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IN SINTESI
Scooter: Honda Pantheon
Periodo: Agosto
Km >: 3.100
Giorni: 9
Km/lit: 19-20
Ore <: 12:30
Difficoltà: impegnativo per l'elevato chilometraggio e la cilindrata contenuta del mezzo.

 

 · IN VACANZA A PARIGI CON IL PANTHEON
 
 · by Lorenzo
10/09/00 

Quest'anno ho voluto trascorrere le vacanze usando il mio Honda Pantheon. Dove andare? La scelta è caduta, solo 2 giorni prima della partenza, su Parigi. In solitaria. D'estate di solito mi trasferisco da Milano alla casa dei miei familiari, in Friuli, per trascorrervi l'estate. Proprio lì, la sera del 2 agosto, carico il mio Pantheon con lo stretto necessario per una decina di giorni: riempio il bauletto (che arriva a circa 15 Kg di peso), il sottosella e parte di uno zainetto che terrò in spalla. Sta tutto. Ci stanno doverosamente anche 2 litri d'olio e una candela di riserva (davvero il minimo, in questi casi). Setto infine la molla della sospensione posteriore sulla 4a tacca.

La mattina dopo azzero il contaKm e parto in sella al mio mezzo. Attraverso tutto il nord Italia, facendo poche pause (4 rifornimenti e pranzo a Milano). Arrivo al traforo del Frejus: lì il caldo asfissiante di qualche decina di chilometri prima si trasforma in un violento temporale. L'addetto al pedaggio del traforo mi dice, commentando il temporale: "Ha scelto proprio il giorno giusto per passare per di qui! Da dove viene?". "Dal Friuli" gli rispondo. "Uh, complimenti! Dal Friuli in sella a 'quello li'...". Io: "Guardi che, con 'questo qui', sto andando a Parigi!". Non riesco davvero a descrivervi l'espressione un po' sconvolta ma divertita dell'addetto. Proseguo e arrivo in tarda serata a Chambery, dove mi fermo per la notte. Il contachilometri parziale segna 750.

La mattina dopo, alle 11, azzero il "parziale" e riparto. Il meteo mi è sfavorevole: il cielo è molto coperto e dopo pochi chilometri mi ritrovo sotto un intenso acquazzone. Viaggiare così non è proprio piacevole: l'asfalto delle autostrade francesi è davvero scadente, poiché drena pochissimo ed è piuttosto lucido. I camion (tanti) sollevano grosse nubi d'acqua, e questo mi impedisce di sfruttare le loro scie per sorpassarli, come sono di solito costretto a fare. Inutile dire che la riserva di potenza che ho quando viaggio ai miei canonici 105 orari di tachimetro è nulla. Riesco comunque a mantenere questa velocità, nonostante l'acqua. Il parabrezza grande, i deflettori anteriori larghi e un casco jet con una visiera molto coprente sono di enorme utilità in questi casi, proprio come la tuta da pioggia in due pezzi, che porto sempre con me. Percorro oltre 400 Km "a manetta" sotto la pioggia, fermandomi unicamente per i rifornimenti. Mancano quasi 100 Km a Parigi, e finalmente la pioggia cessa. Proseguo e in serata arrivo, felice e soddisfatto, in centro. Qualche minuto ancora e sono sul Boulevard Montparnasse. Questo dopo 550 Km. Perdo circa un'ora a cercare un albergo a buon prezzo e lo trovo vicino a Gare de Lyon. Scarico i bagagli e parcheggio il Pantheon sul marciapiede, legandolo ad un palo (ed incrociando le dita). Seguiranno 6 giorni di visita e svago per la città.

