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Eccomi qua, col mal di sedere appena
passato, a raccontare una nuova esperienza vissuta da
bergamasco nelle terre francesi.
Come potevo considerarmi un vespista al 100%, possedendo
una recente Vespa et4 125, avere fatto solo due Elefantentreffen
e percorsi solo 19.000 km in due anni? Ed allora cosa
fare? Certo accendere il computer connettermi ad internet
per trovare un qualcosa che mi avesse dato la possibilità
di incontrare gente che ama la Vespa in tutte le sue forme
e caratteristiche. Naviga naviga fino ad entrare nel sito
dei raduni europei di Vespe, dove il più interessante
risulta essere l'EUROVESPA 2001, che per l'anno in corso
era programmato in Francia a Nevers, dove c'è il
circuito di Magny-Cours, raduno che di anno in anno riunisce
centinaia e centinaia di vespisti di tutta Europa.
Prese in anticipo le ferie 21-22-23-24 giugno ecco tutto
o quasi quello che mi è successo, riassunto in modo
schematico perché la sola cosa che ultimamente mi
riesce bene è quella di stare in Vespa 15 ore al
giorno.
IL
MEZZO E L'ATTREZZATURA E L'ABBIGLIAMENTO
Il mezzo usato per il viaggio
logicamente è stata una Vespa 124 et4 del maggio
1999 con all'attivo (prima di partire 19.310 km). L'attrezzatura
intesa come pezzi di ricambio per la Vespa sono stati:
una camera d'aria, una bomboletta Fast, una candela e
circa quattro etti di olio motore che sui 1800 km di viaggio
sono stati consumati. L'abbigliamento personale era un
costume da bagno, un paio di Levis una maglietta un paio
di Timberland (abbigliamento che utilizzo abitualmente
per il taglio del giardino intorno a casa), un maglione
Dainese, una giacca di gore-tex Dainese, una maglietta
di ricambio, conchiglia (comoda per lunghi viaggi e sicura
in caso di cadute), casco jet della Nolan con visiera
scura e guanti di pelle della Dainese, niente ricambi
anche se necessari quali potevano essere un paio di calze,
un paio di boxer, uno spazzolino da denti, un rasoio,
ecc.
IL VIAGGIO
CON STRADE KM E TEMPI
Partenza da Costa Volpino
Giovedì mattino alle 4.00
Strade percorse il primo giorno:
Costa Volpino, Bergamo, Como, Varese, Arona, Stresa, Domodossola,
Passo Sempione mt 2005, Brig, Sion, Martigny, Monthey,
Evian, Ginevra, Bellegarde, Bourg, Tournus, Chalon, Beaune.
Percorsi 770 km in circa 15 ore.
Strade percorse il secondo giorno:
Beaune, Autun, Nevers.
Strade percorse il terzo giorno:
Nevers e dintorni.
Strade percorse al rientro
partendo il mattino alle 8.00 Nevers, Decise, Paray, Macon,
Bourg, Bellegarde, Cluses, Martigny, Passo Gran S. Bernardo,
Aosta, Ivrea, Milano, Bergamo, Costa Volpino. Percorsi
760 km in 15 ore.
IL RADUNO
Ad EUROVESPA un appassionato
delle Vespe trova di tutto, dalla recente et4 alla bellissima
et3, trovi Vespe totalmente trasformate ed elaborate,
ma le Vespe più belle sono quelle degli anni 50-60
restaurate a regola d'arte e messe in mostra al pubblico
come pezzi da collezione.
Con l'iscrizione si accedeva il venerdì il sabato
e la domenica alla manifestazione si avevano gli edesivi,
portachiavi, buoni colazione, cena, piccole cose se paragonate
alla gita effettuata il sabato tutti assieme sul circuito
di Magny-Cours accompagnati da una bellissima giornata
di ottimo sole caldo. Successivamente, cioè nel tardo
pomeriggio di sabato come abitudine, sono stati premiati
10 Vespa club più numerosi e rappresentativi che
in funzione al numero degli iscritti e dei km percorsi
raggiungono un certo tipo di punteggio. La vittoria è
andata come già successo al Vespa Club di Torino,
che a detta di molti italiani di altre province, molti
di loro si sono portati le Vespe in camion, nota di poca
sportività e lealtà, anche se di certo non è
una vittoria alle Olimpiadi. La sera del sabato tutti
assieme alla cena che terminava alla mezzanotte con fuochi
d'artificio sulla Loira.
L'organizzazione tutto sommato è parsa buona anche
se alcuni italiani maturi di altre esperienze europee
si aspettavano di meglio.
LE CURIOSITÀ
Con 1.800 km in Vespa percorsi
in 4 giorni qualcosa degno di nota mi è capitato.
La prima e più importante curiosità mi è
successa al primo giorno e si è conclusa l'ultimo.
Per strada, dopo Ginevra, ho incontrato un gruppo facente
parte del Vespa Club della Serra di Ivrea, che commossi
ed impietositi di vedermi mal vestito, denutrito, disidratato
e solo con la mia Vespa, mi hanno adottato nel loro Club
per tutto il resto del viaggio e della manifestazione.
Apro una postilla ringraziando Giovanni che è stato
il primo che ho conosciuto proprio per strada mentre era
in compagnia del simpatico Walter e della sua et3 con
circa 93.000 km mentre stavano affrontando una breve salita
a velocità ciclistiche. Questo incontro di certo
ha fatto si che il sottoscritto abbia trascorso un ottimo
EuroVespa.
Infine al ritorno, affrontato sempre al 95% di quello
che la Vespa poteva andare, ho infranto il codice della
strada entrando in autostrada ad Aosta ed uscendo nemmeno
a Milano, ma a Novara dopo un guaio meccanico successomi
alla velocità di 85/90 km/h. Tutto d'improvviso la
Vespa mi si è spenta ed accostando sulla corsia d'emergenza
la Vespa ha fatto un botto talmente forte che ero convinto
di avere fuso il motore. Ed invece era solo la pipetta
della candela che, non capisco ancora oggi per quale motivo,
si era staccata. Risolto l'inconveniente, che si è
ripetuto più volte fino a Costa Volpino, alle 23:00
minuto più minuto meno ero a casa a mandare sms a
tutti i miei amici, sms nei quali Raffaele (W vespa su
IHMS) diceva che figata viaggiare in Vespa, parola di
uno che nella sua splendida vita ha provato anche a viaggiare
in BMW.
Al prossimo EUROVESPA e grazie
al Club della Serra Ivrea
Testo e foto a cura di:
BIANCHI
Raffaele Costa Volpino Bergamo
su Vespa et4 125 del 05/99 km 21.100
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