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Varenna

 


Castello di Vezio

 

DESCRIZIONE
Scooter: Aprilia Atlantic 500 Sprint
Periodo: dalla primavera all'autunno
Km: < 100
Tempo: 2 giorni
Consumo: 20,5 km/litro

 

 


Panorama da Perledo

 

 


Chiesa di Ortanella

 

 


Albergo Cainallo

 

 


Vista della Valsassina

 

 


Si ridiscende

 

 


Torrente Pioverna

 

 


Deviazione verso Perledo

 

 

ABBIGLIAMENTO
Casco:
Vemar
Halley
Giacca:
Tucano Urbano 'Starsky'
Panta:
Spidi
'J&K'
Guanti:
Tucano Urbano
'Spring Hector'

 


 · Passo Cainallo (LC)
 · by CyberScooter: Monica Il Grande
19/09/05

Fare turismo in scooter, o in moto, presuppone spesso un numero 'minimo' di chilometri, al di sotto dei quali sembra non debba esserci soddisfazione o motivo di vanto. Ben vengano naturalmente i lunghi viaggi verso paesi affascinanti, ma anche a due passi da casa si possono trovare panorami che accarezzano gli occhi e risvegliano la guida.
Il breve percorso che proponiamo è uno di questi, solo 50km, ma così densi di attrattive, deviazioni escursionistiche e varianti cultural-gastronomiche, da arrivare a richiedere un week-end o più!
Tutte le stagioni dell'anno vanno bene, ad esclusione dei mesi più freddi, a rischio neve, ma il momento migliore, a nostro avviso, è maggio/giugno o settembre, mesi abbastanza caldi, ma poco affollati.
Anche riguardo allo scooter non c'è che l'imbarazzo della scelta, dal 125 in su vanno tutti bene, anche se un po' di potenza all'uscita dei tornanti fa sempre piacere, magari unita ad una sella confortevole e ad una sana ciclistica. Abbiamo riassunto tutto questo in uno scooter che ci è piaciuto particolarmente: l'Aprilia Atlantic 500 Sprint.

Punto di partenza e di arrivo è Varenna, piccolo borgo sul lago di Como, più o meno a metà strada fra Lecco e Colico, a circa 70km da Milano.
Meta di un turismo elegante, in prevalenza anglosassone, merita sicuramente una visita, per le ripide scalinate e le caratteristiche viuzze. La suggestiva passeggiata a lago che dall'imbarcadero porta fino al centro, offre uno sguardo unico sui tre rami del lago, con Bellagio proprio di fronte. Il contesto romantico invita ad una sosta culinaria, grazie ad un ventaglio di proposte quasi per tutte le tasche. Da visitare la chiesa parrocchiale di San Giorgio e i due oratori d'origine romanica e barocca, oltre a Villa Monastero, ex dimora di monache cistercensi, attualmente di proprietà del CNR e sede di convegni internazionali, nel suggestivo scenario di un ricco giardino botanico.

Lasciamo il lago inerpicandoci sulla strada provinciale 65 seguendo le indicazioni Esino Lario, alle spalle dell'imbarcadero.
Dopo una bella serie di tornanti in salita, eccoci alla prima deviazione: il castello di Vezio, che domina da uno sperone roccioso il promontorio di Varenna.
Il castello nacque nel primo secolo D.C. per proteggere dalle incursioni prealpine due importanti vie di comunicazione: la Via Riviera e la Via Varrone. Molti secoli dopo pare che persino la regina longobarda Teodolinda vi abbia abitato. Nonostante siano parecchie le località lombarde che rivendicano l’ospitalità della regina, a noi è piaciuto fantasticare che abbia percorso il nostro stesso sentiero, e abbia ammirato Bellagio dalla stessa balaustra di legno. Fantasia medioevale rafforzata dal volo continuo di alcuni rapaci, allevati e addestrati proprio qui da un falconiere.
La parte centrale del castello, una torre merlata da cui si gode un panorama a 360°, è circondata da mura e raggiungibile attraversando un ponte levatoio e un’arrampicata di scale in legno incastonate nelle pareti, su cui, in alcuni periodi dell’anno vengono allestite mostre d'arte.

