>> EUROPA
 

 



 · Parco Naz. del Triglav (SLO)
11/04/07 
by CyberScooter: Monica e Fabrizio
pag. 3/3
>>> Vedi anche: 1^ parte, 2^ parte

A differenza dei precedenti report di viaggio abbiamo provato ad impostare questo in modo 'non lineare', senza tracciare la sequenza cronologica del 'nostro' viaggio, ma preferendo suggerire piccoli spunti per consentire ad ognuno di riorganizzarli a piacimento.
Denominatore comune dei nostri viaggi è comunque la 'lentezza' e la ricerca di strade minuscole, paesini arroccati, lontani dal traffico e dalla folla. In questo la Slovenia è una meta ideale, perché non ancora invasa dal turismo di massa (litoranea esclusa) e di conseguenza con un'attenzione particolare al viaggiatore e, perché no, anche con prezzi inferiori rispetto all'Italia. Sempre che, con l'introduzione dell'Euro a partire dal 2007, non si assista al rincaro ingiustificato che si è verificato da noi.
Punto di partenza per pianificare un viaggio in Slovenia è senz'altro il sito dell'Ente Sloveno per il Turismo. Scritto anche in italiano, di facile navigazione e davvero ricco di spunti, consente anche di prendere contatti con gli uffici locali, sempre disponibili a fornire supporto ed informazioni. Così è stato per noi, approfittiamo quindi di questo spazio per ringraziare Ada, Klavdija, Klemen e Natasa delle sedi di Milano, Tolmin, Ribcev Laz e Ljubljana.


 

LINK





Hotel Hvala

 


Hotel Zlata Ribica

 


Hotel Zlatorog

 ALBERGHI & RISTORANTI

Hotel Hvala – Ristorante Topli Val (Kobarid)
Una sosta al ristorante Topli Val, il primo aperto a Kobarid, varrebbe da sola la pena di una visita nella valle della Soca, se non addirittura in Slovenia! Seguendo il consiglio del padrone di casa abbiamo “testato” il meglio della cucina in due menù: uno di pesce di mare (antipasto crudo, molluschi misti, tagliatelle all’aragosta, grigliata mista e sorbetto) e uno di selvaggina (carpaccio di selvaggia, gulasch di selvaggina con polenta, struccoli di Kobarid e dolce). Nonostante la prelibatezza di entrambi daremmo la palma al primo: la migliore cena di pesce degli ultimi anni! Un’esperienza memorabile, che è andata ben oltre i limiti del nostro appetito e che non ha svuotato le nostre tasche (abbiamo speso 40/55€ a testa), resa ancora più piacevole da un’accoglienza familiare e professionale al tempo stesso.
Se ripeterete l’esperienza e siete di buon appetito vi consigliamo di fermarvi per la notte in una delle spaziose stanze al primo piano, potrete non porre limiti alla vostra golosità.

Hotel Zlata Ribica (Idrija pri Baci)
L’hotel “Pesciolino d’oro” è un piccolo gioiello sulle sponde del fiume Idrija, immerso nei campi e nei boschi, pervaso da un’atmosfera tranquilla e “meditativa”, ideale per chi vuole riscoprire il contatto con la natura e ritmi di vita rilassanti. Le stanze sono molto curate nelle rifiniture e nell’arredamento, e ci sono anche miniappartamenti da 45€ a persona.
La cucina usa solo ingredienti genuini, dell’orto o delle fattorie della zona, e i piatti sono serviti, dalla giovane coppia di proprietari, in un salone con tanto di divani attorno al caminetto.

