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Sosta a Macon

 

 


Chalon sur Loire

 

 


Chambord

 

 


Chenonceau

 

 


Mont Saint Michel

 


Mont Saint Michel

 

 


Utah beach

 

 


Torre Eiffel

 

 


Notre Dame

 

 


la defense

 

 


Torre Eiffel

 

 


Chalon sur Saone

 

 


Monte bianco

 

 ·TOUR DE FRANCE in Silver Wing
 
 · by Pippobis2
14/09/009

1 giorno:
Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato, lo guardavo sul calendario ma non arrivava ma! Se non guardavo il calendario ero intento a guardare il "meteo francese", sperando che non dicesse "pluie fort" (pioggia forte), unica condizione che avrebbe fatto slittare il giro, a data da destinarsi.
Latartargalenta arriva puntuale (ore 6.30) quindi tempo di vestirci da "giro lungo" e si parte. Il rendez-vous è per le 8.30 al casello Ivrea con Giorgio (kadeddu), quindi diretto il silver in direzione torino, scateno i cv del silver e scendendo raramente sotto i 140 arriviamo all'incontro alle 8.10 dove gia ci aspetta il nostro compagno di viaggio.
saluti e baci e via verso Villieres les Grandes (770 km più avanti) con una cadenza soste, quasi solamente per fare benzina.
Unica sosta lunga a Macon dopo 474 km (da milano) per il pranz,.
dove, poi, si lascia l'autostrada continuando il trasferimento sulle "strade nazionali", larghe e poco trafficate, che ci permettono di ammirare maggiormente il paesaggio circostante.
Siamo nella zona della francia denominata "centre" (centro), pianura ondulata e quasi senza vegetazione, in alcuni punti solo il prato si scorge attorno alla striscia d'asfalto, la sensazione di spazio, di sentirsi piccoli in confronto al mondo qui si fa grande e fa anche pensare a come mi sentirei nelle ancor piu vaste pianure statunitensi.
Tutte questi pensieri, queste sensazioni, riempiono la mia testa mentre guido, tra una sosta e l'altra, soste un po piu frequenti, finche arriviamo a destinazion,. Finalmente!!!!
Per questo giro, almeno per le due prime notti, abbiamo voluto provare a pernottare in una delle molteplici "chambre d'hote", ovvero camere disponibili in case private e devo dire che l'esperienza è da consigliare a chiunque andrà prossimamente in Francia.
"La ferme de la Hubardière", questo il nome dell’ accogliente "cascina", simpatici i proprietari, giocherellone il cane Dolby e ottima la cena consumata assieme agli altri "clienti" e ai proprietari stessi.
Dopo cena, vista la vicinanza (5 km) con il castello di Chalon sur Loire, si decide di andare a dare un'occhiata, ma non essendo illuminato si rientrava subito, incrociando sul vialetto "di casa" un cerbiatto e un leprotto.

2' giorno
Sveglia alle 8.00, colazione e via, il programma prevede il passare in prossimita di vari castelli per delle foto e di visitare quello di Chenonceau, quindi iniziamo dal castello di Chalon sur Loire, attraversiamo la citttadina di Blois, di seguito in maestoso castello di Chambord, il piu grande, poi Cheverny ed infine il castello di Chenonceau, costruito demolendo un vecchio mulino fortificato, visitato e ammirato in tutto il suo splendore.
Ripartiti da Chenonceau, tappa per il pranzo a Tours, poi dirgiamo i Silver Wing verso nord, verso Le Mans, accompagnati da una leggera pioggia, intermittente, poseguiamo poi per Laval, qui la preoccupazione "acqua" si fa consistente a causa di uno scroscio importante, che però dura solo una manciata di minuti, di seguito Fogueres ed infine Ceaux, paese sulle sponde dell'oceano, a 10 km da Mont Saint Michel dove pernotteremo.
Trovato "Le jardin fleurì" il proprietario ci fa vedere che dalla finestra della nostra stanza, in lontananza, si vede "la nostra meta", che ci riempie di emozione. wow.
Considerato che la marea avrà il suo apice alle 21.00, decidiamo di affrettarci per andare ad assistere a questo gioco della natura, anche se la pioggerellina nostra compagna del pomeriggio, è ancora presente in zona.
L'avvicinamento a Mont Saint Michel fa aumentare l'emozione in noi, il percorrere la strada che porta all'abbazia, attorniata dalle acque oceaniche, ancor di piu e raggiunge il top arrivati in prossimità delle mura.
Spettacolare la vista da sotto, spettacolare la vista dalle mura sull'oceano, spettacolari le stradine interne, spettacolare anche l'atmosfera medievale che si respira aumentata dalla pioggia e dall'oscurita della notte. Ci fossero stati dei canti gregoriani in sottofondo ci saremmo sentiti indietro nel tempo di alcuni secoli.
Un po umidi, ci infiliamo in un ristorante dove, vista l'ora, riempiremo lo stomaco. Poi ritorno per la nanna.

