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 · PORTOGALLO 2003 1^ parte
30/04/04 
by Luca & Barbara
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Vedi anche: 2^ parte

In Atlantic 500 dall’Adriatico all’Atlantico

In un’epoca in cui imperversa il “FAST” e la vita moderna impone che tutto sia veloce e programmato, dalle piccole cose di ogni giorno fino alle più importanti, anche se controvoglia bisogna adeguarsi, ma durante le ferie no!, proprio non ci stiamo!!!!
In ferie vogliamo staccare la spina, quale miglior modo per ritrovare i ritmi biologici della vita o comunque organizzare il tempo senza costrizioni di sorta e viaggiare rimanendo all’aria aperta?
Il mezzo ideale per chi cerca ciò, sono sicuramente le due ruote. Nel caso nostro, per il fido compagno di ogni giorno nel tragitto casa lavoro (Aprilia Atlantic 500), non ci saranno ferie, anzi, lo aspetta un vero tour de force in quanto sarà con noi per i tanti Km a venire.
Già, un maxiscooter! Mezzo ancora tutto sommato inusuale per le lunghe percorrenze e decisamente dalle caratteristiche “SLOW” senza tante velleità velocistiche, ma impareggiabile per le lunghe distanze e per godere a pieno dello stare in sella senza fretta.
La meta prescelta per le ferie 2003 è il Portogallo. Al contrario di come siamo soliti fare, per questa volta abbiamo voluto tener fede a quanto scritto sopra: non organizzare assolutamente nulla e partire avendo soltanto un’idea di massima su cosa vedere, dove fermarci o che strade percorrere in modo che, se lungo la via qualcosa ci dovesse piacere e vorremo perderci qualche giorno o al contrario vorremo fare in un giorno tanti Km, non vi sarà alcun problema.

I^ Tappa: Mestre – Montpellier (Km 910)
E’ il giorno 18/08 alle ore 6.10. Finalmente in sella, io Luca e mia moglie Barbara, ci apprestiamo a partire, non prima di aver caricato l’Atlantic come un mulo. Oltre al vano sotto sella stipato con cura e al bauletto carico, abbiamo riempito anche le borse laterali e riusciamo a caricare pure la canadese (grande) con tanto di materassini gonfiabili e sacchi a pelo. Sì, su uno scooter una cosa che non manca è proprio la capacità di carico.
La via decisa per raggiungere Il confine a Ventimiglia è la consueta autostrada A4 fino a Brescia, che poi diventa A21 sino ad Alessandria, A26 fino a Genova per terminare con l’A10 al confine Francese. I km si susseguono monotoni è decisamente caldi; unica cosa degna di nota un pauroso incidente tra mezzi pesanti che ostruiscono completamene la sede stradale che ci tiene fermi sotto il sole nei pressi di Brescia per oltre mezz’ora e poi via libera solo alle due ruote. Sono sempre più felice della scelta del mezzo perché gli altri veicoli ne avranno avuto per almeno altre due ore.
La France ci dà il benvenuto con il curioso, quanto inusuale e stressante, sistema del pagamento pedaggio autostradale in anticipo e ogni pochissimi chilometri. (Un viva a denti stretti alle nostre autostrade... almeno questo non lo fanno, anche se il telepass o magari la possibilità di pagare con viacard anche a chi sta in moto sarebbe ora e tempo venisse consentito, visto che fanno pagare due ruote come quattro, cosa che invece non avviene negli altri paesi)
Attraversiamo il sud della Francia contando di fermarci a dormire verso Carcassone che dicono essere bellissima, ma il caldo decisamente elevato, i parecchi incendi (foto 1) su entrambi i lati della strada che ci avvolgono e i Km percorsi da Mestre (910), ci fanno optare per la conclusione della prima tappa a Montpellier. (foto 2)

II^ Tappa: Montpellier – Bilbao (Km 773)
Il caldo veramente tosto che ci accoglie il mattino seguente a Montpellier
ci sprona a portarci verso zone più fresche in riva all’Atlantico. Prima, però, dobbiamo attraversare “tutto il resto del sud della Francia” e così puntiamo la prua verso ovest e... via! Carcassone, Toulouse, Pau... i Km che ci attendono non sono certo pochi. Dimenticavo: “Non abbiamo fretta siamo in ferie” e con questo bel pensiero in testa il caldo in corsa sembra sentirsi anche meno!
Il Transatlantico “made in Noale” in assetto da lunghe distanze, macina km a velocità di crociera con altri veicoli, attirando gli sguardi dei curiosi che sfilano via oltre codice, soprattutto varie moto che ci sorpassano immancabilmente salutando. Cosi sarà anche in Spagna e Portogallo. Cultura motociclistica più evoluta di molti Italiani o sono soltanto più socievoli? Mah...
Il viaggio prosegue lungo la bella pianura francese, e ci prendiamo il lusso di goderci i panorami a 365° visto il sempre più scarso traffico. In vista dei primi contrafforti, realizziamo che i Pirenei sono in avvicinamento, preparandoci, così, alle mitiche salite che si sentono nominare durante il Tour de France. (foto 3)
Peccato che siamo in autostrada, ma contiamo di rifarci nel percorso di rientro verso casa.
In quel di Biarritz, proprio in prossimità del confine Spagnolo, con la prima veduta sull’Atlantico e con il motore che canta allegro come non mai, siamo arrivati alla fine della seconda tappa. Bilbao che meriterebbe alcuni giorni di visita da dedicarle, la vediamo soltanto di striscio, mentre siamo alla ricerca del nostro hotel.

III^ tappa: Bilbao – Aveiro (Km 519)
E’ il terzo giorno di viaggio, e siamo più in forma che mai. Sicuramente hanno contribuito l’ottima cena della sera prima e la favolosa stanza di albergo in cui abbiamo dormito. I 519 km che ci separano dalla nostra meta finale, li abbiamo praticamente bevuti. Dopo i saliscendi continui dell’aridissima e quasi deserta campagna spagnola (foto 4) sempre uguale, ad esclusione dei nidi delle cicogne (foto 5) in cima a qualunque cosa più alta di 3 metri e le rare 'urbanizacion' sperse come oasi nel deserto, dopo una curva, ecco il confine Portoghese. Come per incanto un po’ alla volta l’arida terra che eravamo abituati ormai a vedere da centinaia di chilometri, sembra farsi sempre più rigogliosa e verde, anche il caldo che continuava ad imperversare, sembra sia in fase calante. Il termometro dell’Atlantic conferma in pieno! (foto 6)
Siamo nella sierra da Estrela, l’ultima zona montagnosa prima di arrivare sulla costa atlantica.
Un particolare che ci ha colpito di questi posti, sono le innumerevoli vie di fuga per i mezzi pesanti qualora i freni non dovessero più farcela, poste alla fine di tante discese.
Dopo tre giorni di viaggio e 2202 Km, spegniamo il motore al campo base: AVEIRO. (foto 7)
Da qui punteremo per le varie visite verso nord, PORTO e verso sud, LISBONA, compiendo molte altre deviazioni, tanto per non far riposare lo scooter!

A BREVISSIMO CONTINUA CON LA 2^ PUNTATA...

Testo e foto by: Luca & Barbara.

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Foto 6

 


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