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DESCRIZIONE
Raduno: 1° CSRN IHMS
Periodo: 06-07/10/01
Scooter: 19
Partecipanti: 28
Provenienza: Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma.
Km da Milano: 568
Durata: 1/2 giorni
Km/lit.: 28,1
Difficoltà: i ritardi, gli adesivi e la schiena frantumata!

• Decine di immagini ad alta risoluzione del raduno e moltissime altre informazioni sul newsgroup It Hobby Motociclismo Scooter le trovate sul sito del buon Zurferz >>>

• Potete consultare il Ng IHMS anche online attraverso:
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 · 1° raduno di I.HM.S. alla Futa (FI)
· by CyberScooter: Fabio Jacopini
31/01/02

Ore 6.15 suona la sveglia. Dopo aver superato l'iniziale pensiero ("Mavaff... chi e' lo strxxo che ha messo la sveglia cosi' presto la domenica...") mi ricordo che e' arrivato il gran giorno del 1° CSRN di IHMS. (Cyber Scooter Raduno Nazionale di It Hobby Motociclismo Scooter, n.d.r.)
Alle 7.05 sono gia' in sella, dopo aver indossato felpa, pantaloni impermeabili, stivali Tucano anti pioggia, giaccone Momo con protezioni, pronto per affrontare anche le tormente e il freddo siberiano.

Esco da una Milano addormentata, avvolta da un silenzio irreale ed imbocco la SS Paullese. Dopo una cinquantina di Km comincio a vagare per un po' per la campagna di Crema e, per caso, arrivo a Casalmorano, il luogo del puntello con il gruppo di BG/BS. Chiedo ad una terrorizzata signora dove si trovava la chiesa (mettetevi nei suoi panni: alle 8 di mattina vieni avvicinata da uno scooterista, che si sa mangiano i bambini, sconosciuto, voi non vi sareste preoccupati?), parcheggio la belva, e faccio uno spogliarello molto sensuale per levarmi un paio di strati (ero equipaggiato per -15 e c'erano 15/18 gradi); poi, mi siedo fiducioso su una panchina ad aspettare il gruppo.
Alle 8.15, dopo che il piedino aveva battuto per terra nervosamente per circa 900 volte e dopo aver ascoltato la messa della 7.45 (il portone della chiesa era aperto), invio allo Schiapp un pacato SMS (dove caxxo siete, brutti str...! :-)) e verso le 8.20 ricevo la telefonata del losco figuro. ("Ma come sei partito? Raffaele non ti ha telefonato per avvertirti che e' stato tutto annullato?" esordisce l'untuoso individuo. "Dove siete imbecilloni! Vedete di muovervi" la secca risposta :-)). Dopo 5 minuti il gruppo, formato da uno Sky 250 (Babaluba), due Maj 250 (Schiapp, Paolo e Ticoz), un @150 (Nik) e un Leo 250 (Giovanni/Leo2.5rap) si presenta con ben 25 minuti di ritardo. L'espressione paradisiaca ed innocente dello Schiapp mi convince a rimandare ad un altro momento la meritata punizione per il ritardo (caxxo avrei potuto dormire di piu' :)))) 5 minuti di cazzeggio e ci rimettiamo in marcia con lo Schiapp in testa.

Subito il sordido individuo inizia mette in atto una studiata strategia per cercare di seminare Nik, in evidente difficolta' a causa della cilindrata dell'@, che mal sopporta il peso del pilota e la folle velocita' del vil condottiero. :-)
Alle 9.05 attraversiamo il Po a Cremona e ci dirigiamo a sud ovest verso la Via Emilia. A questo punto il sordido soggetto capisce che l'@ di Nik non ha lo stesso motore del suo Maj e rallenta l'andatura. :-) Superata Fidenza, giungiamo a Parma dove facciamo rifornimento (tutti conoscono la mia insana paranoia per la V-Power. Ebbene pensate che il laido soggetto a capo del gruppo si sia fermato ad un distributore Shell? Ovviamente no! 'stardo :))) e ci prendiamo un caffe', sia per far riposare i vecchietti del gruppo (Ticoz e Giovanni :)), che per tentare di telefonare a chi ci aspettava a Bologna, illudendosi che saremmo arrivati in orario. Risaliamo in sella quindi minuti dopo e subito comincia a piovere.

