| PREMESSA
Questo documento è stato scritto in base
alle mie esperienze di viaggio, faccio mediamente
diecimila chilometri all’anno sia su percorsi
cittadini sia su percorsi extraurbani, per lavoro
o per semplice diletto. Ogni anno faccio almeno
un viaggio di qualche giorno con oltre i 1000 km
di percorrenza.
I consigli dati, anche se impostati per un viaggio
in scooter, possono essere usati generalmente per
un viaggio in moto, senza fretta però.
Abito a Torino ed in conseguenza di ciò vedrete
molti riferimenti alla Francia che per un piemontese
costituisce un allettante sbocco turistico rafforzato
dal minor traffico presente nelle strade di oltralpe.
Non tengo invece in considerazione paesi extra europei
per i quali non ho esperienza e che inoltre penso
richiedano una preparazione più attenta.
La mia preferenza per l’oltre confine ha due
origini: proporre viaggi ai quali l’utente
medio di scooter non penserebbe e per l’innegabile
fascino dell’esotico, in termini ovviamente
relativi.
• PERCHE'
IN SCOOTER?
Perché spesso chi viaggia in scooter è
alla sua prima due ruote, la usa solo per gli spostamenti
urbani e non ha idea, oppure è spaventato,
della sua potenzialità.
Perché le velocità in scooter spesso
consentono viaggi rilassanti, con un occhio al panorama
cosa che invece alle volte non è possibile
quando le velocità in gioco sono alte.
Perché proprio per queste velocità
è possibile visitare zone normalmente non
prese in considerazione dal traffico veloce.
Perché mediamente, specialmente nel caso
di motori a quattro tempi, i consumi sono bassi
e consentono viaggi con un occhio al portafoglio.
• QUALE
VIAGGIO?
Tralasciando eventuali tentativi personali di record,
ma che prima o poi tutti sono tentati di fare, il
viaggio possibile in scooter dipende da due fattori:
il tempo a disposizione e le prestazioni dello scooter:
anche se ho detto che il viaggio in scooter è
tendenzialmente un viaggio rilassante ci sono ovviamente
notevoli differenze di potenzialità di percorrenza
tra un modello e l’altro; a tal fine possiamo
suddividerli nelle seguenti cilindrate:
- Scooter fino a 50cc:
non rientrano nella competenza di CyberScooter,
ma questo non significa che non ci si possa viaggiare,
basta prendersela calma e calcolare tempi di un
terzo superiori alla categoria che segue.
- Scooter oltre 50cc
e sino a 149cc: in Italia questa cilindrata non
permette al momento di viaggiare in autostrada,
ma è possibile ad esempio in Svizzera o Francia
dove però normalmente si richiede una velocità
massima di almeno 80 km/h: anche con questa limitazione
si possono fare ottimi viaggi, sempre pensando alle
6 ore giornaliere (ma quando si ha già una
meta e si è abituati a viaggiare si riescono
a fare anche 10 e più ore) ad una media diciamo
di 65 km/h si fanno quasi 400 km al giorno ad esempio
si arriva da Torino a Parigi in due giorni. Si tenga
presente che anche alcuni tunnel di confine hanno
limitazioni su cilindrata e velocità massime,
informatevi prima del viaggio se pensate di usufruirne
o controllate l’esistenza di un passo alternativo,
che deve essere percorribile nella stagione che
avete scelto per il viaggio.
- Scooter di 150 cc
: sono una categoria a parte, ovvero hanno normalmente
prestazioni poco superiori ad un 125 cc ma, in Italia,
possono viaggiare in autostrada anche se, vedi più
avanti, a mio parere questo deve essere considerata
un potenzialità alla quale non sempre ricorrere.
- Scooter oltre 150cc
e sino a 250: hanno notevoli potenzialità
di viaggio, consentono sorpassi con un certo margine
di sicurezza e si possono ipotizzare medie di 90
km/h su viaggi autostradali. Da questa cilindrata
si può pensare di usare lo scooter anche
con il passeggero per viaggi di una certa durata
o chilometraggio.
- Scooter oltre 250cc
: qui le prestazioni sono simili alle moto, medie
autostradali superiori a 100 km/h sono facilmente
ottenibili.
Si tenga comunque presente che le medie che si riescono
a tenere sono abbastanza alte, anche perché
gli scooter hanno normalmente motori non esasperati.
Spesso si riesce a tenere la velocità massima
per lunghi tratti senza rovinare il motore ma, seguendo
i consigli normalmente dati durante il rodaggio,
variate ogni tanto la velocità. Normalmente
più le prestazioni sono basse più
la velocità media è vicino alla massima:
con un 125cc limitato a 100 km/h si posso fare medie
di 80/90 km/h con una certa facilità, mentre
un maxi scooter da 160 km/h non terrà certo,
per i limiti imposti dal codice della strada e per
il traffico, i 150 km/h di media; tenetene conto
quando preparate il viaggio.
• QUALI
STRADE?
Durante i lunghi spostamenti si tende normalmente
ad usare la strada più veloce possibile mentre
su un viaggio ‘di scoperta’ si cercano
strade più tranquille. Si tenga presente
che:
- Non sempre le strade
più veloci sono le più corte, di conseguenza
usando strade secondarie anche per i lunghi trasferimenti
si può anche arrivare prima, quando le velocità
in gioco sono quelle di un normale scooter.
- Se si ha uno scooter
ammesso in autostrada ma non particolarmente potente
occorre pensare che, se la velocità massima
è sui 100/110 km/h, il tempo per i sorpassi
di veicoli lenti (le automobili ci supereranno tutte!)
può essere estremamente lungo e di conseguenza
pericoloso, si pensi anche solo ad un calo di potenza
durante il sorpasso. Per veicoli di queste prestazioni
l’autostrada dovrebbe essere solo un’alternativa
da usare solo in mancanza di traffico.
