| 16 marzo 2003: la primavera
è alle porte, il sole è sempre più
alto in cielo, il freddo più mite e noi siamo pronti
per la prima gita stagionale del Cyber Scooter Club; la
destinazione è Castell’Arquato roccaforte
medioevale sita nel territorio piacentino.
Essendo io l’organizzatore e apripista del gruppo,
qui di seguito descriverò la nostra giornata di
gita.
La sera antecedente la gita il tempo non prometteva bene,
qui a Segrate, piovigginava e la temperatura era di 4°C,
decido cosi’ di preparare l’abbigliamento
pesante.
Suona la sveglia mi alzo e guardo fuori... Il sole!!!
Miracolo!!! Mi preparo di tutto punto ma senza rinunciare
allo “scafandro” e scendo in box, qui mi aspettano
due mezzi, il mio Burghy 650 e un fiammante Scarabeo
500 offerto dall’Aprilia
per un road-test, un’attimo di indecisione, ma poi
senza pensarci troppo mi avvento sul 500 e lo accendo...
pronti via mi dirigo all’incontro, sono le 9 e 10
sono in perfetto orario.
Noto subito nei primi metri che l’arietta è
fredda... ma sai noi siamo uomini, ecc... le solite menate,
meglio tacere e proseguire, il termometro dello Scarab
indica 11°C, però! Pensavo molti meno!
Il ritrovo è all’uscita Lambrate della tangenziale
Est in direzione Segrate, ci arrivo in un battibaleno
e subito rimango stupito, ci sono già quasi tutti
e anche parecchia gente nuova; saluti e baci con tutti,
presentazione ai nuovi e neanche mi accorgo dell’arrivo
del Presidente... puntuale!!!
Aprilia ha fatto le cose in grande, ci ha fornito di ben
3 Scarabeo 500 ed io non sono il solo a cavalcarlo, uno
lo conduce Fabrizio (il Presidente) e l’altro Lorenzo.
Tempo di spiegare le regole ai nuovi, qualche foto di
rito e si parte. Una bella fila di scooter si snoda sulla
provinciale, passa Segrate e si dirige a Peschiera
Borromeo, raggiunta percorrendo stradine attraverso
i campi, questo è il paesaggio che troviamo passando
i paesi di Paullo, Zelo Buon Persico, Galgagnano sino
a Lodi; da qui un tratto
di tangenziale ci porta ad un bivio che seguiamo in direzione
Piacenza.
La lunga striscia d’asfalto che percorriamo ci fa
attraversare i centri abitati di Caviaga, Turano Lodigiano,
Castiglione D’Adda, Maleo tutti circondati da distese
di verde; proseguendo superiamo il paese di Castelnuovo
Bocca d’Adda e da li a poco passiamo il ponte
sul fiume Po’, qui
si unisce a noi un simpatico signore appartenente al “Leonardo
Club” naturalmente in sella ad un Leonardo.
La carovana segue la direzione per Cremona e superato
Monticelli D’Ongina prendiamo a destra per Cortemaggiore
che raggiungiamo dopo circa 10 km, ma il paese ci riserva
una sorpresa, per via della sagra locale non c’è
permesso l’attraversamento, ma bensi’, con
una lieve deviazione di superarlo senza troppa perdita
di tempo, peccato!!!, perché una passeggiata tra
le bancarelle e le attrazioni del paese, peraltro molto
caratteristico, me la sarei fatta volentieri.
Eccolo Castell’Arquato,
da lontano scorgo la roccaforte e il mio pensiero va al
passato cercando d’immaginare il paesaggio di quell’epoca.
Giunti alle porte della città medioevale veniamo
accolti dai simpaticissimi e cordiali componenti dei “Dü
Röd e na Furzeina”
neonato scooter club piacentino che ha però già
all’attivo molte gite; sono loro che ci conducono
ad un parcheggio dove lasciamo gli scooter e ci accingiamo
alla visita della cittadella, i vicoli stretti e pavimentati
in pietra ci portano alla piazza centrale dove vi è
l’entrata alla roccaforte e da dove si scorge il
panorama circostante, proprio un bel posto molto caratteristico
e la bella giornata soleggiata lo metti più in
risalto.
