>> ITALIA NORD



Torrente Cervo

 

 


Ci siamo quasi

 

 

DESCRIZIONE
Scooter: Aprilia Scarabeo 500 ABS++
Periodo: dalla primavera all'autunno
Km: < 100
Tempo: 1 giorno
Consumo: 21 km/litro

 

 


Curve e controcurve

 

 


Panorama con...

 

 


Altra vista

 

 


Paradiso dei botanici


 · Panoramica Zegna
 · by CyberScooter: Fabio Scotti
01/07/05

Che sarà mai questa strada così famosa che si snoda sui monti sopra Biella per attirare motociclisti da tutto il nord Italia?
Per scoprirlo approfitto di una giornata di vacanza e sfido un tempo un po’ incerto.
Partiamo in coppia, accomodati sulla sontuosa sella di un sibaritico Aprilia Scarabeo 500 ABS++.
Dopo aver percorso l’autostrada A4 al “folle” limite consentito di 110 Km/h, usciamo a Carisio, che ci separa da Biella seguendo la lunga e diritta statale 230, con limite a 50 Km/h… Occhio, perché gli autovelox costano più di una sosta nel miglior ristorante!
A Biella le indicazioni stradali lasciano un po’ a desiderare: abbiamo così ‘ignorato’ i cartelli Panoramica Zegna, preferendo seguire le indicazioni per Andorno, provvedendo anche a fare rifornimento di benzina, prima della salita.
E’ preferibile seguire il percorso da ovest ad est, perché permette di avere alla nostra destra il lato panoramico.
Superato Andorno, proseguiamo percorrendo la strada che corre a fianco del torrente Cervo, che merita delle soste per ammirarne il percorso tormentato.
Il cielo manifesta intenzioni poco amichevoli, ma proseguiamo garantiti dai completi impermeabili stivati nel bauletto.
Giungiamo a Piedicavallo, ultimo centro abitato della vallata, dove facciamo sosta presso un bar con terrazza panoramica.
All’interno è esposta la foto di un incontro tra un gatto ed una volpe, che per la comunità locale è diventato simbolo di pace e di convivenza fra i popoli; se volete cercare un incontro con le volpi, potete fare una passeggiata nel bosco, perché da queste parti il grazioso animaletto non è una specie rara.
Torniamo sui nostri passi per pochi chilometri fino a Rosazza, cittadina di cui si possono ammirare le vestigia medioevali, e svoltiamo a sinistra per la 'Panoramica Zegna'.

Qui, il cielo si schiude e la natura riacquista i colori intensi della primavera inoltrata per farci apprezzare la strada ed il paesaggio in tutto il suo splendore.
La strada è racchiusa nel territorio denominato ‘Oasi Zegna’, un parco attrezzato, inaugurato nel 1993, culmine dell’opera di qualificazione ambientale, curata a partire dagli anni ’30 dall’industriale biellese Ermenegildo Zegna. Reinvestendo parte degli utili della sua impresa, fece costruire i 65km della Panoramica Zegna e trasformò la montagna in un rigoglioso giardino, con migliaia di abeti, rododendri ed ortensie, procedendo al recupero di vecchi sentieri e costruendone di nuovi, oltre ad un centro servizi per la salute ed il tempo libero.
Quanto tempo è passato, in tutti i sensi, dai troppi imprenditori ‘mordi e fuggi’ dei nostri giorni…
Le bellezze naturali dell’Oasi Zegna possono essere ammirate semplicemente rilassandosi in una delle aree picnic, oppure dedicandosi a qualche escursione: è infatti possibile seguire molti sentieri, segnalati ed attrezzati con pannelli informativi e tavole di orientamento.
Inoltre, per chi ha più tempo a disposizione, è possibile praticare una serie di attività sportive: trekking più o meno impegnativi, arrampicata sportiva in palestre naturali, pedalate in mountain bike e per i più audaci parapendio e deltaplano.
Per chi ama i cavalli ci sono anche centri di equitazione, mentre un’idea veloce e simpatica, è quella di cimentarsi nel bob estivo sulla pista di Bielmonte.
Fra l’altro il simbolo dell'Oasi é un rarissimo coleottero dai colori iridescenti, il Carabus Olympiae, simile allo scarabeo, proprio come lo scooter Aprilia utilizzato…

