| Siamo a fine agosto, l’estate
messicano, epoca di pioggia e caldo, il mattino
è insolitamente fresco (16 C°) e nuvoloso,
ma come sempre le nuvole scompariranno verso le
11 e il sole farà il suo lavoro. Con il scooterone
a punto, grande, grosso e lucidante partiamo alle
9:20 verso la sierra Gorda de Queretaro una cavalcata
di non meno di 7 ore seduti in prima classe sulla
confortevole sella del Silverwing.
Per questo viaggio si monta un bauletto SHAD da
42 litri, 2 impermeabili e l’inmancabile kit
antiforo.
La Sierra Gorda si trova a 200 km. al nord della
Citta del Messico, con un percorso di circa 200
km. di andata e altri tanti nel ritorno, rappresenta
un’interessante destinazione con un percorso
davvero battuto, duro e stimolante, cominciando
con 50 km. di strada statale abbastanza semplice
e 150 di strada di montagna davvero impegnativa,
con un promedio da 8 a 11 curve e tornanti per kilometro.
Punto di partenza e di arrivo, la citta di San
Juan del Rio, a 53 km. al sud della capitale dello
stato, Queretaro, e a 160 km. al nord della Citta
del México, siamo già a 1890 metri
d’altitudine (per Messico non è tanto),
dopo fare il pieno del Silverwing (7 euro di benzina
super da 92 ottani) partiamo verso il nord al paese
di Bernal.
In 50 km. arriviamo a la piccola città, originata
di familie spagnole verso l’anno 1642 ai piedi
di “La peña de Bernal” una roccia
di 288 metri di altezza che sfiora i 2520 metri
d’altitudine, e considerata come la terza
piu grande del mondo. Dopo una piccola sosta nella
spianata centrale del paese e aver bevuto una coca
cola (50 centesimi di euro una lattina), si riparte
verso l’est, senza confusioni, c'è
solo una strada, 2 km. dopo il paese, la prima curva,
a sinistra, e cosi sará per i prossimi 150
kilometri, solo interrotti di alcuni piccoli rettilinei
non maggiori a 3 km.
Siamo nel semideserto, qui non piove quasi mai,
però quest’anno la natura è
stata generosa e le pioggie sono state forti, si
vede qualche verde in mezzo alla terra bianca calcinata
dal sole, cactus impresionanti e piante spinose,
dopo 46 km. la prima fermata obligata, una revisione
di militari che cercano droga e armi, nessun problema,
tranne che la temperatura, siamo a 28 gradi, si
ri-parte e dopo 10 minuti ci fermiamo a Peña
Blanca, e una sosta per coriere, c'è un benzinaio,
7 case e una signora que vende sulla strada la specialita
della casa “gorditas” una specie di
pane di mais pieno di Patate e “chorizo”
che è una salciccia mexicana fatta di carne
di porcino, difficile spiegare se non si provano,
buone davvero, si paga la colazione (2 euro a testa)
e si riempie il serbatoio con benzina normale da
82 ottani, non c'è altra, il Silverwing non
ne risente e va sempre bene, siamo scesi a 1320
metri, il fiume Extoras, che in questo punto è
sempre secco è un torrente enorme dovuto
alla pioggia del giorno precedente, passando il
ponte comincia la vera salita.
La strada è da tanto diventata stretta e
ripida, le curve sono molto strette, si richiede
prudenza e attenzione, anche se il traffico è
minimo, anzi inesistente, passa una macchina ogni
15 minuti, davanti a me non si vede nessuno, c'è
solo una macchinina che ho sorpassato da poco, e
niente più, per i smanettoni deve essere
il paradiso, niente pattuglia di polizía,
nessun radar o controllo di limiti di velocità,
autovelox o cose del genere, una votla ogni tanto
si trova un cartello indicando il limite di velocita
a 40 km/h., sei da solo con la strada e la moto,
pieghi fin dove puoi, però è meglio
prendersela con calma perchè sulle strade
messicane si trova di tutto, buche, sassi, cani,
bovi, asini, maiali, anzi ho trovato anche uno,
che secchio in mano, spugna e sapone lavava la machina
sulla strada, vedere per credere.
Il prossimo paese, a 38 km. è a 2320 metri
d’altitudine, per arrivare bisogna passare
“Puerta del Cielo” un bellissimo passo
tagliato nella montagna a 2600 metri in mezzo a
boschi di conifere.
Ci fermiamo a Puerta del Cielo, dell’ultima
sosta è gia passata quasi un’ora, l’aria
è fresca, si possono toccare le nuvole, sono
già 2 ore di viaggio, senza contare le soste.
Per rientrare in programma di tempo non ci si ferma
nel paese di Pinal de Amoles e scendiamo diretti
a Jalpan.
Dopo aver passato Pinal de Amoles, il bosco cambia
e poco a poco diventa selva, ci sono cascate al
lato della strada, e la vegetazione si chiude, si
trovano fiumi di acqua trasparente che vengono da
sorgenti, qui non abiamo ghiacciai come nelle Alpi,
la temperatura sale. La strada è ancora stretta
e ripida però le curve meno strette, alcune
sono ancora bagnate e in conseguenza scivolose.
Dopo 70 minuti per percorrere gli ultimi 45 km.
arriviamo a Jalpan. Ci troviamo a 760 metri d’altitudine
e si sentono d’immediato nella coppia del
motore e nella temperatura, 42 gradi. Non interessa
a nessuno se il casco è obligatorio, tutti
lo togliamo, pure guanti e giaccha, i vigili sono
coscienti e non dicono niente, si sosta sotto una
pianta in centro, davanti alla chiesa. Jalpan fa
parte delle 6 misioni della Sierra Gorda construite
da Fray Junipero Serra, la missione si inizio nel
1751 e fu finita nel 1758.
Solo dopo 15 minuti di riposo sotto l’ombra
andiamo a mangiare un piatto di “Cecina”,
bistecca preparata con arancia amara e sale, seccata
al sole, dura, ma molto buona.
La gita si potrebbe considerare conclusa, però
siamo solo a metà, ci mancano ancora un minimo
di 3 ore e mezza per il ritorno, stessa strada,
curve e tornanti.
Il totale del persorso è di 415 kilometri
in una giornata, il Silverwing si è dimostrato
sempre all'altezza, anche con benzina di 82 ottani
e a tanti metri d’altitudine, il motore sempre
potente, soprattutto con un aumento di coppia notevole
al disotto dei 1100 metri, freni sempre ok e se
si vuole andare senza fretta il freno a motore è
sufficiente, la ciclistica offre secondo me una
facilità di guida più che soddisfacente.
Il promedio di consumo di benzina è stato
di 20.63 km. per litro e la velocita massima no
è arrivata mai a più di 130 in rettilineo
e tra 40 e 60 km./h. in montagna.
Mentre racconto questo giretto da weekend è
gia in forno il prossimo viaggio, in questa occasione
al mare, circa 1300 km. di autostrada tra andata
e ritorno a Puerto Vallarta nelle coste del pacifico,
e vedremo come se la cava il Silverwing dietro le
K 1200 LT, Harley Dadvison, e altre superturer che
ci sono nel motoclub, il mio è l’unico
scooterone, se ci sono interessati li aspettiamo
a novembre, qui l’inverno non c'è.
Saluti.
P.s. Signori Italiani scusate l’ortografia
e redazione cosi povere, però ho fatto il
meglio che ho potuto.
Testo e foto: Tiziano
Ramini
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