>> ITALIA NORD


 

 

 

 

DESCRIZIONE
Scooter: Aprilia Atlantic 200
Periodo: Maggio
Tempo: 2 giorni
Km: 862
Litri: 31
Consumo: 27,8 km/l

 

 

 

 





 · Aprilia World Meeting '03 (VE)
 · by Shark
09/07/03

Da quando sono diventato un utente Aprilia, ho cominciato a visitare un po’ più assiduamente il sito ufficiale, ed è proprio così che già da un paio di mesi or sono, venni a conoscenza di quello che descrivevano come dover essere un evento spettacolare, a livello mondiale. "Magnifico" mi son detto, "voglio esserci anch'io", ma alcune perplessità mi lasciavano titubante e mi stavano facendo abbandonare l'idea di parteciparvi.
Più passava il tempo però, più le notizie che leggevo sul sito appositamente realizzato per l’AWM rialimentavano il mio desiderio e alla fine ho deciso. Non posso mancare, quale occasione migliore per visitare la casa madre, far parte di un raduno mondiale e soprattutto mettere alla prova il mio Atlantic 200 in una due giorni da capogiro.

Il tempo passa, ed il grande giorno si avvicina. Un’occhiata al meteo per il week-end, ...mmm le previsioni non sono delle migliori, ma l’euforia è troppa e nemmeno il brutto tempo riuscirà a trattenermi, proprio adesso che sono convinto.
Cerco il numero e telefono all’agriturismo dove sono stato l’anno passato, si trova a 15 km da Noale. Hanno solo più una camera, è mia (che fortuna!).
Il venerdi effettuo i controlli di rito allo sqter, pastiglie freni, pressione gomme e liquido refrigerante sono ok, un leggero rabbocco d’olio e adesso via a preparare il borsone con lo stretto necessario, una maglietta ed un pantalone di ricambio, il pigiama e qualche altra cosina. La macchina fotografica è già carica e ci sono anche due rullini di ricambio.
Preparo il roadbook e le piantine, carico la sveglia e ...sono già le 6.15 di sabato 31 maggio.

Appena il tempo di fare colazione, vestirmi e mi fiondo in garage e caricare lo sqter. Fascia lombare, giubbotto, casco e guanti ed alle 7.45 in punto accendo la belva.
Come sempre decido di fare tutta statale, l’autostrada proprio non mi va, è pericolosa e noiosa, specie oggi poi che sono proprio solo (già neanche zavorrina è potuta venire, il dovere l'ha chiamata).
Da Torino procedo verso Chivasso, quindi Casale Monferrato e poi Mortara. Fin qui tutto bene, la strada è praticamente tutta mia, e quasi verso le 10 imbocco la tangenziale di Milano. Come rimpiango l’assenza di traffico di qualche momento prima, e subito un incidente provoca rallentamenti. Decido allora di fermarmi ad un’area di servizio per il rifornimento ed un caffè, il tempo di far smaltire un pò l’ingorgo.
Riparto alla volta di Brescia, dove, visto lo scarso numero di veicoli che popola le strade, arrivo in poco tempo, ma appena giunto nella provincia, ecco che un bruttissimo incidente mi fa perdere il tempo acquistato prima. Altro tempo prezioso lo perdo sulla gardesana, dove Sirmione e Peschiera, affollatissime di turisti, mi fanno procedere a passo d'uomo.
In un paio d'ore abbondanti riesco comunque a passare Verona e Vicenza, dove una nuvoletta dispettosa sembra avercela con me tirando giù qualche goccia d’acqua, ma riesco ad avere la meglio e l’abbandono. Prima di Padova un’ennesimo incidente mi costringe addirittura a fermarmi una quindicina di minuti. Appena possibile riparto in tutta fretta e oltrepassata Padova giro verso Treviso. Qui si iniziano a scorgere i cartelli per Noale, ma io devo fermarmi leggermente prima per prendere possesso della camera a Mirano, dove arrivo per le 15.30 e il contakm parziale segna 450 km.
Poso il borsone, una rinfrescata, mi cambio e via, sono impaziente mi vedere cosa mi attende.