Il nostro itinerario prevede i 26Km più appassionanti, tra Rosazza (882 m.) e Trivero (752 m.), tra la vallata del torrente Cervo (ad ovest) del Sessera (a nord e ad est) e dello Strona di Mosso (a sud), mentre su tutto dominano i 2.554 metri della Cima di Bo.
Sulla strada s’incontrano molti motociclisti, ma purtroppo pochi scooteristi. Eppure questo Scarabeo 500, con una potenza di quasi 30kW, non delude mai le mie aspettative di turismo tranquillo. Forzando il passo emergono però peso e lunghezza che richiedono un maggiore impegno di guida, soprattutto nelle strette curve in contropendenza.
La strada è gustosa e divertente, caratterizzata da un continuo susseguirsi di curve e da un ottimo manto stradale, motivo in più per saggiare le qualità dinamiche dello scooter, ricordando di non esagerare.
È infatti il paesaggio l’elemento qualificante di questo percorso: in una giornata limpida è possibile ammirare un panorama davvero sconfinato, dalle Alpi alla pianura padana, sfruttando i riferimenti di‘tavole panoramiche’ e ‘pannelli culturali’ predisposti.
Giunti alla Bocchetta di Sèssera (1382 m.) ci fermiamo a scattare qualche foto, emergono gli unici veri limiti dello Scarabeo 500: alla minima pendenza, il peso ed il baricentro elevati, abbinati ad una sella alta e larga, mettono in difficoltà i non ‘palestrati’ e chi non arriva al metro e settantacinque. Manca poi il freno a mano, che in queste situazioni, sarebbe un aiuto gradito.
Pochi chilometri più avanti eccoci a Bielmonte (1517 m.) ‘capitale’ dell’Oasi e località dove si concentrano le maggiori attività commerciali ed alberghiere, oltre ad essere un vivace località di villeggiatura estiva ed invernale. Qui, avendo tempo, è possibile mettere alla prova le nostre capacità di ‘piega’ sull’impianto di bob estivo. Per il pranzo, ci sentiamo di consigliare l’Hotel Bucaneve, un paio di chilometri passato Bielmonte, che propone una cucina abbondante e saporita (testata anche con il CSC), ma anche palestra, sauna e sala massaggi per smaltirla.
La strada prosegue in discesa, fra ampie curve e tornanti, lasciando sulla sinistra il Monte Rubello e dopo una decina di chilometri si giunge a Trivero, termine della panoramica.

Seguiamo le indicazioni per Romagnano Sesia e poi per Borgomanero, percorrendo una strada larga e rilassante.
La Valsesia è ampia e densamente urbanizzata, quindi anche trafficata, con incroci, rotonde ed una segnaletica piuttosto carente.
Arrivati ad Arona, ultima sosta sul lungolago e poi via lungo l’autostrada per il rientro.
Il traffico poco intenso è una buona occasione per mettere alla prova lo Scarabeo 500 sul veloce: stabile, protettivo e confortevole, con un tasso di vibrazioni pressoché inavvertibile, lo scooter di Noale si prende la rivincita rispetto all’impegno richiesto sui tornanti di montagna: mantiene infatti una stabilità esemplare anche sui curvoni affrontati a 140 km/h, disturbato solo da una certa sensibilità alle scie, pur essendo in due con il baulone stracarico, proprio come ci si aspetta da una ‘moto’ da turismo.

Testo e foto: Fabio Scotti



Rosazza

 

 


Partono i sentieri

 

 


Mappa

 

 


Sosta pic-nic?

 

 


...e senza scooter

 

 


Foto ricordo

 

 


Il fiume Sesia


 

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>