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Domenica 8 settembre, area di servizio Brianza est,
poco dopo la barriera di Milano, ore 9:30. Un gruppetto
di nove, fra vecchi e nuovi amici, con uno splendido sole,
si appresta ad una scampagnata a base di scooter, lago
e gastronomia. Dopo aver lungamente atteso due motociclisti
ritardatari (ma le moto, bisogna sempre aspettarle? ;-)),
ci incamminiamo lungo l'autostrada A4.
Quando ci fermiamo, dopo il casello di Brescia Ovest,
il tempo è radicalmente mutato e una spessa coltre
di nuvole grigie, ci fa da soffitto. Imbocchiamo la tangenziale,
per lasciarla poco dopo, seguendo le indicazioni Garda
Est, percorriamo la noiosa statale 45bis fino a sbucare
a Salò e poco dopo avvistiamo il lago in prossimità
di Gardone. Passiamo il Vittoriale e, a Toscolano Maderno,
prima sosta per un misto di caffè ed aperitivo. Non
si può certo dire che faccia caldo e il grigio è
il colore dominante. A riscaldare l'ambiente ci pensa
la voglia di chiacchiere fra persone in parte sconosciute
fra di loro, una delle cose più belle, resa possibile,
in questo caso, dalla passione per gli scooter e il tramite
di internet.
Costeggiamo un lago plumbeo e, quattro chilometri dopo Gargnano,
imbocchiamo la strada in direzione Tignale. Salendo, la strada offre dei
piacevoli panorami del lago e delle montagne circostanti, spruzzate di
neve. Arrivati al paesino di Tignale cerchiamo la sagra del Tartufo che in
realtà non è altro che una minuscola esposizione nei locali della scuola.
Preziosa però, la presenza dei menù a base di Tartufo dei ristoranti
convenzionati. È così che finiamo all'hotel ristorante Gallo dove, tra
antipasti, risotti, tagliatelle, trote, tagliate etc, "al tartufo", riusciamo
anche a scolare "qualche" bottiglia di rosso. Le chiacchiere spaziano
dagli scooter al senso della vita e tutti, come sempre, rimaniamo ben
convinti delle nostre opinioni.
Alla seconda portata, arriva la telefonata di due amici di Bolzano che
sono venuti al Garda per unirsi a noi, ma con cui, complice la scarsa
presenza di "campo" per quegli aggeggi chiamati telefonini, non
riusciremo ad incontrarci. Speriamo di riuscirci alla prossima occasione.
Abbiamo mangiato abbastanza bene per 45.000 lire a testa, peccato che
il tartufo consisteva in una spruzzatina davvero inconsistente.
Dopo il caffè e l'amaro siamo pronti ad affrontare le innumerevoli curve e
tornanti che attraversano una zona semisconosciuta e bellissima in
direzione Tremosine. Raggiunto Vesio prendiamo in direzione Pieve, da
qui parte un po' il cuore dell'itinerario, una strada pazzesca, che si infila
in una stretta gola scavata dal torrente Brasa. Il bosco è tanto fitto che la
luce arriva a malapena e la strada si fa largo fra le rocce, grazie ad una
serie di gallerie buie buie. Da qui, sbuchiamo a mezza costa della
montagna a picco sul lago, con un panorama niente male. L'ultimo tratto
che scende al lago è davvero scavato nel fianco della montagna ed è
assolutamente imperdibile.
Arrivati al lago sono ormai le 17:00 e qualcuno dove rientrare, in quattro
continuiamo in direzione Riva, per poi ridiscendere lungo la costa ovest.
Complice il tempo poco invitante, il traffico non è eccessivo e ci
permette di apprezzare la strada, più scorrevole che nel lato est e
costeggiata da innumerevoli spiaggette che, grazie al sole che comincia
a calare, si colorano di un rosa tenue davvero coreografico.
Ci "scoliamo" tutto d'un fiato il lungolago fino a Sirmione. Qui, facciamo
appena in tempo a parcheggiare, per goderci un tramonto che infuoca di
rosso il tappeto di nuvole sopra di noi. Un giro per il borgo, sempre
"pittoresco", ci porta al momento dell'aperitivo e a quello dei saluti.
Rimaniamo in due, al buio, alla ricerca della Sagra della Polenta
Tiragna a Puegnago del Garda. Quello che non c'era alla sagra del
tartufo lo troviamo qui. Due capannoni enormi con migliaia di persone, la
lotteria, l'orchestra di lissio e tutto il resto, a rallegrare la serata.
Fa piuttosto "fresco" quando lasciamo la festa e, indossando il necessario,
ci ficchiamo in autostrada a Desenzano, per raggiungere Milano poco
dopo mezzanotte. Il mio parziale segna 420 km.
Un grazie a tutti i compagni di viaggio per la splendida
giornata, alla prossima, magari con qualche chilometro
in meno da fare...
Testo e foto di: Fabrizio Villa
Nota
a cura di Fabio
Jacopini:
Volevo solo comunicare i dati del consumo del Leo che,
magari, potrebbero interessare anche altri frequentatori:
DATI
- parabrezza grande originale Aprilia (sagomato)
- passeggero e pilota per un totale di circa 150 Kg di
peso
- totale km 315 (200 in autostrada e tangenziali, di cui
100 percorsi a 100 Km/h max, circa 100 di strade statali
lente - vel media 70/80 Km/h - e circa 15 di attraversamenti
cittadini e percorsi in città)
RISULTATO
- 22 Km/l il consumo medio (calcolato con sistema *Andrew*)
- costo benzina £.31.400
- costo autostrada £.19.000
CONCLUSIONI (IMHO)
Bello il posto e simpatica la compagnia, ma credo che
300 e passa Km in un giorno siano un po' troppi; ritengo
che la percorrenza max in scuter in un giorno non debba
superare i 200 Km; l'ideale sarebbero 150 Km.
Ciao
Nota
a cura di Lorenzo T:
Giretto... mica tanto! :) Avendo
fatto tutto il giro del Lago (assieme ad altri irriducibili...
:) ), a fine giornata ho rilevato 390 Km. Non pochi davvero,
però le circostanze meritavano, senza dubbio! (nonostante
la temperatura...) Io sono rientrato alle 21.30 a casa
a Milano e, alla fine, ho concluso che sono stati i 390
Km più divertenti che abbia fatto in giornata negli
ultimi tempi! :)
Ciao e alla prossima!
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