| Tornando dalle tanto desiderate vacanze estive un solo pensiero mi restituisce l’entusiasmo…. “ devo assolutamente scrivere un reportage per tutti i miei amici di Cyberscooter!”; e allora eccomi qua per descrivere in qualche riga quella che probabilmente è stata la vacanza più bella, lunga ed entusiasmante che abbia mai fatto di modo da poter mettere l’esperienza maturata a disposizione degli altri amanti delle due ruote che leggeranno il mio articolo.
LA PREPARAZIONE
Dopo una attenta lettura di centinaia di recensioni decidiamo (io e la mia inseparabile “zavorrina” Graziana) di preparare un itinerario che comprendesse tutte (o quasi) le isole greche che si affacciano sullo Ionio. Un dubbio non ci dava tregua: “sarà davvero possibile effettuare un viaggio così lungo con uno scooter?”; la risposta è: “ASSOLUTAMENTE SI”. Con l’aiuto di guide turistiche e del prezioso supporto di Nicola, che ha già scritto altre recensioni sulle isole da noi visitate, decidiamo di partire.
IL VIAGGIO (1 Agosto)
Partiamo da Milano la notte del 1 Agosto in direzione Ancona per prendere il traghetto della Superfast Ferries che partiva alle 13.30 (sfruttando le ore più fresche del giorno….). Dopo un ritardo di circa un’ora ci imbarchiamo (tenete conto che le moto sono le ultime ad imbarcarsi sul traghetto) e ci accomodiamo nella cabina prenotata in precedenza. Quest’ultima scelta si rivela vincente in quanto il viaggio, della durata di circa 16 ore, trascorre piacevolmente e riusciamo a dormire per la maggior parte del tragitto. Consiglio assolutamente di riservare una cabina per il viaggio da Ancona mentre risulta sufficiente la poltrona per quello da Bari (molto più breve). Nota positiva la pulizia della nave e la cortesia dell’equipaggio. Arrivati a Igoumeitsa compriamo il biglietto per il traghetto che ci porterà fino a Corfù.
CORFU’ (2-7 Agosto)
Il programma prevedeva 5 gg a Corfù in uno studios prenotato da casa in località Dassia (Giardino Studios, bello, 50 Euro in due a notte). Arrivati a Corfù l’impatto è assolutamente positivo con il tipico porticciolo contornato da case stile inglese. Ci dirigiamo verso Nord e troviamo senza difficoltà la nostra sistemazione. Durante i 5 gg abbiamo girato tutta la parte Centro-Settentrionale dell’isola, visitando molte spiaggie e paesini:
- Spiaggia di Glyfada (Centro-Occidentale): lunga spiaggia di sabbia con acqua cristallina ma troppo mondana e affollata;
- Spiaggia di Kerasia (Nord-Orientale): bellissima baia con spiaggia di sassolini ad acqua cristallina;
- Spiaggia di Palaiokastritsa (Nord-Occidentale): molto bella da vedere dall’alto ma affollatissima;
- Spiaggia di Sidari (Nord): famosa per il canale dell’amore ma a parere nostra non rappresenta una meraviglia;
- Spiaggia di Dassia (Centro-Orientale): spiaggia molto lunga e attrezzata, con acqua molto trasparente e mare sempre calmo;
- Spiaggia di Ag. Gordios (Centro-Occidentale): molto bella anche se affollata;
- Spiaggia di Astrakeri (Nord): spiaggia deserta ed incantevole;
- Spiaggia di Sinaderes: (Centro-Occidentale): non di particolare bellezza.
Per quanto riguarda i paesi, Corfù è una città assolutamente affascinante con dedali di vie che danno luogo ad un vero e proprio labirinto di negozi e taverne e degno di nota anche il paese di Kassiopi con il caratteristico porticciolo. Consigliato un giro al monte Pantokrator (quasi irraggiungibile) da cui si vedono le coste dell’Albania e per la sera tappa obbligatoria il ristorante “Buolis” a Lakones (dovete assolutamente andarci!!). Per il resto l’isola appare molto popolata; molto trafficata la città di Corfù la sera: lo scooter è il mezzo più adatto per tutti gli spostamenti.
