| Il sabato sera preparo
lo scooter, un Piaggio X9 500 Evolution, con un completo
da pioggia, la carta del TCI, il casco Nolan 101, una
giacca Dainese con interno staccabile trapuntato, un senza-maniche,
guanti leggeri e pesanti.
Ha piovuto per tutta la giornata e la temperatura si e'
abbassata di 10 gradi.
Partenza da Varese alle ore 8:00 di domenica 25 luglio
2004, breve sosta al confine di Gaggiolo per un pieno
a buon prezzo e qualche sigaro, poi via in autostrada
in direzione del Gottardo.
Dopo 110 chilometri percorsi rispettando i limiti di velocità
delle autostrade Svizzere, a volte un po' eccessivi, arrivo
ad Airolo.
Lasciata la strada che porta al traforo del Gottardo e
attraversato il paese, inizia la salita al passo del Gottardo.
Esiste anche un vecchio percorso chiamato La Tremola,
dove ogni anno il Moto Club locale organizza una gara
di regolarità per Moto d'Epoca.
Dopo 12 chilometri di salita si arriva al Passo del Gottardo
(2108 metri) con piccoli laghetti ed il Museo Nazionale
del San Gottardo.
La temperatura è di 11 gradi, ringrazio in cuor
mio la giacca Dainese con interno trapuntato.
Dopo una breve pausa inizia la discesa verso Hospental
dove mi fermo a fare benzina.
Proseguo nella valle verso il Passo del Furka, in direzione
di Realp, affiancato da un vecchio treno a vapore che
sale lentamente, e raggiungo il Passo del Furka (2431
metri).
Inizia quindi la discesa verso Gletch, lasciando sulla
destra il ghiacciaio del Rodano.
Una piccola delusione è vedere quanto si sia ridotto
questo ghiacciaio in pochi anni. Ricordo che mio padre
mi portava a visitarlo, si entrava in una caverna scavata
nel ghiaccio che terminava con una stanza con un enorme
orso, in una strana atmosfera caratterizzata dalla luce
azzurra.
Si arriva a Gletsch, crocevia tra le strade del Furka,
del Grimsel e della valle del Rodano.
Decine e decine di moto sono parcheggiate all'esterno
di un bar con tanti ombrelloni azzurri, tanta birra ed
enormi bradwurst, non mi faccio pregare e partecipo allo
spuntino.
Inizio quindi la salita al Passo del Grimsel (2165 metri)
fermandomi più volte a guardare il Ghiacciao del
Rodano.
Arrivato al passo, mi attendono decine di moto e scooter.
C'è un simpatico parcheggio per le dueruote con
strane sculture metalliche che ritraggono motociclisti
(manca uno scooter e lo faccio presente)
Esistono due laghi artificiali sotto i quali esistono
altrettante centrali elettriche scavate nella roccia,
che possono essere visitate su prenotazione.
Il colore dell'acqua dei laghi cambia dall'azzurro del
secondo lago al grigio del primo..
Dopo una breve sosta per le foto ritorno verso Gletsch.
Una volta raggiunta la cittadina di Ulrichen, si prosegue
verso il villaggio di Oberwald, con le caratteristiche
case in legno, per raggiungere Airolo attraverso il Nufenenpass
o passo della Novena (metri 2478).
Esiste una seconda possibilità, quella di proseguire
verso Briga e ritornare in Italia dal passo del Sempione
(2005 metri) via Domodossola, allungando il percorso nel
mio caso di
circa 70 chilometri.
Il Passo del Nufenen è il più alto valico
alpino della Svizzera, con un panorama vastissimo.
Si scende quindi nella Valle Bedretto, accompagnati dal
Ticino che qui nasce per buttarsi nel lago Maggiore dopo
Bellinzona.
Raggiunta la cittadina di Airolo, ritorno per la stessa
strada dell'andata
Ho percorso 360 chilometri in una splendida giornata di
sole.
Conclusioni
- Fare attenzione: normalmente i passi Svizzeri alpini
sono aperti dalla metà di giugno a fine settembre.
- Non ho avuto alcun tipo di problema con lo scooter X9
Piaggio 550 EV, ho solo sentito la mancanza del freno
di stazionamento, così comodo sulle strade di montagna.
Basta un elastico robusto per bloccare la leva del freno
di sinistra e il gioco è fatto.
- E' sempre meglio portare una giacca pesante, anche in
estate la temperatura può scendere molto sui passi
alpini!
Testo e foto: Marco
Bombaglio
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