| Premesse:
siamo amanti delle vacanze itineranti, ma dopo tanti
giri in auto si trattava del nostro primo viaggio
in scooter.
Sin dall’inizio è stato progettato
un viaggio da realizzarsi in totale rilassatezza,
vale a dire senza l’assillo dell’orologio
e della velocità. Pertanto, si è sempre
viaggiato nel totale rispetto dei limiti di velocità,
qualunque essi fossero, ed in autostrada la velocità
di crociera era 100/110 km/h, per avere il tempo
comunque di guardarsi un po’ intorno.
Il bagaglio era rappresentato dal Givi Maxia, da
uno zaino e uno zainetto messi nel sottosella insieme
a catena e lucchetto a U, e 2 completi antipioggia
Spidi nel portaoggetti anteriore insieme alla bomboletta
antiforature. Non abbiamo rinunciato a portarci
alcunché.
Considerate le ridotte dimensioni dell’Umbria,
si è scelto di fissare il “campo base”
in un agriturismo ad Assisi (Santa Maria degli Angeli)
e spostarsi con escursioni giornaliere (per cui
ogni percorso sotto indicato inizia e termina ad
Assisi).
In generale, abbiamo riscontrato che il costo della
vita è inferiore a quello di Torino. Si spende
meno per mangiare, sia nei ristoranti sia acquistando
nei negozi. Soltanto la benzina è un po’
più cara.
Segnalo, nel complesso, il buono stato delle strade
percorse: non mi sono mai sentito a rischio di caduta
per causa loro, ed è importante. Ho visto
parecchi scooter, ma pochi in giro per turismo.
Più frequenti gli incontri con le moto (quante
Bmw GS ci sono in giro?). A saluti andiamo così
così, ma non mi sono affranto, ed ho continuato
imperterrito a salutare tutti (ma gli Ape Piaggio,
in quanto ciclomotori, vanno salutati?!?)
1° giorno: San Mauro
(TO) – Assisi (570 km)
Giornata dedicata al trasferimento. Si è
scelto il percorso in autostrada via Piacenza –
Bologna – Cesena, per poi prendere la superstrada
(E45) che porta fino a Perugia. Questa strada presenta
panorami piacevoli in mezzo al verde, e mi è
parsa anche poco trafficata.
Ho impostato sul 4 le sospensioni di Essewù
(il Silver Wing) ,
che incurante del pieno carico viaggia sornione
con il motore tra 4 e 5000 giri. Aria addosso me
ne arriva poca, e anche mia moglie non lamenta particolari
fastidi (per la verità, lamenta il rischio
di addormentarsi vista la comodità del mezzo…).
Siamo dotati di interfono Tuyaucom, ma dopo un paio
d’ore la zav non lo ha più sopportato
ed abbiamo dovuto toglierlo. In ogni caso, funziona
molto bene, ma forse non è indicato per viaggi
così lunghi per via dell’auricolare
di dura plastica che dopo un po’ può
far male alle orecchie.
Tra una sosta e l’altra, prendendocela molto
comoda, arriviamo come previsto in circa 8 ore.
Dopo aver posato il bauletto all’agriturismo,
per cena saliamo ad Assisi, che ci stupisce per
l’assoluta calma e la pressoché totale
assenza di turisti in giro (nonché di parcheggi
riservati alle due ruote, costante per tutto il
viaggio… sigh!).
2° giorno: Assisi - Spello
– Foligno – Trevi – Spoleto –
Assisi – Perugia – Assisi (154 km)
In mattinata visita a Spello, caratteristico paesino
inerpicato su per una collina (come la maggior parte
dei paesi umbri…). Molto curato, presenta
balconate ornate di fiori che soddisfano l’occhio.
Ci spostiamo a Foligno, che invece ci delude un
po’ rispetto alle attese. Abbastanza impersonale
e forse anche un po’ sporca, ci appare confusionaria
e poco attrattiva per i turisti.
Appena ripreso il viaggio, in lontananza ci appare
già la sagoma del borgo di Trevi, posto sul
solito promontorio quasi a voler controllare chi
passa sulla statale sottostante. Proprio di fronte
al paese, lungo la strada c’è una piazzola
di sosta, così ci fermiamo per fare qualche
foto, e ci troviamo in compagnia di un’auto
di poliziotti intenti a… fare foto anche loro,
ma di altro genere! Ancora una volta, ci convinciamo
che viaggiare entro i limiti sia una scelta saggia.