Hotel e Villa Zlatorog (Bohinj)
L’hotel si trova proprio sulle sponde del lago Bohinj in una delle zone maggiormente turistiche delle Alpi Giulie, ricca di attrazioni naturalistiche ed offerte turistiche e ricettive. Ne abbiamo apprezzato la posizione defilata (a pochi chilometri da Ribcev Laz), ma che permette di godere delle tantissime opportunità che il lago offre sia in estate che in inverno. La colazione è un faraonico e multiculturale buffet con tanto di scelta di prodotti biologici, ma la cena al ristorante non ha retto il confronto.
E’ un hotel storico del Bohinj con tanto di piscina coperta, campi da tennis e sauna, dove regna un’atmosfera da “rifugio alpino”, sia nelle stanze essenziali (da 67€ a persona) che nella hall e nel bar, dove campeggiano un grande camino e una stufa di maiolica.




www.topli-val-sp.si

 


www.ribica.si

 


www.alpinum.net


 

 HONDA FORZA 250 X
Analizzare il comportamento di uno scooter nel corso di un viaggio è molto diverso dalle impressioni che emergono in ambito urbano o nelle brevi gite domenicali. Utilizzandolo quotidianamente per una o due settimane, condividendo le piacevolezze del viaggio con le insidie del maltempo, si crea un feeling particolare dove pregi e difetti si mixano, amplificandosi o smussandosi. Così, se a prima vista un 'semplice' 250 può sembrare inadeguato a lunghi trasferimenti autostradali o ad affrontare ripide salite con due passeggeri e bagagli, si finisce per accorgersi che spesso il comfort vale più dei cavalli.
Tre elementi positivi su tutti: la comodità della sella per pilota e passeggero, davvero superiore alla media, anzi la migliore provata fino ad ora. La piacevolezza e confidenza di guida in ogni frangente, sia passeggiando che forzando il ritmo. La praticità del sistema Smart Card unito all'abbondanza dei numerosi e pratici vani bagaglio.
La ridotta protezione aerodinamica si evidenzia in autostrada, dove emergono anche i limiti velocistici, ma non infastidisce più di tanto nell'extraurbano, almeno fino a che non ci si mettono freddo e pioggia.
I consumi non si sono dimostrati così parchi come dichiarato, ma ad andature tranquille l'autonomia è comunque più che sufficiente, visto che prima di intaccare la riserva si percorrono 250km o poco più.
Peccato per l'assenza dell'ABS e, in alcuni frangenti, anche del cambio elettronico, disponibili (fino allo scorso anno) sulla versione EX.
Alla fine comunque il Forza 250 X ci ha lasciato un'ottima impressione, tanto più buona quanta meno autostrada si percorre, che è poi il segreto di ogni viaggio.
Tutti i dettagli nella prova su strada >>>


 




GiVi 10.4 Air

 


Spidi Plus Jumper

 


Tucano Urbano Nero di Seppia

 


Tucano Urbano Atout

 


