>> ITALIA NORD


Il lago di Cancano

DESCRIZIONE
Scooter: Suzuki Burgman 400
Periodo: Luglio
Km: 780
Km/lit.: 26
Tempo: tre giorni
Cene: 23.000 cad.
Camera: 40.000 cad.
Difficoltà: freddo e neve!



Venerdì Milano-Livigno


L'infida strada per il Cancano


Il passo di Foscagno


Sabato St. Moritz


Il lago di Livigno


St. Moritz, Leo al lago


Sfilata al Passo del Bernina

 

 · Superscooterata nelle Alpi con il Leo Club
 · by CyberScooter: Fabrizio Villa
06/08/00

Il Lonardo Club Italia ha un'interessante calendario di viaggi e raduni nel centro-nord Italia, quindi facilmente raggiungibili per chi si muove, come me, dal capoluogo lombardo. Imperdibile la "Superscooterata 2000" che, facendo tappa a Bormio e Livigno prevede il superamento di numerosi passi alpini e l'attraversamento di splendide valli in Italia e Svizzera.

Venerdì 14 luglio mattina (si fa per dire visto che sono quasi le 11:00 quando lascio casa), caricati i pochi bagagli nel sottosella e nella borsa-da-tunnel del Burghy 400, con un tempo che non promette nulla di buono e una temperatura non proprio estiva, inforco la superstrada che da Monza raggiunge Lecco e poi, attraverso una serie quasi interminabile di gallerie mi porta oltre Colico. Da qui una statale piuttosto scorrevole, rallentata solo dall'attraversamento dei numerosi paesi della Valtellina, mi porta prima a Sondrio e poi a Bormio solo dopo aver indossato un maglione pesante sotto al Barbour che, con i pantaloni di pelle e i guanti imbottiti, completa la mia tenuta "estiva".
Poco prima di Bormio inizia anche una pioggerella leggera ma fastidiosa. Incuranti del maltempo i "Leonardisti" sono in gita alle Torri di Fraele e al Lago di Cancano e San Giacomo, li raggiungo mentre tornano sulla ripida strada tutta tornanti resa infida dal fondo fangoso. Un breve saluto sotto la pioggia poi, io proseguo verso l'alto per fare un giro ai laghi e loro tornano in albergo (Hotel Residence Cristallo, via Milano 44, Bormio) a fare i bagagli per spostarsi a Livigno. Mangio un panino e mi scaldo alla stufa del rifugio al Lago di Cancano. Continua a piovere e il panorama dalle torri di Fraele, tra le nubi, è maestoso e minaccioso. Raggiunto il LeoClub, ci si avvia verso il passo di Foscagno a 2291 metri, passiamo Trepalle e il passo d'Eira a 2208 metri e cominciamo a scendere con una strada tutta curve e tornanti che invita ad una guida sportiva, se non fosse per la pioggia e il fondo bagnato che invece consiglia prudenza. Fa piuttosto freddo, saremo sotto i dieci gradi e ognuno sfoggia un abbigliamento tecnico e sgargiante. Raggiungiamo Livigno nel primo pomeriggio e, dopo esserci "asciugati" e "piazzati" nel Garni Gimea in via Saroch 370, ci sparpagliamo per i vari negozi del paese.
Approfittando di una favorevole situazione fiscale (praticamente non c'è l'I.V.A.!) Livigno si è trasformato in un grande ipermercato preso d'assalto nei week-end da "turisti" italiani, svizzeri e anche più lontani. I prezzi non sono sempre convenienti, ma qualche buon "affare" c'è ancora e non ce lo facciamo sfuggire.