Poi, saliamo al paese, parcheggiamo non senza fatica
lungo una strada in salita (meno male che Essewù
ha il freno a mano!), e giriamo un po’ per
il borgo, anche se l’ora di pranzo rende il
tutto un po’ poco movimentato.
Prossima tappa Spoleto, che invece ci è piaciuta
molto. Il centro storico si presenta come un insieme
di viuzze tutte orientate verso l’alto, pronte
a trasportarti verso la fortezza che domina dall’alto
il paese. Dietro di essa, da vedere anche il Ponte
delle Torri, raggiungibile con una breve passeggiata.
Dopo una rapida sosta in agriturismo, per cena si
va a Perugia. Raggiunto il centro città grazie
a delle insolite scale mobili (che passano anche
all’interno di palazzi storici creando un
suggestivo contrasto tra antico e moderno), ci si
presenta una città piena di vita, dovuta
alle due università presenti. Piazza IV novembre,
con i palazzi e la fontana illuminati, è
davvero suggestiva, mentre centinaia di ragazzi
si assiepano sulla scalinata della cattedrale. Cena
e ritorno in agriturismo.
3° giorno: Assisi - Todi
– Città della Pieve – Assisi
(203 km)
Si parte lungo la statale 3bis alla volta di Todi
che, come al solito, d’improvviso compare
alla nostra vista arroccata sul suo colle. La città
è piuttosto bella, anche qui anguste viuzze
vi guidano sempre più in alto, verso l’immancabile
vista al Duomo di turno, che in questo caso si affaccia
su una graziosa piazza.
Si prosegue poi per Città della Pieve, che
non si sa se ci attira di più di per se stessa
o per essere il set cinematografico della fiction
“Carabinieri” (eh sì, ogni tanto
anche i rudi scooteristi hanno le loro debolezze…).
In ogni caso, la strada che ci conduce a destinazione,
dopo aver costeggiato il lago di Corbara e lambito
la maestosa rocca su cui sorge Orvieto (SS 448 +
SS 71), è tra le più belle che abbiamo
percorso, e ve la consiglio caldamente.
Arriviamo a Città della Pieve che, fiction
o no, vale una visita per i paesaggi che la contornano.
Per gli appassionati, vi dico che la Caserma è
in realtà una scuola, mentre il bar e la
pizzeria esistono veramente (e, stando al menù,
potrete gustare un’ottima pizza “carabinieri”…).
4° giorno: Assisi - Perugia
– Assisi – Perugia – Assisi (103
km)
Al mattino, andiamo a visitare Perugia, che avevamo
visto soltanto di sera.
E’ una città con un bel centro storico,
dal quale si possono anche godere numerosi panorami
sulle verdi campagne sottostanti in virtù
della sua posizione dominante. Ricca di palazzi
storici, concentrati lungo le vie principali, ti
accoglie nel salotto buono di piazza IV novembre,
con la grande fontana e la chiesa che sembra disposta
in maniera errata (la facciata rimane seminascosta
alla vista, mentre il fianco si affaccia sulla piazza
stessa).
Al pomeriggio, il programma prevede la visita di
Assisi, ovviamente iniziando dalla famosa basilica
(in effetti, molto suggestiva, specie nella parte
affrescata da Giotto e Cimabue), e proseguendo con
un’ottima torta al testo con pecorino e salame
di cinghiale! Poi, mettendo sotto il Silverone,
saliamo sulle pendici del monte Subasio fino a raggiungere
l’Eremo delle Carceri, dove San Francesco
si rinchiuse volontariamente per meditare: in un
posto così, francamente, ci passerei volentieri
qualche giorno pure io!!! Vi trovate immersi nel
verde di un bosco stupendo, dove le vostre orecchie
sentiranno solo fruscio di foglie e cinguettio di
uccellini. Peccato solo per le porte dell’edificio
un po’ basse (andateci e capirete…).
Per cena, torniamo in un locale di Perugia che ci
aveva ispirato, e non a torto. Si chiama “il
Settimo Sigillo”, subito dietro la cattedrale,
è in stile medioevale, il cameriere è
un personaggio e mangiate e bevete davvero bene.
5° giorno: Assisi –
Lago Trasimeno – Gubbio – Assisi (230
km)
Visto il sole che ci sveglia, puntiamo diritti verso
il lago Trasimeno per mezza giornata di abbronzatura.
Passeggiata e sosta sul lungolago di Passignano,
e stessa soluzione a Castiglione del Lago (molto
belle la piazza e la via principale del paese, anche
se molto turistiche, con i negozianti sugli usci
delle norcinerie, immancabilmente dotati di vassoi
“da assaggio”).
