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DESCRIZIONE
Raduno: 3° CSRN IHMS
Periodo: 12-13/07/02
Scooter: 26
Moto: 2
Partecipanti: 39
Km da Milano: 1.037
Consumo km/l: 24,5
Durata: 3 giorni

 

 · 3° raduno di I.H.M.S. Passo dell'Abetone (PI)
· by CyberScooter: Fabio Jacopini
17/10/03

E sono tre! Per il terzo anno si è svolto il Raduno nazionale di IHMS.
Quale luogo per la tanto attesa riunione veniva prescelto l’Abetone, patria di Zeno Colò e rinomata località sciistica in provincia di Pistoia, al confine con il territorio del ducato di Modena.
La scelta dell’albergo cadeva sull'’Hotel Tirolo, a due km dal Passo dell’Abetone, che avrebbe provveduto ad alimentare i radunisti sia il venerdì che il sabato, mentre per il pranzo del sabato si decideva per un’osteria alla Colonnata, località famosa in tutto il mondo per la produzione di lardo.
Nel programma di viaggio era previsto per le torme dei milanesi e bergamaschi, supportate dagli indigeni liguri una sosta per rifornimento pappa a Lerici.

VENERDI’ 11 LUGLIO 2003
L’appuntamento per i milanesi (Cobra, Yankee ed io), infiltrati dal bergamasco Leo2,5rap, veniva fissato per le 7.30 di venerdì 11/07 all’uscita di Via Mecenate della Tangenziale Est.
Arrivato all’appuntamento trovavo Leo2,5rap che conversava con un rilassato Cobra che (forse non ci crederete) stava fumando una sigaretta! Dovete sapere che il ns serpentello sta cercando di smettere e con un immane sforzo è passato da 5 a 3 pacchetti al giorno! .-DD
Passavano pochi minuti ed arrivava anche Yankee e dopo i soliti baci ed abbracci, partivamo a tutta velocità sulla A1 in direzione Bologna.
Il puntello con i bergamaschi (Schiapp, Pasc+Graziella) e i lecchesi (Roberto+Vania, Cipollino+Elisa) era stato stabilito alla Stazione di Servizio di Medesano sulla autostrada Parma-La Spezia alle 9.30.
Il ns programma era di arrivare un quarto d’ora prima di loro, di fare benzina, bere un caffè ed attendere l’arrivo degli altri, previsto con almeno 15/20 minuti di ritardo, contando sulla ormai nota attitudine dello Schiapp ad arrivare in ritardo a tutto! :-DD
Grazie al motore 600 cc (:-D) montato sul Dylan di Yankee e, soprattutto, al vento favorevole, riuscivamo ad arrivare addirittura alle 8.50. Verso le 9.00 rischiavamo l’infarto: i bergamaschi, infatti, si presentavano col sorriso sulle labbra con ben 15 minuti di anticipo!
Un pò in ritardo, invece, giungevano Roberto e Vania che comunicavano che Cipollino ed Elisa sarebbero arrivati a destinazione per conto loro.
Verso le 9.45 la colonna composta da 6 scooter e 1 moto (con la scusa che i pneumatici del Maj facevano schifo, lo Schiapp si presentava con la Transalp) riprendeva la marcia.
Percorrevamo l’autostrada della Cisa fino a Sarzana e, poi, piegavamo verso nord in direzione Genova. Intorno alle 11.00 arrivavamo al casello di Levanto e, dopo una sosta rigeneratrice a base di foto, imboccavamo la statale verso Levanto con l’intenzione di percorrere la strada panoramica delle 5 Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore).
I panorami sono qualcosa di spettacolare e i cinque paesini costruiti su piccoli promontori non sembrano veri tanto sono caratteristici. Dalla strada costiera, poi, si possono ammirare panorami mozzafiato.
Sulla strada intercettavamo Pensopositivo e Giulio GMDB con Marina che, arrivati il giorno precedente, stavano facendo un giro turistico della zona. Insieme proseguivamo fino al Santuario di S. Bernardino sopra Corniglia per ammirare lo splendido panorama e, naturalmente, scattare qualche decina di migliaia fotografie :-D
Verso le 13.30 il gruppo dei parteciparti del Nord di riuniva; Il pranzo era servito al “Ristorante Italia” di Lerici ed era leggero (nel senso che erano previste “solo” 4 portate + caffè) e si volgeva con la solita atmosfera densa di risate, frizzi, lazzi ed argomenti rigorosamente OT.
Dopo la pappa il programma dei due Organizzatori prevedeva che il gruppone composto facesse un breve giro della zona e si dirigesse verso l’Abetone percorrendo la statale costiera.
Ma l’età, gli acciacchi, il caldo e, soprattutto, l‘abbiocco post pastum giocavano brutti scherzi e così il gruppo vacanze dei pensionati di Lombardia e Friuli composto da Pasc, Schiapputer, Roberto + Vania, Giulio GMDB+Marina e da me preferiva recarsi al mare a Lerici, decidendo che sarebbe arrivato all’Abetone percorrendo la comoda autostrada fino a Lucca.
Dopo il bagno e la doccia, indossati nuovamente gli abiti da rude bikers, il gruppetto degli scoppiati si dirigeva verso il casello di Sarzana.
Verso le 19.00, in perfetto ordine sparso, dopo una sosta per il rifornimento in occasione della quale ci ricongiungevamo al resto del gruppone, si arrivava all’Albergo sull’Abetone.
Verso le 20.30 eravamo schierati a tavola e, per la fame e l’allegria della compagnia, spazzavamo via qualunque cosa ci mettessero davanti, morbida o dura che fosse.
Dopo la cena tutti al bar a poche decine di metri dall’hotel a bere grappe e a cazzeggiare.
Siccome se non sono strani ad IHMS non li vogliamo, verso l’una di notte, con una quantità di alcool che avrebbe fatto incendiare un bosco, i meccanici del NG, Leo2,5rap e Starflex, coadiuvati (più che altro ostacolati) da tutti gli altri giovani virgulti, si mettevano a tagliandare il Leonardo di Cobra e quello dello Star.
La mia serata terminava verso le 2, mentre gli altri resistevano fino alla fine degli interventi meccanici, ultimati verso le 2,30.
Alla fine del primo giorno segnavo 428 km percorsi

