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Questa volta la scusa per andare a strafogarci
di pappa da qualche parte era quella di ammirare due splendidi
laghi nella provincia di BG/BS: il famoso
lago d'Iseo e il meno conosciuto laghetto
d'Endine. Entrando subito in polemica col nostro
Presidente :-), quello d'Endine si puo' certamente definire
un lago "minore", ma quello d'Iseo? Il suo perimetro e'
di oltre 60 km e ci vuole oltre un'ora e mezza per percorrerlo
tutto! Alla faccia del lago "minore"! Vabbe' glissiamo
e comprendiamo il pover uomo che sta dando la vita a Cyberscooter
(nel senso che tra poco trapassa perche' non ce la fa
piu' ! :-).
Come al solito l'appuntamento era davanti al Motobar
e la partenza era fissata per le 9:30. Verso le 9:20 Egli,
dimostrando una notevole capacita' matematica, cominciava
a contare il numero dei partecipanti e si accorgeva che
non eravamo i 18 soci previsti fino a venerdi' (dice lui,
mah! :-), ma il numero era aumentato fino
a 28! Una rapida telefonata al ristorante per ampliare
la prenotazione, la verifica che ancora una volta Macs
ci aveva fatto il bidone, e, verso le 9:50, tutti in sella
in direzione dell'autostrada MI-VE.
All'inizio la colonna si poneva in marcia ordinatamente,
ma dopo BG qualcuno cominciava ad aprire il gas e tutti
si sparpagliavano. Meno male che il perfetto road book
predisposto dal Nostro era assolutamente preciso (la scala
era di 1:1.500.000 circa e praticamente si vedeva l'Europa
e l'Italia era una sottile striscia di qualche millimetro
:-)) e cosi' tutti quanti sapevano a quale casello uscire.
Tutti? Beh, tutti proprio no (ci perdevamo per qualche
minuto Fiorenzo, la sua zavorriva e il suo Bandit 1200),
ma dopo poco la colonna si ricompattava all'uscita del
casello di Ponte Oglio.
Li' ci aspettavano Giovanni, un simpatico fuori di testa
con uno scooter eccezionale e di gran classe (un adesivatissimo
Aprilia Leonardo 250) e il nostro sherpa della zona di
BG, l'ormai leggendario Francesco/Schiapputer
che con le sue gesta scooteristiche insieme a Raffaele/Wvespa
ha dato modo agli psichiatri bergamaschi di scrivere parecchi
trattati sulle tragiche conseguenze della "mania da scooter"
che si concretizza nella necessit¦ di percorrere almeno
700/800 km in un solo giorno senza mai fermarsi, almeno
una volta alla settimana :-)).
In ogni caso la presenza dello sherpa era provvidenziale
perche' Egli aveva perso la mappa della zona e, quindi,
senza lo Schiapp avremmo girato a vuoto per la provincia
di BG per almeno 4 o 5 ore elemosinando informazioni ad
ogni angolo ! :-).
Apro una rapida parentesi sullo strano comportamento del
nostro Presidente, che prima prenotava al ristorante per
un numero sbagliato di persone e, poi, si perdeva la mappa
in autostrada. Che tale comportamento dipendesse dalla
presenza di una sua simpatica "cugina"? Mah! :-))
Con in testa il nostro sherpa cominciavamo a percorrere
la SP 469 in direzione di
Sarnico per dirigerci verso
Spinone al Lago, il luogo
deputato per la consumazione dell'aperitivo e, soprattutto,
per la gara di pedalo'.
A partire da Sarnico era possibile ammirare lo splendido
lago d'Iseo che percorrevamo
in direzione di Lovere/Costa Volpino.
La strada era tutta curve e l'abilita' dei "piloti" veniva
messa a dura prova! Il panorama era obiettivamente fantastico
e, all'altezza di Tavernola, cominciavamo a rimirare la
stupenda e verdissima isola Monte
Isola. Dopo Riva di Solto
svoltavamo per Solto Collina
e, dopo essere saliti quasi fino a quota 600 metri, ridiscendevamo
in direzione di Endine Gaiano,
imboccando la SS 42.
