| E sono tre! Per
il terzo anno si è svolto il Raduno nazionale
di IHMS.
Quale luogo per la tanto attesa riunione veniva
prescelto l’Abetone, patria di Zeno Colò
e rinomata località sciistica in provincia
di Pistoia, al confine con il territorio del ducato
di Modena.
La scelta dell’albergo cadeva sull'’Hotel
Tirolo, a due km dal Passo dell’Abetone, che
avrebbe provveduto ad alimentare i radunisti sia
il venerdì che il sabato, mentre per il pranzo
del sabato si decideva per un’osteria alla
Colonnata, località famosa in tutto il mondo
per la produzione di lardo.
Nel programma di viaggio era previsto per le torme
dei milanesi e bergamaschi, supportate dagli indigeni
liguri una sosta per rifornimento pappa a Lerici.
VENERDI’ 11 LUGLIO
2003
L’appuntamento per i milanesi (Cobra, Yankee
ed io), infiltrati dal bergamasco Leo2,5rap, veniva
fissato per le 7.30 di venerdì 11/07 all’uscita
di Via Mecenate della Tangenziale Est.
Arrivato all’appuntamento trovavo Leo2,5rap
che conversava con un rilassato Cobra che (forse
non ci crederete) stava fumando una sigaretta! Dovete
sapere che il ns serpentello sta cercando di smettere
e con un immane sforzo è passato da 5 a 3
pacchetti al giorno! .-DD
Passavano pochi minuti ed arrivava anche Yankee
e dopo i soliti baci ed abbracci, partivamo a tutta
velocità sulla A1 in direzione Bologna.
Il puntello con i bergamaschi (Schiapp, Pasc+Graziella)
e i lecchesi (Roberto+Vania, Cipollino+Elisa) era
stato stabilito alla Stazione di Servizio di Medesano
sulla autostrada Parma-La Spezia alle 9.30.
Il ns programma era di arrivare un quarto d’ora
prima di loro, di fare benzina, bere un caffè
ed attendere l’arrivo degli altri, previsto
con almeno 15/20 minuti di ritardo, contando sulla
ormai nota attitudine dello Schiapp ad arrivare
in ritardo a tutto! :-DD
Grazie al motore 600 cc (:-D) montato sul Dylan
di Yankee e, soprattutto, al vento favorevole, riuscivamo
ad arrivare addirittura alle 8.50. Verso le 9.00
rischiavamo l’infarto: i bergamaschi, infatti,
si presentavano col sorriso sulle labbra con ben
15 minuti di anticipo!
Un pò in ritardo, invece, giungevano Roberto
e Vania che comunicavano che Cipollino ed Elisa
sarebbero arrivati a destinazione per conto loro.
Verso le 9.45 la colonna composta da 6 scooter e
1 moto (con la scusa che i pneumatici del Maj facevano
schifo, lo Schiapp si presentava con la Transalp)
riprendeva la marcia.
Percorrevamo l’autostrada della Cisa fino
a Sarzana e, poi, piegavamo verso nord in direzione
Genova. Intorno alle 11.00 arrivavamo al casello
di Levanto e, dopo una sosta rigeneratrice a base
di foto, imboccavamo la statale verso Levanto con
l’intenzione di percorrere la strada panoramica
delle 5 Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia,
Manarola, Riomaggiore).
I panorami sono qualcosa di spettacolare e i cinque
paesini costruiti su piccoli promontori non sembrano
veri tanto sono caratteristici. Dalla strada costiera,
poi, si possono ammirare panorami mozzafiato.
Sulla strada intercettavamo Pensopositivo e Giulio
GMDB con Marina che, arrivati il giorno precedente,
stavano facendo un giro turistico della zona. Insieme
proseguivamo fino al Santuario di S. Bernardino
sopra Corniglia per ammirare lo splendido panorama
e, naturalmente, scattare qualche decina di migliaia
fotografie :-D
Verso le 13.30 il gruppo dei parteciparti del Nord
di riuniva; Il pranzo era servito al “Ristorante
Italia” di Lerici ed era leggero (nel senso
che erano previste “solo” 4 portate
+ caffè) e si volgeva con la solita atmosfera
densa di risate, frizzi, lazzi ed argomenti rigorosamente
OT.
Dopo la pappa il programma dei due Organizzatori
prevedeva che il gruppone composto facesse un breve
giro della zona e si dirigesse verso l’Abetone
percorrendo la statale costiera.
