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DESCRIZIONE
Periodo: Maggio 2004
Scooter: Honda Silver Wing 600 ABS (2003)
Accessori: Baule Givi Maxia + doppio schienalino passeggero
Km: 2.155 di cui 800 in autostrada
Consumo: 20,5km/lit
Durata: 4 giorni
Inconvenienti: nessuno

 

 · Una settimana Umbria
· by Edo75
09/09/05

Premesse:
siamo amanti delle vacanze itineranti, ma dopo tanti giri in auto si trattava del nostro primo viaggio in scooter.
Sin dall’inizio è stato progettato un viaggio da realizzarsi in totale rilassatezza, vale a dire senza l’assillo dell’orologio e della velocità. Pertanto, si è sempre viaggiato nel totale rispetto dei limiti di velocità, qualunque essi fossero, ed in autostrada la velocità di crociera era 100/110 km/h, per avere il tempo comunque di guardarsi un po’ intorno.
Il bagaglio era rappresentato dal Givi Maxia, da uno zaino e uno zainetto messi nel sottosella insieme a catena e lucchetto a U, e 2 completi antipioggia Spidi nel portaoggetti anteriore insieme alla bomboletta antiforature. Non abbiamo rinunciato a portarci alcunché.
Considerate le ridotte dimensioni dell’Umbria, si è scelto di fissare il “campo base” in un agriturismo ad Assisi (Santa Maria degli Angeli) e spostarsi con escursioni giornaliere (per cui ogni percorso sotto indicato inizia e termina ad Assisi).
In generale, abbiamo riscontrato che il costo della vita è inferiore a quello di Torino. Si spende meno per mangiare, sia nei ristoranti sia acquistando nei negozi. Soltanto la benzina è un po’ più cara.
Segnalo, nel complesso, il buono stato delle strade percorse: non mi sono mai sentito a rischio di caduta per causa loro, ed è importante. Ho visto parecchi scooter, ma pochi in giro per turismo. Più frequenti gli incontri con le moto (quante Bmw GS ci sono in giro?). A saluti andiamo così così, ma non mi sono affranto, ed ho continuato imperterrito a salutare tutti (ma gli Ape Piaggio, in quanto ciclomotori, vanno salutati?!?)

1° giorno: San Mauro (TO) – Assisi (570 km)
Giornata dedicata al trasferimento. Si è scelto il percorso in autostrada via Piacenza – Bologna – Cesena, per poi prendere la superstrada (E45) che porta fino a Perugia. Questa strada presenta panorami piacevoli in mezzo al verde, e mi è parsa anche poco trafficata.
Ho impostato sul 4 le sospensioni di Essewù (il Silver Wing) , che incurante del pieno carico viaggia sornione con il motore tra 4 e 5000 giri. Aria addosso me ne arriva poca, e anche mia moglie non lamenta particolari fastidi (per la verità, lamenta il rischio di addormentarsi vista la comodità del mezzo…). Siamo dotati di interfono Tuyaucom, ma dopo un paio d’ore la zav non lo ha più sopportato ed abbiamo dovuto toglierlo. In ogni caso, funziona molto bene, ma forse non è indicato per viaggi così lunghi per via dell’auricolare di dura plastica che dopo un po’ può far male alle orecchie.
Tra una sosta e l’altra, prendendocela molto comoda, arriviamo come previsto in circa 8 ore.
Dopo aver posato il bauletto all’agriturismo, per cena saliamo ad Assisi, che ci stupisce per l’assoluta calma e la pressoché totale assenza di turisti in giro (nonché di parcheggi riservati alle due ruote, costante per tutto il viaggio… sigh!).

