>> ITALIA NORD


Alcuni partecipanti


Sosta a Rovescala


Effetto aperitivo


Si fa il "pieno".
DESCRIZIONE
Periodo: Marzo
Partecipanti: 28
Scooter: 16
Moto: 5
Totale km: circa 200
km/lit Leo 250: 25,4
Pranzo: 45.000 lire
Problemi: digestione!
Difficoltà: attenti ai bivi!
Attenzione: rallentate nei piccoli centri abitati!


Il percorso

 

 · 1^ gita del CyberScooter Club a Rovescala (PC)
 · by CyberScooter: MotoPuh e Fabio Jacopini
26/03/01

REPORT 1
l ritrovo era fissato per le 9.30 e quando arriviamo il gruppo è già sul piazzale pronto per la partenza. La giornata si preannuncia bella, il sole splende, il cielo è sereno, tutto secondo le più ottimistiche previsioni metereologiche.
Ci avviamo: un numero già sufficientemente nutrito di scooter a formare un serpentone che si snoda compostamente lungo le rampe della tangenziale offrendo uno spettacolo forse insolito ma di sicuro accattivante agli automobilisti di passaggio.
Una ventina di chilometri e ci fermiamo per la prima tappa, infatti lungo la strada ci attendono altri amici ed alcuni soci del Maxi Scooter Club Italia; il tempo di fare rifornimento, scambiare i saluti e bere un caffè ed eccoci di nuovo in marcia.

Il fitto velo di foschia in cui ci eravamo trovati immersi appena fuori dalla zona di Milano va diradandosi sotto i raggi quasi tiepidi di un sole che non possiamo ancora definire primaverile; eppure anche l'umidità della notte che indugia a mezz'aria rende più suggestive le campagne del pavese che stiamo attraversando. Il percorso è stato studiato con particolare attenzione: stradine strette e poco frequentate, che serpeggiano sinuose tra i campi, si inerpicano dolcemente sulle colline per tagliare attraverso un paio di paesini della zona.
È in un centro appena più grande degli altri che ci fermiamo per la prima tappa ufficiale: Rovescala. Qui si svolge l'annuale Primavera dei Vini e la strada principale ospita diverse bancarelle che espongono prodotti locali, per lo più di genere alimentare; la degustazione dei vini è offerta dalle aziende vinicole della zona, che allestiscono i propri stand in uno spazio apposito (siamo nella zona del Malvasia e del Bonarda).
Dopo un'oretta circa, ad aperitivo "consumato", risaliamo in sella per la meta principale e ormai agognata: il ristorante "La Verde Sosta", in località Montecalvo Versiggia. Qui siamo accolti dal proprietario con particolare calore e disponibilità; ci è stata riservata una saletta in cui ben presto faremo quasi fatica a sistemarci, perché nel frattempo altri partecipanti da Lucca e Novara si aggiungeranno al gruppo per un totale di 28 partecipanti. Il menù è decisamente soddisfacente; raccolgono i maggiori consensi gli antipasti (sarà la fame!) e il dolce, ma anche la faraona strappa diversi commenti positivi, persino a quelli che sono troppo sazi per azzardare più di un semplice assaggio. Il vino stimola il buon umore e l'atmosfera non tarda a scaldarsi; qualcuno intona canti popolari, qualcuno lancia brindisi da un capo all'altro della tavolata, si studiano proposte per i prossimi appuntamenti. Il clima è piacevole e accogliente.

Ci alziamo da tavola che sono passate da un po' le quattro e mezza. Il programma ha in serbo un altro percorso ancora più emozionante tra le colline del piacentino per combattere l'apatia del dopo pranzo; fermandoci per riprendere con la videocamera ci lasciamo sfilare davanti una ventina di di mezzi, dall'agile Gilera Runner fino al mastodontico Honda Gold Wing 1.500.
Ci salutiamo, stanchi e soddisfatti, ai piedi del castello di Castel San Giovanni, che il sole non è ancora calato sull'orizzonte.

Ciao MotoPuh



REPORT 2
Dopo una settimana passata in apprensione a causa del maltempo imperante (sorvolo sulle pratiche propiziatorie a cui sono ricorso per ottenere una giornata di bel tempo), finalmente arriva il giorno della prima gita del 2001 del CyberScooterClub. Apro la tapparella e ......... evvai, c'è il sole !!!! :-)
L'appuntamento è alle 9.30 davanti al Motobar di Cinisello. Arrivo con un paio di minuti di ritardo e subito mi aspetta la prima sorpresa: il nostro Presidente, Fabrizio, il subcomandante della spedizione, è già arrivato ! :-) Incredibbile egli in orario ! :-) La giornata comincia sotto buoni auspici ! :-) Trascorso il consueto quarto d'ora accademico concesso ai ritardatari (si' Macs, alludo proprio a te, ma con simpatia :-) ), inforchiamo i nostri potenti mezzi e raggiungiamo la tangenziale Est. Qualche km dopo l'uscita di Val Tidone, all'altezza di Locate Triulzi, arriviamo alla stazione Esso, secondo punto di incontro programmato, e troviamo una bella paccata di persone che ci aspettano col piedino che batteva a terra ! :-) (uff, quante storie "solo" mezzora di ritardo :-)) Ci sono anche i soci del MaxiscooterClub Italia, sezione di Milano, che, approfittando della gita organizzata dal CSC, fanno la loro prima riunione dopo la creazione della Sezione. Dopo una bella chiacchierata, prolungata ad arte per consentire a Macs di fare colazione :-), ci dirigiamo verso sud.

