>> ITALIA NORD


Si costeggia l'Iseo


DESCRIZIONE
Periodo: Settembre
Giorni: 1
Partecipanti: 29
Scooter: 5 Burgman, 4 TMax, 2 X9, 2 Leonardo, 2 Majesty, @ 150, Scarabeo, Silver Wing,.
Moto: Kawasaki W 650 Suzuki Bandit 1200, Honda CB 500.
Totale km: circa 250
km/lit TMax 500: 19,1
Difficoltà: freddo al Passo della Presolana!
Problemi: nessuno.




Si mangia o...



...si fa casino?



Una parte del gruppone



Val Mala, grappino e...



La cartina
 · 5^ gita CSC "Laghi minori" (BS-BG)
 · by CyberScooter: Fabio Jacopini
14/01/02

Questa volta la scusa per andare a strafogarci di pappa da qualche parte era quella di ammirare due splendidi laghi nella provincia di BG/BS: il famoso lago d'Iseo e il meno conosciuto laghetto d'Endine. Entrando subito in polemica col nostro Presidente :-), quello d'Endine si puo' certamente definire un lago "minore", ma quello d'Iseo? Il suo perimetro e' di oltre 60 km e ci vuole oltre un'ora e mezza per percorrerlo tutto! Alla faccia del lago "minore"! Vabbe' glissiamo e comprendiamo il pover uomo che sta dando la vita a Cyberscooter (nel senso che tra poco trapassa perche' non ce la fa piu' ! :-).

Come al solito l'appuntamento era davanti al Motobar e la partenza era fissata per le 9:30. Verso le 9:20 Egli, dimostrando una notevole capacita' matematica, cominciava a contare il numero dei partecipanti e si accorgeva che non eravamo i 18 soci previsti fino a venerdi' (dice lui, mah! :-), ma il numero era aumentato fino a 28! Una rapida telefonata al ristorante per ampliare la prenotazione, la verifica che ancora una volta Macs ci aveva fatto il bidone, e, verso le 9:50, tutti in sella in direzione dell'autostrada MI-VE.
All'inizio la colonna si poneva in marcia ordinatamente, ma dopo BG qualcuno cominciava ad aprire il gas e tutti si sparpagliavano. Meno male che il perfetto road book predisposto dal Nostro era assolutamente preciso (la scala era di 1:1.500.000 circa e praticamente si vedeva l'Europa e l'Italia era una sottile striscia di qualche millimetro :-)) e cosi' tutti quanti sapevano a quale casello uscire. Tutti? Beh, tutti proprio no (ci perdevamo per qualche minuto Fiorenzo, la sua zavorriva e il suo Bandit 1200), ma dopo poco la colonna si ricompattava all'uscita del casello di Ponte Oglio.
Li' ci aspettavano Giovanni, un simpatico fuori di testa con uno scooter eccezionale e di gran classe (un adesivatissimo Aprilia Leonardo 250) e il nostro sherpa della zona di BG, l'ormai leggendario Francesco/Schiapputer che con le sue gesta scooteristiche insieme a Raffaele/Wvespa ha dato modo agli psichiatri bergamaschi di scrivere parecchi trattati sulle tragiche conseguenze della "mania da scooter" che si concretizza nella necessit¦ di percorrere almeno 700/800 km in un solo giorno senza mai fermarsi, almeno una volta alla settimana :-)).
In ogni caso la presenza dello sherpa era provvidenziale perche' Egli aveva perso la mappa della zona e, quindi, senza lo Schiapp avremmo girato a vuoto per la provincia di BG per almeno 4 o 5 ore elemosinando informazioni ad ogni angolo ! :-).
Apro una rapida parentesi sullo strano comportamento del nostro Presidente, che prima prenotava al ristorante per un numero sbagliato di persone e, poi, si perdeva la mappa in autostrada. Che tale comportamento dipendesse dalla presenza di una sua simpatica "cugina"? Mah! :-))

