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REPORT 1
l ritrovo era fissato per le 9.30 e quando arriviamo
il gruppo è già sul piazzale pronto per la partenza.
La giornata si preannuncia bella, il sole splende, il
cielo è sereno, tutto secondo le più ottimistiche
previsioni metereologiche.
Ci avviamo: un numero già sufficientemente nutrito
di scooter a formare un serpentone che si snoda compostamente
lungo le rampe della tangenziale offrendo uno spettacolo
forse insolito ma di sicuro accattivante agli automobilisti
di passaggio.
Una ventina di chilometri e ci fermiamo per la prima tappa,
infatti lungo la strada ci attendono altri amici ed alcuni
soci del Maxi Scooter Club Italia; il tempo di fare rifornimento,
scambiare i saluti e bere un caffè ed eccoci di nuovo
in marcia.
Il fitto velo di foschia in cui ci eravamo trovati immersi
appena fuori dalla zona di Milano va diradandosi sotto
i raggi quasi tiepidi di un sole che non possiamo ancora
definire primaverile; eppure anche l'umidità della
notte che indugia a mezz'aria rende più suggestive
le campagne del pavese che stiamo attraversando. Il percorso
è stato studiato con particolare attenzione: stradine
strette e poco frequentate, che serpeggiano sinuose tra
i campi, si inerpicano dolcemente sulle colline per tagliare
attraverso un paio di paesini della zona.
È in un centro appena più grande degli altri
che ci fermiamo per la prima tappa ufficiale: Rovescala.
Qui si svolge l'annuale Primavera
dei Vini e la strada principale ospita diverse bancarelle
che espongono prodotti locali, per lo più di genere
alimentare; la degustazione dei vini è offerta dalle
aziende vinicole della zona, che allestiscono i propri
stand in uno spazio apposito (siamo nella zona del Malvasia
e del Bonarda).
Dopo un'oretta circa, ad aperitivo "consumato", risaliamo
in sella per la meta principale e ormai agognata: il ristorante
"La Verde Sosta", in località
Montecalvo Versiggia. Qui siamo accolti dal proprietario
con particolare calore e disponibilità; ci è
stata riservata una saletta in cui ben presto faremo quasi
fatica a sistemarci, perché nel frattempo altri partecipanti
da Lucca e Novara
si aggiungeranno al gruppo per un totale di 28
partecipanti. Il menù è decisamente soddisfacente;
raccolgono i maggiori consensi gli antipasti (sarà
la fame!) e il dolce, ma anche la faraona strappa diversi
commenti positivi, persino a quelli che sono troppo sazi
per azzardare più di un semplice assaggio. Il vino
stimola il buon umore e l'atmosfera non tarda a scaldarsi;
qualcuno intona canti popolari, qualcuno lancia brindisi
da un capo all'altro della tavolata, si studiano proposte
per i prossimi appuntamenti. Il clima è piacevole
e accogliente.
Ci alziamo da tavola che sono passate da un po' le quattro
e mezza. Il programma ha in serbo un altro percorso ancora
più emozionante tra le colline del piacentino per
combattere l'apatia del dopo pranzo; fermandoci per riprendere
con la videocamera ci lasciamo sfilare davanti una ventina
di di mezzi, dall'agile Gilera Runner fino al mastodontico
Honda Gold Wing 1.500.
Ci salutiamo, stanchi e soddisfatti, ai piedi del castello
di Castel San Giovanni, che
il sole non è ancora calato sull'orizzonte.
Ciao MotoPuh
REPORT 2
Dopo una settimana passata in apprensione a causa
del maltempo imperante (sorvolo sulle pratiche propiziatorie
a cui sono ricorso per ottenere una giornata di bel tempo),
finalmente arriva il giorno della prima gita del 2001
del CyberScooterClub. Apro la tapparella e ......... evvai,
c'è il sole !!!! :-)
L'appuntamento è alle 9.30 davanti al Motobar
di Cinisello. Arrivo con un paio di minuti di ritardo
e subito mi aspetta la prima sorpresa: il nostro Presidente,
Fabrizio, il subcomandante della spedizione, è già
arrivato ! :-) Incredibbile egli in orario ! :-) La giornata
comincia sotto buoni auspici ! :-) Trascorso il consueto
quarto d'ora accademico concesso ai ritardatari (si' Macs,
alludo proprio a te, ma con simpatia :-) ), inforchiamo
i nostri potenti mezzi e raggiungiamo la tangenziale Est.
Qualche km dopo l'uscita di Val Tidone, all'altezza di
Locate Triulzi, arriviamo alla stazione Esso, secondo
punto di incontro programmato, e troviamo una bella paccata
di persone che ci aspettano col piedino che batteva a
terra ! :-) (uff, quante storie "solo" mezzora di ritardo
:-)) Ci sono anche i soci del MaxiscooterClub Italia,
sezione di Milano, che, approfittando della gita organizzata
dal CSC, fanno la loro prima riunione dopo la creazione
della Sezione. Dopo una bella chiacchierata, prolungata
ad arte per consentire a Macs di fare colazione :-), ci
dirigiamo verso sud.
La nebbia che incontriamo dopo qualche km mi fa dubitare
per un po' sulla efficacia delle mie pratiche propiziatorie,
ma mi autoconvinco che tutto sommato vista l'ora (erano
"appena" le 10.45) e il giorno dell'anno non si trattava
di una anomalia e che la nebbia si sarebbe sollevata dopo
poco.