3 giorno
Svegli e al solito orario (8.00),inizia il terzo giorno del viaggetto francese e anche in questa occasione, colazione abbondante come la simpatia di monsieur Michel Guesdon (padrone di casa)
Il programmino della giornata prevedeva il ritorno a mont saint Michel la visita all'abbazia, ammirare nuovamente il gioco della marea e poi ripartire nel primo pomeriggio per Caen-Rouen-Parigi, dove avremmo dovuto arrivare prima di sera, invece, su suggerimento di Giorgio, ripartiamo prima di mezzogiorno con meta le spiagge della Normandia, le spiagge dello sbarco alleato della2' guerra mondiale.
Questa piccola deviazione (120/140km ), questa variazione al programma, si rivela davvero intelligente, dando un valore aggiunto ad un viaggio già di per se pieno di interesse, un viaggio che realizza alcuni dei sogni che avevo, avevamo da bambini, un giro che era piu una fantasia, un'astrazione che probabilmente è stato messo in pratica, grazie all'abilità di Loredana (latartarugalenta), nell'accendermi, nello stimolarmi a partire. Grazie!
Torniamo a noi....un sogno, un desiderio di Kadeddu è il passaggio a Sainte-Mère Eglise (la chiesa del paese famosa perchè un parà americano rimase agganciato al campanile con il suo paracadute quindi facciamo tappa in questa località, pranziamo in un ristorante "a tema", ridiscendiamo la costa, arriviamo a Utah beach successivamente passiamo da Omaha beach e da qui al cimitero americano, dove i brividi scorrono sul corpo nel vedere la distesa di croci (e stelle ebraiche) bianche sul prato a pochi metri da una delle spiagge dello sbarco.
Il tempo passa, si riparte, destinazione Parigi, dove arriviamo "un po cotti" e un po umidi attorno alle 20.00. Qui doccia e nanna.

4 giorno
Parig!, che dire di Parigi, quale aggettivo accostare a questa città, forse la più visitata al mondo? Siamo in questa città il giorno di Pasqua, "in strada" dalle 9.00 della mattina, poco traffico, cartina del centro alla mano ci dirigiamo, come primo obbiettivo, alla Torre Eiffel, parcheggiando i silver quasi sotto. wow!!!
Da sempre ho avuto il desiderio di ammirarla, è semplicemente splendida, la trovo forse un tantino piu grande di come me la immaginavo (solitamente è l'opposto), ma qui siamo in Francia e quindi tutto è grande.
Foto di rito (il salire sopra la torre è impensabile, 2 ore almeno di coda), da tutte le angolazioni è spettacolare, bella, bella davvero.
Lasciata la torre, Champs Elisèe (wow), Quindi l’Arc de Trionf, Obelisco,
Notre Dame e infine ci rechiamo a Montmartre fermandoci sulle scalinate della basilica del Sacro Cuore, non prima di aver dato un'occhiata alla piazza degli artisti.
A metà pomeriggio, salto nel moderno quartiere de "la defense" con i suoi palazzi della forme inimmaginabili, poi da qui tornati in Parigi e parcheggiati gli scooter in una traversa dei campi elisi, passeggiata con gelato fino al Museo del Louvre (alla faccia della passeggiata ) per tirar sera.
Loredana consiglia infatti di ritornare dopo cena sotto la Torre Eiffel, all'imbrunire, perchè sarà emozionante vederla illuminata.
Nel frattempo ceniamo poi con le ombre della sera ci facciamo trovare sul ponte di fronte alla torre e qui ....spettacolo. Vederla illuminata è ancor piu bella, si sprecano le foto sia dal ponte sia dal Trocadero. Bello!!
Anche oggi la stanchezza comincia a farsi sentire, sulla via del ritorno all'albergo passiamo veloci a "pigalle", davanti al "Moulin Rouge", infine poi con qualche inghippo, ritroviamo l'hotel. divertito anche oggi.

