>> ITALIA NORD


Via sulla highway
DESCRIZIONE
Periodo: Giugno
Partecipanti: 27
Scooter: 17 di cui, 5 Burgman 400, 3 Majesty 250, 2 Burgman 250, 2 TMax 500, 2 X9 250, Foresight 250, Scarabero 150, Silver Wing 600
Moto: Yamaha TDM
Totale km: circa 380
km/lit TMax 500: 19,5
Difficoltà: parcheggio a Camogli


Eccoci arrivati


Estrazione dei fortunati


L'energumeno...


scongiuri per la pioggia?

 

 · 3^ gita C.S.C. a Camogli (GE)
 · by CyberScooter: Fabrizio Villa
12/07/01

Dopo alcune settimane passate in palestra e in centri abbronzanti per rendere accettabile un fisico duramente provato dall'abbruttimento lavorativo, eccomi pronto (magari!) alla gita marina!

Il ritrovo è fissato direttamente all'autogrill Dorno sull'autostrada A7, questo mi permette di sopperire al cronico ritardo 'strapazzando i pistoni' del TMax e sorpassando di slancio Valentino e Max che stanno provando in segreto le nuove moto!
D'altro avviso Angela che dal sellino posteriore apprezza meno le possibilità velocistiche del bicilindrico Yamaha e rimpiange il comodoso Honda CN!
Il gruppo è già numeroso quando arriviamo e dopo poco tutti i 'prenotati' si materializzano e anche qualcuno in più!

Fatto il pieno, poco prima delle 10:00 la colonna di 18 mezzi si avvia in autostrada sul passo dei 110 km/h. Per chi ci sorpassa è un bel colpo d'occhio, che riempie la corsia di destra per quasi un chilometro.
Poco prima di Serravalle Scrivia la guida si anima grazie a qualche curva, ma prima che 'venga il bello', freccia a destra per uscire a Busalla.
Verificato che non manchi nessuno ed espletate le funzioni fisiologiche del caso, oltre agli sfottò di rito... il Club si avvia per le strade dell'entroterra ligure. Si segue la statale 226 lungo il torrente Scrivia in direzione Chiavari, attraversando Casella, Montoggio e Laccio.
Purtroppo durante l'attraversamento di un paesino, per un'incomprensione, si verifica un tamponamento che vede coinvolti tre equipaggi. Un bello spavento per i ragazzi coinvolti e anche per chi ha visto la scena sopraggiungendo. Hanno avuto la peggio Sergio e il suo Foresight che hanno riportato entrambi alcune escoriazioni, il primo prontamente assistito dalle impeccabili infermiere (che non pensavano di dover fare gli straordinari), il secondo dai numerosi 'meccanici fai da te' che ne hanno verificato la completa affidabilità.
Ripartiamo più guardinghi e attenti alle distanze di sicurezza e, poco dopo un viadotto, svoltiamo a sinistra in direzione Scoffera, da qui la strada diventa un susseguirsi di curve dall'asfalto ben tenuto che invitano ad un passo più spedito, ma l'esperienza appena passata e il piacere di viaggiare uniti stempera i pruriti 'piegaioli'.
Prima di arrivare a Bargagli, sulla destra si vede un bar sempre pieno di moto e sulla sinistra una galleria, prendiamo questa e ci inoltriamo in una delle 'piste' degli smanettoni della zona, una strada poco trafficata, tutta all'interno di un fitto bosco e con un fondo anche piuttosto insidioso, dove si possono vedere sfrecciare moto sportive con piloti in abbigliamento racing che strisciano il ginocchio quasi ad ogni curva, un bello spettacolo, soprattutto perché tutti seguono traiettorie pulite e all'interno della loro corsia, senza creare situazioni di pericolo, ma sicuramente godendo da matti.
Torniamo a noi, che nel frattempo ci siamo riallacciati alla statale 226, per abbandonarla di nuovo all'altezza di Gattorna, a favore della 333 che ci porta a salire fino a Uscio, da dove ha inizio la discesa verso il mare. La strada è sempre molto guidabile, ma il traffico si fa più intenso con l'avvicinarsi alla costa e sconsiglia azzardi sportivi.
Sbuchiamo a Recco per inerpicarci immediatamente in direzione Camogli, in pochi minuti ci infiliamo nelle anguste stradine fino alla zona interdetta al traffico, qui esiste un ampio parcheggio, ma assolutamente insufficiente per le numerosissime auto e moto che affollano la zona. L'unico modo per parcheggiare la nostra 'colonna' di scooter è stato contattare, alcune settimane prima, il Comune e i Vigili di Camogli che ci hanno gentilmente riservato una zona recintata, e approfitto quindi per ringraziarli, a nome del Club, per l'insostituibile aiuto. Un grazie anche a Giovanni Casagrande, autore del bellissimo sito su Camogli, che ci ha elargito insostituibili consigli.