2° giorno: Assisi - Spello – Foligno – Trevi – Spoleto – Assisi – Perugia – Assisi (154 km)
In mattinata visita a Spello, caratteristico paesino inerpicato su per una collina (come la maggior parte dei paesi umbri…). Molto curato, presenta balconate ornate di fiori che soddisfano l’occhio.
Ci spostiamo a Foligno, che invece ci delude un po’ rispetto alle attese. Abbastanza impersonale e forse anche un po’ sporca, ci appare confusionaria e poco attrattiva per i turisti.
Appena ripreso il viaggio, in lontananza ci appare già la sagoma del borgo di Trevi, posto sul solito promontorio quasi a voler controllare chi passa sulla statale sottostante. Proprio di fronte al paese, lungo la strada c’è una piazzola di sosta, così ci fermiamo per fare qualche foto, e ci troviamo in compagnia di un’auto di poliziotti intenti a… fare foto anche loro, ma di altro genere! Ancora una volta, ci convinciamo che viaggiare entro i limiti sia una scelta saggia. Poi, saliamo al paese, parcheggiamo non senza fatica lungo una strada in salita (meno male che Essewù ha il freno a mano!), e giriamo un po’ per il borgo, anche se l’ora di pranzo rende il tutto un po’ poco movimentato.
Prossima tappa Spoleto, che invece ci è piaciuta molto. Il centro storico si presenta come un insieme di viuzze tutte orientate verso l’alto, pronte a trasportarti verso la fortezza che domina dall’alto il paese. Dietro di essa, da vedere anche il Ponte delle Torri, raggiungibile con una breve passeggiata.
Dopo una rapida sosta in agriturismo, per cena si va a Perugia. Raggiunto il centro città grazie a delle insolite scale mobili (che passano anche all’interno di palazzi storici creando un suggestivo contrasto tra antico e moderno), ci si presenta una città piena di vita, dovuta alle due università presenti. Piazza IV novembre, con i palazzi e la fontana illuminati, è davvero suggestiva, mentre centinaia di ragazzi si assiepano sulla scalinata della cattedrale. Cena e ritorno in agriturismo.

3° giorno: Assisi - Todi – Città della Pieve – Assisi (203 km)
Si parte lungo la statale 3bis alla volta di Todi che, come al solito, d’improvviso compare alla nostra vista arroccata sul suo colle. La città è piuttosto bella, anche qui anguste viuzze vi guidano sempre più in alto, verso l’immancabile vista al Duomo di turno, che in questo caso si affaccia su una graziosa piazza.
Si prosegue poi per Città della Pieve, che non si sa se ci attira di più di per se stessa o per essere il set cinematografico della fiction “Carabinieri” (eh sì, ogni tanto anche i rudi scooteristi hanno le loro debolezze…). In ogni caso, la strada che ci conduce a destinazione, dopo aver costeggiato il lago di Corbara e lambito la maestosa rocca su cui sorge Orvieto (SS 448 + SS 71), è tra le più belle che abbiamo percorso, e ve la consiglio caldamente.
Arriviamo a Città della Pieve che, fiction o no, vale una visita per i paesaggi che la contornano. Per gli appassionati, vi dico che la Caserma è in realtà una scuola, mentre il bar e la pizzeria esistono veramente (e, stando al menù, potrete gustare un’ottima pizza “carabinieri”…).

4° giorno: Assisi - Perugia – Assisi – Perugia – Assisi (103 km)
Al mattino, andiamo a visitare Perugia, che avevamo visto soltanto di sera.
E’ una città con un bel centro storico, dal quale si possono anche godere numerosi panorami sulle verdi campagne sottostanti in virtù della sua posizione dominante. Ricca di palazzi storici, concentrati lungo le vie principali, ti accoglie nel salotto buono di piazza IV novembre, con la grande fontana e la chiesa che sembra disposta in maniera errata (la facciata rimane seminascosta alla vista, mentre il fianco si affaccia sulla piazza stessa).
Al pomeriggio, il programma prevede la visita di Assisi, ovviamente iniziando dalla famosa basilica (in effetti, molto suggestiva, specie nella parte affrescata da Giotto e Cimabue), e proseguendo con un’ottima torta al testo con pecorino e salame di cinghiale! Poi, mettendo sotto il Silverone, saliamo sulle pendici del monte Subasio fino a raggiungere l’Eremo delle Carceri, dove San Francesco si rinchiuse volontariamente per meditare: in un posto così, francamente, ci passerei volentieri qualche giorno pure io!!! Vi trovate immersi nel verde di un bosco stupendo, dove le vostre orecchie sentiranno solo fruscio di foglie e cinguettio di uccellini. Peccato solo per le porte dell’edificio un po’ basse (andateci e capirete…).
Per cena, torniamo in un locale di Perugia che ci aveva ispirato, e non a torto. Si chiama “il Settimo Sigillo”, subito dietro la cattedrale, è in stile medioevale, il cameriere è un personaggio e mangiate e bevete davvero bene.

