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PREMESSA
Venerdì pomeriggio, dopo un rapido controllo in Aprilia
(verifica freni) e una altrettanto rapida fuga da due
energumeni in camice bianco della neuro-deliri che (non
so perché) volevano fare due chiacchiere con me,
io e il mio Leo con le gomme azotate (mi hanno proposto
l'idrogeno liquido, ma non voglio rinunciare ai tappi
verdi che mi ha montato il gommista!) siamo partiti alla
volta della Riviera Ligure, destinazione Bordighera (un
po' più di 300 Km). Siccome non mi piace la vita
facile e, soprattutto, non volevo rompermi le p@lle in
autostrada, avevo deciso di percorrere la statale che
da Milano, via Vigevano, Mortara, Casale Monferrato, Asti,
Alba, Ceva, Garessio, Colle di Nava, Pieve di Teco, porta
ad Imperia. Di lì l'Aurelia fino a Bordighera.
PERCORSO
Il tratto fino a Mortara è abbastanza noioso e bruttino,
ma dal bivio di Castel d'Agogna la statale si infila tra
le risaie. Fino a maggio sembra di guidare sull'acqua,
d'estate si viaggia con ai lati un tappeto verdissimo.
Superato il tratto cittadino di Casale si entra nel basso
Monferrato, uno dei posti più belli del Piemonte.
Fino ad Asti si viaggia tra le colline con bei rettilinei
e qualche bella curvetta. In prossimità di Asti inizia
un orrendo tratto di tangenziale che sicuramente rende
veloce il percorso, ma non ti consente di ammirare il
paesaggio dato che devi stare molto attento nella guida.
Dopo Alba (sosta per rifornimento e riposo) per andare
verso Ceva si imbocca quella che in zona chiamano la Strada
Panoramica delle Langhe. Sono circa 42 km in una zona
paesaggisticamente fantastica, tutti di curve e controcurve
strette. Per gli amanti delle pieghe una vera pacchia!
La velocità media è, ovviamente, molto bassa,
ma per la velocità c'è l'autostrada. Alla fine
di questa ubriacatura di curve si giunge a Ceva dalla
quale si dipartono le strade per Torino, Savona ed Imperia.
Ovviamente si imbocca quella verso Imperia, una strada
molto panoramica, con moltissimi rettilinei nei quali
si pu andare a manetta. Superata Garessio, Ormea e Ponte
di Nava, dopo circa 40 km si arriva al mitico Colle di
Nava. Sarà anche mitico, ma non ci si accorge di
arrivarci perché la strada sale molto lentamente.
A questo punto inizia un altro tratto di strada molto
bello che da circa 930 m. porta fino ad Imperia, a livello
del mare. Anche qui curve e controcurve tutte in discesa.
Superata Pieve di Teco, percorsi circa 30 km, si arriva
ad Imperia. Quando vi sono arrivato era un po' tardi e,
quindi, invece di imboccare l'Aurelia mi sono infilato
in autostrada e sono arrivato a destinazione dopo circa
mezz'ora.
Sabato sera, percorrendo la Basse
Corniche via Mentone, Cap Martin, gelato a Montecarlo
(col Leo, of course).
Domenica mattina mare e domenica
dopo pranzo in sella per il rientro.
Naturalmente ho cambiato percorso.
Questa volta l'Aurelia fino a Savona e, poi, a sinistra
sulla SS 29 in direzione Aqui Terme; poi Alessandria,
Valenza, Vigevano, Milano. Sono partito presto e, quindi,
sulla Aurelia (SS n¡1) non ho trovato traffico. Molto
carine Diano Marina, S Bartolomeo e Cervo; fantastico
il tratto di costa davanti all'isola della Gallinara,
tra Alassio ed Albenga. Tutto abbastanza anonimo fino
a Finale Ligure dove al costa diventa più frastagliata
e le scogliere sono a picco. Belline Noli, Spotorno e
Bergeggi, con l'isoletta omonima a poche decine di metri
dalla costa. Orribile il tratto fino a Savona (rifornimento).
La SS 29 inizia in salita ed è immersa nel verde.
Da Carcare inizia una specie di altopiano che si estende,
degradando lentamente, fino ad Aqui Terme. Piccola sosta
per riposarsi e poi a tutta velocità in direzione
Alessandria. Dopo Aqui il panorama comincia ad assomigliare
alla Bassa Padana e, quindi, non è molto mosso. Da
Alessandria si imbocca la SS 494 Vigevanese che passando
per Valenza ti riporta a Milano. Grande soddisfazione
all'altezza di Vigevano. Un casino di traffico. I gitanti
al rientro dalla scampagnata sul Ticino erano tutti incolonnati
fino ad Abbiategrasso. Tutta la fila superata in poco
tempo grazie alle due ruote. Arrivo a Milano in tempo
per preparare con calma la cena.
