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MURIGHIOL - BACAU
L’indomani è il 10 agosto e come annunciato, i tre intorno alle 7:00 partono per Bran e io e Paolo andiamo a visitare parte dello spettacolare delta del Danubio con una barca con tanto di barcaiolo ingaggiato la sera prima nel locale dove abbiamo cenato. Arriviamo alla barca che la nebbia è ancora bassa ma da li a poco la temperatura salirà diradando la nebbia. Eravamo un po giù d’umore a causa della partenza dei tre, ma da li a poco il nostro umore sarebbe tornato a livelli altissimi!
Il posto? Spettacolare… un posto da vedere assolutamente!!!! Un esperienza unica nel suo genere!!! Un paio d’ore immersi nella natura viva, scoprendo fauna e flora vista solo in tv nei documentari. Il tizio della barca parlava un italiano appena sufficiente ma bastava per farsi capire. Stormi di pellicani sull’acqua attiravano l’attenzione del barcaiolo che a tutta velocità (15cv di motore mica 150) vi si avvicinava facendoli volare tutti… lo spettacolo era da pelle d’oca ed io con la mia telecamera Full HD sono riuscito a fare delle immagini spettacolari.
Tanta vegetazione rigogliosa ci circondava ai lati, sopra e anche sotto poiché delle splendide Ninfee galleggianti si mostravano in tutta la loro bellezza davanti a noi… Non contenti abbiamo avuto la fortuna di incontrare il padre del barcaiolo che con un'altra imbarcazione raccoglieva le reti calate qualche ora prima salendo su pesci enormi… uno in particolare era lungo almeno un metro! Siamo di ritorno molto soddisfatti verso i nostri mezzi “terrestri” mentre al fianco chiatte enormi e stracolme di tronchi, venivano trainate da imbarcazioni a motore…è chiaro che ingegnosamente hanno pensato bene di sfruttare l’acqua come mezzo di trasporto.
Alle 13:00 siamo già in viaggio nei pressi di Mahmudia.
Proseguendo ci imbattiamo in qualcosa che sembra un posto di blocco, sarebbe il primo se lo fosse stato davvero, in effetti era una stazione dove pagare il pedaggio di una chiatta che ti permette di attraversare il Danubio da parte a parte permettendoci di arrivare a Braila da dove avremmo proseguito per Galati, Tecuci, Adjud, e poi Bacau.
In serata arriviamo a Bacau, la quale risulta essere una bella città a misura di uomo. Cerchiamo dove dormire e come consuetudine controlliamo la mia guida che ci consiglia un campeggio con tanti bungalows. Ed è in uno di essi che ci sistemiamo dopo averne contrattato il prezzo.
L’indomani è giorno 11 e si pensa di andare in giro a vedere nuovi posti. Si va a Piatra Neamt dove sappiamo vi sono dei bellissimi monasteri da visitare. Mangiamo qualcosa in un ristorante dal nome italiano e gestito da italiani, ordinando spaghetti alla carbonara. Mentre eravamo seduti inviamo un sms ai tre amici per organizzare un incontro a Bran. .ma un sms di risposta ci dice che loro stanno per partire verso Budapest e che poi si divideranno poiché Bartolo riparte per Siracusa e Truffo e Campisi si faranno un giro nelle Dolomiti. Sembrano decisi a proseguire soli… pazienza.
Dopo pranzo si va a visitare il monastero di Agapia, consigliato dal gestore del ristorante. In effetti è davvero bello e ben curato, all’ingresso vi sono le bancarelle gestite dalle stesse monache vestite in tenuta nera fino al capo, le quali vendono immaginette e oggettini “sacri”. L’ingresso è 3 Lei (1 euro)
Dopo la visita al monastero si va a piedi a fare un giro nei pressi dove incontriamo gente del luogo, perlopiù donne anziane, che vendono oggetti da indossare fatti da loro stessi. E’ una sorta di micro mercatino dove si può trovare miele di vari gusti, collanine e bracciali di vario tipo. Si pensa di entrare nella casa museo di Alexandro Vlahuta del quale non capiamo le gesta… ve lo sconsiglio anche se l’ingresso è di 1 lei.!
La sera, dopo una bella doccia ristoratrice, si esce ma stavolta in due sul mio X9 così da permettermi di fare qualche ripresa in movimento. La città è ben illuminata e con parecchi monumenti ben conservati. Qua e la si vedono dei festoni che accolgono la Romania nell’Unione Europea. Si entra in un paio di discoteche, tutte tranquille con musica praticamente inascoltabile… fuggiamo velocemente.
