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| · Il
giro dei "SEI" laghi (teorici) |
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Non ricordo
esattamente il giorno in cui, forse presi dai fumi dell'alcool
:)), abbiamo deciso di fare questa "passeggiata", sicuramente
era marzo, e altrettanto sicuramente pioveva, e l'idea di
fare 340 km riscaldati dal calore del sole estivo, ci ha
letteralmente galvanizzati.
Il giro, debitamente studiato a tavolino, si è realizzato
il 23/06/2001. Giornata meravigliosa, tempo e visibilità
sono state ottime per tutte le 12 ore del "giretto".
Brevemente: partenza, almeno per 4 di noi, da San
Benedetto del Tronto, + precisamente al Big Bar,
da qui siamo andati verso Ascoli Piceno,
passando lungo la bonifica abbiamo recuperato il 5°,
che era ancora indaffarato con una "ragazza del luogo".
Ad Ascoli abbiamo accolto il 6° trovatello con simpatici
saluti.
Lasciata Ascoli, ci siamo avventurati verso valle Castellana,
lungo la strada abbiamo fatto la prima mini sosta presso
la diga di Talvacchia.
La prossima tappa è il bar della zia di un nostro compagno
di viaggio, la signora molto gentilmente ci ha offerto un
ottimo caffè ristoratore, che ci ha permesso di riprendere
il viaggio, con la piena convinzione di fare tutto il giro
ma, come un temporale estivo, a qualcuno sono già comparsi
i primi segni di incontinenza quindi è stata necessaria
la prima sosta campestre.
La montagna fa venire FAME e noi, da bravi, non abbiamo
detto di no a tale stimolo, quindi dopo circa 140km ci siamo
fermati, per la sosta, presso il lago
di Campotosto.
La fame incalzava e quindi trovare un posto dove "pascolare"
è stato + semplice del previsto, dopo aver parcheggiato gli
scooter, rigorosamente all'ombra, ci siamo messi a "pascolare"
nei pressi di un ruscello, ruscellino, insomma era 'na pisciata.
Il gregge è al pascolo, e come si vede, e per fortuna
non si sente, sono molto contenti del loro pranzo. Lasciando
perdere i discorsi che abbiamo preso durante il pranzo,
i soliti, ci siamo accorti che tra un panino e una risata
il tempo stava stringendo, erano circa le 13:45 ed eravamo
solo a metà percorso, quindi mentre qualcuno rispettava
il verde e altri guardavano il cespuglio in alto con occhi
dolci, quasi ci vedessero la loro toilette casalinga, ci
siamo diretti verso la zona dove erano parcheggiati i nostri
scooter.
Salutato definitivamente il lago, ci siamo diretti verso
la nostra prossima tappa, Amatrice.
Qui ci siamo fermati un attimo e quindi siamo ripartiti
per quel bastardo sentiero, fatto di sassi e curve, ma con
un panorama impressionate, che porta a Forca
Canapine. Certo che penso, non capiterà +
una giornata così :(( Qualcuno MOLTO in Alto ci ha
fatto un gran regalo. Dopo aver ammirato questo splendido
panorama, disturbato solo un po' dal forte vento, siamo
di nuovo saliti in sella, prossima tappa le piane
di Castelluccio.
L'impatto iniziale è stato dei + stupefacenti, siamo
passati dalla cima di una passo alla pianura incastonata
tra due meravigliose montagne facenti parte del gruppo dei
monti Sibillini (una di queste
è il monte Vettore).
Fermatici un attimo a Castelluccio,
fino a circa le 16:30, siamo ripartiti per la nostra prossima
ed ultima tappa: il lago di Gerosa.
La strada che ci ha accompagnato in questo ultimo tratto
è stata bellissima. Passando tra comuni e frazioni
con pochi abitanti, siamo giunti alla nostra "teorica" ultima
tappa.
Effettivamente il lago di Gerosa doveva essere la nostra
ultima tappa, ma poi la mancanza della benza ci ha costretti
ad una sosta forzata a Roccafluvione.
Rifocillate "le nostre compagne" siamo ripartiti per tornare
alle nostre rispettive case.
Concludendo: penso di essere stato molto fortunato nell'aver
compiuto quest'avventura, con questi simpatici compagni,
di essere stato fortunato nell'aver trovato una così
spettacolare giornata e di essere stato fortunato nell'essere
riuscito a tornare a casa :))
Testo e foto di: Marco
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