LEFKADA (7-8 Agosto)
Lasciamo il porto di Corfù in direzione Igoumenitsa dove prendiamo la statale che scende verso Preveza. La strada e in ottime condizioni e piacevole da percorrere con larghi curvoni che immettono in un paesaggio quasi lunare. Arrivati nelle vicinanze di Preveza si seguono le indicazioni per il tunnel che porta a Lefkada. Purtroppo nella nostra breve permanenza abbiamo visitato solamente la città di Lefkada (molto bella) e Porto Vasiliki da cui partono tutte le navi per Cefalonia. Vasiliki è un paesino caratteristico con una spiaggia di sassi incantevole; abbiamo alloggiato in un albergo trovato in questa località. Ci hanno riferito essere molto belle anche le spiagge di Porto Katsiliki ed Egremni e comunque ci è parso interessante il lato occidentale dell’isola mentre quello orientale non ci ha convinto molto. Le distanze tra una spiaggia e l’altra sono considerevoli in quanto Lefkada è attraversata da continue catene di montagne. Le strade sono curate e piacevoli da percorrere.
CEFALONIA (8-14 Agosto)
Il settimo giorno (invece di riposarci….) prendiamo il traghetto che da Vasiliki porta alla punta settentrionale di Cefalonia. Appena giunti a Fiskardo notiamo con piacere la sostanziale differenza tra Cefalonia (molto spoglia e semplice) e Corfù (molto più popolata) e ci dirigiamo verso Ag. Efimia dove senza troppe difficoltà troviamo un alloggio per i 6 gg di permanenza. L’isola è molto bella anche se non offre troppi divertimenti e vita mondana (se all’ascolto dovessero esserci amanti del genere…) ma in cambio restituisce paesaggi e scenari da cartolina: scendendo da Fiskardo ad Ag. Efimia si vede dall’alto la baia di Myrtos….probabilmente il panorama più bello che abbia mai visto! Nei giorni seguenti abbiamo visitato
- spiaggia di Myrtos, la sua vista dall’alto mozza il fiato;
- spiaggia di Antisami (quella del film “il mandolino del Capitano Corelli), molto bella anche se affollata;
- spiaggia di Xi (Vicino a Lixouri), molto bella con la sua caratteristica sabbia rossa;
- spiaggia di Skala (Vicino a Skala…), molto bella e tranquilla;
e da segnalare sono le innumerevoli calette che si trovano tra Ag. Efimia e Sami. Abbiamo inoltre visitato le grotte Melissani che a parere nostro non valgono assolutamente il prezzo del biglietto. Per quanto riguarda i paesini da segnalare Assos, Fiscardo e Lixouri mentre tutti gli altri non sono degni di nota. Un ultimo appunto è sul monumento ai caduti ad Argostoli (nella Seconda Guerra Mondiale circa 20.000 soldati italiani sono morti a Cefalonia, la maggior parte dei quali fucilati dai nazisti) assolutamente commovente. Per il resto l’isola è davvero molto affascinante, i panorami sono incantevoli e si respira ad ogni angolo tranquillità e cordialità.
ZANTE (14-19 Agosto)
Gli ultimi 5 giorni di vacanza li abbiamo trascorsi sulla bellissima isola di Zante; per raggiungerla da Cefalonia bisogna prendere il traghetto che parte dal Sud dell’isola (in località Pessada) e dopo circa un’ora di navigazione si giunge al porto di Ag. Stefanos. L’isola è davvero incantevole e rappresenta il giusto mix tra i panorami mozzafiato di Cefalonia e la vita di Corfù. Abbiamo alloggiato in località Tragaki (Maistrali Apartments, 55 Euro a notte in due), luogo sicuramente strategico per poter percorrere in lungo e in largo tutta l’isola. Il nostro consiglio è di seguire i seguenti itinerari:
giro della parte Nord-Occidentale dell’isola con visita alle località di Porto Limnionas, Porto Vromi e veduta dalla terrazza della famosa spiaggia del relitto (raggiungibile anche con il battello da Porto Vromi, inaccessibile altrimenti);
- giro della parte Nord-Orientale con visita alle spiaggie di Xigia (famosa per i fanghi allo zolfo) e di Makros Gialos (molto bella soprattutto la mattina);
- giro della parte Sud-Orientale con la riserva naturale delle tartarughe caretta-caretta, in particolare le spiagge di Dafni e Kameni (in entrambe non è possibile piantare ombrelloni e seggioline perchè turbano la sensibilità delle tartarughe….);
- ed infine tour della parte Sud-Occidentale con giro al paese di Keri, noleggio della barca con la quale è possibile raggiungere l’isola di Marathonissi e le grotte Blu vicino a Keri.
