>> ITALIA NORD

DESCRIZIONE
Scooter: Aprilia Leonardo 250
Periodo: Luglio
Km: 700
Km/lit.: 23,7
Tempo: 2 giorni 1/2
Difficoltà: chilometraggio elevato.

 

 · Via statale da Milano a Bordighera
 · by CyberScooter: Fabio Jacopini
24/07/00

PREMESSA
Venerdì pomeriggio, dopo un rapido controllo in Aprilia (verifica freni) e una altrettanto rapida fuga da due energumeni in camice bianco della neuro-deliri che (non so perché) volevano fare due chiacchiere con me, io e il mio Leo con le gomme azotate (mi hanno proposto l'idrogeno liquido, ma non voglio rinunciare ai tappi verdi che mi ha montato il gommista!) siamo partiti alla volta della Riviera Ligure, destinazione Bordighera (un po' più di 300 Km). Siccome non mi piace la vita facile e, soprattutto, non volevo rompermi le p@lle in autostrada, avevo deciso di percorrere la statale che da Milano, via Vigevano, Mortara, Casale Monferrato, Asti, Alba, Ceva, Garessio, Colle di Nava, Pieve di Teco, porta ad Imperia. Di lì l'Aurelia fino a Bordighera.

PERCORSO
Il tratto fino a Mortara è abbastanza noioso e bruttino, ma dal bivio di Castel d'Agogna la statale si infila tra le risaie. Fino a maggio sembra di guidare sull'acqua, d'estate si viaggia con ai lati un tappeto verdissimo. Superato il tratto cittadino di Casale si entra nel basso Monferrato, uno dei posti più belli del Piemonte. Fino ad Asti si viaggia tra le colline con bei rettilinei e qualche bella curvetta. In prossimità di Asti inizia un orrendo tratto di tangenziale che sicuramente rende veloce il percorso, ma non ti consente di ammirare il paesaggio dato che devi stare molto attento nella guida. Dopo Alba (sosta per rifornimento e riposo) per andare verso Ceva si imbocca quella che in zona chiamano la Strada Panoramica delle Langhe. Sono circa 42 km in una zona paesaggisticamente fantastica, tutti di curve e controcurve strette. Per gli amanti delle pieghe una vera pacchia! La velocità media è, ovviamente, molto bassa, ma per la velocità c'è l'autostrada. Alla fine di questa ubriacatura di curve si giunge a Ceva dalla quale si dipartono le strade per Torino, Savona ed Imperia. Ovviamente si imbocca quella verso Imperia, una strada molto panoramica, con moltissimi rettilinei nei quali si pu  andare a manetta. Superata Garessio, Ormea e Ponte di Nava, dopo circa 40 km si arriva al mitico Colle di Nava. Sarà anche mitico, ma non ci si accorge di arrivarci perché la strada sale molto lentamente. A questo punto inizia un altro tratto di strada molto bello che da circa 930 m. porta fino ad Imperia, a livello del mare. Anche qui curve e controcurve tutte in discesa. Superata Pieve di Teco, percorsi circa 30 km, si arriva ad Imperia. Quando vi sono arrivato era un po' tardi e, quindi, invece di imboccare l'Aurelia mi sono infilato in autostrada e sono arrivato a destinazione dopo circa mezz'ora.

Sabato sera, percorrendo la Basse Corniche via Mentone, Cap Martin, gelato a Montecarlo (col Leo, of course).

Domenica mattina mare e domenica dopo pranzo in sella per il rientro.

Naturalmente ho cambiato percorso. Questa volta l'Aurelia fino a Savona e, poi, a sinistra sulla SS 29 in direzione Aqui Terme; poi Alessandria, Valenza, Vigevano, Milano. Sono partito presto e, quindi, sulla Aurelia (SS n¡1) non ho trovato traffico. Molto carine Diano Marina, S Bartolomeo e Cervo; fantastico il tratto di costa davanti all'isola della Gallinara, tra Alassio ed Albenga. Tutto abbastanza anonimo fino a Finale Ligure dove al costa diventa più frastagliata e le scogliere sono a picco. Belline Noli, Spotorno e Bergeggi, con l'isoletta omonima a poche decine di metri dalla costa. Orribile il tratto fino a Savona (rifornimento). La SS 29 inizia in salita ed è immersa nel verde. Da Carcare inizia una specie di altopiano che si estende, degradando lentamente, fino ad Aqui Terme. Piccola sosta per riposarsi e poi a tutta velocità in direzione Alessandria. Dopo Aqui il panorama comincia ad assomigliare alla Bassa Padana e, quindi, non è molto mosso. Da Alessandria si imbocca la SS 494 Vigevanese che passando per Valenza ti riporta a Milano. Grande soddisfazione all'altezza di Vigevano. Un casino di traffico. I gitanti al rientro dalla scampagnata sul Ticino erano tutti incolonnati fino ad Abbiategrasso. Tutta la fila superata in poco tempo grazie alle due ruote. Arrivo a Milano in tempo per preparare con calma la cena.