La pioggia ci tiene compagnia fino a Reggio Emilia che superiamo di slancio percorrendo la tangenziale. Con un ritardo di circa 40 minuti (15 per il caffe' e 25 per......., 'stardi :)) arriviamo dalle parti di Bologna dove facciamo il secondo rifornimento. Disdettiamo ogni puntello con i poveracci che ci aspettavano e verso le 12, ora in cui saremmo dovuti arrivare a destinazione, entriamo sulla A1 a Casalecchio. Il timore di arrivare quando gli antipasti sono gia' finiti, comincia a serpeggiare nel gruppo, ma il nostro condottiero rassicura tutti: "Non vi preoccupate, fra 1 ora siamo a tavola" sentenzia davanti ad una platea di spettatori decisamente poco convinti. :-))) Usciamo a Sasso Marconi e ci dirigiamo sulla SP65 che da Pianoro porta alla Futa. Una strada obiettivamente bellissima dove i mezzi e le capacita' piegaiole (ma quali!) dei piloti (si fa per dire!) vengono messe in seria difficolta'. Per confermare il noto adagio ("quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco") il buon Nik tira fuori le unghie e con inimmaginata abilita' tiene testa con la sua Hondina ai mezzi piu' prestanti, dimostrando che anche una ciof... ehm un mezzo come l'@ puo' dare del filo da torcere a chiunque se guidato come si deve. :-))
Superato Monghidoro verso le 12, entriamo in Toscana e, qualche minuto dopo, arriviamo al celebre passo della Raticosa, letteralmente invaso da motociclisti che, vista l'ora e l'asfalto bagnato, sono dentro al ristorante a mangiare la pappa. Iniziamo, quindi, il rush finale verso la Futa con estrema cautela a causa dell'asfalto viscido per la pioggia caduta da poco. A pochi Km dall'arrivo troviamo un rallentamento causato da un pauroso incidente d'auto (macchine distrutte, carabinieri, polizia municipale e ambulanze, purtroppo, ferme). Superato il ben augurale ostacolo, alle ore 13.10, con un'ora e 10 minuti di ritardo sulla tabella di marcia elaborata dallo Schiapp, entriamo trionfalmente (si, vabbe', diciamo che entriamo) nel parcheggio del Ristorante Jolanda in localita' Traversa.

Dopo i calorosi saluti e le gentili presentazioni ("ma tu chi caxxo sei?" :-)), mettiamo le gambe sotto il tavolo e il fiero pasto, per altro ottimo ed abbondante, inizia. Tra un boccone e l'altro si chiacchera e si scambiano battute, soprattutto, ci si conosce. I piatti vengono serviti da una leggiadra fanciulla di nome Elena, che come la piu' famosa bimba di Troia, suscita ammirazione e simpatia tra i presenti. Fra tutti il buon Raffaele/Wvespa che, arrivato di sabato da Jolanda, ha trascorso tutto il week-end cercando di approfondire la conoscenza. Quanto sia stata "approfondita" la conoscenza (in senso biblico o in senso comune? Mah :)) nessuno e' riuscito a saperlo. Certo e' che il rude pilota di Jazz si e' dato da fare :)). Quello che conta e' partecipare! :-) O no? :-)
Verso la fine del pranzo, grazie alla collaborazione delle zavorrine presenti, vengono consegnati gli attestati di partecipazione al Raduno, preparati con perizia grafica dal duo Schiapp/Wvespa ('stardi non c'era il disegno del Leo :-)). Alle 16.20 ci trasciniamo pesantemente (a causa dell'eccessiva Acqua Sancta bevuta) fuori dal ristorante e dopo le foto di rito e i calorosi saluti, inforchiamo gli scooter per rientrare a casa.

Il gruppo dell'andata si compatta fuori dal ristorante in attesa dell'arrivo di Cobra e Wvespa che decidevano di aggregarsi per percorrere insieme la strada del ritorno sulla A1. Dopo un paio di minuti partiamo ed imbocchiamo la strada in direzione dell'autostrada Fi-Mi. Dopo circa 5 Km ci fermiamo per aspettare il duo che pero' risulta latitante. Verso le 16.50, dopo aver atteso una decina di minuti e aver inviato una staffetta (Giovanni/Leo2.5rap) a controllare, riprendiamo la marcia e, dopo il rifornimento, imbocchiamo l'autostrada a Roncobilaccio.
Qui il buon Nik, dopo un iniziale breve periodo di riflessione, si scatena, lanciandosi a folle velocita'! :) L'@ viene spremuto come un limone e a stento i poveri 250 del gruppo riescono a stargli dietro :)) Verso Modena, putroppo, comincia a piovere e l'andatura viene ridotta. A Fiorenduo d'Arda il gruppo si divide: lo Schiapp, Ticoz, Nik e Giovanni imboccano la deviazione autostradale che, via Cremona, porta a Brescia, mentre Babaluba, Paolo ed io proseguiamo in direzione nord.
Ultimo rifornimento a Piacenza e i due bergamaschi (Babaluba se sei di Milano, che ci fai a BG?) mi abbandonano per imboccare la SP591 che porta a Bergamo, via Crema.