Con in testa il nostro sherpa cominciavamo a percorrere la SP 469 in direzione di Sarnico per dirigerci verso Spinone al Lago, il luogo deputato per la consumazione dell'aperitivo e, soprattutto, per la gara di pedalo'.
A partire da Sarnico era possibile ammirare lo splendido lago d'Iseo che percorrevamo in direzione di Lovere/Costa Volpino. La strada era tutta curve e l'abilita' dei "piloti" veniva messa a dura prova! Il panorama era obiettivamente fantastico e, all'altezza di Tavernola, cominciavamo a rimirare la stupenda e verdissima isola Monte Isola. Dopo Riva di Solto svoltavamo per Solto Collina e, dopo essere saliti quasi fino a quota 600 metri, ridiscendevamo in direzione di Endine Gaiano, imboccando la SS 42.
Qui il nostro sherpa commetteva un errore assolutamente trascurabile (girava a sinistra invece di andare diritto), ma l'attenzione al road book (per altro, come detto, assolutamente incomprensibile :-)) era tale che nessuno dei partecipanti alla gita (tranne il solito rompi, io, of course) se ne accorgeva. Iniziavamo, quindi a percorrere la riva sinistra del simpatico e "raccolto" lago d'Endine, un piccolo gioiellino lungo poco meno di 6 km. Dopo qualche minuto giungevamo a Spinone a Lago, al bar sul lago che noleggiava i pedalo'. (Bar Alberello di Spinone al Lago in via Nazionale 62, tel. 035 811296).

Qui iniziavano le complicate ed elaborate operazioni per l'identificazione dei presenti (chi non aveva almeno 2 documenti veniva scaraventato nel lago :-)), per la riscossione della quota di partecipazione (quelli scaraventati nel lago venivano ripescati per pagare e, quindi, rigettati :-)) e per la suddivisione in squadre dei partecipanti per la gara di pedalo', tappa obbligata per poter consumare il promesso e atteso aperitivo ! :-).
Nella squadra nella quale venivo sorteggiato veniva da subito a mancare uno dei componenti, tal Fumagalli, opportunamente defilatosi per evitare i pericoli connessi alla competizione. D'altra parte come biasimarlo! La lotta per la vittoria sarebbe stata serrata e senza esclusioni di colpi perche' i vincitori della gara avrebbero ritirato un ambitissimo premio. Quale? Mah, confesso che me lo sono chiesto anch'io, ma ancora adesso non riesco a capire cosa vi fosse i palio! :-)). Beh, per farla breve, per completare l'equipaggio chiamavo il nostro sherpa che, insieme me, doveva essere adibito da zavorra (i pedalanti, grazie al cielo, erano solo due e non eravamo noi :-)).
Prima di imbarcarsi l'epico Schiapp iniziava uno spogliarello mozzafiato e rimaneva con dei bermuda a fiori che strappavano urla di ammirazione tra le fanciulle presenti (purtroppo solo 8). I nostri pedalanti elaboravano subito una astuta tattica di gara ("oh, andiamo piano e non ci stanchiamo") che si dimostrava azzeccata, tanto che alla boa, nonostante i molteplici e dolosi tentativi di speronarci, giungevamo di gia' secondi. Grazie all'insostituibile apporto dello Schiapp e mio, i due poveri pedalatori (Gianluca e Augusto), evitando l'infarto per un pelo, passavano in testa di una lunghezza e mantenevano il vantaggio fino all'arrivo!!!
Una vittoria strepitosa subito contestata all'arrivo per una presunta irregolarita' alla boa. Ne nasceva una accesa discussione alla quale lo Schiapp ed io partecipavamo attivamente in silenzio bevendo l'aperitivo e cercando di mangiare il maggior numero di stuzzichini offerti con l'aperitivo! :-)).
Consumato, poi, rapidamente l'aperitivo qualcuno si accorgeva che eravamo in ritardo sulla tabella di marcia di oltre mezz'ora. Dopo una breve, ma intensa telefonata (nella quale il nostro inossidabile Presidente veniva mandato piu' volte a quel paese :-) dalla proprietaria) per avvertire il ristorante del "lieve" ritardo, ripartivamo in direzione di Pisogne.

Dopo aver attraversato Lovere (carina) e Costa Volpino, passavamo il fiume Oglio e sconfinavamo nella provincia di BS. A Pisogne cominciava la solita strada in salita (maaa un ristorante in pianura mai, vero! :-)) che portava all'Agriturismo Buffalo, posto sul cocuzzolo della montagna. Il percorso veniva allungato di un po' perche' non solo mancava la mappa della zona, ma il nostro sherpa non conosceva 'ndove si trovava il ristorante e, quindi, sbagliava strada. Dopo aver imboccato la strada giusta e superata di slancio una breve mulattiera, arrivavano, finalmente, al ristorante affamati come un branco di lupi in inverno.

