>> ITALIA NORD


Dettaglio del percorso


DESCRIZIONE
Scooter: Suzuki Burgman 400
Periodo: Giugno
Km: 250
Tempo: una giornata
Km/lit.: 24
Difficoltà: nessuna a parte il tratto sterrato che sconsigliamo.


 · Strade minori verso il Passo Penice
 · by CyberScooter: Fabrizio Villa
13/11/00

È in una lontana e calda domenica di giugno che un folto gruppo di scooteristi (due!), parte con la solita flemma e con un itinerario tutto da inventare, alla volta del classicissimo Passo del Penice.

Da Milano, prendiamo in direzione sud, oltrepassiamo Opera e Siziano, lasciamo Pavia alla nostra destra e, seguendo la statale 617 arriviamo nei pressi di Broni. Inutile dire che fino a qui ben poco traffico e siamo ben contenti di aver lasciato i laghi e il mare alla bolgia dei week-end estivi. Studiamo un po' la carta e prendiamo per Stradella, costeggiamo il torrente Versa fino a Santa Maria. È da qui che la strada comincia a movimentarsi e il panorama collinare a farsi più interessante.
Prendiamo per Montecalvo Versiggia, passiamo Caseo, Pometo e il passo del Carmine, scendiamo a Le Moline e siamo a Zavattarello, da qui una strada fra i vigneti ci porta a una delle più attive località della zona: Varzi.
In questo comune, famoso per il salame, sono numerosissime le iniziative gastronomiche per saziare la fame che ormai ci attanaglia.
Questa volta però approfittiamo di una "sagra" della bistecca alla brace, improvvisata nel giardino di alcuni amici, grazie.

Dopo aver mangiato, bevuto e chiacchierato (non solo di scooter), ci incamminiamo per quei quindici chilometri che ci separano dai 1.149 metri del Passo Penice. La strada è abbastanza frequentata, soprattutto da motociclisti che sfoggiano tute di pelle colorate e ci danno dentro, chi più chi meno, per raggiungere il passo. Le curve invogliano e il cavalletto del Burgman, come al solito, ne fa le spese.
Arrivati al piazzale si inizia il girovagare fra le moto parcheggiate ed è un gruppetto di Buell, possenti ed essenziali ad attirarci maggiormente. Si fantastica un po' e poi si poggia il fondoschiena sull'ampia e bassa sella dei Burgman per raggiungere il Santuario poco più in alto, da dove si gode un panorama a 360° davvero notevole.

Si sta facendo tardi e non possiamo far altro che ritornare, scendiamo dall'altro versante, in direzione Bobbio, ma dopo poche curve, prendiamo a sinistra per una stradina minuscola che passa per Cadelmonte, e a Pecorara diventa anche sterrata, con dei tratti fangosi, che mettono a dura prova i nostri poveri scooter. In compenso attraversiamo angoli veramente silenziosi e poco battuti fra la campagna. La strada sbuca poi a Pianello Valtidone.
Invece di seguire la solita statale 412 della Valtidone, prendiamo per Vicobarone e Rovescala fino ad incrociare la statale n° 10 all'altezza di Cardazzo. Ancora direzione Nord per attraversare il Po prima di Spessa e dirigerci a Belgioioso, senza visitare il bellissimo castello perché siamo veramente in ritardo, infatti ci ricolleghiamo alla strada che costeggia Pavia e raggiungiamo Milano abbastanza velocemente.

Questo è solo un suggerimento per arrivare al Passo Penice, evitando il più possibile, le strade più battute. In realtà i percorsi possono essere tantissimi altri e nessuno vi deluderà perché le stradine tutte curve sui dolci colli dell'oltrepò sono una garanzia. La gastonomia non è assolutamente da meno e quindi... che aspettate!


Testo e foto di: Fabrizio Villa



Iniziano le colline


Si sale al Santuario


Eccoci alla sommità


Una parte del panorama


Si rientra per stradine

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