Rimasto solo, senza la necessita' di aspettare mezzi chiaramenti inadeguati ( :)))), decido di proseguire alla massima velocita', scaricando sull'asfalto tutta la potenza dei miei 17/18 CV :-) . Esco dal casello di Milano alle 19.35 e alla 19.55 sono a casa, in tempo per il telegiornale delle 20.00 :).
Sono arrivato distrutto (il prox raduno lo facciamo al portone accanto al mio :-) ), ma desiamente soddisfatto. La mia schiena era frantumata e praticamente non esiste piu', ma ora posso dire di aver percorso in una sola giornata oltre 550 Km senza schiattare. (Sara' il mio limite ) Mah, chi puo' saperlo. Magari alla prossima Cannonball............ :-)

Commenti sul raduno?
Beh, senza voler fare la solita sviolinata, e' stata una bella esperienza conoscervi. Non voglio far torto a nessuno parlando di qualcuno in particolare perche' siete stati tutti simpatici e cordiali, anche chi doveva portare qualcosa e non l'ha fatto. :-))))
Consentitemi, pero', una brevissima licenza per il magico Schiapputer che voglio ringraziare a nome di tutti per aver organizzato il raduno, averlo movimentato con un po' di suspance (vengo/non vengo) averlo ravvivato con simpatiche idee (attestati, insieme a Raffaele) e, soprattutto, per averlo innaffiato con l'Acqua Sancta! :))))

Annotazione finale.
A causa della crudelta' dello Schiapp ho dovuto introdurre nel mio serbatoio invece della "sancta brodaglia di mamma Conchiglia" della volgarissima benzina a 95 ottani. Vi confermo che il motore del Leo avuto un crollo prestazionale e che dopo il tagliando dei 18.000 Km, verificati i gravi danni subiti dal motore da quel volgare carburante, decidero' se chiedere un risarcimento allo Schiapp, in danaro o in forma specifica (il suo Maj! :-)))

Ed ora un po' di cifre che, come ben sa il nostro sequestratore di adesivi, non mancano mai nei miei post.
Ho percorso ben 568 Km (312 all'andata e 256 al ritorno), dei quali 294 di autostrada e tangenziali, 17 di percorsi cittadini e 257 di strade statali.
Il consumo del Leo e' stato complessivamente di circa 20,2 litri e la media e' stata di addirittura 28,1 Km/l!!!. Miracoli della velocita' costante! :-)))
I partecipanti sono stati 28, tra i quali, in ordine di iscrizione, n.1 Runner 180 FXR, n.2 Maj 250, n.1 Leo 150, n.4 Leo 250 (la classe non e' acqua :)), n.1 @150, n.1 Burghy 250, n.1 Dink 150LX, n.1 SuperHexagon GTX 180, n.1 Jazz, n.2 SilverWing, n.1 Sky 250, n.1 Burghy 400, n.1 Madison 150, n.1 Hexagon 250 e... una macchina.
Oltre ai 20 piloti (19 su due ruote e uno su quattro), ci sono state 4 simpatiche zavorrine e 4... zavorrini.
La provenienza dei partecipanti: 5 dalla provincia di Bergamo, 5 da Bologna, 4 da Roma, 3 da Milano, 2 da Brescia, 2 da Genova, 2 da Cagliari, 2 da Napoli, 1 da Firenze e 1 da Parma.
L'eta' media? Boh, non lo so. So solo che grazie alla presenza di due sotto i vent'anni siamo riusciti a tenerla non troppo alta!. :)

Ciao a tutti e ci vediamo IRL al raduno del 2002!

Testo di: Fabio Jacopini

Foto di Cobra, Daddoppi, The Pool, Zurferz, tratte dal sito:
http://spazioweb.inwind.it/zurf/home.htm



























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