>> ITALIA CENTRO



















 

DESCRIZIONE
Periodo: Agosto
Scooter: MBK Skyliner 125
Km: 1.025
Consumo: 30/35km/l
Durata: 5 giorni
Difficoltà: l'indisciplina di automobilisti e camionisti

 

 · Viaggio lungo la SS. 3 "Flaminia"
· by Stefano Bretschneider
03/12/02

Dopo una lunga attesa, tanti progetti, mille idee ed ostacoli siamo finalmente riusciti a partire, io (Stefano), la mia zavorrina (Giulia) e la mia “belva” (MBK Skyliner 125). L’obiettivo era di ripercorrere quasi per intero il tracciato della vecchia via consolare n.3, la Flaminia. Percorrere una statale è un po’ come percorrere la storia e le tradizioni che da secoli si sono sedimentate lungo le sue curve.

Cosi’ il giorno prestabilito, dopo una breve partita a tetris per caricare come un mulo lo Skyliner, l’avventura e’ iniziata da Roma, la nostra citta’, dove, guarda il caso, nasce la Flaminia.
I primi km percorsi fuori dalla citta’ ci fanno apprezzare la strada che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Niente piu’ traffico, semafori, buche, tombini e sampietrini, solo un lungo nastro nero che si adagia sui colli a nord della città e scivola via sotto le ruote con inaspettata leggerezza. Io intanto sto ancora facendo i conti con il corretto bilanciamento del mezzo che a volte, in rilascio, accenna a dei fastidiosi e pericolosi sbacchettamenti dell’anteriore. Nonostante il mezzo carico e la ridotta cubatura del piccolo MBK, riusciamo a mantenere una media di 80/90 km/h, senza forzare troppo. Questo ci consente di essere gia a Terni dopo un paio d’ore, avendo attraversato borghi e paesi che fanno da cornice al nostro viaggio.
Si sale un po’ attraverso le divertenti curve che portano al Valico di Somma, poi, dopo Spoleto, tutta dritta e piatta fino ad Assisi, dove pianteremo la nostra tenda. Il primo giorno di viaggio si e’ concluso con km 197 all’attivo ed un consumo di circa 7 euro di benzina verde.

SECONDO GIORNO: partiamo per un giro della zona, finalmente scarichi, e che ci portera’ a meglio conoscere il centro dell’Umbria nonche’ a testare le doti turistiche dello Skyliner. Il nostro itinerario si snoda da Perugia verso Umbertide, Citta’ di Castello, Cortona, Lago Trasimeno. Da qui lasciamo le statali per arrampicarci lungo i colli umbri alla volta di Castel Rigone, delizioso borgo medievale affacciato al lago. La strada peggiora, l’asfalto e’ sporco ed il motore fatica un poco ad andar su, si accende per un paio di volte la ventola che riporta le temperature nella norma. L’ottavo di litro ha una taratura da allungo ed in salita i suoi 12cv faticano parecchio. Sosta al bar e poi di nuovo giù per colline e valli per far rientro ad Assisi in serata. E’ ora di mettere altri 5 euro nel serbatoio dopo aver percorso circa km 160.

TERZO GIORNO: siamo di nuovo “on the road”, la provinciale per Gualdo Tadino ci porta a passare per campagne e paesini ormai scomparsi dalla memoria di chi vive in metropoli. Un trentina di km di sogno e poi ci risvegliamo, siamo di nuovo ad imboccare la SS.3, il nostro “filo di Arianna”. Attraversiamo gli appennini per km, al valico di Scheggia la pioggia gioca un po’ con noi e ci rinfresca la discesa, rendendo l’asfalto scivoloso ed inducendomi alla massima prudenza. Si sale e si riscende fra le grandi e verdi vallate marchigiane fino ad Urbino, dove ci accamperemo per la notte.
Oggi la “belva” mi ha stupito, ha divorato i km senza battere ciglio, mantenendo medie di tutto rispetto, bevendo solo altri 5 euro per percorrere km 190 e toccando la punta di km/h 120 di tachimetro in sorpasso. Solo un tir difficile da superare in salita ci rallenta un po’ e porta di nuovo la lancetta della temperatura vicino alla tacca rossa.