Cerchiamo e troviamo un internet point situato nella “hall” di un Bingo, dove passiamo un oretta a controllare la posta elettronica e tentare di comunicare con il mondo esterno. Si tratta di computer vecchi almeno 5 anni, con Windows 2000 e monitor crt da 15 e 14“, macchine dalle potenzialità del mio cellulare! Pazienza, meglio di niente…
Paolo chiacchiera con la ragazza che gestisce il posto e tra una cosa e un'altra la conversazione diventa una sorta di intervista. Scopriamo che è stata in Italia per vacanza con la scusa di andare a trovare suo fratello che lavora a Velletri e che dopo gli esami di ottobre all’università nella città di Bucarest, ha intenzione di fare un altro viaggio in Italia andando o da suo cugino a Torino o nuovamente da suo fratello a Velletri… una ragazza in gamba che lavora per mantenersi gli studi facendo anche i turni di notte e dormendo appena tre ore il tutto per 150€ al mese più le mance.
BACAU - BRASOV
Il giorno dopo (12 agosto), Paolo va ad un paesino a 30 km da Bacau, per accompagnare la ragazza dell’internet point a casa dei suoi, al suo ritorno siamo pronti per partire.
Partiamo con un sole meraviglioso… 30 minuti dopo si scatena un temporale che ci costringe a fermarci e noi ne approfittiamo per mangiare un boccone. Il locale si chiama Hanul Lui Matei, i prezzi anche qui sono a portata di paghetta settimanale di un bambino di 10 anni, una stanza per due persone con doccia e tv costa appena 80 lei (26 euro in due)
Torna a splendere il sole e si riparte, alle 20:00 siamo a Brasov molto vicino a Bran.
Cerchiamo nella mia guida Routard che puntuale ci fornisce nome, cognome e indirizzo del luogo dove dormiremo, “Casa Alba” a 8 km da Brasov, questo è il nome della pensione 4 stelle che abbiamo trovato. Si tratta di un posto molto accogliente e molto ben rifinito. Sanitari sospesi, mosaici, inserti in legno, televisione satellitare, pulizia e igiene.. nulla da eccepire. Il tutto è di proprietà di un italiano di nome Luciano.
BRASOV - BRAN
L’indomani (13 agosto) sveglia alle 10, doccia e si parte alla volta di Bran per la visita del “turistico” castello di Dracula che come detto in precedenza ha visto il conte “Vlad” solo per poco tempo poiché era la residenza della moglie del Conte che risponde al nome della “Principessa Maria”. Tutto intorno è susseguirsi di negozietti che vendono souvenir… ve ne sono tantissimi! I prezzi sono molto turistici tant’è che è facile scordarsi di essere in Romania.
La fila per la biglietteria è una trentina di metri e va molto lenta, il biglietto per l’ingresso “umano” è di 12 Lei mentre quello per la mia telecamera 18 Lei… più di una persona, proprio per questo decidiamo di pagare per la telecamera ma nascondiamo la macchina fotografica che avrebbe pagato altri 10 Lei… questi Rumeni la sanno lunga!!!! Il castello è bello, ma non aspettatevi stanze lugubri o arnesi di tortura, è un bel castello con tanto di passaggi stretti e angusti, balconi fioriti, prati estesi, piante e fiori… niente di tutto ciò che ci aspettavamo. Pazienza!
Dopo questa esperienza ci informiamo sulla reale residenza del conte Dracula che scopriamo essere a Sighisoara a 140 km da Bran, la quale decidiamo di raggiungere come prossima tappa.
BRAN - SIGHISOARA
E’ il 14 agosto, sono le 13 e siamo già a Sighisoara. Parcheggiamo le moto, zaino in spalla e telecamera in mano, si parte per la visita al castello. Qui tutto si chiama Conte Dracula, dalle pizzerie ai ristoranti, dai gelatai agli hotel. In strada girano personaggi festosi che suonano strumenti a fiato e a corda, in abiti medioevali. La cittadina è molto graziosa ed è molto piacevole percorrere le sue stradine.
Nei pressi del castello vi sono bancarelle perlopiù di artisti che dipingono scorci di vicoli che in verità meritavano di essere immortalati. Il legno è il materiale principale per i souvenir, il quale viene forgiato, intagliato e scolpito in varie forme per la felicità del turista.
