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Quest'anno ho voluto trascorrere
le vacanze usando il mio Honda Pantheon. Dove andare?
La scelta è caduta, solo 2 giorni prima della partenza,
su Parigi. In solitaria. D'estate di solito mi trasferisco
da Milano alla casa dei miei familiari, in Friuli,
per trascorrervi l'estate. Proprio lì, la sera del
2 agosto, carico il mio Pantheon con lo stretto necessario
per una decina di giorni: riempio il bauletto (che arriva
a circa 15 Kg di peso), il sottosella e parte di uno zainetto
che terrò in spalla. Sta tutto. Ci stanno doverosamente
anche 2 litri d'olio e una candela di riserva (davvero
il minimo, in questi casi). Setto infine la molla della
sospensione posteriore sulla 4a tacca.
La mattina dopo azzero il contaKm
e parto in sella al mio mezzo. Attraverso tutto il nord
Italia, facendo poche pause (4 rifornimenti e pranzo a
Milano). Arrivo al traforo del Frejus:
lì il caldo asfissiante di qualche decina di chilometri
prima si trasforma in un violento temporale. L'addetto
al pedaggio del traforo mi dice, commentando il temporale:
"Ha scelto proprio il giorno giusto per passare per di
qui! Da dove viene?". "Dal Friuli" gli rispondo. "Uh,
complimenti! Dal Friuli in sella a 'quello li'...". Io:
"Guardi che, con 'questo qui', sto andando a Parigi!".
Non riesco davvero a descrivervi l'espressione un po'
sconvolta ma divertita dell'addetto. Proseguo e arrivo
in tarda serata a Chambery,
dove mi fermo per la notte. Il contachilometri parziale
segna 750.
La mattina dopo, alle 11, azzero
il "parziale" e riparto. Il meteo mi è sfavorevole:
il cielo è molto coperto e dopo pochi chilometri
mi ritrovo sotto un intenso acquazzone. Viaggiare così
non è proprio piacevole: l'asfalto delle autostrade
francesi è davvero scadente, poiché drena pochissimo
ed è piuttosto lucido. I camion (tanti) sollevano
grosse nubi d'acqua, e questo mi impedisce di sfruttare
le loro scie per sorpassarli, come sono di solito costretto
a fare. Inutile dire che la riserva di potenza che ho
quando viaggio ai miei canonici 105 orari di tachimetro
è nulla. Riesco comunque a mantenere questa velocità,
nonostante l'acqua. Il parabrezza grande, i deflettori
anteriori larghi e un casco jet con una visiera molto
coprente sono di enorme utilità in questi casi, proprio
come la tuta da pioggia in due pezzi, che porto sempre
con me. Percorro oltre 400 Km "a manetta" sotto la pioggia,
fermandomi unicamente per i rifornimenti. Mancano quasi
100 Km a Parigi, e finalmente
la pioggia cessa. Proseguo e in serata arrivo, felice
e soddisfatto, in centro. Qualche minuto ancora e sono
sul Boulevard Montparnasse. Questo dopo 550 Km. Perdo
circa un'ora a cercare un albergo a buon prezzo e lo trovo
vicino a Gare de Lyon. Scarico i bagagli e parcheggio
il Pantheon sul marciapiede, legandolo ad un palo (ed
incrociando le dita). Seguiranno 6 giorni di visita e
svago per la città.