- Evitate se possibile
i trafori lunghi o poco areati (se potete percorrerli,
vedi nota sulle cilindrate). Un tunnel fattibile
è quello del Gran San Bernardo: è
lungo solo 5 chilometri (anche se il tratto coperto,
ma non chiuso ai lati, è superiore per evitare
problemi di innevamento invernale o valanghe) ed
è bene areato. Se sono a pagamento informatevi,
se il vostro itinerario lo prevede, di eventuali
facilitazioni con biglietti andata e ritorno, tornando
all’esempio del Gran San Bernardo: costo per
moto solo andata 20.000 lire, andata e ritorno 25.000
lire con validità un mese (dati del 2001).
Comunque molti tunnel hanno come alternativa un
passo, il percorso è più lungo, e
magari esposto alle intemperie, ma senz’altro
più panoramico.
• QUANDO?
Anche per chi, come me, usa lo scooter tutto l’anno
il tempo migliore per viaggiare è quello
dalla tarda primavera sino a fine estate, patire
il freddo per un tragitto casa ufficio è
diverso che per trecento e più chilometri.
In funzione del periodo ci si deve adattare al percorso:
la primavera e l’inizio autunno sono buoni
ad esempio per un viaggio in Provenza (ma occhio
alle previsioni) mentre l’estate è
in genere troppo calda e le strade affollate; viceversa
per chi vuole spingersi al nord, i mesi estivi sono
i migliori. Per la Scandinavia, ad esempio, il periodo
favorevole è normalmente limitato dalla seconda
metà di giugno a fine luglio anche perché
agosto comincia ad essere un mese piovoso e le temperature
spesso scendono drasticamente (ma l’effetto
serra si fa sentire anche la). In estate in quelle
zone le giornate sono molto lunghe ed addirittura
oltre il circolo polare il sole per molte settimane
non tramonta mai, consiglio però di non viaggiare
oltre l’ora di cena: potreste avere difficoltà
per trovare sistemazione per la notte.
Tornando dalle nostre parti: per il Piemonte si
tenga presente che spesso il clima oltralpe è
opposto a quello sul nostro versante a causa della
barriera delle montagne: può valer la pena
di partire con la pioggia se si sa di trovare bel
tempo oltre confine mentre bel tempo e vento sul
Piemonte spesso vuol dire brutto tempo in Francia
o Svizzera.
Chi ha la possibilità di consultare Internet
troverà molti siti con le previsioni particolareggiate
per tutta Europa, consultateli il giorno prima del
viaggio.
Una nota sui viaggi invernali: questo tipo di viaggio
non è impossibile ma richiede una preparazione
estremamente accurata o comunque una discreta esperienza,
vediamo perché:
- Le condizioni atmosferiche
possono essere proibitive, un conto è prendere
la pioggia in estate, alle volte può anche
fare piacere, un altro è prenderla in inverno
quando non ci si può asciugare viaggiando
- Oltre la pioggia
ulteriori ostacoli possono essere la neve, la nebbia
e naturalmente il ghiaccio sulle strade (se su un
viaggio casa-ufficio le zone di strada ghiacciata
di solito si conoscono non così si può
dire in un viaggio in strade mai percorse o percorse
sono nelle stagioni calde), quest’ultimo richiede
una notevole esperienza di guida sia per controllare
lo scooter nel caso lo si trovi all’improvviso
sia per avere un’idea delle zone dove si può
formare
- Dal freddo ci si
protegge ma in un viaggio lungo l’abbigliamento
normalmente usato anche da cui usa lo scooter in
inverno può non essere sufficiente: meglio
fare una prova di almeno un centinaio di chilometri
in una giornata gelida prima di sentirsi sicuri
dei propri capi di vestiario, un percorso di questa
lunghezza dovrebbe essere sufficiente ad evidenziare
problemi specialmente agli arti.
- Le giornate sono
corte, specialmente se si va verso nord, l’impianto
di illuminazione deve essere accuratamente controllato
per evitare sorprese.
• IN
QUANTI?
La domanda dovrebbe essere riformulata in: in quanti
scooter?
Questo perché solo scooter di cilindrata
e potenza adeguata sono adatti al viaggio in coppia.
Personalmente sono contrario ad un numero di scooter
superiore a due, i tempi di viaggio si dilatano
proporzionalmente al numero di equipaggi.
Anche con soli due mezzi occorre essere affiatati
ai propri compagni di viaggio: si corre il rischio
di perdere delle amicizie.
Sono un fautore del viaggio in solitario ma il viaggio
con due mezzi ha i suoi innegabili vantaggi:
- Le spese per albergo
si dimezzano.
- Un’ eventuale
tenda può essere divisa fra i mezzi.
- Se si rompe un mezzo
o si rimane senza benzina ci si può fare
accompagnare dal meccanico o dalla stazione di servizio
più vicina.
- Innegabilmente le
serate sono più divertenti e ci si incoraggia
a vicenda in caso di stanchezza o tempo inclemente
Naturalmente non è detto che si debba viaggiare
in compagnia di qualcuno in scooter, anche un compagno
di viaggio a bordo di una normale motocicletta potrebbe
andare bene, ma, per evitare che il compagno di
viaggio si annoi a morte è bene, in special
modo per i lunghi trasferimenti, che i mezzi siano
omogenei come prestazioni (normalmente che viaggia
in moto è più veloce) altrimenti se
l’amico scalpita consiglio di darsi una serie
di appuntamenti successivi, si veda in proposito
il capitolo ‘Condotta di viaggio’.
Testo by Enrico
Ruggeri
Foto varie dei collaboratori di CyberScooter
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