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In arrivo a Dubrovnik

 

 


Il confine montenegrino

 

 


Camping Rudine

 

 


Sosta sul molo

 

 


Monastero francescano

 

 


Particolari

 

 


I tetti e l'isola Lokrum

 

 


Vista dopo Mravnica

 

 

ABBIGLIAMENTO

LUI
Casco: Nolan N41
Giacca:
Dainese 'Basic'
Guanti: Tucano Urbano 'Rex'
LEI
Casco:
Caberg 'Justissimo'
Giacca: Dainese 'Basic'
Guanti: Spidi 'Cyber'

 

 


 · ISOLE CROATE 2003 1^P
03/11/03 
by CyberScooter: Monica e Fabrizio
pag. 1/5
>>> Vedi anche: 2^ parte, 3^ parte, 4^ parte, 5^ parte

Blu intenso, il giallo delle rocce inondate di sole scintillante, il verde delle foreste… sono questi i colori che la Croazia impone alla memoria… prima ancora di esserci arrivati! Il primo incontro con il paese dalle mille isole avviene in pieno centro di Milano: usciamo dall’Ente Nazionale Croato per il Turismo carichi di depliant pieni di spettacolari viste aeree. Ed è così che immaginiamo il paese che andiamo a visitare: la Croazia dei seimila chilometri di costa, di un mare che sembra un mosaico di turchese e blu cobalto. Lasceremo i parchi naturali dell’entroterra, le città e le costruzioni fortificate alla prossima volta: con solo 3 settimane a disposizione dobbiamo fare una scelta!!
Abbiamo nella testa un’idea: risalire la costa da sud a nord, saltando da un’isola all’altra, e toccando la terra ferma il meno possibile. Ci muove il desiderio di attraversare la galassia di isole isolette e scogli che emergono dai pulitissimi fondali di questo versante di adriatico, di godere di un paesaggio articolato come un pizzo intricato, di pennellare le strade che, a giudicare dal profilo frastagliato delle coste, dovrebbero essere un vero godimento!
I giorni precedenti la partenza sono stati dedicati alla messa appunto della dotazione. Per l’abbigliamento da viaggio due imperativi si sono da subito imposti: freschezza e sicurezza. Dopo avere cercato in lungo e in largo tra le proposte disponibili sul mercato, optiamo per una soluzione mista pelle/tessuto: ci dotiamo di giubbotti in pelle traforata e protezioni regolamentari su gomiti e spalle, e di pantaloni in tessuto jeans, rinforzato “in casa” con protezioni interne staccabili su coccige, fianchi e ginocchia.

06 Agosto, MILANO-ORTONA
Partiamo alle 11:45 da Milano in direzione Bologna sulla A1, immersi nel caldo torrido di quest’estate eccezionale.
La necessità di raggiungere Ortona (CH) con sufficiente anticipo per acquistare i biglietti del traghetto, ci dà modo di testare in velocità l’Honda Silver Wing 600 versione ABS appositamente fornito da Honda Italia.
Tre brevi soste per fare rifornimento, bere e rifocillarci, poi via in sella allo scooter. Mentre Fabrizio è impegnato alla guida, ho modo di notare la comoda seduta del passeggero, annotandola come bene prezioso, visti i chilometri che percorreremo durante le nostre vacanze. La posizione delle gambe è distesa, le pedane comode e snelle permettono di cambiare posizione del piede senza fastidi, e durante accelerate e sorpassi grintosi i due maniglioni consentono una presa sicura.
Dopo 622 chilometri eccoci al porto di Ortona, sono le 18:00 e c’è tutto il tempo per un rinfrescante aperitivo prima di salpare.
TRAGHETTO: Motonave Azzurra Ortona-Dubrovnik (163 euro due persone in passaggio ponte e lo scooter).
MANGIARE E DORMIRE: Cena senza infamia e senza lode e riposo su ‘comoda’ moquette in traghetto.

07 Agosto, DUBROVNIK-ORASAC
Finalmente alle 9:00 arriviamo a Dubrovnik: la manovra a 360 gradi del traghetto c’immerge nel primo panorama delle nostre vacanze; l’area è tersa e quasi frizzante, ci siamo già dimenticati l’afa soffocante che abbiamo lasciato da solo 12 ore!!
Dopo una robusta colazione e il primo facile cambio ad uno sportello automatico, ci allontaniamo in direzione sud verso la punta meridionale della Croazia di fronte al Montenegro. La strada segue la costa e ci offre la vista delle prime spiagge di ciottoli, ma senza farci traviare dal desiderio di sole prendiamo per l’interno, su una stradina tra i campi punteggiata da macchie di cipressi e piccoli paesi. L’assaggio della Croazia rurale è la cosa più bella di questa prima tappa. La nostra meta invece ci accoglie con il filo spinato sulle spiagge e l’aria di abbandono del forte disabitato che domina la punta. Colpiti dalla forza dei resti della recente guerra e dal caldo che si è fatto intenso, torniamo verso nord dalla strada che domina la costa sul mare. Giunti alle porte meridionali di Dubrovnik, la attraversiamo per cercare più a nord una sistemazione per la notte, oltre il ponte maestoso che taglia il fiordo vicino alla città. Ci ‘piazziamo’ poco prima di Orasac in un grande e ombroso campeggio.
Al calar del sole raggiungiamo Dubrovnik dove ceniamo in un caratteristico ristorante all’aperto. Una passeggiata fra le vie del centro scintillanti di marmo e brulicanti di turisti, prelude alla nostra prima notte in terra croata.
MANGIARE: Cena al ristorante “Domino”: ottima grigliata, buono il servizio, salato il conto (258 kn)!!
DORMIRE: Camping Rudine (107 kn), ristorante, minimarket, ombroso, poco affollato, con spiaggia… manca il bar!!
KM: 190