Muoversi in scooter a Parigi è
divertente, veloce e sorprendentemente facile, se si considera
che è una metropoli ben più grande della Milano
cui sono abituato. Anche nella capitale francese abbondano
i maxi scooter. Scopro per la città, peraltro, dei
curiosi e numerosi Pantheon verde bottiglia (orrendo),
che dovrebbero essere i mezzi di servizio di qualche ente
municipale parigino. Il traffico è sempre scorrevole,
ma molto "nervoso" e indisciplinato. I parcheggi per 2
ruote abbondano ovunque. In seguito noto con stupore quanti
lascino parcheggiati moto e scooter costosi di notte (e
con lucchetti normalissimi) anche in zone che si direbbero
"a rischio". Vicino a Gare de Lyon vedo tantissimi Majesty
250, Burgman 400 e perfino qualche Ducati 748 (!) parcheggiati
di notte sul marciapiede, semplicemente legati ad un'esile
ringhiera. Lascio a voi i commenti del caso. Percorro
in 6 giorni circa 250 Km, sempre rimanendo a Parigi. Vedo
molti (anche connazionali) con una faccia perplessa quando,
dalla targa, scoprono che sono venuto dall'Italia con
quello scooter. Mi chiedo: perché tanto stupore?
Per il fatto che è un 2 tempi? Mah, gente davvero
strana... :-)
Il mio rientro comincia il giorno
10. Ripercorro la stessa autostrada dell'andata, questa
volta con un gran caldo, sempre a naturalmente alla massima
velocità che il Pantheon mi consente. Decido però,
all'ultimo momento, di deviare in direzione Ginevra. Al
valico l'agente svizzero mi chiede da dove sia venuto;
alla mia risposta "Parigi", guarda lo scooter e crede
(seriamente) che lo stia prendendo in giro. Altra gente
strana, a quanto pare... :-)
Mi fermo a Ginevra
per la notte e la mattina riparto per il traforo del Gran
San Bernardo, passando per Losanna. Purtroppo il traforo
del Monte Bianco ancora chiuso rappresenta un vincolo
notevole per chi vuole andare in Francia. Scendo poi fino
ad Aosta e da lì riprendo
la strada per il Friuli,
dove arrivo a tarda notte.
Ora qualche breve nota tecnica:
* Lo scooter (comprato a fine gennaio
2000), alla partenza, era stato da poco tagliandato (12000
Km). Non ha mai subito modifiche di alcun genere, né
interventi che non siano la banale manutenzione programmata.
* Km percorsi in 9 giorni:
3100 circa.
* Consumo medio carburante:
19/20 Km/l.
* Consumo medio lubrificante:
1 ml/Km. Ho usato rigorosamente olio totalmente sintetico
di alta qualità.
* Costi per l'autostrada e
i trafori: ritengo spropositati, trattandosi di un mezzo
a due ruote.
* Problemi riscontrati: nessuno.
Solo alla fine è comparsa una certa rumorosità
alla trasmissione. Le prestazioni, comunque, si sono sempre
mantenute inalterate. La temperatura dell'acqua, anche
in mezzo al traffico o dopo lunghissime tirate (diverse
centinaia di Km) "a manetta", non è mai salita oltre
la metà della scala del termometro. Non c'è
mai stata la necessità di effettuare soste forzate
di "raffreddamento" (neanche in montagna).
* Motociclisti incrociati
in viaggio: tanti, la maggior parte dei quali ha risposto
al mio saluto. Compassione? :-)
* Scooteristi incrociati in
viaggio: manco uno! Dove siete? Suvvia, uscite un po'
dalla città! ;-)
* Stanchezza accumulata: oggettivamente
meno di quanto potessi pensare all'inizio del "tour".
Una nota per concludere: qualcuno
che ha già letto la mia prova su strada, forse si
chiederà: e la ragazza? A titolo di cronaca, non
l'ho lasciata in Italia... ci siamo proprio lasciati!
(e stavolta lo scooter non c'entra) A parte questo, il
prossimo anno conto di fare un bel giretto in Scandinavia
ancora in sella al mio 2 tempi (parlo seriamente). A meno
che, naturalmente, nel frattempo non incontri una ragazza
intelligente, carina e spiritosa che mi faccia mettere
un po' la testa a posto. :-) Anzi, a questo proposito,
vorrei cogliere l'occasione e sfruttare la popolarità
del sito per lanciare pubblicamente un appello :-PPP
Ciao a tutti e grazie dell'attenzione!
Lorenzo
Testo e foto a cura di: Lorenzo
unlogic@tin.it
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