Cena convenzionata in trattoria alle ore 19:00 (!) e poi in giro per i locali semideserti a "contarcelasu". Sabato mattina fa ancora più freddo, solo alcuni gradi sopra lo zero, si fa il pieno a 1390 lire al litro (fantastico!) e via. Si costeggia il lago di Livigno e, oltrepassata una galleria nella roccia e una diga al Ponte del Gallo (pedaggio 10.000 lire), si è in Svizzera. Prendiamo a sinistra e incrociamo una quantità mai vista di Rolls Royce e Jaguar d'epoca (è proprio vero che i soldi in Svizzera non stanno solo nelle banche) che partecipano al Raduno British Classic Car a St. Moritz, lussuoso paesone che raggiungiamo dopo una lunga strada rettilinea che si inoltra in Alta Engadina. Mentre passeggiamo sfoggiando i nostri look inconfondibili inizia a nevicare!! Ci infrattiamo in una trattoria dall'aria dimessa e ci spariamo un bel brodino caldo per 12.000 lire, l'unica cosa commestibile sotto le 30.000 lire! Vestiti di tutto punto partiamo alla volta del Passo del Bernina (2323 m.) che raggiungiamo sotto una leggera nevicata. Il panorama è spazioso e incantevole, con la neve ancora più affascinante.
La colonna dei dodici Leonardo (e un Burgman) con equipaggi coloratissimi è un bel colpo d'occhio e, quando rientriamo a Livigno c'è il sole ad attenderci, finalmente! Prima di cena ci raggiungono anche Macs ed Alessandra da Milano, altri due infiltrati su Burgman 400 e la tavolata di venti persone mette di buon umore tutto il ristorante! Alessandro Veridiani (the president) tiene banco e, tra premiazioni e lotteria (c'è un regalo per tutti, anche per gli infiltrati, grazie!) si festeggiano i primi due anni intensissimi del Leonardo Club che ormai conta ben più di 200 soci e un'infinità di iniziative fra cui anche servizi staffetta a gare sportive, corsi di pronto soccorso e migliaia e migliaia di chilometri in giro per la penisola divertendosi in compagnia. Approfitto qui per fare i complimenti a nome di CyberScooter, sicuro che i prossimi anni saranno ancora più intensi e divertenti dei precedenti.
Domenica mattina ci si divide, i Leonardisti si incamminano per i 500 km di statale che li separano dal caldo della Romagna, Alessandra, Macs ed io puntiamo ad altri Passi Alpini. Riattraversiamo la galleria nella roccia, altre 10.000 lire, giriamo a destra e percorriamo l'incantevole Val Mustair fino all'inizio della Val Venosta dove oltrepassando Prato dello Stelvio ci inerpichiamo verso l'omonimo Passo. Ovviamente dopo i primi tornanti inizia a nevicare, anche piuttosto forte ed è con questa compagnia che raggiungiamo il Passo dello Stelvio a 2758 metri. Mentre ci scaldiamo con un the, a tratti esce anche il sole che fa brillare le moto di tutte le nazionalità e gli scooter che riempiono il piazzale.
Salutiamo una coppia di scooteristi con un Piaggio Skipper 150 e un ... e scendiamo in direzione Bormio. La strada man mano si asciuga ed invita ad un passo più spedito con belle pieghe superando anche numerosi motociclisti. Da Bormio prendiamo per il Passo Gavia a 2652 metri che raggiungiamo come al solito sotto la neve. Anche qui ci fanno compagnia un altro Burgman e un Epicuro 150. Una stretta discesa sbuca a Ponte di Legno e poi, al bivio di Edolo prendiamo la statale della Val Camonica densa di traffico a cui ci eravamo disabituati. A Lovere lasciamo la noiosa statale per costeggiare il lago d'Iseo stranamente deserto e poi il rientro a Milano in statale è senza storia mentre l'autostrada che ci corre a fianco è intasata di sardomobili. Appuntamento alla Superscooterata 2001 con il mitico Leonardo Club Italia.

Partecipanti: 12 Leo fra 125, 150 e 250 e 2 Burgman 400 per un totale di 20 persone.

Testo e foto a cura di: Fabrizio Villa



Domenica Livigno-Milano


Chi è questo losco figuro?


Si sale lo Stelvio sotto la neve


Finalmente ai 2758 metri
del Passo


Poco dopo ecco il sole!


Collage scendendo lo Stelvio


Il Ninjia prima del sorpasso


Eccoci al passo Gavia


Panorama subito dopo il Gavia


Bello eh?!

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