SABATO 12 LUGLIO 2003
La partenza per il giro del sabato era, improrogabilmente, fissata per le 9.30 (seee, figurati...) e, quindi, da bravo bambino mettevo la sveglia alle 8.00.
Riuscivo a sollevare le membra circa 10 minuti dopo il suono bastardo e, dopo abluzioni eseguite in automatico, mi presentavo nella veranda adibita per la colazione.
Come accade in tutti i Raduni, naturalmente, l’orario di partenza non veniva rispettato e il gruppo partiva per il giro con oltre mezz’ora di ritardo.
Il colpo d’occhio era notevole. Non si vedono tutti i giorni 26 scooter e 2 moto disposti in fila indiana! E sicuramente non passavamo inosservati, a giudicare dagli sguardi stupiti di chi ci osservava.
Lo squadrone imboccava compatto la SS12 in direzione Lucca e teneva un’andatura moderata. A Bagni di Lucca si voltava in direzione della sorgente del fiume Serchio e si proseguiva fino a Castelnuovo Garfagnana, dove si svoltava a sx e si iniziava a risalire la strada che correva parallela al torrente Turrite Secca. Arrivati nei pressi del Lago di Isola Santa il gruppo faceva una breve sosta per un meritato riposo all’ombra di alcuni alberi.
Dopo una breve visita al laghetto, si ripartiva e al Passo si girava a dx in direzione della galleria del Monte Altissimo, quasi 1600 metri di altezza. A questo punto una parte del groppone si fermava ad una bar per l’assunzione ed il rilascio di liquidi e l’altra parte proseguiva fino alla fine della galleria, all’uscita della quale si presentava uno spettacolo a dir poco singolare. Le montagne circostanti sembravano, infatti, imbiancate di neve, ma ovviamente si trattava “solo” di montagne di marmo. È dal medio evo che in questa zona si estrae il prezioso materiale, ma le riserve sembrano non avere mai fine e dalle cave si estrae materiale che viene esportato in tutto il modo.
Una sosta per foto di rito era d’obbligo e così il gruppo di giapponesini impazziti si scatenava. Il gruppo degli assetati tardava e il sole cominciava ad essere troppo caldo.
Dopo la sosta la colonna iniziava la discesa che portava fino a San Carlo Teme e, attraversata Massa e superata la periferia di Carrara, cominciavamo a risalire in direzione di Colonnata, dove ci aspettava l’agognata pappa.
Il pranzo alla “Osteria nella Pia” si rivelava non abbondante, come per altro era previsto, ma senza dubbio di ottima qualità: antipastini, il famoso lardo (il cui gusto veniva esaltato dal pane senza sale), pasta con passato di fagioli, tagliatelle con le cotiche, dolce e caffè.
Il rito terminava verso le 15.00, ma il sole era troppo cocente per riprendere subito il giro. La mattinata era stata pesante e le defezioni erano nell’aria. Il gruppo di scindeva, quindi, in tre tronconi: i “giovani d’assalto”, i “giovani spompati” e il “gruppo ospizio in vacanza”, del quale, naturalmente, entravo subito a far parte, insieme a Schiapp, Graziella, Roberto, Vania, GiulioGMDB, Marina, ThePool e Annalisa. I giovani d’assalto proseguivano il giro programmato. Da Carrara si dirigevano verso Fosdinovo, su per le colline fino alla statale del Cerreto; poi deviazione per Minucciano e per Gramolazzo fino ad arrivare a Piazza al Serchio. Da qui in direzione Castelnuovo Garfagnana e, poi, verso Castiglione, Passo Radici, Pievepelago ed, infine, rientro all’Abetone.
I giovani d’assalto rientravano, invece, all’albergo scendendo verso Carrara e percorrendo le statali. Il vecchietti, infine, rientravano percorrendo l’autostrada.
La cena del sabato sera era quella ufficiale. Si cominciava alle 8.15, nonostante il gruppo d’assalto non fosse ancora rientrato perché il cordiale ed affabile proprietario dell’albergo faceva notare che non poteva pagare lo straordinario al cuoco…..:-/
Il livello qualitativo della pappa era decisamente superiore a quello della sera precedente e verso la fine del pasto arrivava il gruppo disperso.
Finalmente verso le 22.00 tutti erano pronti al clou del Raduno, sistemati al bar della sera precedente e uno per uno venivano consegnati gli attestati ai radunisti in lacrime per la gioia :-DD
Terminata la consegna degli Attestati di Partecipazione, si passava alla consegna dei Diplomi di Nomina, altri piccoli capolavori della incontenibile fantasia del Condor. Venivano così consegnati i Diplomi per le nomine conferite nel corso dell’anno e, per l’occasione, venivano conferite a Pensopositivo la nomina di Temerario Diesel, a Zerocento e Enrico ICQ quella di Organizzatore Ufficiale di Raduni Nazionali, ad Hellgate quella di Vice Statistico Ufficiale e a Babaluba/Golinelli quello di Giano Bifronte.
Fuori programma, su proposta dello Schiapp, veniva conferito a Daddopi, Leo2,5rap e a Rhò l’attestato di membro dello Squadrone Volante di IHMS, per le doti di guida sfoggiate nel corso del Raduno.
Dopo la cerimonia di consegna si iniziava a dar fondo alla cantina del barista e, dopo la mezzanotte, si andava tutti a nanna, perchè il giorno successivo, ahimè, si dovevano riempire i bauli e ritornare ai rispettivi bacini di carenaggio.
Alla fine del secondo giorno segnavo 268 km percorsi

