Dopo alcuni dubbi, insieme
a Marco, possessore di un Beverly 200 (in realtà
è della ragazza…), abbiamo deciso che era
ora di provare ad effettuare un vero viaggio con i nostri
inseparabili scooter: la scelta è caduta sulla
Sardegna, meta piuttosto vicina da raggiungere per dedicarci
ad una settimana di VERO mare. Io ero già abbastanza
preparato per il viaggio poiché prendo spesso l’autostrada
e ho percorso in 11 mesi già circa 15000 km con
lo scooter (un x9 500 evolution), oltre ad essere stato
2 anni fa a Sorrento con un x9 250 vecchio modello; mentre
Marco, solitamente utilizzatore delle 4 ruote, non aveva
esperienza ad affrontare i 300km che ci separano da Civitavecchia,
punto d’imbarco per i nostri mezzi più altri
150 per raggiungere Alghero da Olbia.
Alla fine in ogni modo abbiamo prenotato un appartamento
ad Alghero, periodo 20-28 Agosto per 4 persone, in pratica
noi 2 più le nostre rispettive fidanzate.
Dopo 4 mesi di lunga attesa finalmente arriva il giorno
fatidico: Venerdì 20 Agosto ore 16.00 appuntamento
a casa della mia ragazza, destinazione Civitavecchia,
dove alle ore 23 sarebbe partito il traghetto. La fortuna
ha voluto che il fratello della mia ragazza dovesse andare
a Roma proprio quel giorno con la macchina: approfittando
di ciò abbiamo deciso di partire il più
leggero possibile; le borse laterali gentilmente prestate
da un nostro amico a Marco, una mia valigia e lo zainetto
sono quindi arrivati a Roma tramite macchina. Io e la
mia ragazza eravamo equipaggiati con giubbini da moto
Overside con protezioni, foulard, jeans, guanti leggeri
e scarpe da tennis comode, casco Dainese chiuso per me
(con possibilità di togliere la mentoniera) e casco
Suomy con visiera per lei. I nostri amici invece con giubbini
jeans, foulard, caschi con visiera Osbe e parabrezza sullo
scooter, che però ha dato naturalmente fastidio
per l’aria sia in autostrada sia altrove con le
folate di vento.
Così dopo aver fatto il pieno partiamo ed imbocchiamo
la A25 direzione Roma. In autostrada la velocità
è piuttosto bassa, d’altronde ad un 200 non
si può chiedere troppo, quindi sono io a fare l’andatura
con un’occhiata allo specchietto per vedere se Marco
c’e o no. Teniamo quindi una media di 100 km/h e
dalle parti di Sulmona, con una temperatura di circa 37
gradi cominciamo ad avere i primi segni di crisi dovuti
al gran caldo. Per fortuna la temperatura scende, ci ritroviamo
per la prima tappa vicino Magliano dei Marsi, dove ci
rifocilliamo, beviamo un po’ e soprattutto ci sgranchiamo
le gambe.
Dopo poco si riparte e si tira avanti fino ad un’uscita
del raccordo anulare dove ci aspettava il fratello della
mia ragazza per darci le nostre borse.
Altra pausa ma questa volta partiamo carichi. Io attacco
lo zaino sul bauletto con le corde e metto la valigia
tra le mie gambe, che, in effetti, mi da fastidio nelle
manovre a stretto raggio, mentre Marco monta le borse
laterali. Ripartiamo e, dopo aver superato tutto il raccordo
anulare senza traffico, prendiamo la A12 direzione Civitavecchia.
Ormai è buio, decidiamo l’ultima sosta pochi
km prima dell’uscita dell’autostrada di Civitavecchia
per cenare velocemente con uno spicchio di pizza. Finalmente
alle 22.15 siamo al porto.
C’imbarchiamo senza attese sul traghetto, prendiamo
lo stretto necessario e, dopo aver aspettato che venissero
legati gli scooter, ci dirigiamo alle nostre poltrone
piuttosto stanchi. Purtroppo una temperatura pressoché
sotto zero (con aria condizionata chissà perché
al massimo) e la comodità discutibile delle poltrone
ci consente di dormire sì e no 1-2 ore al massimo.
Ore 07.00 puntuali sbarco ad Olbia. Pausa colazione e
finalmente questa volta partiamo direzione Alghero scegliendo
la strada che passa per l’interno dell’isola
con un bel fresco. Un forte vento di maestrale ci accompagna
fino alla nostra meta, dopo una piccola pausa riposo ad
Oschiri, uno dei pochi paesi che s’incontrano da
Olbia verso Alghero. Altra pausa a Sassari, in attesa
delle ore 16.00 orario previsto per la consegna dell’appartamento.
Arriviamo nonostante tutto in anticipo, e attendiamo circa
1 ora perché avvenga la consegna. Il primo giorno
scorre via con la stanchezza accumulata per i circa 450km
percorsi.
Il giorno seguente, dopo aver acquistato una cartina con
l’indicazione delle spiagge più belle decidiamo
di muoverci con i nostri mezzi per raggiungere posti nuovi.
Nei giorni seguenti raggiungiamo le spiagge del Lazzaretto
e delle Bombarde (circa 20km a/r da Alghero, quest’ultima
con un’acqua moooolto fredda) poi la meravigliosa
spiaggia della Pelosa dopo Stintino (120km), capo Caccia
con le grotte di Nettuno ingresso 10euro a persona e 650
scalini per scendere e altrettanti per tornare su….(circa
70 km), la spiaggia di S’Abba Druche verso Bosa
(120km).
Infine solo io e la mia ragazza il giorno prima di partire
decidiamo di visitare Porto Ferro e Porto Palmas ma a
causa del forte vento è impossibile fare il bagno.
La sera passeggiate lungo lo splendido lungomare di Alghero,
a volte a piedi fino al centro a volte, quando la stanchezza
prevale, con gli scooter….
Giorno 28 si riparte; carichiamo tutto e questa volta
senza aiuti ripartiamo direzione Olbia. L’intera
giornata a disposizione ci consiglia di fare tutta la
costa nord della Sardegna con tappa a Castelsardo, a S.Teresa
di Gallura e ad Olbia per la cena. Imbarchiamo alle 22
i nostri scooter su un traghetto migliore di quello dell’andata,
ma questa volta decidiamo di dormire quel po’ che
possiamo sdraiati per terra.
Purtroppo la mattina seguente io accuso i sintomi del
sonno mancato, che mi consigliano di fermarmi spesso a
rinfrescare la faccia all’autogrill. Giungo stremato
a Magliano dei Marsi, dove una confortevole panchina all’ombra
mi concede 10min di sonno per riprendermi dal torpore
che mi aveva accompagnato per i primi 200km… purtroppo
l’amico Marco salta la sosta all’autogrill
per un malinteso e mi telefona 60km più avanti.
Decidiamo in ogni caso di riprendere il viaggio (tanto
prima di arrivare a casa a Pescara lo riprendo, penso
ingenuamente); così alla media di 120-130km/h riparto
direzione casa… con mio dispiacere però non
riesco a raggiungere il mio compagno di viaggio, che evidentemente
nonostante la minore velocità ha accumulato un
vantaggio troppo elevato.
Siamo giunti così alla fine del viaggio; cosa dire,
aggiungo solo che mi sono divertito e che spero di poter
fare altri viaggi con lo scooter perché no anche
più lunghi. Ciao a tutti!
Testo e foto di: Stefano
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