Lasciato Vezio non prima di una sosta al bar ristorante, si riprende la SP65, che dopo altri stretti tornanti e l'attraversamento di Perledo, sale tra fitti boschi, lasciando a destra la vallata scavata dal torrente Esino. Strada, tecnica e avvincente, palestra di chissà quanti motociclisti sin dalla sua asfaltatura, all'inizio degli anni sessanta.
A 913 metri eccoci al cartello che dà il benvenuto all'ingresso di Esino Lario, rinomata località di villeggiatura degli anni 60/70.
Ne ammiriamo i vecchi fasti: ville circondate dal verde che hanno ospitato nomi illustri, tra i quali la famiglia Gilera.
Appena entrati in paese una seconda deviazione ci porta in pochi chilometri ad Ortanella, località di relax con ampi prati da dove è anche possibile ammirare il lago, dall’alto dal belvedere poco oltre la chiesetta romanica di San Pietro.
Rientrati ad Esino la strada prosegue, con curve tutte da gustare e un finale ad alta pendenza, verso il Passo Cainallo (1296 metri). Un alpeggio estivo e stazione sciistica invernale, dominata dal massiccio della Grigna Settentrionale. Nell'omonimo albergo, sede di numerosi incontri motociclistici, vi consigliamo una sosta per la cena e per la notte.

L'indomani, di buon mattino, è il momento di un'escursione a piedi al rifugio Bogani (1816m) sul versante Nord del Grignone nell’Alta Valle dei Molini.
La strada contorna la conca antistante il rifugio per risalire il pendio offrendo un colpo d’occhio che può andare dal lago in lontananza allo strapiombo della valle. Al termine di un breve sterrato si lascia il mezzo sullo spazzo del Vò di Moncodeno e si prende il sentiero n° 25, che in circa 1 ora e mezza porta al Bogani. Il sentiero s'inerpica deciso per un brave tratto, per poi immergersi in un bosco di faggi e, lasciata la frescura, rifarsi ripido, a mezza costa, sulle rocce della montagna. Raggiunto un alpeggio 'infestato' da simpatiche caprette, inizia l'ultimo tratto, ripido ed erboso, fino al rifugio, dove è possibile una sosta corroborante a base di robusta cucina locale. Andata e ritorno con sosta prendono 4/5 ore, e sono fattibili da chiunque, bambini compresi.

Ripreso lo scooter si ridiscende verso Esino Lario, ma a metà strada si devia verso destra in direzione Valsassina. È un susseguirsi di curve davvero belle con notevoli balconate sul lago, per poi scendere, addentrandosi nella vegetazione fino a Parlasco e poi Cortenova, dove la frana del 2002 costringe ancora ad una deviazione, sulla sinistra, in direzione Taceno.
Oltrepassato il torrente Pioverna, che divide le due parti della cittadina (Cortenova e Bindo), si volge in direzione Bellano costeggiano il fiume lungo la 'famigerata' provinciale 62. La strada, che costeggia le ripide gole scavate dal torrente, è molto bella e selvaggia, strappata alle rocce, ma la carreggiata stretta, le curve rese cieche dalla parete rocciosa e le gallerie buie, consigliano estrema prudenza. Prima di Bellano, la strada si allarga in prossimità dello svincolo per la superstrada Lecco-Colico e i bei tornanti in discesa si fanno invitanti, peccato che il fondo scivoloso non offra un grip sufficiente, specialmente sul bagnato.

Giunti a Bellano, si prende a sinistra la SP72 lungolago, si supera il centro del paese, con un'eventuale sosta alla gelateria d'angolo, per poi dirigersi al cosiddetto Orrido dove il Pioverna si getta nel lago attraverso le strette gole e i chiaroscuri che la luce proietta nell’imbuto roccioso.
Superato Bellano di pochi chilometri, per chi non è ancora sazio di curve, consiglio una deviazione sulla destra, in prossimità di una minuscola spiaggetta, poco prima di una galleria, che sale con alcuni dei tornanti più stretti e ripidi che mi sia mai capitato di trovare, in direzione Gittana, Regoledo e Bologna, tutte frazioni di Perledo. Qui sembra di essere tornati indietro di 30 anni, per l'atmosfera e la tranquillità che si respirano. Ci si ricollega alla strada percorsa il giorno prima da Varenna ad Esino, questa volta in discesa, potendo così ammirare gli ultimi, affascinanti, scorci del lago prima di riprendere la via di casa.

Come avete visto un percorso di soli 50km, con alcune deviazioni per gustare appieno il territorio, ha richiesto due giorni anche piuttosto intensi e, ne siamo convinti, più che soddisfacenti.
In questi pochi, ma probanti chilometri, l'Atlantic 500 Sprint si è dimostrato sempre all'altezza, sfoggiando una rara facilità di guida, ben sorretta dalla potenza del motore e dell'impianto frenante, entrambi protagonisti su queste strade..

Testo e foto: Monica Il Grande



Varenna da Vezio

 


Falco e falconiere

 


Mappa

 

 


Esino Lario

 

 


Passo Cainallo e Monte Codeno

 

 


Si sale in Grigna...

 

 


Rifugio Bogani

 

 


Verso Parlasco

 

 


Tornanti sopra Bellano

 

 


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