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L'albergo

 

 


Si parte per la Costiera

 

 


Parcheggio Amalfi

 

 


Positano

 

 

DESCRIZIONE
Periodo: luglio
Partecipanti: 2
Scooter: Piaggio Beverly 200
Totale km: circa 700
Difficoltà: traffico e parcheggio


 


Il trasferimento

 

 

 Costiera Amalfitana (NA)
 · by Pier Luigi Guerrieri
04/09/06

Finalmente siamo arrivati al 16 luglio data in cui il nostro amato figlioletto Lorenzo parte per il campo estivo ed io e mia moglie Caterina abbiamo la possibilita' di avere un fine settimana tutto per noi da dedicare ad un piccolo viaggio in scooter (leggasi Beverly 200).
Abbiamo fatto un rapido conteggio dei chilometri percorribili senza eccessiva esasperazione e abbiamo deciso per quello che poi e' diventato un bellissimo fine settimana in costiera amalfitana.
La partenza da Pescara e' fissata per il sabato mattina previa preparazione dei bagagli ovvero di due borse morbide e di uno zainetto all'interno del bauletto rigido dove abbiamo posto i sovrappantaloni, il copriborse impermeabile (non si sa' mai) e la bomboletta per la riparazione gomme. La scelta dello zainetto e' strategica cosi' come racconteremo in seguito in quanto, cosi' facendo, c'e' la possibilita' di rendere libero il bauletto per eventuali acquisti (mettendo lo zainetto nel sottosella o in spalla).

Alle 9,30 montiamo sullo scooter gia' pronto ed imbocchiamo l'autostrada A25 in direzione Roma. Usciamo a Sulmona e ci dirigiamo a Roccaraso strada questa super conosciuta ma sempre bella da fare in moto. A parte la sosta in prossimita’ degli impianti di sci di Pratello per fare il pieno di benzina, proseguiamo senza soste divertendoci per le curve della SS17 che passa da Roccaraso e Castel di Sangro e poi sulle SS652, SS158 e SS85 per Venafro fino ad arrivare a Caianello dove inizia il tratto autostradale.
Per chi non conoscesse la zona mi soffermo solo per dire che subito dopo Castel di Sangro si trova il bivio per Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Scanno ovvero verso un altro bellissimo possibile itinerario all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Ma ritorniamo alla nostra gita: a Venafro arriviamo alle 12,00 circa e benche' sia presto non possiamo resistere dal fermarci in una delle numerose rivendite di latticini di cui sicuramente la mozzarella di bufala e' il prodotto piu' noto e ci facciamo preparare due super focacce con prosciutto e mozzarella: veramente ottime ed ad un costo sicuramente popolare.
Alle 12,45 preso un caffe', ci rimettiamo in viaggio con l'obiettivo di fare un'unica tirata fino a Sorrento punto dove avevamo deciso di pernottare.
La strada tra Venafro e l'ingresso dell'autostrada A1 e' altrettanto bella e scorre con piacere.
A Caianello entriamo in autostrada e ci apprestiamo a fare gli ultimi 80 chilometri, che a 110/115 Km/h non sono certo piacevoli, prima di arrivare nell’agglomerato urbano intorno a Napoli.
Dopo aver abbandonato l’autostrada A1 e poco dopo imboccata la tangenziale a pagamento, arriviamo alla prima barriera che mostra subito la sua caratteristica partenopea: ogni corsia e' presidiata da venditori di pistole per bolle di sapone che sparando tutti insieme creano l'illusione di essere arrivati a Gardaland anziche' a Napoli. Paghiamo il primo tratto che porta fino alla uscita di Castellammare di Stabia punto di inizio della costiera sorrentina.
Percorrendo questo tratto di tangenziale che si addentra nella zona densamente popolata ai piedi del Vesuvio, non e' possibile non pensare a cosa accadrebbe in caso di eruzione, anche perche', le stesse rocce vulcaniche che emergono saltuariamente ai lati della strada dove il tracciato ha tagliato le masse collinari , fanno ricordare che quelle sono resti di passate colate laviche.
Dopo Castellamare di Stabia la strada entra nella penisola sorrentina ed alle prime curve ci fermiamo ad ammirare la veduta verso Napoli ed il Vesuvio contenti di aver coronato il nostro desiderio di iniziare a percorrere quella bellissima strada in moto .
Il traffico e' notevole e ci ricordiamo le precedenti volte che in macchina eravamo costretti a stare in fila indiana (in quel caso dopo la prima mezz'ora, vi assicuro, lo stress quasi annulla la bellezza di questi luoghi). Ma questa volta siamo in moto e ci possiamo permettere di superare agevolmente le file di macchine magari dietro ad altri scooteristi "locali" che con “pittoresca efficacia" fanno strada meglio della polizia stradale.

Arriviamo a Sorrento che oramai sono quasi le 15,00 e ci mettiamo alla ricerca di un albergo che abbia disponibilita' di una camera doppia a costi non proibitivi (cosa non sempre facile in queste zone ed in questo periodo). Dopo qualche tentativo arriviamo quasi per caso ad un albergo la cui architettura esterna e’ riconducibile agli anni 40/50. L’albergo e’ posto in una delle piu' belle posizioni di Sorrento che non a caso si chiama belvedere di via Califano o punta belvedere.
La camera ha un costo che riteniamo congruo anche se dobbiamo premettere che deve piacere cosi’ come ha asserito la proprietaria. Infatti anche la struttura interna e’ rimasta nella sua forma originaria con camere piccole incassate in mura da mezzo metro ciascuna ed arredate con mobili degli anni 50/60. Comunque appena abbiamo visto il balconcino della camera disponibile ricavato ad arco sulle mura esterne del palazzo larghe circa un metro e con la veduta a sinistra di Sorrento e davanti dell'intero golfo di Napoli, ce ne siamo innamorati ed abbiamo prontamente scaricato lo scooter. E’ utile dire che l’albergo non dispone di parcheggio ma la titolare, molto cortesemente, ci ha permesso per la notte di mettere lo scooter all'interno di una parte riservata della terrazza accessibile dal cancello stradale da dove si accede anche alla terrazza ristorante (vista bellissima su Sorrento).