Sconsigliamo assolutamente di recarsi a Laganas, nel Sud dell’isola, in quanto il paese è pieno di turisti inglesi ubriachi che, oltre ad infastidire, sono artefici della puzza di vomito di giorno, della sporcizia e di una rivoltante promiscuità notturna. Altro consiglio è quello di munirsi di una cartina dell’isola in quanto la segnaletica è davvero scarseggiante, ambigua e ingannevole: se volete raggiungere la capitale è meglio affidarsi al muschio sugli alberi di giorno e alle stelle di notte….
IL RITORNO (19 Agosto)
L’ultimo giorno ci imbarchiamo nella capitale Zakinthos alla volta di Killimi, a Sud di Patrasso; dopo le raccomandazioni della proprietaria dell’ultimo albergo che ci ha indirizzato paese-paese a Igoumenitsa dicendo di non fermarci assolutamente a Patrasso e di non chiedere a nessuno indicazioni per strada perché i greci sono “scemi” (detto da una greca….) raggiungiamo (in 400 Km) Igoumenitsa dove ci fermiamo per un ultimo bagno prima di imbarcarci sulla nave che ci ha riportato a Bari per trascorrere qualche giorno sul Gargano dai genitori della mia zavorrina.
NOTE DI COLORE
I greci sono un popolo fantastico, semplice e umile. Il greco medio per vivere necessita della metà della metà degli oggetti che quotidianamente utilizziamo noi. L’italiano medio è volgare, non parla inglese, caciarone e per intenderci gira per il traghetto in slippini e cappello da Cowboy (nient’altro)… non stupitevi se quando sapranno che siete italiani vi tratteranno come dei deficienti. Abbiamo sempre trovato persone cordiali e disponibili a scambiare feta, pomodori, peperoni, pane e olio con un bel piatto di “maccheronia italica” sapientemente cucinato da me con pasta Barilla e sugo pronto! Vi accorgerete che in giro per le isole non esistono quasi poliziotti, autovelox nascosti, etc.; l’unica forma di istituzione che noterete sono delle specie di esseri mitologici con il corpo di vigile urbano e la bocca a fischietto che senza un apparente motivo fischiano all’impazzata gesticolando. Per quanto riguarda la cucina è buona ma dopo tre settimane viene la nausea a sentire anche solo parlare di gyros, feta e mussaka… sulle isole da noi visitate non conoscono quegli strani animaletti viscidi che vivono nel mare (i pesci). Per il resto posti fantastici, gente fantastica e tanta tranquillità. Ultimo appunto sul costo della vita che è molto basso relazionato a quello di Milano dove vivo… per 20 giorni abbiamo speso circa 1200 Euro a testa compreso di traghetto, benzina, alloggi e pranzi/cene al ristorante.
LO SCOOTER
L’intero viaggio, di 3982 Km, è stato fatto a bordo del nostro bellissimo (e bravissimo) Scarabeo 500, così equipaggiato:
Sottosella contenente abbigliamento anti pioggia e attrezzi per la moto;
Bauletto contenente accessori mare (compreso spiaggina, stuoia, pinne e maschere, racchettoni….);
Borsa Tunnel contenente un cambio di vestiti e tutto ciò che poteva servire durante il viaggio (felpe, beauty case, scarpe e ciabatte e accessori vari;
Borse laterali contenenti l’abbigliamento di ciascuno;
Infine un ombrellone fissato con le cinghie sotto il bauletto.
Insomma, avevamo proprio tutto! Eravamo invidiati da tutte le moto e delle macchine per capienza e organizzazione. Non abbiamo mai avuto nessun tipo di guasto ed il consumo si è sempre attestato su una media di 25 Km/l anche a pieno carico. Consiglio a tutto lo Scarabeo 500 perché è davvero un ottimo mezzo!
Un lamp a tutti gli amici di Cyberscooter e in attesa di leggere i reportage delle vostre vacanze restiamo a disposizione per chi volesse maggiori informazioni riguardo il nostro itinerario.
Testo e foto: Fede e Graz.
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