Entriamo nel castello, e subito ci imbattiamo in una vertiginosa scalinata che ci porta su nella stanza dell’orologio. E’ davvero bello ciò che si presenta davanti agli occhi… in pratica un cabinotto in vetro 3 x 4 con dentro il meccanismo dell’orologio che imponente rende ancor più bella la facciata del castello. Migliaia di ingranaggi che girano in maniera perfetta con velocità diverse incastrandosi tra di loro. Rimango a guardare ed a pensare come sia stata possibile la realizzazione di un meccanismo così complesso già a quei tempi e senza l’ausilio dei pc. Saliamo ancora e ci affacciamo al balcone che a giro contorna tutta la torre. Nel davanzale in legno vi sono serrate delle targhette di bronzo dove vi sono scolpite le distanze in km delle maggiori città mondiali: Bucarest 221km, New York 7.431 km, Zurigo 1.224 km, Blois 1.760, Baden-Baden 1.248 km, Mosca 1.368 km, Polo Nord 3.975 km!
SIGHISOARA - TIMISOARA
E’ il 15 agosto… ferragosto, in tarda mattinata, si parte… prossima tappa Timisoara 430 km.
Troviamo un alloggio molto bello, forse il più bello della vacanza insieme a quello di Brasov. Si tratta dell’hotel Senator, dalle stanze molto ampie, saranno state almeno 6x6 metri e con due letti singoli. Il bagno grande in camera, doccia e moquette a terra e una parete totalmente a vetri specchiati dall’esterno verso l’interno. Televisione e collegamento ad internet wireless compresi, e giù, piscina, tavoli da ping pong, calcetto balilla e discoteca. Fuori tanto verde con tanto di laghetti artificiali con pesci rossi e tartarughe. Bello davvero e il prezzo economico ci spinge a prendere due camere separate.
Dopo pranzo usciamo in giro per la città. Con le moto è un gioco da ragazzi girarla tutta, ma qualcosa cominciamo a notarla. Al centro, una volta parcheggiate le moto, passeggiando incontriamo ragazze che con sguardi ammiccanti sembrano “starci”…sappiamo bene di essere dei bei ragazzi io e Paolo ma… davvero stavano aspettando tutte noi? Scopriremo che sono prostitute e che in questa città si viene solo in cerca di donne da pagare. Ci fermiamo in un bar a prendere qualcosa e subito ci viene chiesto dal cameriere se siamo italiani… rispondiamo si ma quello sapeva l’italiano meglio di noi! Ci propone di vedere un catalogo di donnine da pagare con i relativi prezzi ma ovviamente noi non siamo a Timisoara per andare a puttane! Ci spiega che vi è un continuo via vai di uomini italiani che dal nord vengono a farsi le storielle ed in effetti nel tavolo al fianco al nostro ci sono un gruppetto di ragazzi sulla quarantina che ci raccontano le loro esperienze sessuali avute la notte prima in Hotel dove hanno ordinato già alla hall le ragazze. Pazzesco! Ci dicono che in giro basta scegliere una qualsiasi ragazza e chiedergli se “ci sta” poiché un buon 90% sono disposte a concedersi per soldi. C’è chi lo fa per pagarsi gli studi e c’è chi lo fa per mestiere con tanto di manager grassona che passeggia con lei e che contratta il prezzo. Timisoara non ci vedrà mai più! Il turismo sessuale qui è fonte di guadagno primario… e l’italiano è visto come “lo scopatore” per eccellenza.. il realtà alla nostra vista è lo sfigato per eccellenza!
Un vero peccato perché la città non è male, ha tante belle chiese maestose e un centro storico molto carino da visitare a piedi.
Purtroppo, nell’intento di fare qualche immagine alla chiesa madre, attraversiamo la strada con i mezzi per parcheggiarli sopra un grande marciapiede che ospitava già un altro scooter, solo che lo abbiamo fatto passando sopra le strisce pedonali. Dietro di noi avevamo due Piaggio Liberty 125 bianchi con due tizi che ci seguivano… poliziotti! Neanche a dirlo ci fermano e ci chiedono i documenti intimando di farci 237 Lei di multa a cranio, equivalenti a circa una ottantina di Euro. Eravamo ben informati di quanto sia corruttibile la polizia Rumena, infatti hanno cercato in tutti i modi di farci capire che se “mollavamo” qualcosa ci avrebbero lasciati andare. Io onestamente temevo che avremmo passato dei guai se si fossero offesi in quanto onesti… invece Paolo sfacciato come uno scimpanzé prende i miei 100 Lei glieli mette dentro il topcase del Liberty e da quel momento sono diventati i nostri migliori amici. In realtà questi due erano talmente disonesti che la multa che ci stavano facendo la stavano scrivendo su una rubrica telefonica del 1992… fate voi!