Ma l’età, gli acciacchi, il caldo e,
soprattutto, l‘abbiocco post pastum giocavano
brutti scherzi e così il gruppo vacanze dei
pensionati di Lombardia e Friuli composto da Pasc,
Schiapputer, Roberto + Vania, Giulio GMDB+Marina
e da me preferiva recarsi al mare a Lerici, decidendo
che sarebbe arrivato all’Abetone percorrendo
la comoda autostrada fino a Lucca.
Dopo il bagno e la doccia, indossati nuovamente
gli abiti da rude bikers, il gruppetto degli scoppiati
si dirigeva verso il casello di Sarzana.
Verso le 19.00, in perfetto ordine sparso, dopo
una sosta per il rifornimento in occasione della
quale ci ricongiungevamo al resto del gruppone,
si arrivava all’Albergo sull’Abetone.
Verso le 20.30 eravamo schierati a tavola e, per
la fame e l’allegria della compagnia, spazzavamo
via qualunque cosa ci mettessero davanti, morbida
o dura che fosse.
Dopo la cena tutti al bar a poche decine di metri
dall’hotel a bere grappe e a cazzeggiare.
Siccome se non sono strani ad IHMS non li vogliamo,
verso l’una di notte, con una quantità
di alcool che avrebbe fatto incendiare un bosco,
i meccanici del NG, Leo2,5rap e Starflex, coadiuvati
(più che altro ostacolati) da tutti gli altri
giovani virgulti, si mettevano a tagliandare il
Leonardo di Cobra e quello dello Star.
La mia serata terminava verso le 2, mentre gli altri
resistevano fino alla fine degli interventi meccanici,
ultimati verso le 2,30.
Alla fine del primo giorno segnavo 428
km percorsi
SABATO 12 LUGLIO 2003
La partenza per il giro del sabato era, improrogabilmente,
fissata per le 9.30 (seee, figurati...) e, quindi,
da bravo bambino mettevo la sveglia alle 8.00.
Riuscivo a sollevare le membra circa 10 minuti dopo
il suono bastardo e, dopo abluzioni eseguite in
automatico, mi presentavo nella veranda adibita
per la colazione.
Come accade in tutti i Raduni, naturalmente, l’orario
di partenza non veniva rispettato e il gruppo partiva
per il giro con oltre mezz’ora di ritardo.
Il colpo d’occhio era notevole. Non si vedono
tutti i giorni 26 scooter e 2 moto disposti in fila
indiana! E sicuramente non passavamo inosservati,
a giudicare dagli sguardi stupiti di chi ci osservava.
Lo squadrone imboccava compatto la SS12 in direzione
Lucca e teneva un’andatura moderata. A Bagni
di Lucca si voltava in direzione della sorgente
del fiume Serchio e si proseguiva fino a Castelnuovo
Garfagnana, dove si svoltava a sx e si iniziava
a risalire la strada che correva parallela al torrente
Turrite Secca. Arrivati nei pressi del Lago di Isola
Santa il gruppo faceva una breve sosta per un meritato
riposo all’ombra di alcuni alberi.
Dopo una breve visita al laghetto, si ripartiva
e al Passo si girava a dx in direzione della galleria
del Monte Altissimo, quasi 1600 metri di altezza.
A questo punto una parte del groppone si fermava
ad una bar per l’assunzione ed il rilascio
di liquidi e l’altra parte proseguiva fino
alla fine della galleria, all’uscita della
quale si presentava uno spettacolo a dir poco singolare.
Le montagne circostanti sembravano, infatti, imbiancate
di neve, ma ovviamente si trattava “solo”
di montagne di marmo. È dal medio evo che
in questa zona si estrae il prezioso materiale,
ma le riserve sembrano non avere mai fine e dalle
cave si estrae materiale che viene esportato in
tutto il modo.
Una sosta per foto di rito era d’obbligo e
così il gruppo di giapponesini impazziti
si scatenava. Il gruppo degli assetati tardava e
il sole cominciava ad essere troppo caldo.
Dopo la sosta la colonna iniziava la discesa che
portava fino a San Carlo Teme e, attraversata Massa
e superata la periferia di Carrara, cominciavamo
a risalire in direzione di Colonnata, dove ci aspettava
l’agognata pappa.
Il pranzo alla “Osteria nella Pia” si
rivelava non abbondante, come per altro era previsto,
ma senza dubbio di ottima qualità: antipastini,
il famoso lardo (il cui gusto veniva esaltato dal
pane senza sale), pasta con passato di fagioli,
tagliatelle con le cotiche, dolce e caffè.