QUARTO GIORNO: attraversiamo valli e piccole comunita’ montane, piccoli valichi in successione, una settantina di km di strade di montagna e siamo a San Leo, gemello di minor fama di S. Marino, ma proprio per questo piu’ integro nell’aspetto e nella tradizione. Per chi non lo conoscesse glie ne consiglio la visita, ne vale veramente la pena, e poi le strade per arrivarci sono divertentissime.
Questo appennino emiliano ricorda paesaggi alpini e mi riporta alla mente la campagna francese del Massiccio Centrale.
La strada del ritorno ci porta a sconfinare nello stato estero di San Marino dove egregi scenari ci riportano verso Urbino, con la mente ferma a qualche secolo fa.
Ci fa compagnia la solita pioggerella rinfrescante. Da notare che qui son tutti dei gran tifosi di Valentino Rossi e Manuel Poggiali, ne possiamo trovar traccia in ogni paese che attraversiamo. Altri 5 euro di verde per km 176.

QUINTO GIORNO: e’ ora di rimettersi in viaggio per tornare verso casa, riprendiamo la Flaminia a Fossombrone, c’e’ molto traffico, si incontrano altri scooteristi ed il saluto e’ reciproco. Rientrati in Umbria deviamo per Gubbio per il pranzo, ci ricongiungiamo con la SS.3 a Gualdo e la percorriamo tutta senza soste fino a Spoleto, rifornendo i soliti 5 euro poco prima di Foligno. Ulteriore sosta a Narni per sgranchirsi un po’ le gambe ed il… fondoschiena (soprattutto quelle di zavorrina) e poi di nuovo in strada, tutto e’ un lento susseguirsi di curve da raccordare l’una all’altra, ancora un paio d’ore e siamo di nuovo nella capitale, citta’ deserta come solo Roma sa essere ad Agosto, punto di partenza e di arrivo del nostro primo viaggio “on the road”.
Km 302 ed in serata sono a casa, scarico il bagaglio e parcheggio il fido compagno di viaggio, sporco, ma per niente stanco, gran divoratore di km. E pensare che da domani dovra’ ricominciare il solito casa-ufficio…

CONCLUSIONI
Tutti i timori iniziali sono stati fugati, anche con un pizzico di fortuna, le incognite del meteo, dei bagagli, tutto passato. Ci vuole un po’ di tempo per trovare un buon assetto per quanto riguarda il carico e la corretta posizione in sella, ma devo dire che lo Skyliner ha dimostrato un comfort inaspettato sulle lunghe distanze. Dopo aver percorso questi km1025 posso dire di aver approfondito il feeling con il mezzo e la sua conoscenza e posso stilare la mia pagella:
10 alla mia zavorrina che ormai conosce la mia giuda, sa interpretare la strada come faccio io e si bilancia sempre bene. Insomma e’ un ottimo passeggero.
10 al motore Minarelli – Yamaha, un po’ lento in ripresa ed in salita, ma dotato di un buon allungo, parco nei consumi e soprattutto instancabile. Neanche dopo salite appenniniche, con la temperatura alta, ha mostrato cenni di stanchezza, neanche nel reparto trasmissione.
La distanza totale l’abbiamo coperta con 30 euro di benzina il che vuol dire un consumo medio, in due ed a pieno carico,di circa 30/35 km/l, niente male.
8 al telaio ed alla ciclistica, veramente stabile e preciso nell’impostare le traiettorie in curva. Tenuta di strada piu’ apprezzabile su statali che in citta’. Peccato per le ruote da 12” che rendono la situazione critica non appena l’asfalto non e’ di buona qualita’, nonostante i Michelin Bopper.
7 ai freni. Quando sono freddi hanno bisogno di scaldarsi un po’, quando sono caldi hanno bisogno di freddarsi un po’, l’impianto Brembo fa il suo dovere, al termine di lunghe discese gli spazi d’arresto si allungano un po’, ma niente di grave. Non ho registrato cedimenti della pressione nella pompa e nel tubo anche dopo un uso intenso. Il tamburo posteriore e’ un po’ cedevole, ma costante nel rendimento.
6 alle luci. La dinamo della Graziella illuminava piu’ lontano. Potevano almeno dotarlo di lampadine alogene come i diretti rivali.
4 alle plastiche, la Piaggio fa meglio il che e’ tutto dire…
9 alla GIVI, che sa interpretare bene le esigenze, anche se se le fa pagare…
0 agli automobilisti e camionisti, ti si appiccicano dietro, ti fanno la barba nei sorpassi, invadono la corsia opposta, ti stringono in curva, devo continuare?

Per trarre due somme posso dire che l’esperienza e’ stata sicuramente positiva ed andra’ ripetuta, magari in anche compagnia di qualche altro scooterista.
Km 1025 non sono un impresa, ma e’ il mio primo viaggio in moto!

Testo e foto di Stefano Bretschneider






 
















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