In tutto 700 km in 2 giorni.
COMPORTAMENTO DELLO SCOOTER
Come previsto il Leo si è comportato molto bene.
Grande stabilità anche a velocità sostenuta,
assenza totale di vibrazioni, estrema precisione nelle
curve (considerato che non sono un gran pilota), tenuta
di strada perfetta. I freni non sono mai stati sollecitati,
salvo i tratti in discesa dove, per , un grande aiuto
veniva apportato dal freno motore. Il motore non ha mai
dato segni di cedimenti, né prima, né durante
né dopo il viaggio. La ripresa del Leo è stata
l'ideale per far fuori camion e macchine che "ingombravano"
la strada.
CONSUMI
Il consumo medio sui 700 km è stato di 23,7 km/l.
Va precisato che: 1) dei 700 km, 539 sono stati percorsi
su statali sulle quali la velocità non era superiore
agli 80/100 km/h, 60 su tratti urbani e 101 su tratti
autostradali, tangenziali e statali molto veloci sulle
quali la velocità era sempre al limite. 2) Il consumo
medio sulle statali normali è stato di circa 25,1
km/l. 3) Il consumo massimo sui tratti veloci o sui tratti
urbani non è mai sceso sotto i 20,2 km/l
TEMPO DI PERCORRENZA E VELOCITÀ
MEDIA
All'andata e al ritorno ho impiegato 5h30' al lordo delle
2 soste. Direi, quindi, circa 5h con una velocità
media di circa 56/57 km/h all'andata, mentre al ritorno,
nonostante il percorso fosse più rettilineo, la velocità
media è stata di circa 57/58 km/h; la ragione credo
vada ricercata nel fatto che ho attraversare parecchi
centri abitati.
CONDIZIONI FISICHE DEL (SI FA PER
DIRE) PILOTA
Nonostante le gufate di tutti quelli a cui avevo comunicato
la mia insana intenzione di "spararmi" un viaggio del
genere, devo dire che, a parte il fondo schiena, non ho
avuto problemi. Grazie, naturalmente, alla posizione di
guida del Leo che ti consente di ripartire il peso del
corpo sulla schiena, sulle gambe e sulle braccia. Sì,
forse ero un po' stanco (sono schiantato alle 22.30 sul
divano), ma dato che gli "anta" sono alla porta (1 mese)
direi che è normale.
ALTRE CONSIDERAZIONI
All'andata ho incrociato solo un 3 o 4 moto e 2 o 3 scooter.
Naturalmente li ho salutati, ma nessuno mi ha risposto.
Al ritorno, invece, sono stato calorosamente salutato
da un "convoglio" di motociclisti tedeschi con tanto di
zavorrine e zaini. Ho, poi, percorso un pezzo della costa
con un gruppo di olandesi in groppa a dei mostri giapponesi,
ma dopo qualche chilometro li ho piantati, perché,
essendo una ventina, andavano troppo piano. Gli automobilisti
non mi hanno causato problemi, a parte una gentile donzella
che nel tratto Ceva-Imperia ha pensato bene di inchiodare
a circa 80 km/h, mettere (dopo) la freccia e buttarsi
sulla destra della carreggiata per fermarsi. Il tutto
mentre le ero incollato perché stavo per iniziare
la manovra di sorpasso. Un tocco ai freni, uno scarto
ed è andata bene.
CONCLUSIONI
Molto faticoso, ma divertente. L'ideale sarebbe partire
in due e fare una sosta per il pranzo. In generale se
si intende percorre la statale lo scooterone è più
veloce della macchina. Buona velocità di punta nei
tratti rettilinei, quasi uguale le velocità in curva
in pianura, mentre in montagna lo scooterone va più
veloce. Inesistente il problema dell'attraversamento dei
centri abitati: la velocità si riduce, ma non si
fanno code. Inoltre, sulle due ruote la visuale del paesaggio
è completamente diversa. In ogni caso fino ai 150
Km di raggio lo scooterone è l'ideale e non stanca.
Per andare oltre in giornata bisogna essere un po' scemi;
non è indispensabile, ma aiuta !. :-)))
Testo by: Fabio
Jacopini
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