Il tempo passa parlando di qui e di là un po’
con tutti di tutto, scattando foto e bevendo un buon caffè
nel vicino bar.
Mezzogiorno è passato e l’appetito si fa
sentire, all’orario prestabilito tutti sono pronti
a ripartire in sella ai propri mezzi; io parto e tutti
mi seguono, meta Carpeneto Piacentino,
che raggiungiamo in breve tempo, anche grazie alla strada,
che con le belle curve che presenta ci fa prendere un
po’ la mano, un’ottimo aperitivo prima del
pranzo. Velocemente si superano Vistino, Godi e la sua
base militare, Rizzolo, Torrano, Folignano, minuscoli
paesi nella campagna piacentina, più grosso Ponte
dell’Olio, che dirigendoci verso Rivergaro
passiamo; per una strada ripida con molte curve, saliscendi,
attraverso boschi e pascoli raggiungiamo l’agriturismo
“La Cà” sito in località
Bassano.
Qui Renzo, il titolare, ci accoglie facendoci parcheggiare
tutti i mezzi sul terrazzo davanti al ristorante, pochi
minuti e siamo tutti a tavola ad addentare le specialità
del posto; antipasti, salumi, ravioli con funghi, pisarei
e fasò, tris di carni arrosto, vino e acqua a volontà,
dolci caserecci, caffè e grappino.
Durante il pranzo vi è il tesseramento dei nuovi
soci, il discorso del Presidente, l’estrazione del
rimborso pasto e di un buono sconto offerto dalla concessionaria
Pogliani, vinti da i soliti cu...!!!.
Il ristorante ha una sala, messaci a disposizione al secondo
piano con un’enorme vetrata da dove si vede tutto
il territorio circostante.
Sono le 16:00, salutiamo e ringraziamo e si riparte in
direzione Rivergaro, dove
si effettua la sosta per il rifornimento.
Con la pancia e i serbatoi pieni superiamo il fiume
Trebbia, la temperatura che per tutto il giorno
non ha superato i 14°C si sta abbassando, ciò
ha richiesto un’abbigliamento più tecnico,
si cominciano a vedere pantaloni imbottiti, sottocaschi,
golette ecc... La strada che ci porta da Rivalta Trebbia
a Gragnano Trebiense è molto scorrevole, in un
susseguirsi di saliscendi e curve, più dritta quella
che porta a Borgonovo Valtidone,
dove ci fermiamo e facciamo la foto di rito davanti al
castello; mamma mia! Quanti siamo?!! 45
persone con altrettanti mezzi, per poco non ci
stiamo nella foto!!!
Molti da qui ci lasciano, compresi i ragazzi dei “Dü
Röd e na Furzeina” che ringraziamo e
vedremo volentieri la prossima volta.
Un piccolo gruppo con me sempre alla testa, riparte per
la nostra ultima metà, Pieve
Fissiraga. Nella bassa lodigiana si passano in
sequenza i paesi di: Castel San Giovanni, Chignolo Po’,
San Colombano al Lambro, Sant’Angelo Lodigiano,
da qui ancora pochi km e arriviamo al parcheggio dell’Ipermercato
di Pieve Fissiraga.
Ci salutiamo, sono ormai stanco e infreddolito ma con
il cuore gonfio, perché è stata proprio
una bella giornata.
Spero con questo racconto di aver trasmesso le mie emozioni
ad altri, se non è cosi’, chiedo scusa a
chi leggendolo si è annoiato!
In cuor mio non vedo l’ora della prossima emozione.
Testo by: Cristiano
Crespi
Foto by: Fabrizio Villa
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