Il rito terminava verso le 15.00, ma il sole era
troppo cocente per riprendere subito il giro. La
mattinata era stata pesante e le defezioni erano
nell’aria. Il gruppo di scindeva, quindi,
in tre tronconi: i “giovani d’assalto”,
i “giovani spompati” e il “gruppo
ospizio in vacanza”, del quale, naturalmente,
entravo subito a far parte, insieme a Schiapp, Graziella,
Roberto, Vania, GiulioGMDB, Marina, ThePool e Annalisa.
I giovani d’assalto proseguivano il giro programmato.
Da Carrara si dirigevano verso Fosdinovo, su per
le colline fino alla statale del Cerreto; poi deviazione
per Minucciano e per Gramolazzo fino ad arrivare
a Piazza al Serchio. Da qui in direzione Castelnuovo
Garfagnana e, poi, verso Castiglione, Passo Radici,
Pievepelago ed, infine, rientro all’Abetone.
I giovani d’assalto rientravano, invece, all’albergo
scendendo verso Carrara e percorrendo le statali.
Il vecchietti, infine, rientravano percorrendo l’autostrada.
La cena del sabato sera era quella ufficiale. Si
cominciava alle 8.15, nonostante il gruppo d’assalto
non fosse ancora rientrato perché il cordiale
ed affabile proprietario dell’albergo faceva
notare che non poteva pagare lo straordinario al
cuoco…..:-/
Il livello qualitativo della pappa era decisamente
superiore a quello della sera precedente e verso
la fine del pasto arrivava il gruppo disperso.
Finalmente verso le 22.00 tutti erano pronti al
clou del Raduno, sistemati al bar della sera precedente
e uno per uno venivano consegnati gli attestati
ai radunisti in lacrime per la gioia :-DD
Terminata la consegna degli Attestati di Partecipazione,
si passava alla consegna dei Diplomi di Nomina,
altri piccoli capolavori della incontenibile fantasia
del Condor. Venivano così consegnati i Diplomi
per le nomine conferite nel corso dell’anno
e, per l’occasione, venivano conferite a Pensopositivo
la nomina di Temerario Diesel, a Zerocento e Enrico
ICQ quella di Organizzatore Ufficiale di Raduni
Nazionali, ad Hellgate quella di Vice Statistico
Ufficiale e a Babaluba/Golinelli quello di Giano
Bifronte.
Fuori programma, su proposta dello Schiapp, veniva
conferito a Daddopi, Leo2,5rap e a Rhò l’attestato
di membro dello Squadrone Volante di IHMS, per le
doti di guida sfoggiate nel corso del Raduno.
Dopo la cerimonia di consegna si iniziava a dar
fondo alla cantina del barista e, dopo la mezzanotte,
si andava tutti a nanna, perchè il giorno
successivo, ahimè, si dovevano riempire i
bauli e ritornare ai rispettivi bacini di carenaggio.
Alla fine del secondo giorno segnavo 268 km percorsi
DOMENICA 13 LUGLIO 2003
Il gruppo dei vecchietti (Pasc, Graziella, Schiapputer,
Roberto e Vania, Giulio GMDB e Marina, babaluba
e Maria ed io) aveva deciso di partire verso le
9.00, di fare una puntata a Lucca, un bagno a Viareggio
e di iniziare il viaggio di rientro verso le 16.00.
Ancora una volta si confermava il detto che i programmi
vengono predisposti solo per non essere rispettati;
d’altra parte quando si è in vacanza......
Il rito delle foto di gruppo e dei saluti finali
più o meno malinconici terminava verso le
9.45 e il nostro gruppetto si dirigeva verso Lucca.
Arrivati a destinazione parcheggiavamo gli scooter
nei pressi di una delle porte della città,
proprio di fronte ad un noleggio di biciclette con
una brillante livrea gialla. La tentazione era irresistibile
e in meno che non si dica dieci scooter depotenziati
a trazione animale cominciavano a sfrecciare nel
centro storico della città.
Lucca è sicuramente una delle città
più belle della Toscana. Fa parte del ristretto
circolo delle città merlate, cioè
di quelle che conservano, più o meno intatta
una cerchia muraria dentro la quale è racchiuso
il centro storico. Le mura di Lucca, tra l’altro,
hanno una caratteristica unica, quella di avere
sulla sua sommità una cerchia di alberi;
tutto il centro storico è quindi cerchiato
da una cintura di verde.