5° giorno: Assisi – Lago Trasimeno – Gubbio – Assisi (230 km)
Visto il sole che ci sveglia, puntiamo diritti verso il lago Trasimeno per mezza giornata di abbronzatura. Passeggiata e sosta sul lungolago di Passignano, e stessa soluzione a Castiglione del Lago (molto belle la piazza e la via principale del paese, anche se molto turistiche, con i negozianti sugli usci delle norcinerie, immancabilmente dotati di vassoi “da assaggio”).
Nel primo pomeriggio, ci muoviamo alla volta di Gubbio, dove vogliamo arrivare per goderci l’atmosfera del Palio della Balestra. Per arrivarci, percorriamo due strade (416 + 219) che di nuovo mi sento caldamente di consigliarvi, soprattutto nel tratto tra Umbertide e Gubbio: in mezzo ai boschi, su quelle curve mi sono proprio divertito!
A Gubbio l’atmosfera è festosa, e la cittadina ci piace molto: per certi versi, ha mantenuto di più l’atmosfera medioevale rispetto ad altre. Peccato, però, che nelle norcinerie non sappiano regolarsi sulla quantità di pane da avere, e così resto senza un panino che mi pregustavo da ore! Comunque, vale la pena di girarla tutta, ci sono angoli molto caratteristici, e piazza Grande con i balestrieri e gli sbandieratori all’ombra dell’imponente Palazzo dei Consoli assume un’atmosfera del tutto particolare.

6° giorno – Assisi – Bevagna – Cascata delle Marmore – Narni – Amelia – Fonti del Clitunno – Spoleto – Assisi (282 km)
La fine delle ferie si avvicina, e come vedete dall’itinerario ci diamo da fare per non farci mancare nulla. Bevagna è un paesino molto bello, con scorci caratteristici e vicoli adornati con pareti di fiori molto graziose. Belle anche le Cascate delle Marmore, che però vi condizionano nella visita con i loro ristretti orari di… cascata! Nei giorni feriali, soltanto un’ora al mattino ed una al pomeriggio, ma noi, causa traffico imprevisto, ne godiamo soltanto pochi minuti.
Ci spostiamo quindi a Narni, non prima di avere velocemente visitato, senza neppure scendere dallo scooter, Piediluco e l’omonimo laghetto. Narni, ed Amelia successivamente, sono due ulteriori esempi dei borghi di questa regione, arroccati su colli, dominati ora da una fortezza (Narni), ora dal locale Duomo (Amelia), che raggiungerete con la ormai abituale scarpinata.
Da Amelia, ci dirigiamo verso Spoleto, che raggiungiamo via Acquasparta attraverso una nuova spettacolare strada in mezzo al verde (credo sia la 418, in ogni caso basta seguire i cartelli per Spoleto), che in pochissimi chilometri si innalza decisa tra i monti offrendovi un panorama sulla valle sottostante tale che vi sembrerà di essere su un aereo in decollo! L’ultima meta del viaggio sono le fonti del Clitunno ed il relativo tempio, che però sono anche tra le maggiori delusioni, per il fatto che vi fanno pagare ben due biglietti di ingresso per vedere, scusate la schiettezza, un laghetto e poco più, che peraltro si vede bene anche costeggiando la recinzione senza entrare. De gustibus…
La cena è a Spoleto, non prima di aver comprato qualche pensiero per addolcire il ritorno a casa. Così, ho stabilito una nuova unità di misura per il vano nello scudo anteriore del Silver: posso dirvi che contiene la bomboletta del tergicristallo spray, uno straccio, un chilo e mezzo di pecorino, un salame di cinghiale stagionato e una confezione di biscotti di farro!!!!

7° giorno – Assisi – San Mauro (TO) (613 km)
Al mattino, ancora una veloce visita alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, imponente costruzione che per giorni ci era servita da “faro” per individuare la nostra residenza in molti dei nostri giri (è enorme, e se l’aria limpida vi aiuta si vede davvero da lontano). Si tratta di una chiesa costruita intorno ad un piccolo edificio, la Porziuncola, che fu il luogo in cui si dice San Francesco abbia fondato il suo ordine.
Una leggera pioggerellina ci mette in allarme per il viaggio di ritorno, che iniziamo dirigendoci verso Arezzo in statale. Proseguiamo poi verso Firenze, e a Montevarchi causa traffico e insofferenza della zav prendiamo l’autostrada. Essewù si lascia guidare docile tra le scie dei Tir, e non si lamenta neppure quando un acquazzone ci coglie nella zona di Genova, mantenendo sicuro e fedele la traiettoria anche sul velo d’acqua che ricopre la strada, mentre io ringrazio di aver cosparso la visiera con quel fantastico tergicristallo spray.

Testo e foto: Edo75

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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