Giunto a Noale, una serie di indicazioni AWM mi portano proprio davanti agli stabilimenti di via Galilei, dove un foltissimo numero di moto e scooter di tutte le marche affollano il vialetto.
Mi registro alla reception e comincio la visita guidata degli stabilimenti, ove all'interno, oltre le officine, si trovano anche il reparto corse, le sale con i banchi prova e relative cabina di regia, gli uffici dei designer ed infine un'inedita galleria di prototipi che costituiranno il patrimonio del museo previsto proprio in quest'area.

Finita la visita, prendo il mio Atlantic e seguendo le mille indicazioni poste ovunque, raggiungo il centro di questo caratteristico paesino, dove si svolgerà la vera festa.
Un vasto spazio adibito a campeggio accoglie già tende, camper e moto, presenti sicuramente già dal giorno prima. E’ proprio da alcuni dei camper presenti che è mantenuto un grosso striscione giallo, è quello del Leonardo Club. Accanto al campeggio, nel mezzo di un’enorme parco si erge un grosso palco dove si tengono concerti rock.
Posteggio e vado curiosando per il paese. Arrivo in p.zza Castello, la piazza principale. Qui vi sono gli stand di alcuni club tra cui proprio quello del Leonardo. Ho l’occasione così di conoscere Robertino alias Mick Doohan, con il quale mi intrattengo un po’ a chiacchierare. Vi è poi un grosso padiglione che accoglie lo shop dell’Aprilia e di fronte a questo, un altro palco dove in serata si terrà il vero spettacolo dell’Aprilia World Meeting.

Girovagando per il borgo, addobbato ovunque di striscioni e bandiere della casa veneta, si vedono, in ogni via ed in ogni angolo, moto e scooter di tutti i modelli, marche e cilindrate. Cammina cammina arrivo al parco “Alberto e Ida Beggio” inaugurato in mattinata. Qui è presente la scultura “le Due Ruote” che il presidente Ivano Beggio ha dedicato ai suoi genitori. Peccato non essere stato presente alla cerimonia.
Qua vicino, all’interno della Rocca di Noale, è stato allestito il museo delle moto storiche che hanno portato a grandi vittorie e che sono appartenute a grandi campioni tra cui anche Biaggi, Capirossi e Rossi.
In un’altra piazza, invece si esibisce un simpaticissimo ragazzo tedesco, Mick Appel, il quale con la sua Tuono compie acrobazie impressionanti da far rimanere tutti a bocca aperta fino a quando riesce a far scoppiare il pneumatico posteriore. Complimenti!!
Un altro piccolo stand accoglie alcuni mezzi che hanno compiuto viaggi davvero memorabili. Il più impressionante è sicuramente un Leonardo, appositamente modificato nella parte posteriore, che ha compiuto il tragitto Venezia – Sidney.

Ed intanto si è fatta sera, dopo una breve cena nell’area adibita a ristorante, ecco che comincia lo spettacolo condotto da due giornalisti d’eccellenza, Giovanni Di Pillo e Guido Meda. Sul palco si avvicendano nomi del calibro di Ivan Alborghetti, Corrado Maddii, Marcellino Lucchi, Loris Reggiani, Gino Borsoi, Lucio Cecchinello, Alex De Angelis, Mirco Giansanti, Marco Simoncelli, Max Sabbatani, Casey Stoner, Randy De Puniet, Toni Elias, Fonsi Nieto e Manuel Poggiali fino al momento in cui, un roboante ruggito di motori, annuncia la salita sul palco direttamente sulle loro Rs Cube, due grandi della MotoGp, Colin Edwards e Noriyuchi Haga.
Un travolgente Paolo Belli ha concluso poi la serata al ritmo della sua musica.