Il tempo di fare una doccia e saliamo nuovamente a bordo del nostro Beverly con destinazione Amalfi passando da Massa Lubrense, Sant’Agata dei due Golfi (si chiama cosi’ perche' da quel punto si vedono entrambi i golfi) e Positano. Naturalmente non potevamo rinunciare alla granita di limone che al primo "carrettino attrezzato" lungo la costiera abbiamo preso con grande piacere nonostante il costo “turistico”.
Ad Amalfi e' un problema trovare il parcheggio anche per la moto (figuratevi per la macchina!) ma un colpo di fortuna ci consente trovarne uno nella prima parte (zona porto) evitando di fare un chilometro a piedi.
Amalfi e' ovviamente bellissima e molto raccolta intorno alla piazza del duomo. Per chi avesse piu' tempo di noi consigliamo anche la visita a Ravello (subito sopra Amalfi) nota per le sue ville (consigliamo di vedere almeno quella di Ruffolo e la bellissima veduta della costa). Un altro consiglio e’ quello di andare a provare a Vico Equense la pizza al metro alla conosciutissima "universita' della pizza" come si definisce la pizzeria/ristorante, che colpira’ il visitatore anche per il suo originale arredamento.

Per ritornare da Amalfi a Sorrento abbiamo scelto la SS366 che sale sul promontorio fino ad attraversare il monte Faito 1100 metri e ridiscende a Castellamare di Stabia: da qui si riprende la strada costiera verso Sorrento.
Due parole su Sorrento: per chi ama la vita (in costiera direi quasi piacevole confusione) il pernottamento a Sorrento e' d'obbligo. Infatti dopo cena, dal nostro albergo con una passeggiata di circa cinquecento metri arriviamo al vivacissimo Corso Italia e da qui ci addentriamo nelle viuzze piu' caratteristiche del centro storico frequentate fino a tarda sera. Da assaggiare in una qualche pasticceria i dolci locali tra cui la pastiera napoletana a noi particolarmente gradita.

Il giorno dopo decidiamo di ritornare a Positano per trascorrere qui la mattinata. Lasciamo lo scooter in un parcheggio praticamente quello piu' vicino alla strada storica principale (attenzione a lasciare la moto da altre parti in quanto i vigili sono molto severi e fanno multe "a manetta" anche ai motorini). Sinceramente trovo Positano, forse perche' estremamente sfruttata turisticamente, meno attraente di Amalfi o Ravello, ma comunque deve essere visitata.
Alle 12,00 decidiamo di rimetterci in viaggio per ritornare verso casa e ripartendo da Positano ripercorriamo ancora una volta la bellissima costiera facendo le ultime foto. Come ho gia' detto il traffico in costiera e' sempre sostenuto nei due sensi, ma di domenica diventa quasi impossibile renderne una idea.
Essenzialmente possiamo suddividere il traffico domenicale in tre parti: fiume di macchine ferme (in realta' sono in movimento ma poiche' la velocita' e' bassissima l'occhio umano le percepisce ferme), fiume di motorini, scooter e moto in movimento a tratti (ovvero balzano nel sorpasso per poi rientrare a gruppi di 10/15 unita' al primo spazio disponibile, si fa per dire, nella fila delle macchine ferme); infine i pedoni numerosissimi con borse, borsette, sdraio e ombrelloni che attraversano continuamente la strada.
A proposito di sdraio e ombrelloni non e’ difficile incontrare scooter o motorini il cui passeggero porta a mano, da una parte la sdraio e dall’altra l’ombrellone (non so se sia piu’ bravo il passeggero che porta il carico o il guidatore che calcola anche il carico sporgente).

Il ritorno prevede una nuova sosta a Venafro questa volta per acquistare due chili di mozzarelle di bufala, una caciottina di formaggio stagionato sott'olio ed una pagnotta cotta al forno a legna di un chilo abbondante! E' qui' che si e' rilevato utile lo zainetto che e' stato spostato dal bauletto rigido al sottosella (troppo caldo per il motore) lasciando completamente libero per gli acquisti fatti lo stesso bauletto posteriore. Lungo il tragitto di ritorno abbiamo incontrato, anche un allevamento di anguille, ma pur avendolo pensato, non abbiamo avuto il coraggio di mettere anche due anguille vive nel famoso bauletto rigido.
Alle 18,30 dopo essere rientrati per la SS84 verso la costa passando per Rivisondoli, Taranta Peligna (con una bellissima oasi lungo il torrente), Lama dei Peligni (bellissime Grotte del Cavallone), Fara San Martino (Pastificio De Cecco) ritorniamo felici senza alcun inconveniente e dopo 700 chilometri percorsi a Pescara.

Testo e foto by: Pier Luigi Guerrieri



Tramonto a Sorrento

 

 


Sosta granita

 

 


Duomo Amalfi

 

 


Foto-ricordo

 

 


Acquisti a Venafro

 

 


La Costiera

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