| A distanza di circa
un anno ho ripetuto, completando l’anello, il giro
dei passi alpini del Vallese/Ticino: Passi
Grimsel, Furka, San Gottardo, Nufenen e Sempione.
Sabato 26 giugno 2004 ore 7:30 circa partenza
con i “guzzisti” Claudio e Luisa da Galliate
(NO) in direzione lago Maggiore per iniziare a
comporre il gruppo, soste a Varallo Pombia, Oleggio Castello,
Ghevio veloce trasferimento sulla A26 fino a Domodossola.
A questo punto sono le 9:45 il gruppo è al completo
ed è composto da 13 mezzi, tutte moto tranne un
Piaggio Beverly 500 ed il mio Burgman 400.
Partenza da Domo verso il passo
del Sempione dove facciamo una breve sosta per
ammirare il panorama e fare alcune foto, quindi si riparte
verso Brig, dove noi non
ci fermiamo per non perdere troppo tempo, ma che vale
la pena di essere visitata.
Superata Brig imbocchiamo la Furkastrasse
che corre lungo la valle del Rodano, attraversiamo alcuni
paesini in autentico stile Walser fino a giungere a Gletsch.
Qui svoltiamo a sinistra per salire al passo
Grimsel (2164 m) dopo una breve sosta per fotografare
le marmotte ed il laghetto alpino ancora quasi completamente
ghiacciato ridiscendiamo a Gletsch da dove riprendiamo
la Furkastrasse per salire all’omonimo passo
Furka (2436 m), dato che sono le 13:00 ci fermiamo
poco prima del passo nei pressi del ghiacciaio del Rodano
per il pranzo. La mancanza di tempo ci costringe a rinunciare
alla visita della grotta scavata all’interno del
ghiacciaio stesso.
Si riparte ed una volta superato il passo si inizia la
discesa verso la prossima tappa, il passo
del San Gottardo.
La salita al San Gottardo è la meno impegnativa
di tutte quelle affrontate e che affronteremo nel nostro
giro, ma l’arrivo al passo con la strada affiancata
da due “muri” di neve che la fanno assomigliare
ad una pista di bob (fondo a parte, per fortuna) è
spettacolare. Ci fermiamo giusto il tempo per assistere
all’arrivo ed alla successiva partenza della diligenza
a cavalli che trasporta i turisti sulla vecchia strada
del passo, veniamo quindi “rapiti” da alcuni
simpatici giapponesi che vogliono farsi fotografare con
noi e con le due Guzzi California della comitiva.
Partiamo dal San Gottardo con direzione valle Bedretto
e passo Nufenen (Novena in
italiano 2478 m), dove arriviamo percorrendo la più
bella strada, dal punto di vista panoramico, della giornata.
Sosta al passo per foto e acquisto di souvenir e quindi
rotta verso la valle del Rodano
che imbocchiamo nei pressi del paesino di Ulrichen, ripercorriamo
nuovamente la via del mattino fino al passo
del Sempione dove sostiamo nuovamente per alcuni
minuti.
Dal Sempione rientriamo in Italia ed il gruppo si separa
così come si era composto al mattino, fino al nostro
arrivo a Galliate dopo un totale di 520
Km alle 21:00 circa.
Una gita che consiglio di fare a chi si
trova in zona, avendo cura di accertarsi dell’apertura
dei passi (www.tcs.ch)
per i paesaggi e per il percorso molto gratificante dal
punto di vista della guida.
La gita si è svolta senza nessun problema, unici
inconvenienti alcune soste forzate per dei lavori in corso
sulle strade svizzere, ma visto le condizioni eccellenti
di manutenzione in cui sono tenute, vale la pena perdere
alcuni minuti. Il paragone con strade ed autostrade italiane
(perlomeno del Piemonte e della Lombardia) è assolutamente
impietoso.
È consigliabile munirsi di franchi svizzeri, anche
se l’euro è accettato quasi dappertutto.
Mezzi che hanno partecipato alla gita:
2 Guzzi California, 1 Guzzi Nevada, 2 Honda CBR 600, 1
Honda Transalp, 1 Honda Dominator, 1 Yamaha TDM 850, 1
Yamaha FZ6, 1 Yamaha DragStar, 1 Suzuki Bandit 1200, 1
Piaggio Beverly 500 ed il mio Burgman 400.
Alcune note sul Suzuki
Burgman 400 (mod. K2): come già verificato
in altre occasioni non ha avuto alcun problema ad affrontare
le salite ai passi, anzi essendo privo di “zavorrina”
rimasta a casa (con qualche mugugno) per impegni familiari,
ho mantenuto l’andatura di mezzi di cilindrata e
prestazioni superiori. Egregio il comportamento dei freni
che non hanno mai accusato affaticamento. Una nota particolare
è verso i consumi, nonostante aver percorso il
tratto autostradale da Ornavasso a Meina a velocità
al limite del codice e le salite ai passi ad andatura
“allegra” sono stati di oltre 26
Km/l (ho rifatto il conto più volte perchè
mi sembrava impossibile)
Sulla comodità non si può dire nulla si
viaggia in poltrona e né schiena né braccia
o gambe risultano affaticate neanche dopo una percorrenza
ed un tempo in sella elevati.
Ultima annotazione, al di là del
confine tutti salutano tutti, qualsiasi sia la moto che
incontrano, scooter, supersport o turistiche, Hell’s
Angel of Switzerland compresi. Gli unici che non hanno
risposto ai nostri saluti sono stati uno scooterista ed
alcuni smanettoni rigorosamente italiani!!
Testo e foto: Umberto
Casari
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