| Gemellaggio
Centoallora Scooter Club - CyberScooter Club
PROLOGO
Sto gemellaggio s'ha da fare, queste erano le parole che
concludevano gli incontri o le telefonate che intercorrevano
tra il sottoscritto e l'ormai mitico, padre padrone del
CyberScooter Club il buon Fabrizio. E alla fine forti
del detto "chi la dura la vince" il gemellaggio
è andato in porto, non senza rinvii di date e piccoli
intoppi organizzativi. Che la manifestazione si rivelasse
un' successo era cosa scontata, ne ho avuto il presentimento
quando due mesi prima, durante il sopralluogo per decidere
il percorso, trovare un locale che contenesse una tale
folla, si è rivelata un‚impresa veramente
ardua, Ma anche in quella occasione nessuno si dava per
vinto, non c'èrano storie il gemellaggio andava
fatto!
Il GIORNO X E' ARRIVATO
L'area di servizio Limenella è stata il nostro
punto di ritrovo, per dare il via, alla lunga fila di
scooter che si è formata in direzione Sommacampagna
(Vr) È infatti li, che subito fuori del casello,
in un provvidenziale quanto enorme piazzale di un distributore
di carburante è avvenuto il tanto atteso incontro
tra i due Club.
Scooter parcheggiati ovunque e altrettanti che continuavano
ad arrivare, tra pacche sulle spalle a vecchi amici ritrovati
e un'infinità di presentazioni con i nuovi, la
carovana dei mezzi era pronta ad entrare nel vivo del
gemellaggio.
Gli ottimi apripista Max Kiussuo & Vipergino alias
Cristiano con notevole bravura e tempismo, si sono fatti
in quattro per gestire l'enorme numero di mezzi presenti.
Uscendo da Sommacampagna in direzione Salionze, Monzambano
tutti i partecipanti, non avevano abbastanza occhi per
godere appieno del panorama che riserva tale zona, tra
i dolci declivi morenici che fanno da anfiteatro al Lago
di Garda, Il serpentone multicolore di scooter, viaggiava
immerso tra i vigneti e frutteti che abbondano da quelle
parti.
La prima tappa effettuata è stata in quel di Castellaro
Lagusello, piccolissimo borgo posto su un'altura prospiciente
un piccolo lago a forma di cuore. Il castello, risalente
al 1100-1200, deve la sua origine agli Scaligeri: il borgo
vista anche la sua posizione strategica di confine, fu
presto coinvolto nelle controversie tra Verona e Mantova,
finendo di volta in volta in mano ai Visconti, ai Gonzaga
e non per ultima alla Serenissima repubblica di Venezia.
Dopo aver goduto dei caratteristici scorci offerti da
Castellaro la carovana, sentendo anche nell'aria l'arrivo
dell'ora di pranzo, ha puntato verso quell'altro bellissimo
posto che è stato scelto come seconda tappa, Borghetto
di Valeggio
sul Mincio.
Un gioiellino raccolto stretto stretto, sulle rive dell'omonimo
fiume, tutto restaurato a nuovo, tra ponti, chiuse,
vecchi mulini con le pale ad acqua e angoli da fiaba.
Con questo ben di Dio negli occhi, abbiamo reinforcato
i mezzi per la foto di rito, all'interminabile colonna
di scooter in sosta lungo i resti del ponte Romano.
La terza tappa, vista anche l'ora, non poteva che essere
in quel di santa Lucia ai Monti ovvero all'interno di
quel bel locale che risponde al nome di Antica trattoria
la Grotta (loc. Santa Lucia ai Monti, Valeggio sul Mincio
tel. 045 6304194) Il calore e l'amicizia ormai instauratasi
tra i due gruppi, ha fatto volare il tempo che abbiamo
trascorso con 'i piedi sotto al tavolo', gustando le ottime
portate che si susseguivano.
Tra informazioni e preiscrizioni per i futuri nuovi soci
presenti, e la consegna a tutti i partecipanti dell'attestato
di partecipazione al gemellaggio, abbiamo quasi fatto
tardi per la quarta tappa prevista: la visita alla Cantina
di Custoza che ci attendeva per un tour guidato di
visita, peraltro ottimamente spiegato. Il tutto è
culminato con un assaggio dei vini da loro prodotti. La
visita, che si è protratta per più del dovuto,
(tutti hanno fatto acquisti... e non di acqua sia ben
chiaro).
L'ora fattasi, purtroppo ha visto saltare la visita all'Ossario
e Sacrario di Custoza, un obelisco di pietra alto
38 metri, che ospita, oltre ad un piccolo museo, i resti
di numerosi soldati italiani e austro-ungarici periti
nelle battaglie risorgimentali del 1848 e 1866. Da segnalare,
che in questi luoghi vi è anche la 'famosa' almeno
ai tempi di scuola, cascina dove si sono svolte le vicende
che riguardano il 'Tamburino Sardo', citato nel libro
Cuore.
Queste zone, meritano siuramente una visita e per tutte
le informazioni del caso, potete contattare la gentilissima
Valentina, presso la Proloco
di Custoza.
La favolosa giornata del gemellaggio, si è conclusa
in quel di Villafranca
(Vr) all'interno del Castello Scaligero, dove era in programma
il Ghost Festival medioevale, organizzato dall'omonimo
Motoclub.
Tra saluti, altri baci e riabbracci qui la grande carovana
si è divisa, chi di nuovo verso la laguna e chi
in direzione Lombardia/Piemonte.
La via è stata aperta, il 1° gemellaggio è
andato nel migliore dei modi, i prossimi a venire non
potranno che essere ancor più immancabili
Testo by: Luca
Pollazzon (Centoallora
Scooter Club)
Foto by:
Monica
Il Grande
• Trovate tante foto della gita a cura di
Max Chiusso QUI
>>>
• Questo è
il sito del Centoallora
Scooter Club
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