| Il Tmax club per
il terzo anno consecutivo prende parte alla manifestazione,
3 giorni nel paddock a far sapere a tutti i presenti
che il Nostro club continua a crescere. Siamo oramai
più di 2500 iscritti, e per l'occasione l'intero
staff è stato presente al gazebo appositamente
allestito, solamente che quest'anno abbiamo voluto
esagerare: Presso lo stand è stato possibile
acquistare gadgets di ogni genere, dai laccetti
portachiavi loggati alle magliette personalizzate,
dagli accessori per il vano sottosella del Tmax
ai giacchetti appositamente realizzati da Tucano
Urbano. È così che quest'anno ha avuto
inizio la nostra avventura, sicuri di ottenere consensi
da Yamaha Italia e da tutti i simpatizzanti per
il Tmax.
All'arrivo in circuito, dopo l'accettazione, non
è difficile scorgere il nostro gazebo, è
di certo il più colorato nonché il
più affollato, in posizione centrale e proprio
di fronte al palco. Il venerdì passa veloce,
è stato molto bello rivedere soci ed iscritti
che non vedevo da un anno, ma è sempre così,
il clima di amicizia ed armonia che ci lega vale
più di ogni altro commento, io lo ripeto
sempre ai nuovi iscritti, provare per credere!
La sera del venerdì ha visto al tramonto
una lunga fila di Tmax (più di 40), muoversi
nell'entroterra riminese per raggiungere un agriturismo
che ci ha ospitato e rifocillato fino a tarda notte,
inutile parlare delle facce stupite degli anziani
che cercavano un po' di fresco nelle strade dei
paesi al passare di questo serpentone di mezzi tutti
uguali, differenti solo nel colore N.d.R.
E così, di buona lena, il sabato, prima
dell'apertura della manifestazione (ore 09.00) i
membri dello staff che quest'anno si sono offerti
di presidiare lo stand sono già tutti lì.
Pronti ad accogliere gli altri amici, i soci, i
curiosi e tutti i Tmaxers presenti per l'occasione,
ma per questa seconda giornata, c'è una differenza,
parecchi di noi si sono presentati in circuito vestiti
"di pelle", sotto gli occhi dei riders
più agguerriti in sella ad R1 ed R6, infatti
Yamaha Italia ci ha dato l'opportunità come
gli altri anni di avere un turno di 20' in pista
solo per noi. La prova in pista è alle 12.45,
e sotto un caldo torrido cominciano le "vestizioni"
di ben 32 soci che si daranno battaglia sul mitico
circuito del Santa Monica, tra noi però non
ci sono scorrettezze, agonismo o adrenalina in circolo,
ma solo tanta voglia di mettere alla frusta ciò
che il Tmax può regalarci, cioè tante
emozioni.
Personalmente sono 3 anni che possiedo il Tmax e
sono tre anni che il limite di questo mezzo si dimostra
sempre più alto, tanto che quest'anno si
gira con il ginocchio in terra! Sentire la sensazione
dello "slider" che accarezza l'asfalto,
percorrere la curva del "tramonto" a 130
km/h e scoprire di essere a bordo di uno scooter
è una sensazione nuova, una provocazione
che il Tmax lancia ad ogni cambio di direzione,
ad ogni staccata e ad ogni sorpasso... avesse solo
qualche cavallo in più e le moto sportive
avrebbero di che preoccuparsi.
Eccoci, è tutto pronto, un breve briefing
e poi tutti in pista, un giro per scaldare le gomme
e poi via all'inseguimento della miglior performance
possibile in sella a questo mezzo simbiosi tra scooter
e moto, capace di districarsi nel traffico paciosamente
quanto di aggredire la corda della curva del "Rio"
con imbarazzante prontezza, ed è così
che i sorpassi e le staccate si susseguono allegramente,
ognuno cerca di dare il meglio di se, qualcuno finisce
nella sabbia, ma alla fine siamo tutti lì,
a godere del momento, un momento dedicato a Noi...
Ma ecco la bandiera a scacchi che ci segnala l'ultimo
giro e prima di riprendere la corsia dei box saluto
alla curva della "quercia" il nostro fotografo
(Snapshot) dandogli appuntamento alla prossima edizione.
A volte ancora non ci credo, e pensare che 3 anni
fa quando mi sono iscritto al club ed eravamo 4
gatti, parlando con gli altri soci, ci sembrava
un evento eccezionale toccare in terra con il cavalletto
centrale durante qualche piega accentuata, da lì
il passo è stato breve alla ricerca del limite
fisico del mezzo, dopo il cavalletto abbiamo toccato
con le "chiglie", graffiandone la verniciatura,
ma non contenti abbiamo continuato limando il cavalletto
laterale, il blocco motore, ma Lui niente, il Tmax
rimaneva imperturbabile qualsiasi fosse l'angolo
di inclinazione, così quest'anno mi sono
detto: se si piega così tanto perché
non provare a toccare col ginocchio? E così
è stato, trovata la posizione in sella (non
c'è il serbatoio come sulle moto al quale
appoggiarsi con la gamba) eccola là, la saponetta
è a contatto con l'asfalto, tocchi una volta
poi 2 e poi ci fai l'abitudine, tanto da usarla
proprio come sulle moto, un sensore unico che dà
l'esatta sensazione di ciò che il mezzo sta
subendo a centro curva.
Ed eccoci a domenica, qualche nuvola minacciosa
si affaccia sul circuito regalandoci un po' di fresco,
qualche goccia di pioggia bagna i nostri mezzi esposti
che vengono prontamente rilucidati non appena il
sole rifà capolino, la giornata trascorre
veloce tra i saluti ai soci più lontani che
riprendono la via del ritorno, (c'è chi è
tornato in giornata a Reggio Calabria, percorrendo
più di 1100 km), e 4 chiacchiere con gli
amici più vicini.
Oramai è primo pomeriggio, si caricano i
bagagli e si riparte con la tristezza nel cuore,
ma felici di aver partecipato anche quest'anno a
questo evento incredibile, che ci dà ogni
volta l'opportunità di saggiare le notevoli
doti del vero protagonista, il Tmax.
Testo e foto by: Sirio,
socio #0018 del Tmaxclub
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