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30/04/2003
Start: Kairouan
Stop: Kairouan
km: 26
Difficoltà: resistere a venditori e guide




Un ingresso della medina di Kairouan

 


Le porte...




Minuscoli laboratori...




Balconi




La grande Moschea

 

01/05/2003
Start: Kairouan h. 11:00
Stop: Tunisi h. 21:00
km: 377
km/lit: 23,3
Difficoltà: forte vento sulla penisola

 


Alberghi ad Hammamet


Dallla fortezza di Kelibia

 

ABBIGLIAMENTO

LUI
Casco:
Nolan N100E
Giacca: Tucano Urbano 'Carlos'
Guanti: Tucano Urbano 'Rex'
LEI
Casco:
Caberg 'Justissimo'
Giacca:
Alpinestars 'Combat W'
Guanti: Spidi 'Cyber'

 

 

 · TUNISIA 2003 4^P
02/05/03 
by CyberScooter: Monica e Fabrizio
pag. 4/5
Vedi anche: 1^ parte, 2^ parte, 3^ parte, 5^ parte

30 Aprile: KAIROUAN:
Dopo i tanti chilometri percorsi sulle strade tunisine abbiamo bisogno di recuperare le energie e così... dedichiamo il penultimo giorno, velato dalle prime nuvole incontrate nel nostro viaggio, ad attività sedentarie. Apriamo infatti gli occhi quando l'orario della colazione é passato da un pezzo, e restiamo in camera lavorando all'aggiornamento: speriamo (siamo inguaribili ottimisti) di riuscire a 'mandarlo'.
Affamati come lupi andiamo in centro, dove troviamo un buon ristorantino, ma lasciamo un angolo per il dolce, sicuri di trovarne d'irresistibili, nella capitale della pasticceria tunisina.
Nel primo pomeriggio cerchiamo di ottenere una connessione internet in ogni modo, ma restiamo ancora delusi e non troviamo alcuna disponibilità ad aiutarci, né presso il Publinet locale, ma nemmeno all'Ufficio del Turismo e nel miglior albergo della città... Abbiamo poi l'unico incontro sgradevole della nostra vacanza: un gruppo di adolescenti piuttosto agitati, che salgono sullo Scarabeo e ci assediano costringendoci ad allontanarci.
Facciamo quindi visita alla medina, unica tappa 'culturale' del nostro breve viaggio.
Lasciamo con serenità lo Scarabeo nel posteggio davanti alla porta meridionale, osservato e sorvegliato dagli avventori del bar della piazza, che sembrano gradirlo molto. Al di là dell'arcata le attività fremono: tutti sono in giro a fare compere, a chiacchierare, a godersi il fresco delle strette viuzze e l'atmosfera operosa dei souk. Siamo subito agganciati da una 'guida', che si offre di mostrarci le cose più importanti. Accompagnati dai forti odori delle mille attività che si svolgono nelle piccole botteghe (lavorazione della pelle e dei filati, cesellatura del rame, vendita di pane e dolci...), entriamo nel MAUSOLEO, con soffitti e pareti ricamati nel legno e nel marmo, dove per magia siamo gli unici incantati visitatori.
Continuiamo il nostro giro ed arriviamo infine alla Grande Moschea, che purtroppo é già chiusa, e che al nostro gusto é sembrata piuttosto austera, vista da fuori.
Cena sul tardi in uno dei pochi ristotanti della città che offre la possibilità di degustare il vino locale (pittosto acidulo, ma benvenuto dopo 10 giorni di forzata astinenza...) in un clima da osteria della malavita, con tanto di cameriere che serve la zuppa immergendo saldamente i pollici nella scodella.
DORMIRE: Hotel Amina.
MANGIARE: pranzo buono al ristorante Sabra (12 DT). Cena pittoresca al Le Roy du Couscous (23 DT).


01 Maggio: KAIROUAN - TUNISI:
È appena metà mattina e ci allontaniamo veloci dalla città, diretti verso la costa sulla P2 in direzione di Enfida. Qualche difficoltà nell'imboccare la strada statale per Hammamet, ma dopo appena una quarantina di chilometri raggiungiamo i primi albergoni, in un pomeriggio ventoso e poco più che tiepido, ma con qualche turista ostinatamente sdraiato sulla spiaggia a conquistare la 'doverosa' abbronzatura. La parte turistica di Hammamet potrebbe essere da qualsiasi altra parte: nulla di tunisino vi si può vedere, tranne forse il guardiano di una specie di castello medievale fatto di finta sabbia, che si annoia sotto il sole e ci osserva posteggiare nel viale di fronte.
Fuggiamo veloci, attraverso il 'vero' paese, oltre il quale comincia Cap Bon, una verde penisola meta della villeggiatura locale. Nabeul, a 17 kilometri, sembra essere la meta più affollata di quasto primo maggio tunisino: il paese é intasato dal traffico, e le spiaggette sono gremite di ragazzi che giocano a pallone. Suparata Nabeul, attraversiamo la zona acquitrinosa di Korba, piena di laboratori di falegnameria, quasi fossimo a Lissone (la capitale brianzola del mobile). La strada é piuttosto agevole e monotona, e la fame inizia a farsi sentire... Finalmente raggiungiamo il paese di pescatori di Kelibia, dove spendiamo una follia pranzando a base di pesce e vino bianco, sull'aria delle canzoni di Aznavour.
Visitiamo la bella fortezza fiorita che domina il paese da una collina, poi ripartiamo seguendo la linea della costa, superando Kerkuane, da cui inizia la parte panoramica della strada, piena di curve e di verde. Dopo pochi chilometri deviamo per Cap Bon, che si affaccia sul Golfo di Tunisi, e ci permette di fare una piacevole sosta.
Raggiunta nuovamente la strada principale, la seguiamo tra gli alberi e i campi, punteggiati dagli imponenti mulini di una centrale eolica.
Questi ultimi chilomentri di paesaggio, nonostante non si affaccino sul mare, sono il modo migliore di lasciare la Tunisia che ci é piaciuta di più, prima di addentrarci nel caotico traffico che riporta la gente a casa dopo la giornata passata fuori porta. Con grande difficoltà, a causa della cattiva segnalazione stradale, riusciamo a raggiungere La Goulette, dove ci fermiamo per l'ultima notte, turbina un vento arrabbiato e noi siamo stanchi, abbiamo sulle spalle più di 2000 chilometri, ma negli occhi il sorriso dei tanti tunisini sconosciuti incontrati nel nostro viaggio.
DORMIRE: Hotel La Jétte (80 DT la doppia+colazione): standard quasi europei e ottima colazione.
MANGIARE: pranzo al Restaurant Anis (49 DT): ovviamente il migliore fino ad ora, ma a che prezzo!

Testo e foto by: Monica Il Grande & Fabrizio Villa

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Percorso 26/04

 


Portici e mosaici

 


...caratteristiche




...e abili artigiani




Vicoli




All'imbrunire

 


Percorso 27/04

 


Le zone paludose della penisola


L'interno fiorito della fortezza

 


Sguardi, sorrisi e persone da ricordare

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