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Il Burgman 400

 

 


Marmotte del Grimsel

 

 


Salita al Furka e valle del Rodano

 

 


Foto di gruppo al San Gottardo

 

 

DESCRIZIONE

Scooter: Suzuki Burgman 400 Business
Periodo: Giugno
Km: 520
Tempo: 1 giornoi
Consumi: 26 km/lit.
Difficoltà: nessuna

 

  · Giro dei Passi alpini del Vallese-Ticino
 
 · by Umberto Casari
08/09/04

A distanza di circa un anno ho ripetuto, completando l’anello, il giro dei passi alpini del Vallese/Ticino: Passi Grimsel, Furka, San Gottardo, Nufenen e Sempione.

Sabato 26 giugno 2004 ore 7:30 circa partenza con i “guzzisti” Claudio e Luisa da Galliate (NO) in direzione lago Maggiore per iniziare a comporre il gruppo, soste a Varallo Pombia, Oleggio Castello, Ghevio veloce trasferimento sulla A26 fino a Domodossola. A questo punto sono le 9:45 il gruppo è al completo ed è composto da 13 mezzi, tutte moto tranne un Piaggio Beverly 500 ed il mio Burgman 400.

Partenza da Domo verso il passo del Sempione dove facciamo una breve sosta per ammirare il panorama e fare alcune foto, quindi si riparte verso Brig, dove noi non ci fermiamo per non perdere troppo tempo, ma che vale la pena di essere visitata.
Superata Brig imbocchiamo la Furkastrasse che corre lungo la valle del Rodano, attraversiamo alcuni paesini in autentico stile Walser fino a giungere a Gletsch.
Qui svoltiamo a sinistra per salire al passo Grimsel (2164 m) dopo una breve sosta per fotografare le marmotte ed il laghetto alpino ancora quasi completamente ghiacciato ridiscendiamo a Gletsch da dove riprendiamo la Furkastrasse per salire all’omonimo passo Furka (2436 m), dato che sono le 13:00 ci fermiamo poco prima del passo nei pressi del ghiacciaio del Rodano per il pranzo. La mancanza di tempo ci costringe a rinunciare alla visita della grotta scavata all’interno del ghiacciaio stesso.
Si riparte ed una volta superato il passo si inizia la discesa verso la prossima tappa, il passo del San Gottardo.
La salita al San Gottardo è la meno impegnativa di tutte quelle affrontate e che affronteremo nel nostro giro, ma l’arrivo al passo con la strada affiancata da due “muri” di neve che la fanno assomigliare ad una pista di bob (fondo a parte, per fortuna) è spettacolare. Ci fermiamo giusto il tempo per assistere all’arrivo ed alla successiva partenza della diligenza a cavalli che trasporta i turisti sulla vecchia strada del passo, veniamo quindi “rapiti” da alcuni simpatici giapponesi che vogliono farsi fotografare con noi e con le due Guzzi California della comitiva.
Partiamo dal San Gottardo con direzione valle Bedretto e passo Nufenen (Novena in italiano 2478 m), dove arriviamo percorrendo la più bella strada, dal punto di vista panoramico, della giornata.
Sosta al passo per foto e acquisto di souvenir e quindi rotta verso la valle del Rodano che imbocchiamo nei pressi del paesino di Ulrichen, ripercorriamo nuovamente la via del mattino fino al passo del Sempione dove sostiamo nuovamente per alcuni minuti.
Dal Sempione rientriamo in Italia ed il gruppo si separa così come si era composto al mattino, fino al nostro arrivo a Galliate dopo un totale di 520 Km alle 21:00 circa.

Una gita che consiglio di fare a chi si trova in zona, avendo cura di accertarsi dell’apertura dei passi (www.tcs.ch) per i paesaggi e per il percorso molto gratificante dal punto di vista della guida.
La gita si è svolta senza nessun problema, unici inconvenienti alcune soste forzate per dei lavori in corso sulle strade svizzere, ma visto le condizioni eccellenti di manutenzione in cui sono tenute, vale la pena perdere alcuni minuti. Il paragone con strade ed autostrade italiane (perlomeno del Piemonte e della Lombardia) è assolutamente impietoso.
È consigliabile munirsi di franchi svizzeri, anche se l’euro è accettato quasi dappertutto.

Mezzi che hanno partecipato alla gita: 2 Guzzi California, 1 Guzzi Nevada, 2 Honda CBR 600, 1 Honda Transalp, 1 Honda Dominator, 1 Yamaha TDM 850, 1 Yamaha FZ6, 1 Yamaha DragStar, 1 Suzuki Bandit 1200, 1 Piaggio Beverly 500 ed il mio Burgman 400.

Alcune note sul Suzuki Burgman 400 (mod. K2): come già verificato in altre occasioni non ha avuto alcun problema ad affrontare le salite ai passi, anzi essendo privo di “zavorrina” rimasta a casa (con qualche mugugno) per impegni familiari, ho mantenuto l’andatura di mezzi di cilindrata e prestazioni superiori. Egregio il comportamento dei freni che non hanno mai accusato affaticamento. Una nota particolare è verso i consumi, nonostante aver percorso il tratto autostradale da Ornavasso a Meina a velocità al limite del codice e le salite ai passi ad andatura “allegra” sono stati di oltre 26 Km/l (ho rifatto il conto più volte perchè mi sembrava impossibile)
Sulla comodità non si può dire nulla si viaggia in poltrona e né schiena né braccia o gambe risultano affaticate neanche dopo una percorrenza ed un tempo in sella elevati.

Ultima annotazione, al di là del confine tutti salutano tutti, qualsiasi sia la moto che incontrano, scooter, supersport o turistiche, Hell’s Angel of Switzerland compresi. Gli unici che non hanno risposto ai nostri saluti sono stati uno scooterista ed alcuni smanettoni rigorosamente italiani!!

Testo e foto: Umberto Casari




Passo del Sempione

 

 


Quanto tempo tempo saranno rimasti in sella?

 

 


Motociclisti tedeschi con moto diesel!

 

 


Passo Nufenen

 

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