08 Agosto, ORASAC-DUBROVNIK-ORASAC
Al risveglio approfittiamo della piccola spiaggia nel camping per un primo bagno e un paio d’ore di sole. Prendiamo quindi per Dubrovnik, dove pranziamo al ristorante Jadran, nel cortile del vecchio convento proprio di fronte alla Fontana di Onofrio. Satolli, sfruttiamo il fresco del Convento Francescano (biglietto 5 Kn a testa), miracolosamente restaurato dai danni del recente assedio, ad eccezione di un foro di granata, lasciato a monito. Colpiti dalla concretezza di quel foro, ci addentriamo nelle strette vie che s’inerpicano sul lato sinistro della Placa, verso la Torre dell’Orologio. Qui è possibile trovare ancora qualche facciata segnata da fori di proiettile, e qualche edificio, crollato, lasciato a riempirsi di erbacce. Ma il quartiere è vivo: alle finestre pendono panni che hanno poco di turistico, e le stradine sono piene di piante che sembrano sfidare ogni legge della botanica, raggiungendo da minuscoli vasi altezze di due o tre metri.
Inizia a crescere un’impressione, quella che la Croazia si faccia meglio ammirare nelle sue bellezze da prospettive insolite, alla ricerca di un angolo che non si sa quando scorgerai ancora.
Dopo la visita di rito alla cattedrale, iniziamo il suggestivo tour sulle mura della città (15 Kn a testa). Proprio da quella prospettiva Dubrovnik offre la sua immagine più spettacolare, con le caratteristiche tegole in gran parte sostituite dopo i terribili bombardamenti. In alcuni tratti, è possibile intravedere spicchi di vita della gente del posto e godere una vista sul mare davvero bella! Dopo un aperitivo ci spostiamo verso il quartiere studentesco di Lapad per una cena a base di pesce.
MANGIARE: Cena Ristorante Eden, buono ma caro (352 kn!).
DORMIRE: Camping Rudine.
KM: 80

09 Agosto, ORASAC-TRSTENIK-POLACE
Smontiamo la tenda con tranquillità e muoviamo in direzione nord sulla strada costiera superando belle spiaggiette. Giunti a Slano, svoltiamo per Mravnica, seguendo la strada più lunga ma panoramica. Attraversiamo una cava di pietra chiara, per poi addentrarci in un ombroso uliveto, il vento spazza i fianchi dello scooter sulla strada a strapiombo.
A Rudine ci riagganciamo alla statale verso Mali Ston. Facciamo sosta per il pranzo in vista delle grosse mura di pietra, per poi dirigerci verso Trstenik attraversando chilometri di vigneti. Superiamo Propratna, località turistica dal mare davvero invitante e raggiungiamo il porto di Trstenik. Il molo è bloccato dalle macchine in fila ed è solo grazie alle due ruote se riusciamo a salire sull’affollatissimo mini-traghetto per Mljet.
Dopo poco più di un’ora entriamo nello stretto fiordo del porto di Polace. Alla luce del tramonto le coste verdissime sono quasi nere, animate da migliaia di cicale che friniscono a ritmo serrato, e le luci dei ristorantini di pesce invitano alla sosta.
Dopo un’ottima cena a base di branzino e vino bianco in compagnia di una coppia di motociclisti italiani, montiamo le tende alla luce delle torce.
MANGIARE: Cena al ristorante Stella Maris, ottimo ma sempre più costoso (380 kn).
DORMIRE: Campeggio Ropa (o Marina), ‘rustico’, per chi ha spirito di adattamento (83 Kn).
TRAGHETTO: 140 Kn.
KM: 134

Testo e foto by: Monica Il Grande & Fabrizio Villa

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Sbarchiamo

 

 


Spiagge fra Orasec e Dubrovnik

 

 


Passeggio a Dubrovnik

 

 


Il ponte a Dubrovnik

 

 


Vicoli del centro

 

 


Fontana di Onofrio

 

 


La Placa dalle mura

 

 


Percorso 10-8-9 Agosto by Michelin

 

 


Honda Silver Wing

 

 

 


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