TIMISOARA - BUDAPEST
Restiamo a Timisoara due notti per via dell’ottimo alloggio e il 17 mattina leviamo le tende pronti per la prossima tappa… Budapest… Ungheria a 330 km da noi!!
Arriviamo che è ora di pranzo dopo aver percorso una lunga e ottima autostrada, ma tanto tanto noiosa! Mangiamo un boccone e andiamo alla ricerca della sistemazione che avevamo gia prenotato da Timisoara tramite internet. Si tratta di un palazzone con centinaia di alloggi.. una sorta di ostello ma che ostello non è. La prevalenza sono giovani con zaino in spalla ma non vi sono camerate, bensì stanze doppie con tanto di cucinino, lavabo e frigo tutto in un unico ambiente. Il bagno sempre in camera era ovviamente in uno stanzino separato.
Doccia ristoratrice e si esce! Per prima cosa andiamo a fare bancomat, il modo più sicuro per scambiare denaro in moneta locale ma non sapendo quanto sia il cambio e vedendo quelle cifre con tutti quegli zeri… ci limitiamo a prendere totmila lire… facciamo una telefonata per sapere il cambio e ci accorgiamo che abbiamo prelevato circa 3,50 euro… azz!
L’indomani acquistiamo una guida che ci suggerisce alcuni monumenti da visitare ma gironzolando per la città ci accorgiamo che in un una stradina piena zeppa di casotti in legno, una sorta di mercatino. Parcheggiamo e ci addentriamo… c’è un biglietto da fare per proseguire.. pazzesco. Paghiamo ed entriamo in questa via che scopriremo strada facendo, essere molto lunga e articolata. In pratica è una manifestazione nazionale, una sorta di festa dell’Ungheria e i casotti sono tutti artigiani che vendono i loro oggetti, per la maggior parte, fatti in legno. Si va dalle bamboline in legno, alle posate, alle collanine e bracciali, ai giocattoli, ai tavoli con sedie intarsiate splendidamente, a poltrone ricavate dall’interno di un tronco. Vi sono anche molti casotti dove propongono specialità culinarie del luogo dall’odore molto invitante che cuociono in dei pentoloni abnormi di rame. Non sappiamo più dove guardare.. c’è di tutto e per la maggiore oggetti fatti di stoffa, legno e rame.
Artigiani creano composizioni di fiori da un tronchetto di legno, altri tessono centrotavola spettacolari, altri disegnano ago e filo in pezzi di cuoio, altri fischiettano utilizzando una sorta di fischietto con dentro dell’acqua… abbiamo passato tutto il pomeriggio li. Arrivati in cima della collina, troviamo un grande palazzo antico e un belvedere che ci permette di osservare parte della città. Sentiamo il rumore di aerei.. guardiamo in alto ed ecco scorgere due aerei sponsorizzati dalla “RedBull” che fanno acrobazie nell’aria manco fossero radiocomandati. Sfiorano l’acqua dell’immenso fiume, passano sotto i ponti, si intraversano, si capovolgono lasciando gli spettatori a bocca aperta.
Il tempo passa e il sole cala, si decide dunque di andare a mangiare un boccone, quindi si va in quello che sembra essere il centro.. ma in una città enorme come Budapest è complicato trovare “il centro”.