Muoversi in scooter a Parigi è divertente, veloce e sorprendentemente facile, se si considera che è una metropoli ben più grande della Milano cui sono abituato. Anche nella capitale francese abbondano i maxi scooter. Scopro per la città, peraltro, dei curiosi e numerosi Pantheon verde bottiglia (orrendo), che dovrebbero essere i mezzi di servizio di qualche ente municipale parigino. Il traffico è sempre scorrevole, ma molto "nervoso" e indisciplinato. I parcheggi per 2 ruote abbondano ovunque. In seguito noto con stupore quanti lascino parcheggiati moto e scooter costosi di notte (e con lucchetti normalissimi) anche in zone che si direbbero "a rischio". Vicino a Gare de Lyon vedo tantissimi Majesty 250, Burgman 400 e perfino qualche Ducati 748 (!) parcheggiati di notte sul marciapiede, semplicemente legati ad un'esile ringhiera. Lascio a voi i commenti del caso. Percorro in 6 giorni circa 250 Km, sempre rimanendo a Parigi. Vedo molti (anche connazionali) con una faccia perplessa quando, dalla targa, scoprono che sono venuto dall'Italia con quello scooter. Mi chiedo: perché tanto stupore? Per il fatto che è un 2 tempi? Mah, gente davvero strana... :-)

Il mio rientro comincia il giorno 10. Ripercorro la stessa autostrada dell'andata, questa volta con un gran caldo, sempre a naturalmente alla massima velocità che il Pantheon mi consente. Decido però, all'ultimo momento, di deviare in direzione Ginevra. Al valico l'agente svizzero mi chiede da dove sia venuto; alla mia risposta "Parigi", guarda lo scooter e crede (seriamente) che lo stia prendendo in giro. Altra gente strana, a quanto pare... :-)

Mi fermo a Ginevra per la notte e la mattina riparto per il traforo del Gran San Bernardo, passando per Losanna. Purtroppo il traforo del Monte Bianco ancora chiuso rappresenta un vincolo notevole per chi vuole andare in Francia. Scendo poi fino ad Aosta e da lì riprendo la strada per il Friuli, dove arrivo a tarda notte.

Ora qualche breve nota tecnica:
* Lo scooter (comprato a fine gennaio 2000), alla partenza, era stato da poco tagliandato (12000 Km). Non ha mai subito modifiche di alcun genere, né interventi che non siano la banale manutenzione programmata.
* Km percorsi in 9 giorni: 3100 circa.
* Consumo medio carburante: 19/20 Km/l.
* Consumo medio lubrificante: 1 ml/Km. Ho usato rigorosamente olio totalmente sintetico di alta qualità.
* Costi per l'autostrada e i trafori: ritengo spropositati, trattandosi di un mezzo a due ruote.
* Problemi riscontrati: nessuno. Solo alla fine è comparsa una certa rumorosità alla trasmissione. Le prestazioni, comunque, si sono sempre mantenute inalterate. La temperatura dell'acqua, anche in mezzo al traffico o dopo lunghissime tirate (diverse centinaia di Km) "a manetta", non è mai salita oltre la metà della scala del termometro. Non c'è mai stata la necessità di effettuare soste forzate di "raffreddamento" (neanche in montagna).
* Motociclisti incrociati in viaggio: tanti, la maggior parte dei quali ha risposto al mio saluto. Compassione? :-)
* Scooteristi incrociati in viaggio: manco uno! Dove siete? Suvvia, uscite un po' dalla città! ;-)
* Stanchezza accumulata: oggettivamente meno di quanto potessi pensare all'inizio del "tour".

Una nota per concludere: qualcuno che ha già letto la mia prova su strada, forse si chiederà: e la ragazza? A titolo di cronaca, non l'ho lasciata in Italia... ci siamo proprio lasciati! (e stavolta lo scooter non c'entra) A parte questo, il prossimo anno conto di fare un bel giretto in Scandinavia ancora in sella al mio 2 tempi (parlo seriamente). A meno che, naturalmente, nel frattempo non incontri una ragazza intelligente, carina e spiritosa che mi faccia mettere un po' la testa a posto. :-) Anzi, a questo proposito, vorrei cogliere l'occasione e sfruttare la popolarità del sito per lanciare pubblicamente un appello :-PPP

Ciao a tutti e grazie dell'attenzione! Lorenzo

Testo e foto a cura di: Lorenzo unlogic@tin.it




 

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