Tucano Urbano Gordon

 ABBIGLIAMENTO 'LUI'
Abbiamo effettuato questo viaggio ad inizio di Agosto 2006, quindi l'abbigliamento era orientato alla massima traspirazione, senza trascurare il completo impermeabile, per far fronte agli sbalzi climatici dell'altitudine e ad eventuali acquazzoni. Le previsioni però si sono ribaltate, visto che una persistente perturbazione ci ha accompagnati quasi ogni giorno. Ed è stata proprio la cura posta nello scegliere l'abbigliamento antipioggia a rendere il viaggio comunque piacevole, naturalmente auguriamo a chi ci legge di avere maggior fortuna, perché i luoghi, ed anche l'accoglienza, meritano veramente!
La massima apprensione l'ha destata fin da subito il casco, per via delle ampie zone traforate, fortunatamente il Givi 10,4 Air è dotato di una calottina impermeabile che ha resistito anche ad una forte grandinata (scucendosi leggermente solo a fine viaggio). Anche con la visiera ridotta, per di più abbinata alla modesta protezione dello scooter, si è comportato meglio del previsto, tanto da poter essere utilizzato non solo in città, ma anche per qualche uscita più impegnativa. In compenso con il caldo rappresenta un vero passo avanti, come potete leggere nella prova completa >>>
Come giacca tecnica ho scelto la traforatissima Axo Chill, dotata di protezioni omologate a spalle e gomiti oltre alla protezione dorsale morbida. Si è rivelata molto comoda nell'uso quotidiano per via del taglio e delle numerose regolazioni, anche se le elevate doti di traspirazione sono state ampiamente sottoutilizzate...
Leggi la prova completa >>>
Per mantenere la temperatura corporea ho utilizzato un leggero micropile da escursionismo, abbinato, quando necessario, al pile antivento Spidi Plus Jumper. Quest'ultimo, utilizzato sotto alla giacca traforata, fornisce la necessaria coibenza anche in presenza di vento e rimanda l'uso della giacca impermeabile alle occasioni più fredde o piovose.
Leggi la prova completa >>>
Come pantaloni una vecchia conoscenza, i jeans Spidi J&K, comodi e a loro agio in ogni frangente, non rivelano assolutamente le pur modeste protezioni a fianchi e ginocchia potendo essere utilizzati come un jeans tradizionale.
Leggi la prova completa >>>
I guanti estivi Tucano Urbano 'Nero di Seppia', sono stati scelti però in un 'vezzoso' rosso acceso. Utilizzati in assenza di pioggia sono risultati comodissimi e con un piacevole sensazione di sicurezza offerta dalle protezioni alle nocche. Visto il meteo, non avrebbe guastato un polsino più sviluppato in lunghezza.
Leggi la prova completa >>>
Anche per gli stivali era stato scelto un modello misto con pelle abbinata a tessuto traspirante, gli X-combat di XPD. Grazie alla protezione dello scudo se la sono cavata anche con la pioggia, risultando sufficientemente comodi anche nelle escursioni a piedi. La suola però si consuma rapidamente e anche la pelle invecchia precocemente.
Protagonisti di questo viaggio quindi i capi antipioggia, che non vanno mai considerati capi d'emergenza, ma fondamentali, da scegliere e testare con cura per non trasformare una vacanza in una sofferenza. Sono stati indossati sopra all'abbigliamento citato (non sotto come accade in svariati capi multiuso), ciò rende l'operazione più veloce, anche in caso di pioggia improvvisa e soprattutto mantiene asciutto l'abbigliamento sottostante.
La giacca Atout di Tucano Urbano si sovrappone bene alla giacca Axo e, grazie agli inserti elastici, non si gonfia e non sventola neppure in autostrada. L'impermeabilità è stata totale anche se le tasche esterne non sono risultate del tutto stagne. Come abbiamo già segnalato nella prova completa, il colletto potrebbe essere più esteso e i polsi più comodi da sovrapporre ai guati antipioggia.
Leggi la prova completa >>>
Sempre con me anche i pantaloni Tucano Urbano SuperLight che abbinano minimo ingombro ad una grande rapidità di vestizione. Dopo due anni di utilizzo cominciano però a manifestare qualche traccia d'umidità al cavallo.
Leggi la prova completa >>>
Assolutamente indispensabili i guanti impermeabili non devono mai mancare nel sottosella di uno scooterista 'evoluto'. Il modello Gordon, sempre di Tucano Urbano, è in materiale sintetico, quindi ha il vantaggio di non inzupparsi, in più la fodera interna assicura un minimo di termicità, incrementata nel nostro caso, da un paio di sottoguanti. Possono essere indossati anche sopra i guanti protettivi, ma si perde un po' di sensibilità e comfort nella guida. L'importante è infilare il polsino sopra alla giacca tecnica e sotto a quella impermeabile, per evitare infiltrazioni.



