>> ITALIA CENTRO


DESCRIZIONE
Scooter: Yamaha Majesty 250
Periodo: Aprile
Km: 600
Tempo: 2 giorni
Km/lit.: 23
Difficoltà: temperatura piuttosto bassa e pioggia a intermittenza gli unici problemi.







 · Mugello Biker '99, con lo scooter!
 · by CyberScooter: Fabrizio Villa
08/01/00 
C'è chi pensa che lo scooter sia il mezzo degli incravattati con il telefonino sempre in mano e forse è un po' vero, ma io me ne frego e lo uso tutti i giorni per andare al lavoro, nei week-end e per farci le vacanze, come e più di una moto!

Il 24 Aprile '99, caricate borse e sacchi a pelo sul Majesty, la mia compagna ed io ci dirigiamo da Milano alla 5^ edizione del Mugello Bikers. Motoraduno dedicato alle Harley Davidson e alle moto custom in genere con concerti rock e spettacoli vari.
Il tempo è minaccioso, ci siamo alzati tardi come al solito e così decidiamo di fare una tirata in autostrada.
Il Majesty viaggia sempre a chiodo per trecento chilometri, attraversando anche alcuni temporali sull'Appennino, ma giungiamo all'autodromo del Mugello abbastanza asciutti.
Attraversiamo il piazzale e ci cerchiamo un posto nei prati intorno alla pista per piazzare la tenda. Al nostro passaggio, le facce dei "rudi bikers" sono fra il curioso e il divertito, ma non si scatena l'ilarità che non potevamo escludere, per via del mezzo poco consono alla situazione.
Appena finito di montare la tenda inizia a piovere e continua così ad intermittenza per tutto il pomeriggio e parte della notte.
Ci aggiriamo per gli stand di abbigliamento e preparatori, seguiamo le esibizioni di trialisti funamboli e qualche salto con l'elastico mentre si riuniscono le moto per le varie premiazioni. Gli spettacoli improvvisati a base di burn-out, accelerazioni e chi più ne ha più ne metta sono pressoché continui e l'atmosfera si surriscalda anche grazie a spettacolini sexy sui vari palchi e alla birra che scorre a getto continuo.
Questo porta anche a qualche scazzottata fra il servizio d'ordine, un po' sopra le righe, ed altri gruppi, non una novità dai racconti di amici sulle edizioni precedenti.
Dopo una pessima cena ai self-service seguiamo i concerti dal vivo di vari gruppi fra cui Treves Blues Band e gli inglesi Wishbone Ash, peccato che la maggior parte dei bikers siano spariti, non sappiamo se a dormire o in giro nei paesi vicini a caccia di fanciulle. È innegabile che la presenza femminile (giù dal palco), sia piuttosto bassa.
La notte è meno fredda del previsto e al mattino esce un timido sole alternato ad indecise pioggerelle.
Seguiamo le gare di accelerazione del campionato I.D.R.A. mentre il pubblico domenicale affluisce numeroso.
Quando aprono i cancelli ci godiamo anche un giro di pista in mezzo a tutte le moto, emozionante.

Nel pomeriggio lasciamo il raduno e, grazie al tempo ormai orientato al bello, partiamo per un giro che da Barberino del Mugello ci porterà al passo della Futa e al passo della Raticosa per giungere poi a Bologna.
Questa strada è veramente bella, tutta curve e controcurve, nel bel mezzo della campagna toscano-emiliana.
L'indecisione tra fare tutte le curve con i cavalletti che strisciano sull'asfalto e goderci il panorama è continua. Per altri con moto sportive e tute di pelle consumate, questa è una vera pista e anche fermarsi a guardare le loro evoluzioni è piacevole.
Sosta in trattoria ai margini di Bologna dove ceniamo, ovviamente bene, e rientro col buio a Milano.

Testo e foto by: Fabrizio Villa

 










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