La visita non poteva durare a lungo e, quindi, decidevamo
di vedere le principali attrattive turistiche; anzitutto,
visitavamo l’Anfiteatro, famoso in tutto il
mondo per la sua fantastica fotografia aerea; poi,
la Cattedrale, una stupenda architettura gotica
rovinata da troppi elementi barocchi, ed, infine,
la Torre Guinigi, 44 metri di altezza con in cima
un ciuffo di verde composto da 7 alberelli.
Le biciclette venivano restituite verso le 12.30
e, vista l’ora, decidevamo prima di andare
al mare di mettere qualcosa sotto i denti.
Complici la lentezza del servizio e il caldo torrido,
alla fine del pasto decidevamo di cambiare programma
e di passare le ora calde su di un prato all’ombra
degli alberi. Il luogo adatto veniva trovato in
pochi minuti e tutti ci mettevamo in libertà
sdraiati in cima alle mura della città.
Un paio d’ore di ozio allo stato puro ci ritempravano
le membra e verso le 16.00 risalivamo sugli scooter
per dirigerci verso il casello di Viareggio percorrendo
la SS12. Ad un bar attuavamo prima il solito scambio
di liquidi e, poi, mestamente salutavamo GiulioGMDB
e Marina che sarebbero tornati sull’Abetone
per trascorrere l’ultimo giorno di ferie.
Il resto del gruppo imboccava, quindi, l’autostrada
in direzione nord e, imboccata l'autostrada La Spezia-Parma,
si usciva al casello di Aulla per poter percorrere
la statale della Cisa. Il primo tratto di circa
20 km è pianeggiante e molto veloce, ma da
Pontremoli in poi iniziano le curve che si concludono
solo a Fornovo, una sessantina di km di puro divertimento.
A Fornovo rientravamo in autostrada e alla stazione
di Servizio di Medesano facevamo rifornimento e
mangiavamo un boccone.
Dopo i saluti il gruppo marciava insieme fino a
Fiorenzuola, dove si divideva; Pasc, Graziella e
Schiapp prendevano l’autostrada verso Brescia
e Roberto e Vania, Babaluba e Maria ed io proseguivamo
verso Milano.
A Piacenza ci lasciavano anche i “tre”
di Bariano ed, infine, verso le 21.15 salutava Roberto
e Vania sulla Tangenziale Est di Milano. Alle 21.30
ero a casa.
Alla fine del terzo giorno segnavo 428 km percorsi
CONCLUSIONE
Che dire al fin? Beh, intanto un pò di numeri
non fanno mai male.
In totale i partecipanti sono stati 39, di cui 29
piloti e 10 passeggeri.
Gli scooter che hanno calcato l’asfalto toscano
sono stati 26, le moto 2 e le auto 1 (Satan ti sei
salvato perchè ti sei portato la zav, altrimenti.....:-D).
Dei 39 parteciparti, 31 provenivano da regioni del
Nord, 6 del Centro e 2 del Sud (chi saranno? :-D).
Complessivamente ho percorso 1.037 Km, consumando
42,25 litri di prezioso liquido, con un consumo
medio 24.54 km/l, decisamente molto buono. Tra i
consumi dovrei anche segnalare i 400 gr. di olio
che Leo2,5rap ha messo nel mio Leo, ma preferisco
sorvolare......
Il consumo al limite è stato di 21,17 km/l,
calcolato nell’ultimo tratto autostradale
tra la Cisa e Milano casa di circa 130 km, percorso
quasi tutto a chiodo.
Permettetemi un’ultima annotazione (giuro,
poi, la pianto! :-D)
Una delle caratteristiche di questo raduno è
sicuramente stata le consistente presenza di passeggere,
le c.d. zavorrine.
Il termine è come sapete affettuoso e spiritoso,
ma devo dire che comunque mal si adatta al gruppo
di ben 10 leggiadre fanciulle che ha allietato con
la presenza i cuori dei rudi bikers presenti.
Tra l’altro in qualche caso la loro presenza
ha contribuito a migliorare lo stile di guida di
certi piloti (vero Condor?) e sono state tutte simpatiche
e disponibili (non fate i cretini e non pensate
male! .-D).
Che posso aggiungere? Un grazie a tutti voi per
aver partecipato e un ringraziamento particolare
agli organizzatori che si sono dati da fare perchè
tutte le ciambelle riuscissero col buco. Quando
ciò non è accaduto, di certo non è
stata colpa loro.
W IHMS!
Testo di: Fabio
Jacopini
Foto di Gillo
e Roberto |