La nebbia che incontriamo dopo qualche km mi fa dubitare per un po' sulla efficacia delle mie pratiche propiziatorie, ma mi autoconvinco che tutto sommato vista l'ora (erano "appena" le 10.45) e il giorno dell'anno non si trattava di una anomalia e che la nebbia si sarebbe sollevata dopo poco.
All'altezza di Torrevecchia il nostro Subcomandante gira verso destra e ci fa inoltrare in una stradina di campagna, larga non piu' di 3 metri, con ai lati un bel fosso di acqua. Percorriamo praticamente tutta la campagna pavese (:-)) con la suggestiva visione della nebbia che si solleva dai campi coltivati e, superato il Po, verso le 11.30, in perfetto orario sulla tabella di marcia sapientemente elaborata dal nostro Sub-Presidente ( :-) ), giungiamo in quel di Rovescala, paesino dell'Oltre Po Pavese, sede della manifestazione "Primavera dei Vini", accolti dal freddo sguardo di un vigile che guardava con sospetto la colonna di scooter e moto che entrava nel "suo" paese senza che lui fosse stato preavertito. Facendo finta di non conoscerci a vicenda ( :-) ) parcheggiamo i mezzi con teutonico ordine (uno quà, l'altro là).
La nebbia è scomparsa, il cielo è terso e il sole è addirittura caldo !! Evvai, le vecchie pratiche Voodoo, in collaborazione con qualche cornetto napoletano, funzionano sempre ! :-) Stazioniamo per un'oretta, bighellonando tra gli stand della Fiera e scroccando bicchieri di vino e assaggi di salumi, fino a quando, puntuale come un orologio taiwanese, con solo un quarto d'ora di ritardo, il nostro Presidente, ripresosi a fatica dalle libagioni gratuite, con piede fermo monta sul suo Hamburgher 400, si pone alla testa della colonna e, con un gesto di piglio militaresco, ci fa cenno di seguirlo per raggiungere il ristorante. La strada è molto bella e piena di curve che danno la possibilità di saggiare l'abilità nelle pieghe. Dopo una decina di Km arriviamo a destinazione a Montecalvo Versiggia, al ristorante "La Verde Sosta". Parcheggiamo i mezzi con il solito ordine militaresco ( :-)) e entriamo nella saletta che, prudentemente, ci avevano riservato.
Prima il cameriere e, poi, il proprietario chiariscono che anche se il menù è uguale per tutti non ci sarebbero stati problemi a variare e che, soprattutto, non ci sarebbero stati limiti alla quantità dei piatti a disposizione per ogni portata. Esattamente quello che un branco di moto/scooteristi affamati volevano sentirsi dire !! :-) Dopo una pantagruelica mangiata innaffiata da ettolitri di vino durata "solo" 3 ore e mezzo, ci alziamo barcollando dal tavolo e, fallito il tentativo di far pagare tutto al nostro Subcomandante evidentemente dotato di scarso sense of humor :-), alleggeriamo il nostro portafoglio di L. 45.000, niente se si considera il "danno" che abbiamo provocato alla dispensa e alla cantina del ristorante.

Riprendiamo, quindi, la marcia e, subito, noto che le pieghe di tutti sono decisamente migliorate. Che sia merito del vino ? :-) Mah, in ogni caso ci dirigiamo sempre verso sud, percorrendo una bellissima strada con fantastici panorami. All'altezza di Casa del Marchese, un paesino nella Val Tidone, pieghiamo (in tutti i sensi) verso est entrando in Emilia-Romagna, percorrendo la strada che costeggia, prima, il Lago di Trebecco e, poi, il fiume Tidone. Dopo un pit stop necessario per evitare che si rendesse necessario trainare qualche membro della spedizione rimasto, ormai, a secco, giungiamo a Castel San Giovanni dove la colonna si infila in un grande parcheggio messo a disposizione per noi (vabbè, non è che lo avessimo "prenotato", ma di domenica è sempre vuoto e, quindi.........:-))
Dopo le consuete riprese e foto, verso le 18.00, con "solo" un'ora e mezza in ritardo sulla mia personale tabella di marcia, decido che è ora di rientrare. Dopo i consueti saluti e promesse di rivederci alla prossima, salto in groppa al mio fido destriero e, insieme ad altri due amici, mi dirigo a tutta velocità (si fa per dire :-) ) verso Milano, percorrendo la statale 412 e giungo a destinazione verso le 19.00.

Che dire: senza dubbio una magnifica giornata sotto tutti i punti di vista. Condizioni meteo ideali, bellissima la strada scelta dal nostro Presidente (era un bel po' che non mi divertivo a piegare), ottimo il ristorante gestito da gente in gamba e simpatica, organizzazione ineccepibile e un successo di partecipazione (alla fine eravamo ben 21 mezzi, tra moto e scooter). Insomma una gita degna di essere annoverata tra le migliori organizzate da Cyberscooter !
Ah, dimenticavo il mio fido destriero. Il Leo duemmezzo si è comportato come al solito egregiamente (qualcuno aveva dubbi :-)), dimostrando una stabilità che ancora mi sorprende dopo 2 anni di utilizzo. Pieghe a non finire e un consumo, in circa 200 Km, di 25,4 Km/l.

Alla prossima!

Testo: Fabio Jacopini

Foto di Fabio, Fabrizio e Stefano.




Si riparte dopo pranzo


Sfilano i 28 parteciapnti


Un bel gruppone


Eccoci in piega


Telecamera on-board


Saluti a Castel San Giovanni

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>