Axo Chill

 


Spidi J&K

 


XPD X-Combat

 


Tucano Urbano SuperLight

 

LINK

 



Caberg Justissimo


Jeans 'autocostruiti'


Tucano Urbano Dilivio Lady e Diluvio Apribile


Tucano Urbano 518

 ABBIGLIAMENTO 'LEI'
Anche se in estate sono tentata da un casco più fresco e leggero, non riesco a rinunciare alla sicurezza offerta da un integrale. Meglio se modulare come il mio inseparabile Caberg Justissimo, dotato anche della visiera parasole. Apprezzato come non mai in questo viaggio 'bagnato'.
Leggi la prova completa >>>
La giacca è l'Alpinestars Combat W già utilizzata in altri viaggi, è sempre comoda e con protezioni poco invasive, anche se manca del paraschiena. Non è impermeabile, come giusto che sia in estate, ma ripara bene dal vento e dispone di una provvidenziale fodera termica. Purtroppo ha un'evidente tendenza a scolorirsi che la fa apparire fin troppo vissuta.
I pantaloni tecnici continuo a cercarli, ma le taglie femminili sono spesso approssimative e il design troppo appariscente, per non parlare delle protezioni, quasi sempre assenti ai fianchi, così continuo ad utilizzare un normale jeans in tessuto piuttosto robusto a cui ho applicato protezioni (Dainese), facilmente asportabili, su ginocchia e fianchi.
Il guanto estivo Spidi Cyber è rimasto invece quasi sempre inutilizzato, sostituito da quello antipioggia.
È praticamente impossibile trovare stivali tecnici femminili con cui sia comodo intraprendere una passeggiata in montagna, per questo preferisco le mie 'pedule' da trekking, che sono anche più protettive di tanti stivaletti 'fashion'.
Ho preferito una giacca impermeabile di colore chiaro, meno scontata del tradizionale nero, anche grazie al tessuto esterno, poco permeabile allo sporco. È di Tucano Urbano e il nome Diluvio Lady ne chiarisce bene l'uso e a chi è dedicata. Funziona a meraviglia, vorrei però un colletto più ampio e polsini più comodi da sovrapporre ai guanti antipioggia.
Sempre Tucano Urbano anche i pantaloni, modello Diluvio Apribile, hanno due cerniere laterali che li aprono dai fianchi fino al fondo, doppiate con velcro, per questo sono più voluminosi e comunque non tanto più veloci da indossare, ma perfettamente impermeabili.
I guanti stagni sono gli stessi di Fabrizio, che anch'io uso abbinati a sottoguanti termici.
Quello che però non deve mancare nell'abbigliamento del passeggero sono i copristivali impermeabili, visto che le pedane espongono le estremità inferiori a pioggia e freddo, come viaggiando in moto. I Tucano Urbano 518 risolvono tutto e non occupano neppure molto spazio una volta ripiegati.



Alpinestars Combat W


Spidi Cyber


Tucano Urbano Gordon

 

LINK



Borsa Givi T435

 


Sacca stagna

 

ACCESSORI
Lo scooter è arrivato all'ultimo minuto, quindi non abbiamo avuto il tempo di equipaggiarlo al meglio, e in questo il numero e l'ampiezza dei vani bagaglio ci è stato di grande aiuto, potendo stivare quasi tutto il necessario all'interno.
Abbiamo sfruttato il tunnel centrale con un borsa specifica, la Givi T435 comoda per tenere a portata di mano macchina fotografica, mappe, guide, blocchi appunti e abbigliamento impermeabile. Si fissa al tunnel con due placche adesive e velcro che, nonostante la pioggia, hanno retto perfettamente e la rendono velocissima da montare e smontare, anche per fare rifornimento.
Scartato il navigatore GPS, per via dello scarso dettaglio sulla Slovenia, unito alla nostra abitudine nel percorrere stradine minuscole, è stata particolarmente utile una tasca portacartina impermeabile reperita da Decathlon e fissata in bella vista al manubrio.
I bagagli che non hanno trovato posto nel sottosella, sono stati posizionati sopra allo schienalino del passeggero, all'interno di una vecchia borsa stagna acquistata anni fa in Germania, che non reca alcuna marca. È una soluzione d'emergenza, fissata con cinghie e 'ragno', ma per la durata del viaggio ha funzionato egregiamente, con il vantaggio di non alterare la bella linea del Forza con portapacchi e bauletti.



Tasca portacartina

 

 
<<< PRIMA PARTE
pag. 1/3
<<< SECONDA PARTE
pag. 2/3

 
COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>