In tutto 700 km in 2 giorni.

COMPORTAMENTO DELLO SCOOTER
Come previsto il Leo si è comportato molto bene. Grande stabilità anche a velocità sostenuta, assenza totale di vibrazioni, estrema precisione nelle curve (considerato che non sono un gran pilota), tenuta di strada perfetta. I freni non sono mai stati sollecitati, salvo i tratti in discesa dove, per , un grande aiuto veniva apportato dal freno motore. Il motore non ha mai dato segni di cedimenti, né prima, né durante né dopo il viaggio. La ripresa del Leo è stata l'ideale per far fuori camion e macchine che "ingombravano" la strada.

CONSUMI
Il consumo medio sui 700 km è stato di 23,7 km/l. Va precisato che: 1) dei 700 km, 539 sono stati percorsi su statali sulle quali la velocità non era superiore agli 80/100 km/h, 60 su tratti urbani e 101 su tratti autostradali, tangenziali e statali molto veloci sulle quali la velocità era sempre al limite. 2) Il consumo medio sulle statali normali è stato di circa 25,1 km/l. 3) Il consumo massimo sui tratti veloci o sui tratti urbani non è mai sceso sotto i 20,2 km/l

TEMPO DI PERCORRENZA E VELOCITÀ MEDIA
All'andata e al ritorno ho impiegato 5h30' al lordo delle 2 soste. Direi, quindi, circa 5h con una velocità media di circa 56/57 km/h all'andata, mentre al ritorno, nonostante il percorso fosse più rettilineo, la velocità media è stata di circa 57/58 km/h; la ragione credo vada ricercata nel fatto che ho attraversare parecchi centri abitati.

CONDIZIONI FISICHE DEL (SI FA PER DIRE) PILOTA
Nonostante le gufate di tutti quelli a cui avevo comunicato la mia insana intenzione di "spararmi" un viaggio del genere, devo dire che, a parte il fondo schiena, non ho avuto problemi. Grazie, naturalmente, alla posizione di guida del Leo che ti consente di ripartire il peso del corpo sulla schiena, sulle gambe e sulle braccia. Sì, forse ero un po' stanco (sono schiantato alle 22.30 sul divano), ma dato che gli "anta" sono alla porta (1 mese) direi che è normale.

ALTRE CONSIDERAZIONI
All'andata ho incrociato solo un 3 o 4 moto e 2 o 3 scooter. Naturalmente li ho salutati, ma nessuno mi ha risposto. Al ritorno, invece, sono stato calorosamente salutato da un "convoglio" di motociclisti tedeschi con tanto di zavorrine e zaini. Ho, poi, percorso un pezzo della costa con un gruppo di olandesi in groppa a dei mostri giapponesi, ma dopo qualche chilometro li ho piantati, perché, essendo una ventina, andavano troppo piano. Gli automobilisti non mi hanno causato problemi, a parte una gentile donzella che nel tratto Ceva-Imperia ha pensato bene di inchiodare a circa 80 km/h, mettere (dopo) la freccia e buttarsi sulla destra della carreggiata per fermarsi. Il tutto mentre le ero incollato perché stavo per iniziare la manovra di sorpasso. Un tocco ai freni, uno scarto ed è andata bene.

CONCLUSIONI
Molto faticoso, ma divertente. L'ideale sarebbe partire in due e fare una sosta per il pranzo. In generale se si intende percorre la statale lo scooterone è più veloce della macchina. Buona velocità di punta nei tratti rettilinei, quasi uguale le velocità in curva in pianura, mentre in montagna lo scooterone va più veloce. Inesistente il problema dell'attraversamento dei centri abitati: la velocità si riduce, ma non si fanno code. Inoltre, sulle due ruote la visuale del paesaggio è completamente diversa. In ogni caso fino ai 150 Km di raggio lo scooterone è l'ideale e non stanca. Per andare oltre in giornata bisogna essere un po' scemi; non è indispensabile, ma aiuta !. :-)))

Testo by: Fabio Jacopini



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