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Si costeggia il lago Maggiore

DESCRIZIONE
Scooter: Suzuki Burgman 400
Periodo: Giugno
Km: 160
Tempo: una giornata
Km/lit.: 24
Difficoltà: attenti ai tornanti per la Madonna del Sasso.



Il panorama mentre si sale

 · Mottarone e Lago d'Orta
 · by CyberScooter: Gianluca
17/07/00 
Questa domenica (18/06/2000) CyberScooter ha organizzato una classica gita nel verde del parco del Mottarone per godersi un po' di fresco; la gita è aperta a tutti, moto e scooter, basta avere la voglia di godersi la giornata.

Al mattino il cielo è abbastanza nuvoloso, ma le previsioni dicono che sarà una giornata stupenda e allora io e Valeria partiamo da Busto Arsizio in sella al nostro Burghy 400 e dopo un breve tratto in autostrada imbocchiamo l'uscita di Sesto Calende. Siamo un po' in anticipo e notiamo che dal casello diretti al lago escono orde di motociclisti e scooteristi, ma quasi subito arriva Fabrizio sul suo Burghy 400 che ci annuncia l'imminente arrivo di nuovi amici in sella a due moto che si sono fermati a fare il pieno; dopo qualche piccolo ritardo arrivano Roberta e Stefano, lui in sella ad una Honda CB750F e lei ad una Guzzi V50C, entrambi con parecchi chilometri all'attivo.

Partiamo finalmente in autostrada per Castelletto Ticino dove usciamo ed imbocchiamo la statale n.33 diretti verso Stresa, da dove saliremo verso il Mottarone.
Il cielo si è ormai completamente rasserenato e la strada del lago è molto frequentata da motociclisti e scooteristi che come noi approfittano della bellissima giornata; dopo un breve rallentamento ad Arona la strada si snoda una curva dopo l'altra fino a Stresa.
Da qui dopo il Grand Hotel seguiamo le indicazioni per il Mottarone e ci troviamo per i primi chilometri da soli tra i tornanti che in poco tempo ci fanno salire di quota. Ci congiungiamo alla strada principale nei pressi di Vezzo e dopo alcuni tornanti da cui si intravedono stupende ville immerse nel verde, ci troviamo alla barriera del parco del Mottarone, dove le moto pagano un pedaggio di L. 4.000.
La parte più bella comincia ora, dove il traffico è limitato e dove tra una curva e l'altra si può godere dello spettacolo di una foresta quasi incontaminata, immensa ed inimmaginabile dal basso. Si arriva poi alla sommità, a quasi 1.500 m. dove ci si aggiunge ai turisti provenienti dal lago d'Orta.
Qui i parcheggi sono frequentati quasi esclusivamente da moto e scooter e c'è un gran viavai di gente che a quest'ora si gode la bella giornata.
Dato che è l'ora di pranzo noi pensiamo invece di andare a mangiare e decidiamo, seguendo le indicazioni di Fabrizio, di andare al ristorante vicino alla funivia; ebbene, la buona compagnia rende più piacevole il cibo, ma se volete darci indicazioni su un altro ristorante ve ne saremmo grati.

Dopo pranzo saliamo in cima alla nostra meta e da qui possiamo ammirare un bellissimo panorama a 360° che comprende 7 laghi; la giornata era bella, ma l'ideale (almeno per quanto riguarda la visuale) è arrivare al Mottarone in un giorno di fohn.

Dopo un breve riposino al sole ci dividiamo dai nostri nuovi amici Roberta e Stefano che hanno un appuntamento, e noi con Fabrizio scendiamo al lago d'Orta attraverso una bellissima strada panoramica (appena asfaltata con un manto perfetto) che ha pendenze comprese tra 12 - 15 %; malgrado la mancanza delle marce, anche lo scooter gode di un po' di freno a motore e la puzza di freni bruciati che sentiamo a fine discesa è causata da qualche guidatore provetto davanti a noi!
Seguiamo la strada n.229 fino ad Omegna e da qui costeggiamo l'altra riva del lago fino ad Alzo, da dove vediamo un santuario a picco sul lago dal quale si deve vedere un panorama mozzafiato.
Decidiamo di raggiungerlo e attraverso parecchi tornanti molto stretti raggiungiamo la Madonna del Sasso.
Il panorama è stupendo su tutto il lago, l'isola di San Giulio e sullo strapiombo di 300 metri che ci separa dal pelo dell'acqua.

Torniamo sui nostri passi e riprendiamo la strada che costeggia il lago fino a Gozzano. Da qui fino a Borgomanero, Somma Lombardo e Gallarate ci rituffiamo in un traffico infernale che superiamo agevolmente, felici di poter utilizzare lo scooter per le nostre gite e gli spostamenti di tutti i giorni.


Testo a cura di: Gianluca

Foto by Fabrizio Villa


Valeria&Gianluca in cima


Il piazzale dal cocuzzolo

Non solo scooter: Roberta&Stefano


Il panorama dalla Madonna del Sasso

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