A due ragazze sedute in una panchina chiediamo un posto dove poter andare a bere qualcosa e loro si propongono di accompagnarci… accettiamo dopotutto male che va ci costa una birra a testa in più. Ci dirigiamo in un locale la vicino dove ci accomodiamo in quattro. Guardiamo il menù, ordiniamo 4 bevande e poi altre due per un totale di 6 bevande ma quando arriva il momento di pagare il ragazzo porta un conto che corrisponde a 180 EURO!!!!!! Mmmm hanno sbagliato, è evidente…avvisiamo il cameriere il quale ci fa capire che non vi è alcuno sbaglio, allora chiediamo il menù per confrontare i prezzi ma aprendo il menù ci accorgiamo che i prezzi sono diversi dal menù che avevamo prima. Realizziamo che si tratta di una truffa! Un omone si presenta a chiedere il denaro ma noi non abbiamo tutti quei soldi. Bancomat? Bene ti accompagno! E così, con un tizio al fianco, esco per andare al bancomat a 30 metri dal locale… prelevo il denaro e lo consegno… siamo liberi e alleggeriti. Le ragazze salutano e vanno via… noi scioccati che ancora ci guardiamo! Mi sa che le ragazze erano complici…dopo una breve indagine scopriamo che è così. Bastarde!
Pazienza… giuriamo di non raccontarlo a nessuno per evitare di essere derisi e si torna in hotel.
BUDAPEST - PRIEVDZA
Il 18 agosto partiamo alla volta della Slovacchia con meta nella cittadina di Prievdza (260 km circa) dove vi è il castello della principessa Fantaghirò… ragazzi è esistita davvero! Alle 14:30 siamo al confine e alle 17:00 siamo giunti alla meta.
La strada per raggiungerla è buona, abbiamo percorso strade costeggiate dal verde per un buon 90% del percorso e con asfalti decenti. Alloggiamo alla pensione “Aram”, l’unica con dei posti liberi. E’ una pensione nei pressi di un grande lago e dove a poche centinaia di metri sorge un campeggio molto ben allestito con tanto di discoteca che la notte apre i battenti a tutti. Ed è proprio in questo locale dove passeremo la serata .
La pensione Aram è un ottimo alloggio, all’esterno la struttura è ricoperta di legno che rende il tutto molto carino. Al suo interno è tutto nuovo, dai tavoli della pizzeria al bancone del bar. Le camere rispecchiano il resto, sono ben fatte, ampie con un bagno molto grande, funzionale (con tanto di phon) e doccia per due persone. All’esterno vi è un parcheggio dove si possono controllare i mezzi dalla camera.
Posati i bagagli decidiamo di visitare la vicina Prievdza dove, come già detto, c’è il castello di Fantaghirò. Avete presente il castello della WaltDisney? Ebbene, credo che abbiano preso ispirazione da questo di Prievdza. E’ possibile visitarlo ma l’ora tarda non ce lo ha permesso (chiudono presto il pomeriggio ma non lo rimpiango poiché è la seconda volta che vado a Prievdza quindi lo conosco già)
Dentro è spettacolare, esattamente come lascerebbe intendere l’esterno. Come ogni castello che si rispetti, è circondato da un canale di acqua e per entrare è necessario passare su un ponte elevatoio, mentre dentro è tutto curato, le grandi stanze arredate, gli affreschi e il meraviglioso letto della principessa con tanto di “F” ricamata nel cuscino. Da visitare assolutamente!
Nei pressi del castello c’è un parco immerso nel verde dove vi sono delle grandi piscine. Per entrarvi c’è un piccolo prezzo da pagare ma ne vale assolutamente la pena… le ragazze di quei luogo sono per un buon 70% delle splendide “umane”.
I due giorni in Slovacchia sono stati molto belli sia per me che per Paolo e sicuramente ci hanno lasciato il desiderio di tornarvi.
I prezzi sono modesti e si mangia abbastanza bene, a poche decine di metri vi è una zona wireless free dove ho trascorso un oretta la prima sera. In serata andiamo in disco, la gente cordiale e i prezzi abbordabili ci hanno permesso di trascorrere una piacevole nottata tra risa e redbull!
PRIEVDZA - FUSSEN
E’ giorno 19, un giorno triste per due motivi: il primo è che lasceremo questa meravigliosa terra e gente, e il secondo è che purtroppo ci divideremo con Paolo da li a poco. Nei pressi di Vienna infatti, il mio grande amico scenderà giù verso Venezia dove lo aspetta la sua ragazza con la quale ha appuntamento, per poi scendere a Siracusa insieme a lei, mentre io proseguirò da solo in Germania, Svizzera e rientrerò a Siracusa.
Partiamo che sono le 12:00, alle 14:00 siamo in Austria!