Qui, per mancanza di spazio, venivamo invitati a parcheggiare i nostri potenti mezzi in posizioni pazzesche, ma, alla fine, riuscivamo ad entrare nel ristorante. (Agriturismo "Buffalo" in via Buffalo 27 a Pisogne: telefonate allo 0364 86113 e chiedete della signora Giacomina).Tutto a posto? Eh, no perchà la sala non riusciva a contenere il gruppo 'lievitato', tanto che per farci stare tutti, abbiamo dovuto mutare le regole fisiche sulla impenetrabilita' dei corpi! Qualcuno cercava di approfittare dell'occasione per sistemarsi sulle ginocchia delle fanciulle presenti (lo Schiapp proponeva di sistemarsi su quelle della "cugina" del nostro Presidente :-)), ma il tentativo veniva frustrato dall'arrivo delle sedie mancanti.
Il pranzo veniva servito in breve tempo e consumato dignitosamente, non senza lazzi e battute da parte dei soliti noti (Lorenzo, Michele, Gianluca, ecc. :-)) Dopo il desco (n.d.r la pappa) i partecipati alzavano faticosamente le membra (ho scritto le non il) e raggiungevano con qualche difficolta' i loro mezzi. Erano ormai quasi le 17:30.
Il programma prevedeva ancora la gare di bob sulla Presolana e il rientro alla base via Clusone e Bergamo percorrendo la SP 671 e, quindi, la Serenissima in direzione di Milano.
Dovendo rientrare per le 19:00 per motivi di famiglia (mi moglie ha un ottimo jab destro e un fantastico gancio sinistro :-)), decidevo insieme all'altro Fabio del gruppo (Scarabeo 150) di rientrare subito, abbandonando gli altri partecipanti. Dopo le strazianti scene di addio, imboccavamo prima la SS 42 e, poi, all'altezza di Castro, per evitare il traffico, la SP 469 in direzione di Sarnico. La scelta si rivelava azzeccata perche' la strada era sgombra e molto panoramica; in alcuni punti era addirittura scavata nella roccia a strapiombo sul lago!
Dopo una mezz'ora giungevamo a Sarnico e a Ponte Oglio riprendevamo l'autostrada. Che casino! Quasi tutto fermo da BG a MI! Un'ora per fare meno di 50 km, pazzesco (ovviamente le macchine sono ancora la' :-)). Alle 19:30 rientravo finalmente a casa.

Commento? Battute a parte (mi raccomando Presidente vogliamo rivedere tua "cugina" anche la prossima volta! :-)), anche stavolta direi che gli obiettivi della gita sono stati raggiunti: abbiamo percorso un po' di km con gli scooter, abbiamo ammirato posti molto belli, abbiamo mangiato bene (una tirata di orecchie al cuoco per il riso che era scotto, 'stardo :-( ) e siamo stati insieme per qualche ora.
Una gita, quindi, in perfetto stile CyberScooter Club! :-).

Testo di: Fabio Jacopini
Foto di: Fabrizio Villa

N.D.E. (Egli in persona)
Mentre l'impertinente Jacops ;-) rientrava velocemente, preoccupato delle possibili rappresaglie familiari, il resto del gruppo proseguiva per la parte più spettacolare della gita.
La piccola strada, deserta e panoramica, che collega Costa Volpino ad Angolo Terme, passando per S. Vigilio, ci avvicina alla Val Mala con le umide gole del fiume Dezzo. Poco dopo inizia la salita per il passo della Presolana e, per non sentire il freddo che si fa pungente, si scatena una bagarre fra moto e scooter con sorpassi e cavalletti che scintillano. Al Passo ci si fionda nel primo bar per scolare grappe e cioccolate, a scelta. Ma non è ancora finita, perché prima che il sole cali c'é da fare la gara di bob su pista estiva (in alluminio) a Castione. Nonostante il freddo il divertimento è assicurato e alla fine Gianluca brucia il record della pista!
È l'ora di rientrare verso Bergamo, mentre il buio comincia a farci compagnia e si rientra a Milano intorno elle 21:00, in tragico, ma piacevole ritardo.

 



Verso Solto Collina



Verso Spinone al Lago



Partenza e ...



...arrivo coi pedalò



Panorama dall'agriturismo



Verso il passo Presolana



...gara di bob!



I dettagli del percorso

 

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