Qui il nostro sherpa commetteva un errore assolutamente
trascurabile (girava a sinistra invece di andare diritto),
ma l'attenzione al road book (per altro, come detto, assolutamente
incomprensibile :-)) era tale che nessuno dei partecipanti
alla gita (tranne il solito rompi, io, of course) se ne
accorgeva. Iniziavamo, quindi a percorrere la riva sinistra
del simpatico e "raccolto" lago
d'Endine, un piccolo gioiellino lungo poco meno
di 6 km. Dopo qualche minuto giungevamo a Spinone
a Lago, al bar sul lago che noleggiava i pedalo'.
(Bar Alberello di Spinone al Lago
in via Nazionale 62, tel. 035 811296).
Qui iniziavano le complicate ed elaborate operazioni per
l'identificazione dei presenti (chi non aveva almeno 2
documenti veniva scaraventato nel lago :-)), per la riscossione
della quota di partecipazione (quelli scaraventati nel
lago venivano ripescati per pagare e, quindi, rigettati
:-)) e per la suddivisione in squadre dei partecipanti
per la gara di pedalo', tappa obbligata per poter consumare
il promesso e atteso aperitivo ! :-).
Nella squadra nella quale venivo sorteggiato veniva da
subito a mancare uno dei componenti, tal Fumagalli, opportunamente
defilatosi per evitare i pericoli connessi alla competizione.
D'altra parte come biasimarlo! La lotta per la vittoria
sarebbe stata serrata e senza esclusioni di colpi perche'
i vincitori della gara avrebbero ritirato un ambitissimo
premio. Quale? Mah, confesso che me lo sono chiesto anch'io,
ma ancora adesso non riesco a capire cosa vi fosse i palio!
:-)). Beh, per farla breve, per completare l'equipaggio
chiamavo il nostro sherpa che, insieme me, doveva essere
adibito da zavorra (i pedalanti, grazie al cielo, erano
solo due e non eravamo noi :-)).
Prima di imbarcarsi l'epico Schiapp iniziava uno spogliarello
mozzafiato e rimaneva con dei bermuda a fiori che strappavano
urla di ammirazione tra le fanciulle presenti (purtroppo
solo 8). I nostri pedalanti elaboravano subito una astuta
tattica di gara ("oh, andiamo piano e non ci stanchiamo")
che si dimostrava azzeccata, tanto che alla boa, nonostante
i molteplici e dolosi tentativi di speronarci, giungevamo
di gia' secondi. Grazie all'insostituibile apporto dello
Schiapp e mio, i due poveri pedalatori (Gianluca e Augusto),
evitando l'infarto per un pelo, passavano in testa di
una lunghezza e mantenevano il vantaggio fino all'arrivo!!!
Una vittoria strepitosa subito contestata all'arrivo per
una presunta irregolarita' alla boa. Ne nasceva una accesa
discussione alla quale lo Schiapp ed io partecipavamo
attivamente in silenzio bevendo l'aperitivo e cercando
di mangiare il maggior numero di stuzzichini offerti con
l'aperitivo! :-)).
Consumato, poi, rapidamente l'aperitivo qualcuno si accorgeva
che eravamo in ritardo sulla tabella di marcia di oltre
mezz'ora. Dopo una breve, ma intensa telefonata (nella
quale il nostro inossidabile Presidente veniva mandato
piu' volte a quel paese :-) dalla proprietaria) per avvertire
il ristorante del "lieve" ritardo, ripartivamo in direzione
di Pisogne.
Dopo aver attraversato Lovere
(carina) e Costa Volpino,
passavamo il fiume Oglio e sconfinavamo nella provincia
di BS. A Pisogne cominciava
la solita strada in salita (maaa un ristorante in pianura
mai, vero! :-)) che portava all'Agriturismo Buffalo, posto
sul cocuzzolo della montagna. Il percorso veniva allungato
di un po' perche' non solo mancava la mappa della zona,
ma il nostro sherpa non conosceva 'ndove si trovava il
ristorante e, quindi, sbagliava strada. Dopo aver imboccato
la strada giusta e superata di slancio una breve mulattiera,
arrivavano, finalmente, al ristorante affamati come un
branco di lupi in inverno.