DOMENICA 13 LUGLIO 2003
Il gruppo dei vecchietti (Pasc, Graziella, Schiapputer, Roberto e Vania, Giulio GMDB e Marina, babaluba e Maria ed io) aveva deciso di partire verso le 9.00, di fare una puntata a Lucca, un bagno a Viareggio e di iniziare il viaggio di rientro verso le 16.00.
Ancora una volta si confermava il detto che i programmi vengono predisposti solo per non essere rispettati; d’altra parte quando si è in vacanza......
Il rito delle foto di gruppo e dei saluti finali più o meno malinconici terminava verso le 9.45 e il nostro gruppetto si dirigeva verso Lucca.
Arrivati a destinazione parcheggiavamo gli scooter nei pressi di una delle porte della città, proprio di fronte ad un noleggio di biciclette con una brillante livrea gialla. La tentazione era irresistibile e in meno che non si dica dieci scooter depotenziati a trazione animale cominciavano a sfrecciare nel centro storico della città.
Lucca è sicuramente una delle città più belle della Toscana. Fa parte del ristretto circolo delle città merlate, cioè di quelle che conservano, più o meno intatta una cerchia muraria dentro la quale è racchiuso il centro storico. Le mura di Lucca, tra l’altro, hanno una caratteristica unica, quella di avere sulla sua sommità una cerchia di alberi; tutto il centro storico è quindi cerchiato da una cintura di verde.
La visita non poteva durare a lungo e, quindi, decidevamo di vedere le principali attrattive turistiche; anzitutto, visitavamo l’Anfiteatro, famoso in tutto il mondo per la sua fantastica fotografia aerea; poi, la Cattedrale, una stupenda architettura gotica rovinata da troppi elementi barocchi, ed, infine, la Torre Guinigi, 44 metri di altezza con in cima un ciuffo di verde composto da 7 alberelli.
Le biciclette venivano restituite verso le 12.30 e, vista l’ora, decidevamo prima di andare al mare di mettere qualcosa sotto i denti.
Complici la lentezza del servizio e il caldo torrido, alla fine del pasto decidevamo di cambiare programma e di passare le ora calde su di un prato all’ombra degli alberi. Il luogo adatto veniva trovato in pochi minuti e tutti ci mettevamo in libertà sdraiati in cima alle mura della città.
Un paio d’ore di ozio allo stato puro ci ritempravano le membra e verso le 16.00 risalivamo sugli scooter per dirigerci verso il casello di Viareggio percorrendo la SS12. Ad un bar attuavamo prima il solito scambio di liquidi e, poi, mestamente salutavamo GiulioGMDB e Marina che sarebbero tornati sull’Abetone per trascorrere l’ultimo giorno di ferie.
Il resto del gruppo imboccava, quindi, l’autostrada in direzione nord e, imboccata l'autostrada La Spezia-Parma, si usciva al casello di Aulla per poter percorrere la statale della Cisa. Il primo tratto di circa 20 km è pianeggiante e molto veloce, ma da Pontremoli in poi iniziano le curve che si concludono solo a Fornovo, una sessantina di km di puro divertimento.
A Fornovo rientravamo in autostrada e alla stazione di Servizio di Medesano facevamo rifornimento e mangiavamo un boccone.
Dopo i saluti il gruppo marciava insieme fino a Fiorenzuola, dove si divideva; Pasc, Graziella e Schiapp prendevano l’autostrada verso Brescia e Roberto e Vania, Babaluba e Maria ed io proseguivamo verso Milano.
A Piacenza ci lasciavano anche i “tre” di Bariano ed, infine, verso le 21.15 salutava Roberto e Vania sulla Tangenziale Est di Milano. Alle 21.30 ero a casa.
Alla fine del terzo giorno segnavo 428 km percorsi