Alle 17:00 arriva il momento di separarci. Davanti a noi, a poche centinaia di metri, vi è lo svincolo che separerà me da Paolo seguirà Graz, mentre io per Linz. L’umore è basso, siamo molto tristi. Guardiamo la cartina, gli spiego a Paolo la strada che deve seguire, dopotutto sono stato sempre io il navigatore della situazione ma da ora in poi se la dovrà cavare da solo. Cartina in mano, gli indico più di una volta quali siano gli svincoli da seguire per poi abbandonarci ad un lungo abbraccio che dice tutto… Paolo sei una persona fantastica.. ho conosciuto un VERO AMICO… hai reso questa esperienza indimenticabile!!!!!!!!
Mettiamo a moto e partiamo, 100 metri dopo Paolo uscirà dalla “mia” autostrada… proseguo silenzioso e pensante… mi mancherà quel faro allo xenon sempre presente nel mio specchietto retrovisore.
Ma il viaggio prosegue ed io devo continuare a macinare km… il mezzo è perfetto, scattante, veloce, stabile, sempre pronto a piegare, senza mai un incertezza anche sotto la pioggia battente, senza mai uno stento, i consumi che si attestano sui 16/17 km/l… in poche parole, il mezzo ideale per questo viaggio! Da ora in poi sarò solo a proseguire, vengo a sapere che i tre amici, Bartolo, Truffo e Campisi sono già nel loro letto a Siracusa e penso a quando mi dicevano che con il mio X9 non sarei mai riuscito nell’impresa… la vendetta la stavo tessendo su quell’asfalto, dopotutto nelle stampe del “Raid” vi era scritto “Omar su X9 500 cc.” e non qualcun’altro su costose BMW!
Sono ancora in Austria, percorro un autostrada dall’asfalto spesso, ben fatta, del resto come la maggior parte delle autostrade straniere a parte la Romania e l’Italia, all’orizzonte sembra notte… il cielo non è grigio ma NERO, qualcosa di pauroso, mai visto. Mi fermo in area di sosta della strada per mettere su la mia incerata della Tucano Urbano… ma mentre sono impegnato nella vestizione, cominciano a piovere dal cielo gocce di acqua dalle dimensioni inverosimili.. ne bastano 2 o 3 per ritrovarti inzuppato… per fortuna ho appena finito. Mi rimetto in sella e parto.. da li a breve si scatenerà un qualcosa di indefinibile! Pioggia di una violenza inaudita cade dal cielo come se fosse una cascata di acqua, vento talmente forte che stento a restare in piedi, lampi e tuoni cadono nei miei pressi, vetture ferme sul ciglio della strada ed io che vado lentamente seguendo l’unica cosa che riesco a vedere… la linea continua bianca all’estrema destra della carreggiata il tutto con una visibilità di un paio di metri al massimo.
Sembra un film… ancora ora se ci penso mi rendo conto che non ho mai visto nulla di simile! Proseguo lentamente facendo attenzione che non vi siano macchine ferme… quando dopo 10 km circa intravedo qualcosa che dovrebbe essere un distributore di carburante, esco qualsiasi cosa essa sia… e come un miraggio appare davanti a me una tettoia… era davvero un distributore. Mi fermo accanto alle pompe di benzina, l’area sotto la tettoia è gremita di vetture che cercano riparo, scendo dalla moto e un fulmine cade sul distributore mandando in tilt l’impianto elettrico… è buio! Ragazzi pazzesco… dopo qualche minuto l’elettricità viene ripristinata ed io dopo aver assicurato l’X9 al cavalletto centrale, mi accingo ad entrare nel bar. Durante questo breve tragitto le persone dentro e fuori dalle macchine mi osservano esterefatte… di certo la scena è strana. Resto in attesa che li fuori si plachi mentre mangio e bevo qualcosa. Esco fuori per ammazzare il tempo e noto dei ragazzi che accanto alle loro moto, parlano… e caspita, parlano in italiano. Subito mi chiedono se sono italiano anche io e da li si comincia a chiacchierare. Loro sono stati a vedere il gran premio a Budapest ed io racconto il mio giro. Alla fine mi faranno i complimenti per l’avventura elogiandomi non poco.
Riparto, devo raggiungere Fussen prima di notte, dove dormirò a casa di amici. Verso le 24:00 sono alla meta e dopo aver sistemato i bagagli in camera, cado in un sonno profondo.
E’ il 21 Agosto e in ottima compagnia di questi amici miei vado a fare un giro nei dintorni. Il posto è fenomenale, il verde fa da padrone, pulizia e correttezza sono la norma, tutto in ordine e perfettamente funzionante.
