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Partenza

 


Vista da Assisi

 


La Cattedrale lato basso

 


Maria degli Angeli

 


Piazza della Cattedrale

 


Gli scooter

DESCRIZIONE
Scooter: MBK Skyliner 125, Piaggio Beverly 200, Piaggio Hexagon 250, Piaggio Skipper 125.
Moto: BMW 650 GS, Yamaha TDM
Km: 180

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 · San Benedetto del Tronto - Assisi
 
 · by Marco
10/09/03 
... fa troppo caldo sulla riviera adriatica, la mattina alle 07:00, già ci sono 29°. Il fatto di dover "immergerci" nel verde dei monti Sibillini (bellissimo e poco noto parco naturale) mi rinfresca.
Ogni anno rinnoviamo la "sfida" che vede partecipi noi (colleghi di lavoro) e i nostri mezzi, e quest'anno la nostra destinazione doveva avere connotati "religiosi" cosi la scelta è caduta sulla bellissima Assisi. I miei amici sono rispettivamente su Piaggio Skipper 125, Piaggio Hexagon 250, MBK Skyliner 125, BMW 650 GS, Yamaha TDM, io, ovviamente, sul Piaggio Beverly 200.
Il ritrovo è stato fissato per le ore 07:30 davanti alla ditta dove lavoriamo, e come sempre accade si deve aspettare il ritardatario di turno. Mentre aspettiamo l'ultimo, io cambio tenuta da prettamente "marittima" (pantaloncini corti e maglietta a maniche corte) a leggermente "tecnica" (pantaloni di cotone, giacca AXO evo2 e quanti Brema estivi). Questa mia capacità di "adattamento" mi aiuterà molto più avanti.

E' arrivato, il ritardatario, e quindi si parte, prima destinazione Cerreto di Spoleto (circa meta strada). Prendiamo la strada bonifica, che collega Martinsicuro ad Ascoli Piceno, e successivamente imbocchiamo la Salaria (che collega Ascoli a Roma) fino al bivio per Norcia. Qui la temperatura è scesa sensibilmente (circa 24°) e una volta entrati nel traforo di Forca Canapine (che collega le Marche all'Umbria) la temperatura ha sfiorato livelli semi invernali (17°). La strada che abbiamo fatto fin qui è stata abbastanza monotona, lunghi rettilinei, ma il paesaggio attorno a noi è stupendo (monti sibillini). Qui la natura la fa ancora da padrone.
Passato il traforo ci immergiamo in un bel tratto guidato ad andatura sportiveggiante, la strada è un susseguirsi di curve e tornanti. Il paesaggio della Val Nerina è spettacolare, tanto quanto quello lasciato nelle Marche. La veduta dall'alto della valle mi lascia con il fiato sospeso. Sono circa le 09:00 e inizio a sentire lo stomaco brontolare, so che la prima sosta non è molto lontana, e quindi decido se prendere A: cappuccino e cornetto; B: tagliatelle con i tartufi. La scelta da fare è stata ardua ma ha prevalso il buon senso (con l'opzione B era da mettere in preventivo anche un paio di bicchieri di vino rosso ;-).
Passiamo Norcia all'esterno del bel muro di cinta, e proseguiamo per Foligno. Il gruppo si "sfalda" spesso, lo Skipper perde il senso dell'orientamento e non riesce a mantenere la velocità di crociera di noi altri. Arriviamo a Cerreto e ci fermiamo giusto il tempo di fare colazione e 2 chiacchiere sul bel tempo e sul paesaggio.
Si riparte per Foligno, purtroppo ci ritroviamo sulla Superstrada (non abbiamo visto i cartelli??!!). Non era nei nostri piani, volevamo fare la statale, ma il flusso di auto ci ha incanalati sulla superstrada, e così i nostri compagni di viaggio con il 125 se la sono fatta sotto. Inizia a sentirsi il caldo, viaggiamo ad una media di 80-90 km/h e il termometro del mio scooter indica 36°. A volte ho come la sensazione di non riuscire a respirare tanto sono infuocate le sacche d'aria calda che incontriamo. Ci fermiamo a fare rifornimento mentre i "motard" proseguono fino all'uscita Assisi-Viole. Li incontreremo a breve sotto un quercia boccheggianti nelle loro tute di pelle. Assisi è molto vicina, si intravede la città e questo ci permette di fare l'ultimo tratto (penso un 15km) in tutta tranquillità.
Siamo arrivati e i problemi per il parcheggio non sono pochi. Un gentilissimo poliziotto ci dice che possiamo entrare nella città, ma avremmo dovuto parcheggiare sopra. Parcheggiamo fortunatamente sotto una serie di alberi (io mi rimetto in tuta "marittima", gli altri no ;-), e scendiamo lungo le bellissime vie di Assisi.
Ora, gli stranieri che vengono in Italia per ammirare il nostro immenso patrimonio culturale, girano per le città con libri e cartine, sanno come e cosa vedere, noi invece eravamo alla mercé del nostro "capobranco" che aveva degli accenni storico-cartinografici di Assisi assai scarsi.
Ho da subito notato come siano state ristrutturate (e tuttora ci sono molti cantieri) tantissime case e palazzi. Il cielo, azzurro, dava ancora più risalto a queste bellissime strutture. Purtroppo il caldo ora è opprimente, nei vicoli non si muove una foglia. Quindi la visita alla Basilica superiore-inferiore è una boccata di ossigeno puro. Non sono qui a disquisire la bellezza e la realizzazione di questa cattedrale, non è sicuramente il luogo più adattato, ma vi assicura è uno spettacolo meraviglioso. Incito chiunque non sia mai andato a vederlo di farlo. Sono sicuro che non se ne pentirà.
E' ora di pranzo (13:00), ci mettiamo in fila in un self service. Mangiamo e poi camminatina nel centro, con sosta per il gelato. Decidiamo di ripartire, abbiamo ancora una meta da raggiungere.