Piazzati gli scooter ed estratto il necessario da spiaggia, raggiungiamo i Bagni Miramare (tel. 0185.770297) alle 13:30 circa. Prima che il gruppo si sparpagli a sbranare lo spuntino concordato o a tampinare le signorine in spiaggia, parte la macchinosa trafila delle iscrizioni e la più gratificante estrazione dei buoni: il rimborso pasto e il buono acquisto del valore di 100.000, spendibile presso Wheelup, che vanno assegnati in base al solito meccanismo truccato ;-)
Incontriamo anche una coppia di simpatici soci del 'Leonardo Club' che hanno scelto casualmente la nostra stessa destinazione.

Ed è 'subito' spiaggia! Nonostante il mare sia molto mosso e il cielo con minacciose nuvole in avvicinamento, ci si butta in mare (pochini a dire la verità) per un bagno rinfrescante. L'altezza delle onde renderebbe utilizzabile con soddisfazione una tavola da surf, mentre per riuscire a nuotare occorre lottare e superare la risacca; rientrati frastornati a riva parte l'operazione tintarella, ostacolata da due cose: le sdraio che impediscono di posizionarsi supini, e le nuvole che con il loro via vai impediscono la riuscita millimetrica dell'operazione.
Ma dov'erano tutti quelli che non calcavano la spiaggia? Ma naturalmente a intasare la cucina! Quello che era previsto come un leggero spuntino da consumare in spiaggia si è trasformato in 'abbuffinaggio', anche grazie alle numerose 'sortite' nelle focaccerie dei dintorni ad opera dei più voraci. C'è da dire che il servizio cucina dei Bagni Miramare ha mostrato qualche falla, soprattutto per via dei tempi dilatati.

Quietato lo stomaco ci si è potuti dedicare alla spiaggia, al biliardino, allo sproloquio, al tampino delle ragazze altrui, al GP di Barcellona (vinto dal mitico Valentino!), alla visita dello splendido e affollatissimo borgo di Camogli e alle interminabili dissertazioni sullo scooter 'assoluto'.

Alle 17:30, dopo che il mare, fattosi sempre più agitato, si è inghiottito le prime due file di sdraio, con turisti annessi, decidiamo di ricoprire le nostre indecenti nudità (solo alcune!) e guadagnare il parcheggio dei nostri fidi 'plasticoni'. Il cielo è ormai plumbeo a tutte le latitudini, ma la maggior parte di noi porta con un'invincibile fiducia nella provvidenza e non infila le tute impermeabili.
Raggiungiamo l'Autostrada A12 superando un'interminabile colonna di auto e ci immettiamo al casello di Recco, naturalmente il fiume di auto ha tracimato su tutte le corsie, procedendo a passo d'uomo e a noi non rimane che uno slalom interminabile per guadagnare terreno.
Passata Genova, quando il gruppo è sparpagliato per svariati chilometri a causa dell'intenso traffico, inizia a cadere qualche goccia di pioggia che nel giro di pochi istanti si trasforma in un nubifragio con raffiche di vento simili a secchiate. Non intravedendo rifugi, la vestizione delle cerate si svolge in una piazzola, dove la manovra, affrontata con la calma e la classe che ci distinguono ;-) permette di sigillare i vestiti fradici sotto le tenute antipioggia!
Riprendiamo la strada con la pioggia battente che dopo poco si trasformerà anche in grandine, attraversare le numerose pozzanghere ci fa sembrare dei motoscafi che fendono l'acqua con il sottopancia. La strada è talmente allagata che in alcuni punti arrivano anche gli spruzzi dalle auto della carreggiata opposta! Man mano che ci allontaniamo dall'appennino per guadagnare la pianura la pioggia si affievolisce e, grazie ai telefonini, ci si si ritrova in alcune aree di servizio per poi continuare a gruppi verso Milano.
Sosta per i saluti fra i 'superstiti' all'Autogrill Dorno, dove, sfilate le tute, qualcuno si concede una pizza prima del rientro a casa, visto che sono ormai passate le 20:00.
Quando ripartiamo, il tempo è ancora minaccioso e fa un freddo cane, ma per fortuna la pioggia non ci farà più compagnia.
Nonostante le difficoltà, il rientro è stato senza imprevisti per tutti e sarà un buon argomento di conversazione per le prossime serate al Motobar.

Due note sul TMax: impeccabile in autostrada come sulle stradine liguri, si è dimostrato sicuro anche nella guida sotto la pioggia, offrendo poca sensibilità al vento laterale, almeno rispetto alla media degli scooter e una discreta stabilità sul bagnato nonostante i panciuti pneumatici. Il consumo è stato vicino ai 20 km/litro, naturalmente grazie alle andature turistiche.


Testo e foto di: Fabrizio Villa e Angela




Il tunnel prima della 'pista'


...azzo che piega!


Si passeggia


Sempre incantevole


Bellezze al bagno


...verso il ristorante


Il percorso

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