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DESCRIZIONE
Scooter: Yamaha Tmax 500
Periodo: Giugno
Luogo: Misano Adriatico, autodromo Santamonica
Tempo: 3 giorni



 · Yamaha Fest '05
 · by Sirio
14/07/06 

Il Tmax club per il terzo anno consecutivo prende parte alla manifestazione, 3 giorni nel paddock a far sapere a tutti i presenti che il Nostro club continua a crescere. Siamo oramai più di 2500 iscritti, e per l'occasione l'intero staff è stato presente al gazebo appositamente allestito, solamente che quest'anno abbiamo voluto esagerare: Presso lo stand è stato possibile acquistare gadgets di ogni genere, dai laccetti portachiavi loggati alle magliette personalizzate, dagli accessori per il vano sottosella del Tmax ai giacchetti appositamente realizzati da Tucano Urbano. È così che quest'anno ha avuto inizio la nostra avventura, sicuri di ottenere consensi da Yamaha Italia e da tutti i simpatizzanti per il Tmax.

All'arrivo in circuito, dopo l'accettazione, non è difficile scorgere il nostro gazebo, è di certo il più colorato nonché il più affollato, in posizione centrale e proprio di fronte al palco. Il venerdì passa veloce, è stato molto bello rivedere soci ed iscritti che non vedevo da un anno, ma è sempre così, il clima di amicizia ed armonia che ci lega vale più di ogni altro commento, io lo ripeto sempre ai nuovi iscritti, provare per credere!
La sera del venerdì ha visto al tramonto una lunga fila di Tmax (più di 40), muoversi nell'entroterra riminese per raggiungere un agriturismo che ci ha ospitato e rifocillato fino a tarda notte, inutile parlare delle facce stupite degli anziani che cercavano un po' di fresco nelle strade dei paesi al passare di questo serpentone di mezzi tutti uguali, differenti solo nel colore N.d.R.

E così, di buona lena, il sabato, prima dell'apertura della manifestazione (ore 09.00) i membri dello staff che quest'anno si sono offerti di presidiare lo stand sono già tutti lì. Pronti ad accogliere gli altri amici, i soci, i curiosi e tutti i Tmaxers presenti per l'occasione, ma per questa seconda giornata, c'è una differenza, parecchi di noi si sono presentati in circuito vestiti "di pelle", sotto gli occhi dei riders più agguerriti in sella ad R1 ed R6, infatti Yamaha Italia ci ha dato l'opportunità come gli altri anni di avere un turno di 20' in pista solo per noi. La prova in pista è alle 12.45, e sotto un caldo torrido cominciano le "vestizioni" di ben 32 soci che si daranno battaglia sul mitico circuito del Santa Monica, tra noi però non ci sono scorrettezze, agonismo o adrenalina in circolo, ma solo tanta voglia di mettere alla frusta ciò che il Tmax può regalarci, cioè tante emozioni.
Personalmente sono 3 anni che possiedo il Tmax e sono tre anni che il limite di questo mezzo si dimostra sempre più alto, tanto che quest'anno si gira con il ginocchio in terra! Sentire la sensazione dello "slider" che accarezza l'asfalto, percorrere la curva del "tramonto" a 130 km/h e scoprire di essere a bordo di uno scooter è una sensazione nuova, una provocazione che il Tmax lancia ad ogni cambio di direzione, ad ogni staccata e ad ogni sorpasso... avesse solo qualche cavallo in più e le moto sportive avrebbero di che preoccuparsi.
Eccoci, è tutto pronto, un breve briefing e poi tutti in pista, un giro per scaldare le gomme e poi via all'inseguimento della miglior performance possibile in sella a questo mezzo simbiosi tra scooter e moto, capace di districarsi nel traffico paciosamente quanto di aggredire la corda della curva del "Rio" con imbarazzante prontezza, ed è così che i sorpassi e le staccate si susseguono allegramente, ognuno cerca di dare il meglio di se, qualcuno finisce nella sabbia, ma alla fine siamo tutti lì, a godere del momento, un momento dedicato a Noi...
Ma ecco la bandiera a scacchi che ci segnala l'ultimo giro e prima di riprendere la corsia dei box saluto alla curva della "quercia" il nostro fotografo (Snapshot) dandogli appuntamento alla prossima edizione.
A volte ancora non ci credo, e pensare che 3 anni fa quando mi sono iscritto al club ed eravamo 4 gatti, parlando con gli altri soci, ci sembrava un evento eccezionale toccare in terra con il cavalletto centrale durante qualche piega accentuata, da lì il passo è stato breve alla ricerca del limite fisico del mezzo, dopo il cavalletto abbiamo toccato con le "chiglie", graffiandone la verniciatura, ma non contenti abbiamo continuato limando il cavalletto laterale, il blocco motore, ma Lui niente, il Tmax rimaneva imperturbabile qualsiasi fosse l'angolo di inclinazione, così quest'anno mi sono detto: se si piega così tanto perché non provare a toccare col ginocchio? E così è stato, trovata la posizione in sella (non c'è il serbatoio come sulle moto al quale appoggiarsi con la gamba) eccola là, la saponetta è a contatto con l'asfalto, tocchi una volta poi 2 e poi ci fai l'abitudine, tanto da usarla proprio come sulle moto, un sensore unico che dà l'esatta sensazione di ciò che il mezzo sta subendo a centro curva.

Ed eccoci a domenica, qualche nuvola minacciosa si affaccia sul circuito regalandoci un po' di fresco, qualche goccia di pioggia bagna i nostri mezzi esposti che vengono prontamente rilucidati non appena il sole rifà capolino, la giornata trascorre veloce tra i saluti ai soci più lontani che riprendono la via del ritorno, (c'è chi è tornato in giornata a Reggio Calabria, percorrendo più di 1100 km), e 4 chiacchiere con gli amici più vicini.
Oramai è primo pomeriggio, si caricano i bagagli e si riparte con la tristezza nel cuore, ma felici di aver partecipato anche quest'anno a questo evento incredibile, che ci dà ogni volta l'opportunità di saggiare le notevoli doti del vero protagonista, il Tmax.

Testo e foto by: Sirio, socio #0018 del Tmaxclub

 


 

 

 

 

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