Riprendiamo gli scooter per dirigerci verso San Maria degli Angeli. Ora non si riesce più a guidare (40°) mi chiedo se veramente non sia il caso di fermarci sotto qualche albero e aspettare che faccia sera per ripartire. Si suda da morire, mi tolgo la giacca, ma non si riesce a non sudare, lo scooter non và, sento che soffre il caldo anche lui. Continuiamo comunque. La chiesa si vede già in lontananza, bella e maestosa (come una cattedrale in un deserto). Ci fermiamo, parcheggiamo e decidiamo come muoverci. Alcuni non entrano, ci saranno stati circa 15 gradi di differenza tra l'esterno e l'interno. Io entro. Il fresco (sembra freddo) m'impone un visita veloce ma non per questo superficiale. Bellissime volte e arcate, molto più recenti delle chiese viste ad Assisi. Facciamo una passeggiata nel roseto e poi usciamo. Decidiamo di ripartire (sono le 15.30).
Il caldo ci impone soste obbligatorie per bere e rinfrescarci. Come noi ho visto altri motociclisti/scooteristi fermi in più punti. Questo caldo ci tormenterà fino all'ingresso del traforo di Forca Canapine.
Qui la sosta è obbligata quando benvenuta. All'ingresso del tunnel si ha come la sensazione di trovarsi di fronte ad un immenso condizionatore d'aria. Arrivano inattese e gustosissime ventate d'aria fresca proveniente dal suo interno. Cambio abbigliamento di nuovo. Entro. La temperatura passa dai 38° ai 17°. Sento quasi freddo. Più vado avanti nel tunnel (4km) più mi accorgo di amare l'inverno. Ma l'inverno non è solo freddo e cosi all'uscita invece di trovare il sole ho trovato... la pioggia. Un immenso temporale si abbatteva sul gruppo "fantozziano", quella pioggia tanto "chiamata" la mattina era arrivata, in tempi, modi e condizioni non certo favorevoli.
All'inizio ho avuto la sensazione che si trattasse di nebbia ma quando il primo gocciolone mi ha colpito sulla mano ho capito che di nebbia non si trattava.
Fortunatamente subito dopo l'uscita c'è un altro mini tunnel che mi ha dato il tempo di fare mente locale. Presto la cerata a Gigi e riparto, piano piano, fortunatamente la strada è in discesa.
Il temporale ci accompagna per poco. Scoprirò successivamente che in alta quota questi temporali sono normali in estate.

L'ultimo tratto di strada scorre veloce. Ci fermiamo dove siamo partiti.
Rifletto che 180 km valgono la pena di essere fatti quando la meta è Assisi. Mi prometto di ritornarci, ma lo farò da "giapponesino" con guida e cartina in mano.
Ciao a tutti, Marco

P.S.
Un saluto a Giacomo, Erika, Sandro, Albano, Gigi V. e Gigi G.

Testo e foto di: Marco

 



Chiesa

 


Il gruppa

 


Cattedrale lato alto

 


Maria degli Angeli

 


Marco dentro la Cattedrale

 


lLa rocca

 

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