Qui, per mancanza di spazio, venivamo invitati a parcheggiare
i nostri potenti mezzi in posizioni pazzesche, ma, alla
fine, riuscivamo ad entrare nel ristorante. (Agriturismo
"Buffalo" in via Buffalo 27 a Pisogne: telefonate
allo 0364 86113 e chiedete della signora Giacomina).Tutto
a posto? Eh, no perchà la sala non riusciva a contenere
il gruppo 'lievitato', tanto che per farci stare tutti,
abbiamo dovuto mutare le regole fisiche sulla impenetrabilita'
dei corpi! Qualcuno cercava di approfittare dell'occasione
per sistemarsi sulle ginocchia delle fanciulle presenti
(lo Schiapp proponeva di sistemarsi su quelle della "cugina"
del nostro Presidente :-)), ma il tentativo veniva frustrato
dall'arrivo delle sedie mancanti.
Il pranzo veniva servito in breve tempo e consumato dignitosamente,
non senza lazzi e battute da parte dei soliti noti (Lorenzo,
Michele, Gianluca, ecc. :-)) Dopo il desco (n.d.r la pappa)
i partecipati alzavano faticosamente le membra (ho scritto
le non il) e raggiungevano con qualche difficolta' i loro
mezzi. Erano ormai quasi le 17:30.
Il programma prevedeva ancora la gare di bob sulla Presolana
e il rientro alla base via Clusone e Bergamo percorrendo
la SP 671 e, quindi, la Serenissima in direzione di Milano.
Dovendo rientrare per le 19:00 per motivi di famiglia
(mi moglie ha un ottimo jab destro e un fantastico gancio
sinistro :-)), decidevo insieme all'altro Fabio del gruppo
(Scarabeo 150) di rientrare subito, abbandonando gli altri
partecipanti. Dopo le strazianti scene di addio, imboccavamo
prima la SS 42 e, poi, all'altezza
di Castro, per evitare il
traffico, la SP 469 in direzione
di Sarnico. La scelta si
rivelava azzeccata perche' la strada era sgombra e molto
panoramica; in alcuni punti era addirittura scavata nella
roccia a strapiombo sul lago!
Dopo una mezz'ora giungevamo a Sarnico
e a Ponte Oglio riprendevamo
l'autostrada. Che casino! Quasi tutto fermo da BG a MI!
Un'ora per fare meno di 50 km, pazzesco (ovviamente le
macchine sono ancora la' :-)). Alle 19:30 rientravo finalmente
a casa.
Commento? Battute a parte (mi raccomando Presidente vogliamo
rivedere tua "cugina" anche la prossima volta! :-)), anche
stavolta direi che gli obiettivi della gita sono stati
raggiunti: abbiamo percorso un po' di km con gli scooter,
abbiamo ammirato posti molto belli, abbiamo mangiato bene
(una tirata di orecchie al cuoco per il riso che era scotto,
'stardo :-( ) e siamo stati insieme per qualche ora.
Una gita, quindi, in perfetto stile CyberScooter Club!
:-).
Testo di: Fabio
Jacopini
Foto di: Fabrizio Villa
N.D.E. (Egli
in persona)
Mentre l'impertinente Jacops ;-) rientrava velocemente,
preoccupato delle possibili rappresaglie familiari, il
resto del gruppo proseguiva per la parte più spettacolare
della gita.
La piccola strada, deserta e panoramica, che collega Costa
Volpino ad Angolo Terme,
passando per S. Vigilio,
ci avvicina alla Val Mala
con le umide gole del fiume Dezzo.
Poco dopo inizia la salita per il passo
della Presolana e, per non sentire il freddo che
si fa pungente, si scatena una bagarre fra moto e scooter
con sorpassi e cavalletti che scintillano. Al Passo ci
si fionda nel primo bar per scolare grappe e cioccolate,
a scelta. Ma non è ancora finita, perché
prima che il sole cali c'é da fare la gara di bob
su pista estiva (in alluminio) a Castione.
Nonostante il freddo il divertimento è assicurato
e alla fine Gianluca brucia il record della pista!
È l'ora di rientrare verso Bergamo,
mentre il buio comincia a farci compagnia e si rientra
a Milano intorno elle 21:00,
in tragico, ma piacevole ritardo.
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