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DESCRIZIONE
Quando: agosto 2004
Scooter: Piaggio X9 500 Evo
Km: 1.400
Consumo: 20 km/lit.
Difficoltà: vento forte di maestrale

 

 

 · Primo viaggio in scooter: Sardegna '04
 
 · by Stefano
04/03/05

Dopo alcuni dubbi, insieme a Marco, possessore di un Beverly 200 (in realtà è della ragazza…), abbiamo deciso che era ora di provare ad effettuare un vero viaggio con i nostri inseparabili scooter: la scelta è caduta sulla Sardegna, meta piuttosto vicina da raggiungere per dedicarci ad una settimana di VERO mare. Io ero già abbastanza preparato per il viaggio poiché prendo spesso l’autostrada e ho percorso in 11 mesi già circa 15000 km con lo scooter (un x9 500 evolution), oltre ad essere stato 2 anni fa a Sorrento con un x9 250 vecchio modello; mentre Marco, solitamente utilizzatore delle 4 ruote, non aveva esperienza ad affrontare i 300km che ci separano da Civitavecchia, punto d’imbarco per i nostri mezzi più altri 150 per raggiungere Alghero da Olbia.
Alla fine in ogni modo abbiamo prenotato un appartamento ad Alghero, periodo 20-28 Agosto per 4 persone, in pratica noi 2 più le nostre rispettive fidanzate.
Dopo 4 mesi di lunga attesa finalmente arriva il giorno fatidico: Venerdì 20 Agosto ore 16.00 appuntamento a casa della mia ragazza, destinazione Civitavecchia, dove alle ore 23 sarebbe partito il traghetto. La fortuna ha voluto che il fratello della mia ragazza dovesse andare a Roma proprio quel giorno con la macchina: approfittando di ciò abbiamo deciso di partire il più leggero possibile; le borse laterali gentilmente prestate da un nostro amico a Marco, una mia valigia e lo zainetto sono quindi arrivati a Roma tramite macchina. Io e la mia ragazza eravamo equipaggiati con giubbini da moto Overside con protezioni, foulard, jeans, guanti leggeri e scarpe da tennis comode, casco Dainese chiuso per me (con possibilità di togliere la mentoniera) e casco Suomy con visiera per lei. I nostri amici invece con giubbini jeans, foulard, caschi con visiera Osbe e parabrezza sullo scooter, che però ha dato naturalmente fastidio per l’aria sia in autostrada sia altrove con le folate di vento.
Così dopo aver fatto il pieno partiamo ed imbocchiamo la A25 direzione Roma. In autostrada la velocità è piuttosto bassa, d’altronde ad un 200 non si può chiedere troppo, quindi sono io a fare l’andatura con un’occhiata allo specchietto per vedere se Marco c’e o no. Teniamo quindi una media di 100 km/h e dalle parti di Sulmona, con una temperatura di circa 37 gradi cominciamo ad avere i primi segni di crisi dovuti al gran caldo. Per fortuna la temperatura scende, ci ritroviamo per la prima tappa vicino Magliano dei Marsi, dove ci rifocilliamo, beviamo un po’ e soprattutto ci sgranchiamo le gambe.
Dopo poco si riparte e si tira avanti fino ad un’uscita del raccordo anulare dove ci aspettava il fratello della mia ragazza per darci le nostre borse.
Altra pausa ma questa volta partiamo carichi. Io attacco lo zaino sul bauletto con le corde e metto la valigia tra le mie gambe, che, in effetti, mi da fastidio nelle manovre a stretto raggio, mentre Marco monta le borse laterali. Ripartiamo e, dopo aver superato tutto il raccordo anulare senza traffico, prendiamo la A12 direzione Civitavecchia. Ormai è buio, decidiamo l’ultima sosta pochi km prima dell’uscita dell’autostrada di Civitavecchia per cenare velocemente con uno spicchio di pizza. Finalmente alle 22.15 siamo al porto.
C’imbarchiamo senza attese sul traghetto, prendiamo lo stretto necessario e, dopo aver aspettato che venissero legati gli scooter, ci dirigiamo alle nostre poltrone piuttosto stanchi. Purtroppo una temperatura pressoché sotto zero (con aria condizionata chissà perché al massimo) e la comodità discutibile delle poltrone ci consente di dormire sì e no 1-2 ore al massimo.
Ore 07.00 puntuali sbarco ad Olbia. Pausa colazione e finalmente questa volta partiamo direzione Alghero scegliendo la strada che passa per l’interno dell’isola con un bel fresco. Un forte vento di maestrale ci accompagna fino alla nostra meta, dopo una piccola pausa riposo ad Oschiri, uno dei pochi paesi che s’incontrano da Olbia verso Alghero. Altra pausa a Sassari, in attesa delle ore 16.00 orario previsto per la consegna dell’appartamento. Arriviamo nonostante tutto in anticipo, e attendiamo circa 1 ora perché avvenga la consegna. Il primo giorno scorre via con la stanchezza accumulata per i circa 450km percorsi.
Il giorno seguente, dopo aver acquistato una cartina con l’indicazione delle spiagge più belle decidiamo di muoverci con i nostri mezzi per raggiungere posti nuovi.
Nei giorni seguenti raggiungiamo le spiagge del Lazzaretto e delle Bombarde (circa 20km a/r da Alghero, quest’ultima con un’acqua moooolto fredda) poi la meravigliosa spiaggia della Pelosa dopo Stintino (120km), capo Caccia con le grotte di Nettuno ingresso 10euro a persona e 650 scalini per scendere e altrettanti per tornare su….(circa 70 km), la spiaggia di S’Abba Druche verso Bosa (120km).
Infine solo io e la mia ragazza il giorno prima di partire decidiamo di visitare Porto Ferro e Porto Palmas ma a causa del forte vento è impossibile fare il bagno.
La sera passeggiate lungo lo splendido lungomare di Alghero, a volte a piedi fino al centro a volte, quando la stanchezza prevale, con gli scooter….
Giorno 28 si riparte; carichiamo tutto e questa volta senza aiuti ripartiamo direzione Olbia. L’intera giornata a disposizione ci consiglia di fare tutta la costa nord della Sardegna con tappa a Castelsardo, a S.Teresa di Gallura e ad Olbia per la cena. Imbarchiamo alle 22 i nostri scooter su un traghetto migliore di quello dell’andata, ma questa volta decidiamo di dormire quel po’ che possiamo sdraiati per terra.
Purtroppo la mattina seguente io accuso i sintomi del sonno mancato, che mi consigliano di fermarmi spesso a rinfrescare la faccia all’autogrill. Giungo stremato a Magliano dei Marsi, dove una confortevole panchina all’ombra mi concede 10min di sonno per riprendermi dal torpore che mi aveva accompagnato per i primi 200km… purtroppo l’amico Marco salta la sosta all’autogrill per un malinteso e mi telefona 60km più avanti.
Decidiamo in ogni caso di riprendere il viaggio (tanto prima di arrivare a casa a Pescara lo riprendo, penso ingenuamente); così alla media di 120-130km/h riparto direzione casa… con mio dispiacere però non riesco a raggiungere il mio compagno di viaggio, che evidentemente nonostante la minore velocità ha accumulato un vantaggio troppo elevato.
Siamo giunti così alla fine del viaggio; cosa dire, aggiungo solo che mi sono divertito e che spero di poter fare altri viaggi con lo scooter perché no anche più lunghi. Ciao a tutti!

Testo e foto di: Stefano

 


 

 

 


 

 

 


 

 

 


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