Domenica 1 giugno è la giornata che prevede una maestosa sfilata fra Noale e Scorzè. E così è stato. Giungo in piazza verso le 10.15 ed è già stracolma di moto e scooter, al punto tale che non so neanche dove fermarmi. I numeri alla fine parlano di circa 3000 mezzi. Qui raccolgo un po’ di complimenti da parte di chi, vista la provenienza sulla targa, mi domanda come è andato il viaggio e soprattutto come va l’Atlantic 200. Dopo poco ecco arrivare il presidente accompagnato dalla moglie su una fantastica Tuono R, e qui è stato un tripudio di rombi di motori dove le RSV mille l'hanno fatta da padrona. Il frastuono è assordante, ti senti vibrare addirittura lo stomaco.
Scortati dalla polizia, procediamo verso Scorzè, mentre lungo i bordi delle strade, centinaia di persone ci applaudono e ci salutano. Foto e riprese video si sprecano, al passare dell’enorme serpentone di bikers che invade completamente le corsie della provinciale.
Giunti alla meta, vi è la visita dell’altra sede.
Su una delle catene di montaggio degli scooter vi è un’enorme fila di Atlantic 200, partendo dal semplice telaio fino al modello finito e pronto per partire. Prima di uscire ci danno una dimostrazione di come le moto vengono testate prima di essere vendute. (da come tiravano il collo a quei mezzi, credo che il periodo di rodaggio senza tirare sia solo una prassi ;op)
Finito il giro, pranzo nella mensa aziendale, gentilmente adibita per noi e poi purtroppo devo levare le tende, anche perché le condizioni metereologiche non sono delle migliori ed il viaggio del rientro è lungo. Sono così le 13.15 quando salgo a bordo del mio instancabile Atlantic e parto, cambiando però percorso, studiato la sera prima proprio in previsione di una perturbazione.
Decido quindi, passata Padova di procedere in direzione Rovigo, dove, arrivato a Monselice, devio per Mantova. Le strade provinciali sono praticamente deserte e riesco a mantenere una buona andatura. Sopra di me si alternano sole e nuvole e la temperatura è calda, mentre sul versante più a Nord si scorge un cielo scurissimo (fortuna che sono passato di qui).
Giunto a Mantova, vorrei fermarmi per qualche foto ricordo, ma le solite nuvolette sembrano proprio essersi accanite contro, e così tiro dritto per Cremona dove giungo verso le 16.00 sotto un magnifico sole. Una breve sosta per il rifornimento e via nuovamente. In breve raggiungo Piacenza e successivamente Voghera. A Tortona mi fermo nuovamente ad un area di servizio aperta dove riesco a fare finalmente il pieno (non i soliti 5 euro) e prendere un caffè.
Da qui credo di fare tutta una tirata fino a casa anche perché ad Alessandria incontro nuovamente un tempo ostile che mi fa compagnia anche ad Asti e Chieri, dove anche qualche tuono si fa sentire.
Giungo a destinazione (e senza acqua) alle 19.20 con un kilometraggio parziale di 412 km percorsi.

Impressioni sull'Atlantic:
Sulla manifestazione mi pare che non ci sia niente altro da aggiungere. E’ un peccato per chi non è riuscito a parteciparvi, ma non temete l’anno prossimo si replica.
Ma spendiamo adesso due righe sulle impressioni complessive sull'Atlantic. Poco meno di 1000 km complessivi, percorsi tutti egregiamente; lo sqter si è comportato ottimamente in ogni condizione. Sempre pronto a rispondere alla richiesta di gas per affrontare sorpassi in tutta sicurezza.
Non ha stentato a raggiungere punte di 120-130 Km/h, e comunque percorrendo l'intero tratto ad una velocità media abbastanza elevata (soprattutto al rientro), pur mantenendo i consumi sempre parchi.
Stabile e sicuro anche nei tratti in cui ho incontrato forti raffiche di vento laterali, senza mai costringermi a scendere al di sotto dei 90 Km/h.
La schiena non ha subito affaticamenti, ho riscontrato solo un po’ di irrigidimento ai muscoli del collo e delle spalle, ma avendo la possibilità di variare sovente la posizione di guida, si riesce ad ovviare facilmente. Anche le gambe possono assumere più posizioni.
Le sospensioni assorbono bene le asperità del terreno ed i pavè, e cosa importantissima, dopo l’apporto del biadesivo nel supporto degli specchietti, non li ho dovuti regolare neanche una volta.
Giunti a questo punto, credo proprio che l’Atlantic 200, si possa meritare il titolo di sQter-Tourer per la sua categoria.

Ed infine ecco i numeri del viaggio:
Andata
450 km - 7,5 ore
16 lt di benzina
media 28,12 km/lt
Ritorno
412 km - 6 ore
15 lt di benzina
media 27,46 km/lt (andatura più elevata - 100/110 circa)

Un doveroso ringraziamento va all’Aprilia ed in particolare al Presidente Ivano Beggio per aver organizzato una manifestazione senza precedenti.
Ci vediamo l’anno prossimo!!

Testo e foto by: Shark


 



 

 

LINK
Altre foto, le mappe del viaggio e tanto altro lo potete trovare sul sito di Shark:
mfshark.altervista.org

 

 

 

 

 

 



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