5 giorno
Si parte, si lascia Parigi facendo tappa alla reggia di Versailles (ovviamente immensa), che però di lunedi è sempre chiusa, visitiamo automuniti i giardini e poi via verso Dijon piu precisamente Chagny dove abitano degli amici di Loredana che gentilmente ci ospiteranno per la notte. Per arrivare a Chagny (300 km) pianifichiamo di fare la prima parte in autostrada (2/3) e i restanti 100km sulla strada "nazionale" (la chiamano cosi), strada che risulterà un autentico spasso, tutta di morbidi saliscendi e di dolci curvoni in mezzo a boschetti e a grandi distese verdi. un vero paradiso.
Giunti a destinazione conosciamo Odette (amica de latartarugalenta), la figlia, il marito Patrick (con l'hobby del paracadutismo) all'aerodromo di Chalon sur Saone.
Di seguito facciamo visita alla mamma di Odette, (italiana della Sardegna emigrata in Francia, la quale ci racconta dei suoi primi anni in terra transalpina. Sentire testimonianze dirette, di vita vissuta e per me sempre emozionante, sentire un anziano quando racconta lo trovo più coinvolgente ed istruttivo di qualsiasi documentario, libro o quant'altro spieghi le stesse cose, ricordi correlati di sorrisi e interrotti da sospiri che mi affascinano tanto da non voler mai smettere di sentirli.
Si fa sera, prima della gradita cenetta (cuoco Patrick ottimo), ci troviamo a disposizione una "postazione pc" dove “spedire” i saluti via internet a chi ci segue passo passo da casa!

6' e ultimo giorno
E' il giorno del ritorno a casa, per certi versi finalmente, smezziamo il percorso del ritorno fermandoci in quel di Ginevra ripassiamo il traforo del Monte bianco, salutiamo ad Ivrea, Giorgio, simpatico compagno di viaggio e con andatura brillante giungiamo ad Agrate nel tardo pomeriggio.
Di questo giro che dire ancora? La cosa più importante è che tutto è andato nel migliore dei modi, il meteo, considerato il percorso e la stagione, seppur con qualche momento di leggere pioggia è stato ottimo, la compagnia ideale, le persone che abbiamo incontrato gentilissime sempre, i luoghi visitati più belli del previsto e il comportamento dei nostri SW ineccepibile. Sinceramente la comodità, la protezione e l'affidabilità dei nostri mezzi la ritengo ottima, quindi sono soddisfatto di averne uno.

I miei ringraziamenti a
kadeddu
per la compagnia, la simpatia e il suggerimento che ci ha permesso di vedere le spiagge della Normandia e per le foto, stupende.
latartarugalenta
per la compagnia, per la simpatia, per il suo ottimo francese (persino i francesi si sono complimentati con lei), per l'averci fatto da guida a Parigi, per la quantità e la qualità delle foto scattate, per l'individuazione e prenotazione dei pernottamenti nelle "chambes d'hote" e per tante altre cose.
odette e patrick
per averci ospitato

Testo: Pippobis2
Foto: kadeddu, latartarugalenta



La ferme de la Hubardière

 

 


Blois

 

 


Cheverny

 


Mont Saint Michel

 

 


Le jardin fleurì

 


Sainte-Mère Eglise

 

 


Omaha beach

 

 


Arc de Trionf

 

 


Sacro Cuore

 

 


Louvre

 

 


Versailles

 

 


Ginevra



 

 

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