Ci spostiamo qualche km dalla cittadina e si comincia a scorgere un grande, immenso lago circondato da un verde così rigoglioso che la sola vista ti rilassa. Ci addentriamo a piedi in un sentiero che costeggia la sua riva… splendido! In alto, su quella montagna si vede un castello meraviglioso che sembra osservare in silenzio il lago… si tratta del castello di Re Ferdinando I, un castello che non ho avuto l’opportunità di visitare ma che mi raccontano abbia enormi stanze lussuose, affrescate da pittori italiani (come sempre) e che risulta essere uno dei più belli castelli della Bavaria.
FUSSEN - TORRE D'ISOLA
E’ il 22 agosto e sono le 13:00, si riparte per la prossima meta.. Torre d’Isola in provincia di Pavia (450km) dove verrò ospitato da un mio caro zio. In prima serata sono in quel di Pavia… accoglienza festosa come sempre, doccia e ninna. L’indomani esco dopo pranzo per andare a trovare degli amici a Mede, in provincia. Sono le 19:00 quando rientro con in mano un pensierino per gli zii che mi hanno fatto sentire a casa mia.
TORRE D'ISOLA - MONTEPULCIANO
Il 24 mattino alle ore 10:10 riparto per la prossima meta che è Montepulciano (430 km) dove un mio caro cugino mi ospiterà per una notte.
Nel primo pomeriggio sono a Montepulciano e dopo un ottima cena e una doccia, si va a ninna.
MONTEPULCIANO - POZZUOLI
L’indomani è il 25 e sono le 9:00 quando parto per Pozzuoli (390 km) dove passerò la notte nel Camping Averno, meta consolidata ogni qual volta lascio la mia Sicilia sin da quando ero un moccioso al seguito dei miei genitori. Si tratta di un campeggio fantastico dove il relax è d’obbligo. Tre grandi piscine di cui una con acqua termale, idromassaggi, sauna, campi da tennis, da basket, pista di go kart, campi di bocce, tavoli di pingpong e un ottima pizzeria-ristorante e un bel piano bar il tutto ai bordi della grande piscina illuminata. E’ inoltre un punto strategico per raggiungere le isole di Capri e Ischia poiché vi è un grande porto a Pozzuoli dove è facile imbarcarsi senza per forza arrivare a Napoli. Capite perché ogni anno passo da questo luogo?
Come è ovvio, appena arrivato monto la tenda, gonfio il materassino matrimoniale, monto le lampade.. costume e di corsa in piscina termale da dove esco che per poco non ho il muschio …doccia e in pizzeria a prendere una bella margherita doppia mozzarella con salame piccante che porto e mangio in tenda davanti un bel film che vedo nel notebook.
POZZUOLI - SIRACUSA
L’indomani è giorno del rientro in Sicilia, alle 12:00 dovrò essere a Salerno da dove alle 13:00 mi imbarcherò alla volta di Messina.
E’ il giorno 26 agosto e sono le 20:20 quando la nave traghetto Caronte&Tourist tocca le banchine del porto di Messina. Il viaggio è durato 7 ore, il prezzo è stato 21€ per la moto e 21€ per il posto ponte mio oltre ad un piccolo contributo spese per il rincaro dei carburanti… assurdo ma è così!
Alle 23:00 sono a Siracusa, soddisfatto e molto felice di essere riuscito nell’impresa.
Conclusioni e resoconti:
I Km sono stato 7.003 per un totale di 24 gg di viaggio e 210 € di benzina. Una media che si attesta sui 16/17 km/l.
Il mezzo ha consumato in tutto 150cl di olio, mentre pasticche freni e cinghia sono tornati in discrete condizioni. Nessun problema riscontrato, non ho mai sostituito neanche una lampadina.
Ancora una volta la Piaggio ha dimostrato con l’X9 Evolution Street di essere la numero uno per quanto riguarda affidabilità e sicurezza durante la guida. Il mezzo ha dimostrato di essere efficiente e sicuro nonostante fosse carico al di sopra i suoi limiti. Tenere la media di 140 km/h è semplice e nel caso si voglia effettuare un sorpasso basterà aprire totalmente il gas. La protezione è da granturismo!
Non posso che alzare la paletta del 10 come votazione!
Alla prossima e per qualsiasi domanda contattami alla mail in firma!
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Testo e foto by: Omar Verderame
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