>> EUROPA


Il panorama al Maloja


Altri scooteristi in gita

IN SINTESI
Scooter: Suzuki Burgman 400
Periodo: Settembre
Km >: 460
Ore >: 8:00
Km <: 490
Ore <: 9:00
Km/lit.: 25,5
Difficoltà: moderatamente impegnativo con tempo favorevole.


Il Silser See


La mappa del percorso

 · IN SCOOTER ALL'INTERMOT DI MONACO
 
 · by CyberScooter: Fabrizio Villa
25/09/00 

Eravamo proprio curiosi di vedere cosa ci riservava l'Intermot 2000, la più importante rassegna motociclistica mondiale e così Macs ed io, caricati gli scooter siamo pronti a partire per i quasi cinquecento chilometri che collegano Milano a Monaco di Baviera.

Martedì 12/09 mattina è una bellissima giornata di sole, ma non ci facciamo illusioni, ci aspettano alti passi di montagna e così l'abbigliamento è "pessimista".
Da Milano prendiamo direzione Lecco e poi, attraverso le numerose gallerie della recente superstrada, siamo oltre Colico in meno di un'ora, qui seguiamo la statale 36 per Chiavenna che prima sale lentamente e poi improvvisamente, dopo Casaccia, si impenna con una serie di tornanti per raggiungere il Passo del Maloja a 1.815 metri.
Qui facciamo una prima sosta per goderci il panorama e salutare due "colleghi" tedeschi a bordo di un Pantheon con tanto di borse laterali rigide e un Hexagon.
Il Maloja più che un passo, è una salita, visto che poi la strada continua sull'altopiano. Sembra quasi che la Svizzera stia ad un "piano più elevato" rispetto all'Italia, e non solo economicamente. Poco dopo il passo, è impossibile non fermarsi ad ammirare lo splendido lago e il panorama limpidissimo delle montagne di fronte a noi, insomma tra una sosta e l'altra è ora di fare uno spuntino e così ci fermiamo in un bar ristorante dove per un toast, una piadina, birra e coca ci pelano quasi 40.000 lire, come dicevamo, un "piano più elevato", di spesa!

Ripartiamo sempre costeggiando il fiume Inn attraverso gole e vallate che solo la Svizzera può avere. Passiamo Sankt Moritz a velocità sostenuta, per paura che ci facciano pagare anche l'aria che respiriamo e dopo un bel tratto di strada e il Finstemunzpass a 1.188 metri, via in discesa verso l'Austria. Passiamo la cittadina di Landeck e, prima di iniziare la salita al Fernpass, 1.209 m., ci fermiamo ad ammirare un laghetto stupendo. Appena dopo il passo, altro laghetto e panorama che obbligano all'ennesima sosta. Passiamo in Germania e, a Garmish, ci rifocilliamo da Pizza Hut, una catena mondiale che fa' delle pizze, a mio parere, notevoli, ma già Macs la pensa diversamente. La spesa è abbordabile, circa 25.000 lire per due pizze e bibite.
Ormai ci siamo lasciati le montagne alle spalle e, visto che tra una sosta contemplativa e una fisiologica, il tempo se n'è andato velocemente infiliamo l'autostrada dove diamo fondo ai 30cv scarsi dei due Burgman viaggiando sempre a manetta fino a Monaco. Del resto sulle autostrade tedesche viaggiano tutti "a stecca" perché non ci sono limiti di velocità.
Arrivati alla tangenziale seguiamo le ottime indicazioni per l'Intermot e senza sbagliare arriviamo dritti all'ingresso. A fianco il Biker Camp dove è allestito un campeggio riservato ai motociclisti (e agli scooteristi, due, cioè noi ). Piazziamo le tende e ci svacchiamo. Il campeggio, sia pur improvvisato, è perfettamente organizzato, diciamo "alla tedesca", con bagni e docce calde in quantità: 25.000 lire a testa.

Facciamo un giro in centro città e, con delusione, la troviamo semideserta, in Marienplatz, un po' la nostra piazza Duomo, ci saranno non più di trenta persone! In più dopo le 23:00 è quasi impossibile mangiare qualsiasi cosa, barbari! Riusciamo a recuperare un chili con carne al Planet Hollywood, unico locale con un po' di gente che siamo riusciti a trovare!

La notte piove e il mercoledì lo passiamo in Fiera (mentre fuori continua a piovere) e il resoconto lo trovate QUI. Dopo aver fatto riposare le membra spappolate dai chilometri fatti fra i padiglioni, ci ributtiamo in città approfittando del ritorno del sereno e ci piazziamo in un bel ristorante prima delle fatidiche 23:00 cenando con grande soddisfazione fra gulasch, würstel giganti, crauti e birra a volontà, spendiamo anche poco: 60.000 in due e passiamo a prendere caffè e amaro in un baretto italiano, piccolo ma carino e "ben" frequentato.

Il mattino di giovedì sveglia con calma, smontiamo e dopo colazione partiamo, non senza aver notato in campeggio un Foresight di Ravenna! Il tempo non è male e così invece dell'autostrada fatta all'andata seguiamo la Deutsche Alpenstrasse che, con belle curve e saliscendi costeggia due bellissimi laghetti per poi riportarci a Garmisch. Da qui la strada è la stessa dell'andata anche se il fascino, al rientro, è sempre inferiore e infatti ci soffermiamo meno e, a passo spedito, raggiungiamo l'Italia dove, appena passato il Maloja ci fermiamo a cenare con spaghetti al cartoccio e altre golosità che in Germania si scordano, anche se il gulasch di ieri sera... Passiamo Chiavenna e, velocemente, siamo di nuovo a Milano.
Peccato che l'anno prossimo il salone si sposti a Milano, altrimenti c'era la scusa per fare un bel giro!

Da notare: il Burghy di Macs, equipaggiato con il variatore Malossi, se l'è sempre cavata molto meglio sia in salita che nei sorpassi, con un consumo, al massimo superiore del 5%.

Testo e foto a cura di: Fabrizio Villa

 



Il Silvaplaner See


Il fiume Inn


Il Fernsteinsee


Panorama dopo il Fernpass


Quasi una cartolina


A destinazione


Il Kochelsee al ritorno

COPYRIGHT CyberScooter, tutti i diritti riservati, per informazioni e contatti clicca QUI>>>