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Lungo la Val Tidone

 

 

 

 


Desmovespa

 

 


San Colombano al Penice

 

 


Abbazia di S. Colombano

 

 

 

 · VAL TREBBIA E VAL TIDONE
 · by Cristiano Ballerio
31/08/07 

Pomeriggio in settimana, abbastanza afoso anche se siamo soltanto in Aprile… si gira un po’ su internet in pausa pranzo... Vista la mia passione per le strade “carine”, per il prossimo week end ho il compito di “riempire una domenica”. Vediamo un po’ cosa si può fare…
Allora siamo in aprile quindi meglio evitare i passi alpini, che non si mai.... poi il meteo sulle Alpi non promette niente di buono. Le donne del gruppo al solito puntano tutto sul mare, ma proprio non ho voglia di fare tutto il viaggio in autostrada (che noia!) per poi far cuocere le chiappe al sole (che noia!!!)… ci vorrebbe una via di mezzo…
E allora mi viene in mente il Trebbia: ho sentito dire che ha un’acqua molto pulita ed invitante, volendo si può anche prendere il sole, vorrei vedere Bobbio che dalle foto sembra essere una meta degna di nota, e poi… e poi bisogna trovare una strada divertente per arrivarci…
Bene. La sera a casa cellulare spento, televisione bandita, stradario, internet e vecchio fedele atlante stradale DeAgostini vinto coi punti della Esso nel 1995!!!
Ecco che l’itinerario, paese dopo paese, statale dopo statale, prende forma. E’ un momento magico, mi piace considerarlo così: si parte all’inizio con una riga colorata su una cartina, poi con dei cerchi che indicano i paesi dove vale la pena la sosta, poi quelli dove si può fare fitness da tavola, poi i progressivi kilometrici e alla fine ecco che hai tra le mani un foglio di carta che si trasformerà in una serie di paesaggi, odori, sensazioni…

Ed eccoci quindi alla domenica:
tappa di avvicinamento piuttosto noiosetta in tangenziale est Milano, anche perché l’autostrada non si sposa molto con l’anima della Vespa GTS che predilige sicuramente le strade extraurbane. Qui emerge in effetti l’unica critica che posso muovere al mio mezzo: trasmette una sensazione di “leggerezza” all’anteriore dopo i 115 km/h indicati.
Va bè la tortura è breve e l’uscita di Opera sulla ovest arriva in un batter d’occhio. Da qui proseguiremo sulla SS412 della Val Tidone fino al Passo Penice per poi tornare dalla Val Trebbia con tappa a Bobbio.
Intanto il tempo migliora e la strada, con l’avanzare dell’itinerario, passa dalle due corsie per senso di marcia ad una sola che man mano diventa anche piccola e stretta.
Dopo l’intersezione con la ss 234 che collega Pavia a Cremona e il superamento del ponte sul Po eccoci arrivare a Castel San Giovanni, molto trafficata per il mercato domenicale.
Proseguiamo alla volta di Borgonovo Val Tidone dove siamo accolti dalla Rocca (ora municipio), quindi Pianello Val Tidone, Nibbiano, Caminata, Romagnese su di una strada che è tutta da guidare anche se personalmente prediligo il panorama alla guida “sportiveggiante”.
La strada è un susseguirsi di curve e saliscendi con asfalto in ottime condizioni. La “Desmovespa” (eh eh…) si arrampica senza problemi e ci accompagna con il suo “frullare” rassicurante. Arrivati in cima al Passo Penice constatiamo che siamo praticamente gli unici ad avere tra le gambe uno scooter e non una coloratissima moto sportiva. La sommità del passo è infatti colma di motociclisti giunti in pellegrinaggio alla statua di San Colombano, proclamato santo protettore dei motociclisti. Facciamo anche noi una bella foto di rito (un protettore in più non fa mai male…) e via di nuovo in sella con lo stomaco che comincia a “ragliare” dalla fame.
Arrivando dal Penice si arriva a Bobbio sulla piazza principale dove ci fiondiamo subito con le gambe sotto il tavolo per una degustazione di affettati della zona (consiglio vivamente la coppa piacentina) ed una fresca birra ristoratrice.
Dopo un caffè, dedichiamo un giro a piedi al paese che effettivamente merita molto. Particolare è il ponte Gobbo, con le sue arcate irregolari.
Rapido giro all’abbazia di San Colombano e via di nuovo in sella, questa volta sulla famosa ss45 della Val Trebbia alla volta di Piacenza.
Soltanto il tratto vicino a Bobbio merita qualcosa poiché il resto è uno stradone che, quasi dritto, costeggia il fiume.
Saltando la tappa spiaggia voluta dalle donne arriviamo a Piacenza prima del previsto, costeggiamo la stazione ferroviaria ed eccoci scavalcare il Po sul ponte della mitica via Emilia, che collega Rimini a Milano.
Va bè.. da qui in poi non c’è molto da dire, solo un rientro in statale da un giro a due passi da Milano ma che nulla ha da invidiare ad itinerari molto più blasonati.

La Vespa GTS 250 è secondo me un mezzo molto versatile, per questo l’ho scelta. La uso tutti i giorni per andare in ufficio, mi “regala” delle gite fuori porta in coppia di tutto rispetto e all’occorrenza consente anche delle brevi vacanze (qui il limite non è dato dal veicolo ma dal bagaglio della morosa).
Unico difetto è come ho detto la sensazione di leggerezza all’anteriore che si ha alle alte velocità, ma del resto i lunghi spostamenti in autostrada non collimano con lo spirito di qesto fantastico mezzo.
Il motore c’è sempre: è dolce e regolare nell’erogazione ma quando si cerca lo spunto lo si trova sempre, anche a 120 indicati.
Il voto più alto lo meritano comunque i consumi; da 0 a 10: 12 e lode!!! Io non so come abbiano fatto in Piaggio a realizzare il Quasar 250 ma è una cosa incredibile e ne approfitto pubblicamente per far loro i miei complimenti. In 7.000 km non sono mai riuscito a scendere sotto i 28 km/litro, ma normalmente siamo intorno ai 32 km/lt e a volte anche sopra…. Ebbene si, con 10 € di benzina (quasi 8 litri) percorro almeno 255 km!!! Alro che iniettori pompa e common rail…
Bè e poi... vogliamo non dire niente della vanità???… Eh eh eh …delle persone che si girano ai semafori a guardarla, di quelli che ti fermano e chiedono informazioni… dopo tutto anche l’occhio vuole la sua parte.

Testo e foto: Cristiano Ballerio

 



Lungo la Val Tidone

 

 

 

 


Vicino al Penice

 

 


Ponte Gobbo a Bobbio

 

 

 

 

 

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