| Pasquetta
nelle Langhe (CN) [265 Km]
Ormai stufo del solito quotidiano
noioso tragitto casa-ufficio, e di qualche commissione
nella frenetica Torino del sabato pomeriggio, dopo
l'abbuffata del pranzo di Pasqua e complice una
bella giornata di sole in questo lunedì di
festa, decido di avventurarmi in solitaria per un
giro nelle tranquille terre che tanto adoro: le
colline delle Langhe.
Il giro compiuto di per sé non è nulla
di spettacolare, ma è sicuramente ideale
per rilassarsi, immergendosi nella quiete e nella
bellezza dei suoi paesaggi che solo su due ruote
si possono apprezzare appieno, sentendosi parte
integrante della natura.
Mi limiterò quindi ad indicare semplicemente
le principali tappe percorse, lasciando parlare
alcune delle foto che ho scattato durante il tragitto.
E' quasi mezzogiorno, quando parto da casa e attraverso,
in direzione sud, una Torino abbastanza deserta,
vuoi per la gente che ha deciso di fare una scampagnata,
vuoi per quelli rimasti che si stanno accingendo
a pranzare.
In poco tempo raggiungo così Moncalieri,
e procedo spedito per Carmagnola e successivamente
Brà.
Arrivato ad Alba conto i primi 76 km e da qui comincia
il vero percorso collinare verso Cortemilia.
Lungo il percorso vengo attratto da Borgomale,
un piccolo e desolato borgo che merita una sosta
per due scatti.
Dopo 102 Km raggiungo Cortemilia, svolto per Torre
Bormida e a seguire verso i paesi di Gorzegno, Monesiglio
e Mombarcaro, fino a giungere sulla SS661.
Qui alcuni cartelli "tentatori" indicano
appena 40 Km a Savona e sinceramente la voglia di
proseguire c'è, ma questo potrebbe essere
un prossimo racconto.
Sono all'incirca le 14:30 passate da poco, per questa
volta mi accontento e propendo per il "giro
di boa", con l'intenzione di fermarmi a Dogliani
per uno spuntino, data l'ora (ed i languori allo
stomaco).
Attraversando queste colline, e passando dalle
lunghe e pianeggianti strade ai continui sali e
scendi, con qualche curva anche un po' impegnativa,
sono molteplici le tipologie di strutture che si
possono ammirare, da interi borghi a semplici torri
diroccate o ancora piccoli ruderi abbandonati.
Comincio la salita verso Murazzano e subito dopo
Belvedere Langhe, prima di procedere nuovamente
in discesa raggiungendo in poco tempo il centro
di Dogliani con il suo Santuario.
Le strade oggi sono stranamente desolate, contrariamente
a quanto pensassi data la giornata di festa, ma
probabilmente molta gente è sdraiata in spiaggia
oppure nei prati ad ingozzarsi di carne alla brace.
Meglio per noi "dueruotisti", infatti
gli unici mezzi che incrocio con frequenza sono
moto e sQter, chi in gruppo e chi in solitaria come
il sottoscritto.
E così, datosi che è ancora presto
per il rientro, ancora una volta cambio i miei programmi
(questo è uno dei vantaggi nel viaggiare
da soli), abbandono l'idea della sosta a Dogliani
per rimandarla a Grinzane.
La fame è stranamente passata, forse perché
mi sto saziando semplicemente dei bellissimi panorami
e delle emozioni che si provano a viaggiare con
l'aria sulla faccia.
Dopo aver fatto rifornimento allo sQter, procedo
lungo la strada per Brà, e nei pressi di
Monchiero intravedo l'insegna per il castello.
Svolto così a destra riprendendo a salire
e fra una curva e l'altra sono molteplici le enoteche
e le cantine che si possono incontrare attraversando
i paesi di Fasana, Novello e Barolo fino a di Grinzane
Cavour dominato dalle torri del suo castello.
Penso proprio che un attimo di riposo adesso sia
più che meritato; stiamo viaggiando da oltre
tre ore ed il parziale dell'Atlantic conta 170 Km.
Il tempo quindi di mangiare un panino e sgranchirmi
le gambe, mentre il motore si raffredda un po'.
Passata una mezz'ora ci rimettiamo in marcia, questa
volta per tornare davvero a casa.
Una manciata di curve e mi ritrovo nuovamente ad
Alba, dove praticamente è cominciata la parte
più interessante del tour.
Anche per il rientro decido di cambiare itinerario,
primo perché è una strada che ormai
conosco, e poi perché, giunto a Torino, dovrei
attraversarla interamente lottando contro il traffico
caotico, e sinceramente dopo le rilassanti colline
non ne ho proprio voglia.
Mi dirigo allora sulla SR29 in direzione Canale;
passo Montà, Pralormo e Poirino e qui svolto
sulla SS10 verso Pessione, uscendo infine a Chieri.
Da qui attraverso il traforo di Pino T.se per giungere
direttamente a nord della città e quindi
a casa.
Anche questa fantastica avventura è giunta
al termine, ed il merito va tutto al mio instancabile
destriero dalle ottime performance e dai parchi
consumiche anche stavolta si attestano sui 26 km/lt.
Il collaudato motore oggi aggiunge altri 265 km
al suo totale che sta per raggiungere quota 27 mila.
Sono all'incirca le 18:30 quando spengo il motore,
un po' stanco ma soprattutto entusiasto, anche se
ignaro del fatto che questo sia stato l'ultimo viaggio
con il mio mitico Atlantic ....
Addio amico mio!
Testo e foto by: Shark
|