CONCLUSIONE
Che dire al fin? Beh, intanto un pò di numeri non fanno mai male.
In totale i partecipanti sono stati 39, di cui 29 piloti e 10 passeggeri.
Gli scooter che hanno calcato l’asfalto toscano sono stati 26, le moto 2 e le auto 1 (Satan ti sei salvato perchè ti sei portato la zav, altrimenti.....:-D).
Dei 39 parteciparti, 31 provenivano da regioni del Nord, 6 del Centro e 2 del Sud (chi saranno? :-D).
Complessivamente ho percorso 1.037 Km, consumando 42,25 litri di prezioso liquido, con un consumo medio 24.54 km/l, decisamente molto buono. Tra i consumi dovrei anche segnalare i 400 gr. di olio che Leo2,5rap ha messo nel mio Leo, ma preferisco sorvolare......
Il consumo al limite è stato di 21,17 km/l, calcolato nell’ultimo tratto autostradale tra la Cisa e Milano casa di circa 130 km, percorso quasi tutto a chiodo.
Permettetemi un’ultima annotazione (giuro, poi, la pianto! :-D)
Una delle caratteristiche di questo raduno è sicuramente stata le consistente presenza di passeggere, le c.d. zavorrine.
Il termine è come sapete affettuoso e spiritoso, ma devo dire che comunque mal si adatta al gruppo di ben 10 leggiadre fanciulle che ha allietato con la presenza i cuori dei rudi bikers presenti.
Tra l’altro in qualche caso la loro presenza ha contribuito a migliorare lo stile di guida di certi piloti (vero Condor?) e sono state tutte simpatiche e disponibili (non fate i cretini e non pensate male! .-D).
Che posso aggiungere? Un grazie a tutti voi per aver partecipato e un ringraziamento particolare agli organizzatori che si sono dati da fare perchè tutte le ciambelle riuscissero col buco. Quando ciò non è accaduto, di certo non è stata colpa loro.
W IHMS!

Testo di: Fabio Jacopini

Foto di Gillo e Roberto


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IHMS

Abbreviazione di "It Hobby Motociclismo Scooter" è il newsgroup italiano di discussione sullo scooter.

Le immagini qui pubblicate sono tratte dai siti:
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Gillo #1 di Il Gillo

Altre immagini, report, info su IHMS e tanto altro sui siti dei numerosi partecipanti, a partire dal Web Ring di IHMS

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