Salve ragazzi,
dopo qualche settimana mi sono deciso a scrivere questa
e-mail in quanto, a mia volta, sono molto curioso di conoscere
le impressioni da parte di tutti gli scooteristi in relazione
ai viaggi da loro intrapresi. Inutile dire che a scadenza
quasi quotidiana mi collego a CyberScooter per leggere
qualche novità sia essa sugli scooter, sui prodotti,
accessori oppure sui viaggi. A tale proposito desidero
complimentarmi con i responsabili di questo sito che trovo
molto interessante e ben strutturato. Il mio cruccio maggiore
è che organizzate delle uscite interessanti ma
purtroppo, abitando in Svizzera, già solo il trasferimento
presso il punto di partenza mi obbliga ad un supplemento
di viaggio di circa 3 ore (andata e ritorno). Se comunque
un giorno desideraste fare una capatina oltre confine
pure da noi si possono trovare dei bei itinerari per tutti
i gusti, soprattutto però per coloro che amano
smanettare in montagna. Il rovescio della medaglia è
che i prezzi nei ristoranti sono di tutt’altro genere
rispetto che da voi...
Comunque il motivo principale per il quale ho scritto
è per descrivere la mia prima esperienza di viaggio
prolungato a bordo dell'Honda Silver
Wing 600 d’occasione appena acquistato. Premetto
che precedentemente ero felice proprietario di una Honda
Pantheon 125 (da noi non esiste il 150) con il quale ho
percorso 11000 Km in circa 2 anni e non ho nascosto una
certa dose di nostalgia il giorno che l’ho dato
in permuta per il Silver 600.
Il viaggio
Con mia moglie Sonia, dopo alcuni giretti in zona durante
i week-end, abbiamo approfittato di 4 giorni di libero
per organizzare un’escursione in una zona di mare;
meta ad entrambi sconosciuta: Liguria e Toscana.
Abbiamo inforcato pertanto il nostro scooter, ripieno
nel sottosella, nella valigetta originale come pure da
uno zaino fissato sul tunnel dello stesso e via partenza
da Losone (Canton Ticino)
direzione Verbania (una gita
sul Lago Maggiore penso proprio che ne valga la pena)
Vercelli e Alessandria
percorsi in poco più di 2 ore in considerazione
del fatto che quel tratto di autostrada penso sia l’unica
di tutta la penisola dove non si trova mai traffico...
Dopo qualche ricerca infruttuosa ad Alessandria per trovare
un albergo (neanche fosse Parigi, oltretutto mi sono detto
di mercoledì chi ci va ad Alessandria, abbiamo
deciso di dirottare verso Tortona e laggiù abbiamo
pernottato. Albergo piuttosto caro ma climatizzato
(considerate le temperature sopra i 30 gradi il tutto
è stato di nostro gradimento). Giro della città
a piedi per una cenetta dopodiché, considerata
l’animazione della cittadina, ci siamo infilati
ai sacchi.
Il giorno successivo partenza
da Tortona verso le ore 10.00
e via sulla statale sino a Genova compreso il superamento
del Passo dei Giovi. Una
strada inizialmente pianeggiante e poi sempre più
tortuosa ma comunque affascinante. A Genova
pausa ristoratrice (più che altro l’intenzione
era di prosciugare l’Acquarium tanta era la sete
ed il caldo).
Abbiamo proseguito in direzione La
Spezia rimanendo sempre vicino al mare e abbiamo
così ovverosia potuto apprezzare le bellezze di
S. Margherita Ligure, Portofino
e Rapallo dove ci siamo fermati
in riva al mare a pranzare; ottimo il cibo, piuttosto
contenuto il prezzo nonostante l’avvertimento di
nostri conoscenti relativi ai listini dei prezzi vigenti
da quelle parti. Siamo poi ripartiti per il tratto che,
a mio avviso, è stato il più impegnativo
ovverosia che da Rapallo ci ha portati a La Spezia passando
per Sestri Levante. Su e
giù per le colline con curve e controcurve che,
addizionata alla calura, mi ha fatto pensare di uscire
dalla statale per entrare in autostrada in direzione Marina
di Carrara. Finalmente arrivati, pit-stop in albergo
e subito al mare a rinfrescarci. Serata a Sarzana
(cittadina magnifica e ottima cucina) dopodiché
distrutti dalla maratona ciclistica tutti a dormire.