Nel primo pomeriggio, ci muoviamo alla volta di
Gubbio, dove vogliamo arrivare per goderci l’atmosfera
del Palio della Balestra. Per arrivarci, percorriamo
due strade (416 + 219) che di nuovo mi sento caldamente
di consigliarvi, soprattutto nel tratto tra Umbertide
e Gubbio: in mezzo ai boschi, su quelle curve mi
sono proprio divertito!
A Gubbio l’atmosfera è festosa, e la
cittadina ci piace molto: per certi versi, ha mantenuto
di più l’atmosfera medioevale rispetto
ad altre. Peccato, però, che nelle norcinerie
non sappiano regolarsi sulla quantità di
pane da avere, e così resto senza un panino
che mi pregustavo da ore! Comunque, vale la pena
di girarla tutta, ci sono angoli molto caratteristici,
e piazza Grande con i balestrieri e gli sbandieratori
all’ombra dell’imponente Palazzo dei
Consoli assume un’atmosfera del tutto particolare.
6° giorno – Assisi
– Bevagna – Cascata delle Marmore –
Narni – Amelia – Fonti del Clitunno
– Spoleto – Assisi (282 km)
La fine delle ferie si avvicina, e come vedete dall’itinerario
ci diamo da fare per non farci mancare nulla. Bevagna
è un paesino molto bello, con scorci caratteristici
e vicoli adornati con pareti di fiori molto graziose.
Belle anche le Cascate delle Marmore, che però
vi condizionano nella visita con i loro ristretti
orari di… cascata! Nei giorni feriali, soltanto
un’ora al mattino ed una al pomeriggio, ma
noi, causa traffico imprevisto, ne godiamo soltanto
pochi minuti.
Ci spostiamo quindi a Narni, non prima di avere
velocemente visitato, senza neppure scendere dallo
scooter, Piediluco e l’omonimo laghetto. Narni,
ed Amelia successivamente, sono due ulteriori esempi
dei borghi di questa regione, arroccati su colli,
dominati ora da una fortezza (Narni), ora dal locale
Duomo (Amelia), che raggiungerete con la ormai abituale
scarpinata.
Da Amelia, ci dirigiamo verso Spoleto, che raggiungiamo
via Acquasparta attraverso una nuova spettacolare
strada in mezzo al verde (credo sia la 418, in ogni
caso basta seguire i cartelli per Spoleto), che
in pochissimi chilometri si innalza decisa tra i
monti offrendovi un panorama sulla valle sottostante
tale che vi sembrerà di essere su un aereo
in decollo! L’ultima meta del viaggio sono
le fonti del Clitunno ed il relativo tempio, che
però sono anche tra le maggiori delusioni,
per il fatto che vi fanno pagare ben due biglietti
di ingresso per vedere, scusate la schiettezza,
un laghetto e poco più, che peraltro si vede
bene anche costeggiando la recinzione senza entrare.
De gustibus…
La cena è a Spoleto, non prima di aver comprato
qualche pensiero per addolcire il ritorno a casa.
Così, ho stabilito una nuova unità
di misura per il vano nello scudo anteriore del
Silver: posso dirvi che contiene la bomboletta del
tergicristallo spray, uno straccio, un chilo e mezzo
di pecorino, un salame di cinghiale stagionato e
una confezione di biscotti di farro!!!!
7° giorno – Assisi
– San Mauro (TO) (613 km)
Al mattino, ancora una veloce visita alla chiesa
di Santa Maria degli Angeli, imponente costruzione
che per giorni ci era servita da “faro”
per individuare la nostra residenza in molti dei
nostri giri (è enorme, e se l’aria
limpida vi aiuta si vede davvero da lontano). Si
tratta di una chiesa costruita intorno ad un piccolo
edificio, la Porziuncola, che fu il luogo in cui
si dice San Francesco abbia fondato il suo ordine.
Una leggera pioggerellina ci mette in allarme per
il viaggio di ritorno, che iniziamo dirigendoci
verso Arezzo in statale. Proseguiamo poi verso Firenze,
e a Montevarchi causa traffico e insofferenza della
zav prendiamo l’autostrada. Essewù
si lascia guidare docile tra le scie dei Tir, e
non si lamenta neppure quando un acquazzone ci coglie
nella zona di Genova, mantenendo sicuro e fedele
la traiettoria anche sul velo d’acqua che
ricopre la strada, mentre io ringrazio di aver cosparso
la visiera con quel fantastico tergicristallo spray.
Testo e foto: Edo75
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