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Pieve di San TomØ

 


Affollamento di due ruote

 

DESCRIZIONE
Scooter: Aprilia Scarabeo 500 ABS++
Periodo: dalla primavera all'autunno
Km: < 100
Tempo: 1/2 giornata
Consumo: 20,5 km/litro

 

 


Panorama su Rota Imagna

 

 


Si balla a Sant'Omobono

 

 


Vista su Fuipiano

 

 


...non ristrutturata

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco:
Project
Lunar
Giacca:
Spidi 'Netville'
Panta:
Spidi
'Tomcat'
Guanti:
Mtech
'M Touring'

 


 · VALLE IMAGNA (BG)
 · by CyberScooter: FabrizioVilla
07/11/05

Mentre scrivo la pioggia batte decisa sui vetri della finestra in questo inizio Novembre, che dopo il cambio d'orario, sembra portarci veloci verso l'inverno. Non che il clima scoraggi lo scooterista, ma il periodo delle gite più spensierate è perlomeno rimandato di qualche mese.
La Valle Imagna, non lontana da Bergamo, Lecco e Milano rappresenta allora un'interessante destinazione per un percorso poco battuto, ma stimolante, anche culturalmente e che non supera i 1000metri d'altitudine, risultando quindi percorribile anche nella brutta stagione. Va da sé che con il caldo estivo, rappresenta invece un'ottima via di fuga dal caldo e dalla confusione cittadine.

Il mezzo prescelto è il pacioso Aprilia Scarabeo 500 ABS++, sicuramente sovradimensionato per il chilometraggio previsto, ma anche comodo e sicuro come pochi altri.

Punto di partenza il comune di Almenno S. Bartolomeo, una decina di chilometri a nord-ovest di Bergamo e a circa 50 da Milano, servito dalle uscite autostradali di Capriate e Dalmine, sulla A4.
Iniziamo subito con una sosta alla Pieve di San Tomé, pregevole tempietto a pianta circolare dell'XI secolo, affiancato dal Centro Studi del Romanico con bar annesso. Non lontano il ponte romano del Tarchì, raggiungibile con cinque minuti a piedi nel sottobosco.

Si ri-parte verso nord sulla provinciale 172 in direzione Roncola (900m.): la strada inizialmente rettilinea, s'impenna rapidamente con belle curve, da affrontare senza foga, per non perdersi il panorama sulla pianura sottostante, che va man mano delineandosi.
La strada prosegue a mezza-costa lungo il massiccio dell'Albenza per arrivare a Costa Valle Imagna, frequentata località di vacanza estiva dominata dal Monte Tesoro (1.460m.), da cui parte l'impervia strada per il Passo Valcava (di cui parleremo in altra occasione). Proseguiamo invece sempre verso nord in un tenue saliscendi verso Valsecca (627m.) per poi scendere nella fitta vegetazione verso S. Omobono (427m.), non senza cogliere una vista sull'abitato dirimpettaio di Rota Imagna.
Dopo gli ultimi tornanti, appare sulla destra il parco delle Terme di S. Omobono, dove sorge Villa delle Ortensie, antica villa nobiliare, attuale sede del centro benessere termale.
Di fronte un ruspante bar-balera all'aperto, che in estate richiama villeggianti e arzilli ballerini di terz'età.

Prima dell'ingresso in paese si devia a sinistra per la provinciale 20, in direzione Rota Imagna (700m.), ottima base di partenza per passeggiate alla vetta del Resegone (1,874m.) e per l'esplorazione di alcune grotte carsiche fra le più interessanti e visitate della valle, quelle 'dei Polacchi' e 'del Forgnone'.
Continuiamo a salire verso nord. in una strada davvero poco battuta e per questo piacevole da percorrere, nel silenzio e nei colori stagionali. È così che giungiamo a Brumano, minuscolo centro di 85 abitanti, che da quest'estate è collegato a Morterone, il paese meno popolato d'Italia (solo 33 abitanti), da una strada sterrata percorribile su richiesta.
Procediamo invece in direzione Fuipiano, lungo l'anello che chiude a nord la Valle Imagna, una strada stretta e ripida, a tratti impegnata da lavori di risistemazione, che richiede prudenza. Fuipiano (1.019m.) segnava anticamente il confine fra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia e infatti nell'antica frazione di Arnosto è ancora possibile vedere le costruzioni in pietra con tetti in 'piode' della guarnigione veneta, con un'ala perfettamente restaurata, ed altre meno.

Stiamo ora scendendo dall'altro lato della valle solcata dal torrente Imagna, la strada è sempre stretta, ma leggermente più battuta, superiamo Locatello e il bivio per Corna Imagna ritornando a Sant'Omobono, qui incontriamo la prima pattuglia di Polizia della giornata, 'dedita' al controllo della velocità e, all'uscita del paese, non ci facciamo sfuggire il cartello sulla destra per il Santuario della Cornabusa.
La salita è ripida e divertente con svariati tornanti, ma bisogna fare attenzione ad evitare l'orario di fine funzione, quando il traffico può essere elevato. Noi purtroppo esageriamo in tal senso e dopo aver parcheggiato ci accorgiamo che il Santuario è ormai chiuso... Pur senza immagini da mostrarvi, si tratta di una basilica naturale ricavata in una grotta e rappresenta il più importante luogo di culto della valle, fin dal 1.400. 'Bucata' anche la sosta al bar-souvenir, ripercorriamo la strada in discesa fino a Sant'Omobono mettendo alla prova l'impianto frenante dello Scarabeo 500.
Ci immettiamo quindi sulla provinciale 14 che scende costeggiando il torrente Imagna, affollandosi man mano che si superano i paesi del fondovalle.

Siamo un po' in ritardo sulla tabella di marcia, perciò evitiamo le pur interessanti deviazioni verso Berbenno (da cui è possibile risalire al Culmine San Pietro e ridiscendere in Valsassina o raggiungere la Val Brembana), verso Bedulita, antico borgo risalente al '400 o anche Strozza e l'annesso borgo di Amagno.
Arriviamo così ad Almenno San Salvatore, vicinissimi al luogo della nostra partenza, dopo aver percorso circa 60km in una mezza giornata.
È ormai ora di cena e decidiamo di assaggiare un po' di specialità locali al Ristorante Palanca, con bella vista sul fiume Brembo.

La gita si può considerare conclusa, ma come avete visto è personalizzabile a piacere con infinite visite e deviazioni. Lo Scarabeo 500 ha trottato senza fretta, con la lancetta del contagiri raramente sopra i 5.000giri, ed un consumo superiore ai 20km/litro. Confermato il comfort, ma anche il peso ed un baricentro più alto della media.

Testo e foto: Fabrizio Villa



Pieve di San TomØ

 


Curve o panorama?

 


Mappa da www.imagna.it

 

 


Terme di S. Omobono

 

 


L'anello Brumano-Fuipiano

 

 


Frazione Arnosto ristrutturata...

 

 


Si scende dal Santuario della Cornabusa

 

 


Vai alla prova su strada

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