mezzi occorre essere affiatati ai propri compagni di viaggio: si corre il rischio di perdere delle amicizie.
Sono un fautore del viaggio in solitario ma il viaggio con due mezzi ha i suoi innegabili vantaggi:
- Le spese per albergo si dimezzano.
- Un’ eventuale tenda può essere divisa fra i mezzi.
- Se si rompe un mezzo o si rimane senza benzina ci si può fare accompagnare dal meccanico o dalla stazione di servizio più vicina.
- Innegabilmente le serate sono più divertenti e ci si incoraggia a vicenda in caso di stanchezza o tempo inclemente
Naturalmente non è detto che si debba viaggiare in compagnia di qualcuno in scooter, anche un compagno di viaggio a bordo di una normale motocicletta potrebbe andare bene, ma, per evitare che il compagno di viaggio si annoi a morte è bene, in special modo per i lunghi trasferimenti, che i mezzi siano omogenei come prestazioni (normalmente che viaggia in moto è più veloce) altrimenti se l’amico scalpita consiglio di darsi una serie di appuntamenti successivi, si veda in proposito il capitolo ‘Condotta di viaggio’.

Testo by Enrico Ruggeri
Foto varie dei collaboratori di CyberScooter

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