All'altezza di Torrevecchia
il nostro Subcomandante gira verso destra e ci fa inoltrare
in una stradina di campagna, larga non piu' di 3 metri,
con ai lati un bel fosso di acqua. Percorriamo praticamente
tutta la campagna pavese (:-)) con la suggestiva visione
della nebbia che si solleva dai campi coltivati e, superato
il Po, verso le 11.30, in perfetto orario sulla tabella
di marcia sapientemente elaborata dal nostro Sub-Presidente
( :-) ), giungiamo in quel di Rovescala,
paesino dell'Oltre Po Pavese, sede della manifestazione
"Primavera dei Vini", accolti dal freddo sguardo di un
vigile che guardava con sospetto la colonna di scooter
e moto che entrava nel "suo" paese senza che lui fosse
stato preavertito. Facendo finta di non conoscerci a vicenda
( :-) ) parcheggiamo i mezzi con teutonico ordine (uno
quà, l'altro là).
La nebbia è scomparsa, il cielo è terso e il
sole è addirittura caldo !! Evvai, le vecchie pratiche
Voodoo, in collaborazione con qualche cornetto napoletano,
funzionano sempre ! :-) Stazioniamo per un'oretta, bighellonando
tra gli stand della Fiera e scroccando bicchieri di vino
e assaggi di salumi, fino a quando, puntuale come un orologio
taiwanese, con solo un quarto d'ora di ritardo, il nostro
Presidente, ripresosi a fatica dalle libagioni gratuite,
con piede fermo monta sul suo Hamburgher 400, si pone
alla testa della colonna e, con un gesto di piglio militaresco,
ci fa cenno di seguirlo per raggiungere il ristorante.
La strada è molto bella e piena di curve che danno
la possibilità di saggiare l'abilità nelle pieghe.
Dopo una decina di Km arriviamo a destinazione a Montecalvo
Versiggia, al ristorante "La Verde Sosta". Parcheggiamo
i mezzi con il solito ordine militaresco ( :-)) e entriamo
nella saletta che, prudentemente, ci avevano riservato.
Prima il cameriere e, poi, il proprietario chiariscono
che anche se il menù è uguale per tutti
non ci sarebbero stati problemi a variare e che, soprattutto,
non ci sarebbero stati limiti alla quantità dei piatti
a disposizione per ogni portata. Esattamente quello che
un branco di moto/scooteristi affamati volevano sentirsi
dire !! :-) Dopo una pantagruelica mangiata innaffiata
da ettolitri di vino durata "solo" 3 ore e mezzo, ci alziamo
barcollando dal tavolo e, fallito il tentativo di far
pagare tutto al nostro Subcomandante evidentemente dotato
di scarso sense of humor :-), alleggeriamo il nostro portafoglio
di L. 45.000, niente se si considera il "danno" che abbiamo
provocato alla dispensa e alla cantina del ristorante.
Riprendiamo, quindi, la marcia e, subito, noto che le
pieghe di tutti sono decisamente migliorate. Che sia merito
del vino ? :-) Mah, in ogni caso ci dirigiamo sempre verso
sud, percorrendo una bellissima strada con fantastici
panorami. All'altezza di Casa del
Marchese, un paesino nella Val Tidone, pieghiamo
(in tutti i sensi) verso est entrando in Emilia-Romagna,
percorrendo la strada che costeggia, prima, il Lago
di Trebecco e, poi, il fiume Tidone. Dopo un pit
stop necessario per evitare che si rendesse necessario
trainare qualche membro della spedizione rimasto, ormai,
a secco, giungiamo a Castel San
Giovanni dove la colonna si infila in un grande
parcheggio messo a disposizione per noi (vabbè, non
è che lo avessimo "prenotato", ma di domenica è
sempre vuoto e, quindi.........:-))
Dopo le consuete riprese e foto, verso le 18.00, con "solo"
un'ora e mezza in ritardo sulla mia personale tabella
di marcia, decido che è ora di rientrare. Dopo i
consueti saluti e promesse di rivederci alla prossima,
salto in groppa al mio fido destriero e, insieme ad altri
due amici, mi dirigo a tutta velocità (si fa per
dire :-) ) verso Milano, percorrendo la statale
412 e giungo a destinazione verso le 19.00.
Che dire: senza dubbio una magnifica giornata sotto tutti
i punti di vista. Condizioni meteo ideali, bellissima
la strada scelta dal nostro Presidente (era un bel po'
che non mi divertivo a piegare), ottimo il ristorante
gestito da gente in gamba e simpatica, organizzazione
ineccepibile e un successo di partecipazione (alla fine
eravamo ben 21 mezzi, tra moto e scooter). Insomma una
gita degna di essere annoverata tra le migliori organizzate
da Cyberscooter !
Ah, dimenticavo il mio fido destriero. Il Leo duemmezzo
si è comportato come al solito egregiamente (qualcuno
aveva dubbi :-)), dimostrando una stabilità che
ancora mi sorprende dopo 2 anni di utilizzo. Pieghe a
non finire e un consumo, in circa 200 Km, di 25,4
Km/l.
Alla prossima!
Testo: Fabio
Jacopini
Foto di Fabio,
Fabrizio e Stefano.
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