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Il Lonardo
Club Italia ha un'interessante calendario di viaggi e
raduni nel centro-nord Italia, quindi facilmente raggiungibili
per chi si muove, come me, dal capoluogo lombardo. Imperdibile
la "Superscooterata 2000" che, facendo tappa a Bormio
e Livigno prevede il superamento di numerosi passi alpini
e l'attraversamento di splendide valli in Italia e Svizzera.
Venerdì
14 luglio mattina (si fa per dire visto che sono quasi
le 11:00 quando lascio casa), caricati i pochi bagagli
nel sottosella e nella borsa-da-tunnel del Burghy 400,
con un tempo che non promette nulla di buono e una temperatura
non proprio estiva, inforco la superstrada che da Monza
raggiunge Lecco e poi, attraverso una serie quasi interminabile
di gallerie mi porta oltre Colico. Da qui una statale
piuttosto scorrevole, rallentata solo dall'attraversamento
dei numerosi paesi della Valtellina, mi porta prima a
Sondrio e poi a Bormio solo dopo aver indossato un maglione
pesante sotto al Barbour che, con i pantaloni di pelle
e i guanti imbottiti, completa la mia tenuta "estiva".
Poco prima di Bormio inizia anche una pioggerella leggera
ma fastidiosa. Incuranti del maltempo i "Leonardisti"
sono in gita alle Torri di Fraele
e al Lago di Cancano e San
Giacomo, li raggiungo mentre tornano sulla ripida
strada tutta tornanti resa infida dal fondo fangoso. Un
breve saluto sotto la pioggia poi, io proseguo verso l'alto
per fare un giro ai laghi e loro tornano in albergo (Hotel
Residence Cristallo, via Milano 44, Bormio) a fare i bagagli
per spostarsi a Livigno. Mangio un panino e mi scaldo
alla stufa del rifugio al Lago di Cancano. Continua a
piovere e il panorama dalle torri di Fraele, tra le nubi,
è maestoso e minaccioso. Raggiunto il LeoClub,
ci si avvia verso il passo di Foscagno
a 2291 metri, passiamo Trepalle e il passo
d'Eira a 2208 metri e cominciamo a scendere con
una strada tutta curve e tornanti che invita ad una guida
sportiva, se non fosse per la pioggia e il fondo bagnato
che invece consiglia prudenza. Fa piuttosto freddo, saremo
sotto i dieci gradi e ognuno sfoggia un abbigliamento
tecnico e sgargiante. Raggiungiamo Livigno nel primo pomeriggio
e, dopo esserci "asciugati" e "piazzati" nel Garni Gimea
in via Saroch 370, ci sparpagliamo per i vari negozi del
paese.
Approfittando di una favorevole situazione fiscale (praticamente
non c'è l'I.V.A.!) Livigno si è trasformato
in un grande ipermercato preso d'assalto nei week-end
da "turisti" italiani, svizzeri e anche più lontani.
I prezzi non sono sempre convenienti, ma qualche buon
"affare" c'è ancora e non ce lo facciamo sfuggire.
Cena convenzionata
in trattoria alle ore 19:00 (!) e poi in giro per i locali
semideserti a "contarcelasu". Sabato mattina fa ancora
più freddo, solo alcuni gradi sopra lo zero, si
fa il pieno a 1390 lire al
litro (fantastico!) e via. Si costeggia il lago di Livigno
e, oltrepassata una galleria nella roccia e una diga al
Ponte del Gallo (pedaggio
10.000 lire), si è in Svizzera. Prendiamo a sinistra
e incrociamo una quantità mai vista di Rolls Royce
e Jaguar d'epoca (è proprio vero che i soldi in
Svizzera non stanno solo nelle banche) che partecipano
al Raduno British Classic Car a St.
Moritz, lussuoso paesone che raggiungiamo dopo
una lunga strada rettilinea che si inoltra in Alta Engadina.
Mentre passeggiamo sfoggiando i nostri look inconfondibili
inizia a nevicare!! Ci infrattiamo in una trattoria dall'aria
dimessa e ci spariamo un bel brodino caldo per 12.000
lire, l'unica cosa commestibile sotto le 30.000 lire!
Vestiti di tutto punto partiamo alla volta del Passo
del Bernina (2323 m.) che raggiungiamo sotto una
leggera nevicata. Il panorama è spazioso e incantevole,
con la neve ancora più affascinante.
La colonna dei dodici Leonardo (e un Burgman) con equipaggi
coloratissimi è un bel colpo d'occhio e, quando
rientriamo a Livigno c'è il sole ad attenderci,
finalmente! Prima di cena ci raggiungono anche Macs ed
Alessandra da Milano, altri due infiltrati su Burgman
400 e la tavolata di venti persone mette di buon umore
tutto il ristorante! Alessandro Veridiani (the president)
tiene banco e, tra premiazioni e lotteria (c'è
un regalo per tutti, anche per gli infiltrati, grazie!)
si festeggiano i primi due anni intensissimi del Leonardo
Club che ormai conta ben più di 200 soci e un'infinità
di iniziative fra cui anche servizi staffetta a gare sportive,
corsi di pronto soccorso e migliaia e migliaia di chilometri
in giro per la penisola divertendosi in compagnia. Approfitto
qui per fare i complimenti a nome di CyberScooter, sicuro
che i prossimi anni saranno ancora più intensi
e divertenti dei precedenti.
Domenica mattina ci si divide, i Leonardisti si incamminano
per i 500 km di statale che li separano dal caldo della
Romagna, Alessandra, Macs ed io puntiamo ad altri Passi
Alpini. Riattraversiamo la galleria nella roccia, altre
10.000 lire, giriamo a destra e percorriamo l'incantevole
Val Mustair fino all'inizio
della Val Venosta dove oltrepassando Prato dello Stelvio
ci inerpichiamo verso l'omonimo Passo. Ovviamente dopo
i primi tornanti inizia a nevicare, anche piuttosto forte
ed è con questa compagnia che raggiungiamo il Passo
dello Stelvio a 2758 metri. Mentre ci scaldiamo
con un the, a tratti esce anche il sole che fa brillare
le moto di tutte le nazionalità e gli scooter che
riempiono il piazzale.
Salutiamo una coppia di scooteristi con un Piaggio Skipper
150 e un ... e scendiamo in direzione Bormio. La strada
man mano si asciuga ed invita ad un passo più spedito
con belle pieghe superando anche numerosi motociclisti.
Da Bormio prendiamo per il Passo
Gavia a 2652 metri che raggiungiamo come al solito
sotto la neve. Anche qui ci fanno compagnia un altro Burgman
e un Epicuro 150. Una stretta discesa sbuca a Ponte
di Legno e poi, al bivio di Edolo prendiamo la
statale della Val Camonica densa di traffico a cui ci
eravamo disabituati. A Lovere lasciamo la noiosa statale
per costeggiare il lago d'Iseo
stranamente deserto e poi il rientro a Milano in statale
è senza storia mentre l'autostrada che ci corre
a fianco è intasata di sardomobili. Appuntamento
alla Superscooterata 2001 con il mitico Leonardo Club
Italia.
Partecipanti: 12 Leo fra 125, 150 e 250 e 2 Burgman 400
per un totale di 20 persone.
Testo e foto
a cura di: Fabrizio Villa
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