Il giorno successivo, tanto
per non lasciare il Silver inutilizzato, viaggio a Pisa
per ammirare le bellezze della città conosciute
in tutto il mondo. Avvertenze per i futuri turisti e colleghi
scooteristi che si recheranno a Pisa: avete sete? Prendete
la direzione di piazza dei Cavalieri e poco prima della
stessa troverete ristoranti e caffè con prezzi
inferiori del 25-30% rispetto alla piazza dei Miracoli
e via adiacente. 3 ore di attesa per salire sulla torre
al modico prezzo di 15 euro per persona lo ritenete un
buon investimento? Si? Allora accomodatevi...
Ritorno da Pisa e bagno rinfrescante (con gelato annesso...).
Alla sera ritrovo con amici che possiedono una casa a
Frezzano e partenza per una località molto carina
della Liguria (che ora mi sono dimenticato il nome) per
una grande abbuffata di pesce (quella non me la dimentico
di sicuro) e successiva tappa sulle colline di La Spezia
per mangiare un gelato molto buono e complementare al
panorama notturno che ti può offrire il golfo di
La Spezia.
Sabato giorno dedicato esclusivamente
al dolce far niente per cui non mi è facile descrivere
2 persone che hanno trascorso l’intero pomeriggio
in spiaggia a bagnarsi e mangiare (oltre che a bere...).
Domenica, dopo una buona
colazione in albergo ed un bagnetto di addio, ritorno
a casa via Parma, Piacenza, Milano, Como, Lugano, Locarno.
Durata del viaggio 5,5 ore di una noia mortale in quanto
era tutta autostrada, tutto piatto a parte il primo pezzo
con il passo della Cisa (niente di particolare per noi
che siamo abituati a passi autostradali da almeno 1.000
metri di altitudine) e a migliorare il tutto vi era un
caldo disumano. Siamo rientrati a casa alle 18.30 ed abbiamo
percorso in totale 980Km in 4 giorni.
Trattandosi di un sito dedicato agli scooteristi vi chiederete:
vabbé il viaggio, il mangiare, gli alberghi, ma
‘sto scooter come è
andato?
Semplice, ha funzionato a meraviglia. Sull’autostrada
ho viaggiato ad una velocità media di 130 Km/h
con punte da 155 Km/h in 2 e tutto è filato liscio
pur tenendo presente che le vetture che ti sorpassano
a volte provocano degli ondeggiamenti tuttavia, nel presente
caso, assai limitati; questa problematica è comunque
presente su tutti gli scooter di ogni marca e modello
per cui è una limitazione strutturale del tipo
di veicolo che ogni scooterista deve imparare a conoscere
per sapere qual’è il limite del mezzo che
possiede. Pure nel traffico
(per intenderci siamo arrivati a Genova alle 12.30 e l’abbiamo
attraversata tutta) il comportamento è stato esemplare
anche se bisogna tener conto della stazza (220 Kg... +
carico umano + effetti personali) che non ti permettono
certo di muoverti come con un 50cc modificato...
Unico neo che vorrei segnalare in particolare ai possessori
di un Silver Wing; ma a voi queste chiavi
per l’accensione e per il vano sottosella
non vi creano mai problemi? A me succede spesso e volentieri
che, essendo la chiave più lunga rispetto alla
media delle chiavi in dotazione per gli scooter, la stessa
si incastra quando si trova all’interno oppure fatica
addirittura ad entrarci. In officina hanno utilizzato
uno spray che ha un po’ migliorato la situazione
tuttavia ritengo che con il prezzo di listino vigente
in Svizzera (ed immagino pure in Italia) uno sforzo per
mettere una protezione antipolvere sopra le serrature
poteva pure starci...
Inoltre mi aspetto dal modello 2004, qualora vi sarà
un restyling, che adotti il sistema della Piaggio (eccezionale)
con il suo X-9 ovvero la dotazione di un cavalletto automatico.
Provate un po’ ad alzare il Silver Wing con delle
scarpe basse...
Un saluto a tutti ed alla prossima
Testo e foto by Roberto
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