>> EUROPA



IN SINTESI
Scooter: Vespa et4 125
Periodo: Giugno
Km: 1.800
Tempo: 4 giorni
Difficoltà: stare in Vespa 15 ore al giorno!
Ringraziamenti: Vespa Club della Serra di Ivrea


 

 · EUROVESPA 2001 (Nevers, Francia)
 
by CyberScooter: Raffaele Bianchi (W vespa)
19/07/01

Eccomi qua, col mal di sedere appena passato, a raccontare una nuova esperienza vissuta da bergamasco nelle terre francesi.
Come potevo considerarmi un vespista al 100%, possedendo una recente Vespa et4 125, avere fatto solo due Elefantentreffen e percorsi solo 19.000 km in due anni? Ed allora cosa fare? Certo accendere il computer connettermi ad internet per trovare un qualcosa che mi avesse dato la possibilità di incontrare gente che ama la Vespa in tutte le sue forme e caratteristiche. Naviga naviga fino ad entrare nel sito dei raduni europei di Vespe, dove il più interessante risulta essere l'EUROVESPA 2001, che per l'anno in corso era programmato in Francia a Nevers, dove c'è il circuito di Magny-Cours, raduno che di anno in anno riunisce centinaia e centinaia di vespisti di tutta Europa.
Prese in anticipo le ferie 21-22-23-24 giugno ecco tutto o quasi quello che mi è successo, riassunto in modo schematico perché la sola cosa che ultimamente mi riesce bene è quella di stare in Vespa 15 ore al giorno.

IL MEZZO E L'ATTREZZATURA E L'ABBIGLIAMENTO
Il mezzo usato per il viaggio logicamente è stata una Vespa 124 et4 del maggio 1999 con all'attivo (prima di partire 19.310 km). L'attrezzatura intesa come pezzi di ricambio per la Vespa sono stati: una camera d'aria, una bomboletta Fast, una candela e circa quattro etti di olio motore che sui 1800 km di viaggio sono stati consumati. L'abbigliamento personale era un costume da bagno, un paio di Levis una maglietta un paio di Timberland (abbigliamento che utilizzo abitualmente per il taglio del giardino intorno a casa), un maglione Dainese, una giacca di gore-tex Dainese, una maglietta di ricambio, conchiglia (comoda per lunghi viaggi e sicura in caso di cadute), casco jet della Nolan con visiera scura e guanti di pelle della Dainese, niente ricambi anche se necessari quali potevano essere un paio di calze, un paio di boxer, uno spazzolino da denti, un rasoio, ecc.

IL VIAGGIO CON STRADE KM E TEMPI
Partenza da Costa Volpino Giovedì mattino alle 4.00
Strade percorse il primo giorno: Costa Volpino, Bergamo, Como, Varese, Arona, Stresa, Domodossola, Passo Sempione mt 2005, Brig, Sion, Martigny, Monthey, Evian, Ginevra, Bellegarde, Bourg, Tournus, Chalon, Beaune. Percorsi 770 km in circa 15 ore.
Strade percorse il secondo giorno: Beaune, Autun, Nevers.
Strade percorse il terzo giorno: Nevers e dintorni.
Strade percorse al rientro partendo il mattino alle 8.00 Nevers, Decise, Paray, Macon, Bourg, Bellegarde, Cluses, Martigny, Passo Gran S. Bernardo, Aosta, Ivrea, Milano, Bergamo, Costa Volpino. Percorsi 760 km in 15 ore.

IL RADUNO
Ad EUROVESPA un appassionato delle Vespe trova di tutto, dalla recente et4 alla bellissima et3, trovi Vespe totalmente trasformate ed elaborate, ma le Vespe più belle sono quelle degli anni 50-60 restaurate a regola d'arte e messe in mostra al pubblico come pezzi da collezione.
Con l'iscrizione si accedeva il venerdì il sabato e la domenica alla manifestazione si avevano gli edesivi, portachiavi, buoni colazione, cena, piccole cose se paragonate alla gita effettuata il sabato tutti assieme sul circuito di Magny-Cours accompagnati da una bellissima giornata di ottimo sole caldo. Successivamente, cioè nel tardo pomeriggio di sabato come abitudine, sono stati premiati 10 Vespa club più numerosi e rappresentativi che in funzione al numero degli iscritti e dei km percorsi raggiungono un certo tipo di punteggio. La vittoria è andata come già successo al Vespa Club di Torino, che a detta di molti italiani di altre province, molti di loro si sono portati le Vespe in camion, nota di poca sportività e lealtà, anche se di certo non è una vittoria alle Olimpiadi. La sera del sabato tutti assieme alla cena che terminava alla mezzanotte con fuochi d'artificio sulla Loira.
L'organizzazione tutto sommato è parsa buona anche se alcuni italiani maturi di altre esperienze europee si aspettavano di meglio.

LE CURIOSITÀ
Con 1.800 km in Vespa percorsi in 4 giorni qualcosa degno di nota mi è capitato.
La prima e più importante curiosità mi è successa al primo giorno e si è conclusa l'ultimo. Per strada, dopo Ginevra, ho incontrato un gruppo facente parte del Vespa Club della Serra di Ivrea, che commossi ed impietositi di vedermi mal vestito, denutrito, disidratato e solo con la mia Vespa, mi hanno adottato nel loro Club per tutto il resto del viaggio e della manifestazione.
Apro una postilla ringraziando Giovanni che è stato il primo che ho conosciuto proprio per strada mentre era in compagnia del simpatico Walter e della sua et3 con circa 93.000 km mentre stavano affrontando una breve salita a velocità ciclistiche. Questo incontro di certo ha fatto si che il sottoscritto abbia trascorso un ottimo EuroVespa.
Infine al ritorno, affrontato sempre al 95% di quello che la Vespa poteva andare, ho infranto il codice della strada entrando in autostrada ad Aosta ed uscendo nemmeno a Milano, ma a Novara dopo un guaio meccanico successomi alla velocità di 85/90 km/h. Tutto d'improvviso la Vespa mi si è spenta ed accostando sulla corsia d'emergenza la Vespa ha fatto un botto talmente forte che ero convinto di avere fuso il motore. Ed invece era solo la pipetta della candela che, non capisco ancora oggi per quale motivo, si era staccata. Risolto l'inconveniente, che si è ripetuto più volte fino a Costa Volpino, alle 23:00 minuto più minuto meno ero a casa a mandare sms a tutti i miei amici, sms nei quali Raffaele (W vespa su IHMS) diceva che figata viaggiare in Vespa, parola di uno che nella sua splendida vita ha provato anche a viaggiare in BMW.

Al prossimo EUROVESPA e grazie al Club della Serra Ivrea

Testo e foto a cura di:

BIANCHI Raffaele Costa Volpino Bergamo
su Vespa et4 125 del 05/99 km 21.100




 

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